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LETTO
glttare nel letto «lei fiume d’ Arno , che artificiosamente si dicea checorrea setto il detto palagio. Pelr. son. i3i. E nel suo letto il marsenz’onda giace. Tac. Dav. Ann. 2. J/. Per le bocche e letti delleriviere metterò nel cuore della Germania i cavalli e gli uomini ripo-sati. Tass. Ger. 15. 2. Ma , giunti al letto del suo fiume , Amici ,Io v’ accommiato , ei disse -, ite felici. Guicc. Stor. 15. 766'. Correvaec. rivolo di acqua detto la Vernacola ec. : i Francesi valorosamentelo difendevano, ajutati dall’avere il letto profondo colle ripe alte.» Segnar. Mann. Giug. 3. 2. Un fiume che sempre simile a se correa letto pieno. (V)
5 — Piano del fondo di alcuna valle. Dant. Inf. 2.3. 52. Appena furo ipiè suoi giunti al letto Del fondo giù. Bui. ivi : Al letto , cioè alfondo piano.
■fi — Il fondo del vino. Creso, lib. //.. cap. 34 . Quando il vino di bollircesserà, e la feccia al fondo sarà discesa, si rimuovadalla feccia grossa,e farà nel verno un letto sottile, e con quello meglio si serberà. (V)
7 —- Per metaf'. del primo sign. S. Cater. T. 2. lett. 58. Adunquenon è da dormire, mentre che abbiamo il tempo , nel letto della ne-gligenza. (V)
8 — * E parlando di Spada , Brando o simili poet. Vale Vagina . Buon.Pier. 5- 1 . 4. E’ ci fia giocoforza innanzi sera , Svegliati noi , trurdel suo letto il-brando. E Salvili. Annoi, ivi : Cioè del fodero, dellaguaina , della vagina. . . . Del suo letto , . , . del covo , ove eglidormiva , per dir cosi e stava ozioso e riposava. (IN)
9 — * E poetic. Letto delle piante vale La strada. Dant. Purg. 12.Volgi gli ocelli in giue ; Buon ti sarà per alleggiar la via , Vederlo letto delle piante tue. ( N )
10 —* Pig. Letto a tre colonne dìconsi Le forche, le quali per ordi-nario sono composte di tre legni , due ritti ed uno a traverso. Bisc.Maini. (A)
lì — * Col v. Andare: Andare a letto o al letto “Meltervisi a giace-re. l / ■ Andare a letto, e Andare al letto. (A)
v — Andare a letto come i polli 0 all’ ora de’ polli = Andare a let-to a buona ora. Capr. Bott. 5. So. Questi frati Minori hanno que-sto costume di sonar sempre il mattutino in sulla mezza notte , chel’uomo è appunto in sul buon del dormire ; benché a loro , che nevanno a letto come i polli., dà poca noja.
12 — * Col v. Cadere : Cadere in letto ^.Ammalare. Segn.Pred.1.8.Se voi cadete in letto, non dite lasciam di chiamare il medico. (V)
13 — iCol v. Essere:] Essere, ostare o simili tra’l letto e ’l tettuccio[o il letticciuolo] =2 Essere ammalaticcio. Lib. cur. malalt. Visse am-malazzato più di 'due mesi tra ’l letto e ’l tettuccio.
*4 —* Col v. Fare: Fare il letto ;= Raccomodare il letto, Spiumac-ciarlo. K. Fare letto , §. 3. (A) Bocc. g. 3. n. 6. Questa (camera)acconciò la buona femmina , e fcccvi entro letto ( Così , senza lavoce Un, o altro articolo, legge il Mannelli J secondo che potè il mi-gliore. (V)
2 —* E Jìg. Aggiustare col discorso la materia e le parole in mo-do che acconciamente .vi si distenda appresso alcun concetto e au-torità di scrittore per aggiugner forza e vaghezza. Salvili. Annot .Opp. Pese. Trasportato il poeta come dall’estro e furore poeticosenza attaccatura , e senza fare, come si dice, il letto , passa a nar-l’are un fatto , e poi un altro. (A)
3 — Far letto 2=2 Acconciare appoggiatojo o sostegno a chec-chessia. [C- Fare letto , §. 1.] Lat. supponere, fulcire, Gr. ipnc/ixb-xcfiùWur. Palimi. Pebbr. 3o. Sulle tavole faccendo loro falle mele)letto con paglia. Bui. Puig. 7. €’ ha fatto ec. letto , cioè che si te-nca la gota in sulla mano , e sospirava , fi portava dolore della suanegligenzia avuta nel mondo.
4 — Ed anche Preparare o Acconciare checchessia [ P Vuro letto,§.2.]i5 -— * Col v. Fermare : Fermare in letto alcuno —: Ridurlo a do-versi stare nel letto per forza di malattia. P, ! fumare, ti. i5. (IN)
Ifi —'Col V. Inchiodare, Guardare : Guardare il letto ec.2zmStare in lettomalato, senza uscirne. P. Guardare, i8.,e P. Inchiodare, $. 0. (lN)
! j _,*1 Generato fuor di letto matrimoniale , dicesi con molta decenza
di chi è bastardo. Pallav. Ist. Conc. 1. 2:1 j- Ed a fine di stringersicon lui maggiormente, promise (Carlo Pi) in moglie ad Alessandro pro-nipote, cugino di Clemente Margherita sua figliuola, amendue generatifuor di letto matrimoniale. (Pe)
18 — * Proverò. Chi la guarda in ogni penna, non fa mai il letto: Dicesidegli uomini scrupolosi e di difficile contentatura ; come pure Chiè troppo scrupoloso non fa mai ricchezza. Tale è anche Giri guardaa ogni nuvolo nou fa mai viaggio. Serd- Prov. (A)r y —* (Arche.) Letto arcliiaco: Era un letto semplice per cenare pres-so i Romani ; così dello dall artefice Ardua. (0)
3 _ curiculare:* Cosi chiamavano i Romani il letto dy. dormire, a
differenza del Triclinare ; quello da cubile stanza da Etto, questo
da Triclinio. P. (0) .
3 _ ulkebke;* Bara su cui si portavano 1 morti, appo 1 Romani,
la quale ornav ’asi di fiori e di ghirlande. La legge ne permettevauna sola; ma Siila ne fece 6000, e Marcello 600 per volere di Au-gusto , Sopra si ponevano le immagini degli antenati paterni e ma-terni e ardevansi i cadaveri. Oggi cosi dicesi ancora il fèretro. P.Funebre, 5. (O) (N) , ,
4 — geniale. * Lra il letto della sposa novella, cosi d’tta da Ge-nio, dio dell'esistenza e della vita appo i Ramimi-P. Geniale ,5.2.(0)
a — Lue urea Tomo o Lettiga lucubratoria : * Sedia in forma: diletto , sulla quale adagiavansi i Romani quando voleano leggere oscrivep.e o meditale. (0;
6 — pensile: * Letto sospeso che usavasi nei bagni, ed anche nelle
vetture. (0) . . .
7 — triclinare 0 da tavola : * Arnese sul quale 1 Greci e tRomani ponevansi a mangiare ; detti Triclinari, perchè intorno allatavola non se ne ponevano più di tre, ognun de’ yuali non ]Mea
TETTUCCIO
contenere che tre a quattro persone. Fi si sdrajavario dal mezzo ingiù ., e tenendo il gomito sinistro in sulla tavola , rimanevano corno -aissimi : volendo coricarsi, avevano pronti i cuscini sotto al dorso. (Ò)
20 — (Agr.) Quel quadrato di letame che si dispone nel campo da le-tornare , per fargli terminare la sua macerazione. (Ga)
21 " (Milit.) Letto del cannone o del carro delle artiglierie , dicesida bombardieri Quel grosso e saldo pancone , su di cui posa la cu-latta del pezzo , e che forma come 1/ corpo del carro. (A)
22 — (Marin.) Letto del bastimento. È la buca che lascia un basti-mento nel fango molle , dove posò per V abbassamento del mare. (S)
a — Dicesi ancora l invasatura che si fa ai vascelli per vararli*F. Varare. (S)
3 — Letti (issi sono quelli che restano stabiliti e fermati al cor-po del vascello. (S)
4 *—* Letti pensili. F. Amacca. (D. T.)
5 — * Dicesi Letto del pagliolo, quel suolo di stoje, fascine, pezzidi legno o altro che si fa per difendere le mercanzie, gomene ec. dalguastarsi per I umido che potrebbero contrarre stando sul pagliolonudo. (Van)
23 — (Ar. Mes.) Letto del carro , dicesi dagli stampatori a quellaparte del torchio , su cui riposa e si fa scorrere il carro . (A)
Letto. Add. m. da Leggere. Lat. lectus. Gr. chrzytnuSTtQs, Bocc. nov.
4l> 1 9' Dove egli non volesse , vada innanzi la sentenza letta diluì.Lettocaedo. (Agr.) Let-to-càl-do.Vm.Zo stesso che Letamìere./''".(Gali)Lettomitee.* (Bob) Let-to-mi-tò-e. Add. e $f pi. JSome d'una delledivisioni delia sezione terza delle alghe, contenente le confervoidee. (O)Lettoni.* (Gcog.) LeMó-ui. Popoli indigeni della Livonia , di razzaslava. (G)
Lettola , * Lct-to-ra. Sf. F. A. F. e di’ Lettera. But. Inf. i3 . 1*Apponendo falsità e avverandola con lettore false per sì fatto modo*che ’l fenno accredire all’ imperadore. (Benché il Vocab, alla v. Àc-credire legga lettere , pure va scritto Lettore , come si vede notaionella Tavola de’ Gradi di S. Girolamo alla V . Abbisognoso.) (V 7 )Lettorato, * Lct-lo-i à-to. Sm. Il grado di pubblico lettore. Romani.(N)2 — (Eccl.) IL secondo de' quatti' Ordini minori, che importa V ufi-zio di leggere in chiesa le profezie e le lezioni. V\ Lettore, §. 3, 0Lettoria, jf. 2. (À)
Lettore , Let-tó rc. [ Feil?. m. di Leggere , sino* di ] Leggitore. Chelegge. Lat. lectur. Gr. àvixyvuATT^. Dant. Par. 5. log. Pensa, lettor,se quel che qui s* inizia Non procedesse, come tu avresti Ci più sa-vere angosciosa carizia. G.F. 6. 6. Nota, lettore, gli atti della
fallace fortuna, Fit. SS. Pad. 1. 2. Cosi si ricrea e conforta Pani-ino del lettore della fine del capitolo , come il corpo istanco del vian-dante dell’albergo.
2 —Dottore che legga in alcuno stadio 0 accademia. Lat. publicus ali'
cujus scicntiae professor. Gr. §à<x.<TK<x.\os. Fr.Jac. T. 1.10. 4’
Svoglierà il lettore, Servito imperatore. Buon. Pier. 1. 3. 3. Noi ciabbiamo un lettor sopra i problemi , Perocché varie son degli stu-elianti Le 'nclinazioni e i gusti. E appresso : O che men grave, osia di piu diletto Si fatta disciplina, Buone voglie concorrane! i let-tori , Senza stipendio alcuno.
3 — (Eccl.) Quello che esercita V uno de’ quattro ordini minori deUfchiesa. Maestruzz . 1. io. E sono sette fgh ordini): quattro minori,cioè ostiarìo , lettore , esorcista e accolito , ec. L 1. 25. Al lettores’appartiene pronunziare le lezioni, e predicare a' popoli quelle cos®clic i profeti profetarono.
^ ,— * (Arche.) Presso i Greci ed i Romani , nelle grandi case , d<fvasi questò nome a un servo 0 liberto destinato a leggere durante &desinare. (Mit)
5 — [ Anticamente ] per Elettore.Xnb elcctor. Gr. b Ix.Xo'/tvs. G. V. f 2 !Li Lettori della Maglia elessono nello 'mjjerio Arrigo primo Duca diBaviera . 3> (V ed\z. del Muratori legge Elettori.) (B)
Lettonia , Let-to-rì-a. [VyC] Grado de ’ dottori o lettori negli studii. f r ‘Jac , T. 1. 10. 2. Mal vedemmo Parisi, Che n’ ha distrutto Ascisi •Con la lor lettoria L’ ha messo in mala via; Chi sente lettoria Vad»in foresteria; Gli altri in refettorio.
2 _. (Eccl.) Uno degli ordini minori della chiesa. Uit, SS. Pad.
265. Allora il vescovo irato lo dispuose dell’ ulìicio della lettorìa , ecacciollo via. (V)
Lettra , Lét*tra. {Sf accoro, di Lettera. V* poet. usata per lo p llinel pi. U. Lettera.] Petr.canz, j5. 4- Di sua man propria aveascritto Amore Con lettre di pietà quel ch’avverrebbe.
2 [D Lettra d’oro per Lettera d’oro, nel sign. del _§♦ 1 f.~\Petr.sof'72. Scrivi quel che vedesti in lettre d’oro. Guav.Past. fid. à.2.Scrivilettre d’ oro in solido diamante L’alta pietà dell’ uno c Pulirò amante
3 — {E nel sign. di Lettera, Tass. Ger. 1. ig. Lettere a lettre
c messi a messi uggmgue ; Sempre al consiglio è la preghiera und a '
^ * 2? Lettra di saluto , cioè di complimento. Tass . Ger. 1• 1°^
Le lettre ha di credenza c di saluto. (Ed intendesi , oltre al scd li .(.o volgare , Quello pioprio d' uri capitano d' esercito , qual èGoffredo . Tali lettere erano usate appo gli antichi ; e Marziale dice in questo senso charta salutatrix.) (N)
5 —* E Lettra di credenza nel signif. di Lettera, j. 10, 3. Tas$.G er '
1, 70. Le lettre ha di credenza e di saluto. (N) -
Lettciccino , LcUtnoci-no. [AVw.] dim. di Lettuccio. Lat. lectulus. ^ *xXivT'hpiov. Malta . 2. ip. Ailor vedesti partorire il letto Un tenerovezzoso lettuccino, ^
Lettuccio , Let-tùc-eio. {Sm. dim. di Letto.] Picciol letto . Lat. g rhatus , lectulus, Gj\ xpccfifaros , xfwripw. Bocc . nov. if. 49' 0 talei in un lettuccio assai piccolo si dormiva. E nov. 3o. 5. E_venwla notte, un lettuccio di fiondi di palma le fece. Fit.Crist . Ciascose nc vae al suo lettuccio povero a stare in orazione.
2 — Cassone grande con spalliera e bracciuoli, dove si dorme 0ve si siede Ira di. Lat. auacliuterium. Gr. M<x,*\ivr7iptGr, Bocc . t