LEVARE
jjicete, a conspeetn subducere. Gr. in rrfi tXctvniv. Fir. Luc.i.3,
t-ome e' resterà di darle, ella troverrà sei scuse per levarselo dinanzi., a ““ E talora per Uccidere o Mandare alcuno in rovina. Lai. per-^ re 1 e nicdio tollere. Gr . tì-Xùkétrcu.Boez. Parch. ponghiamo
c * l€ gli uomini scelcrati, i quali desiderano il sangue di tutti i buonicc *> avessero cagione di voler minare, e levarsi dinanzi anche me, ec.3 — attivarti. Levare alcuno dinanzi ad una cosa ^Rimuoverlo)tirarlo da quella. Dant. Inf. 2. Dinanzi a quella fiera ti levai Che«el bel monte il corto andar ti tolse. (P)
* J7* Nota costrutto. JSov.Ant . é>3.Alessandro.„, disse: Deh'.uo-mo di misera vita , chiedimi e darotti ciocche tu vorrai. E il Filo-soto rispose : Messere , priegotì che mi ti levi dal sole. (P)
* Boscherini dal naso, * fig.z=z Non si lasciar fare ingiuria, E.
x Moscherino. (0) ’
Ì0 ° “J 1 Is Alto , Jìg.-=: Gonfiarsi , Insuperbirsi. V. Alto, sm. §. fi Pass.*74 -Oh grande stoltizia del nostro cuore, la cui superbia non puoteornare materia di tanta umiltà, che non si levi pure in alto, terra
loi CPIlere ‘ E 2 9 °* 11 tuo cuore s’ è levato in alto. ("V)
.. 77* IN ardenza =* Accendersi^ Infiammarsi'^ ed anche Non curarti
lo^ ren °‘ Avdenzà ? §• 2 ‘ (O)
-7 "' in barca, Ifig.] = Ettirare in collera. Lai. irasci. Gr. o^y?£fo*$ai.alrn ’7 • 97 • Oime, signora mia, Non vi levate in barca così presto.' E Lasciarsi levare in barca Lasciarsi menar pel naso . E.jo 3 g - ( N )
vivo
°^J 77 Is collera =5 Adirarsi.Lat. i ras ci. Gr. cpylì^to-^cu. Salvai. Disc.06 . R* nrrrri...-.^ -1» „„_l.«H'-I„ _ _1„ i:_ U
LEVATO
9 5
città che aveva6. (Van)
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' ik capo,* [ . §. 3g.]Sagg. nat.esp. 28. Piomberà subito l’argento1 1 levandosi 1’ acqua in capo , ed empiendone tutta la canna.
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S’ aggiunga a questo ec. 1’ essere beffardo , o mala lingua , li-Noroso e maligno, presto a levarsi in collera, e a dir male di chicchessia.05 incontro AD uno = Andargli incontro. Ucce. g . 5. "■ 9- Laloalc vedcndol venire, con una donnesca piacevolezza levatagtisi in-contro ec. , disse : ec. (V)
tot) .— GRASr)EZZA * — Divenir glande, Venire in grande stato, In-
p-andire. Dece. Leti. Fin. Ross. Vincendo le genti vicine , si levò*» Waravigliosa grandezza, e ampliò il suo regno. (Br)
1 °i —_ in superbia zzz Insuperbirsi. [V. §. ifs.] Lut. superbire. Gr. virspy-?a»fisir3 a ,. Vit.,SS.Pad. 2.1 rj. Non ti levare in superbia, ma urailia-Pass. 2 52. Quelle cose, di che altri si leva in superbia. E 253.oi leva l’uomo in superbia de’beni della fortuna. (V)
°®—. Ci pezzi di alcuno = Dirsene male. V. §.^5.1 Varch.Slor.8.1 g3.Janzi se ne diceva male e se ne levavano i pezzi pubblicamente.
re corra .Torsi da dosso l'ignominia, il biasimo, il disonoreC, • Corno, §. 16, 3.} Lai. dedecus propulsare, ignominiam repellere.*r. aur^tiVn», S.ulos Snzr.poénrSai. Beni. Orl. i.i5. dà. Corre là percvarsi quelle corna, Che tutto’l mondo non Paria tenuto.
*2 DUESE *~r Levare all'inimico il modo di difendersi. /^.Di-fesa ,J. 11,5. (IN) J
111 — [ i.e grida = Gridare tumultuariamente , Commuoversi controalcuno. ] Bncc. nov. ài. 27. Contro al quale si lev«i 0 n le grida
112 — PER UNO ovvero AD UNO—Gran, per fargli riverenza. Lat alicuiassurgere. iPov.tml.iW.Polo, quando li vide, non si levò per loro. E ap-presso : Quando i forestieri giungono a città, non vi levate loro? (Y)
11 5 — su' ,Jìg,~ Muoversi solamente a fare una cosa. Vit.SS.Pad.4• 4l- Levati su e affrettati , dolcissimo sposo dell’ anima mia. (,Pomoparole di santo Girolamo a Damcneddio.) (V)t ' su il cuore:* detto del Cuore in sign. di Animo, Mente. S. Caler,leu. 02. Ma perchè non si leva su il cuore nostro freddo ,P'eno d’amore proprio , d’ignoranza , a raguardare tanto ineffabile*uoco d’amore. (V) (N)
j - 3 ’— E parlando di piante. V. Lievai-e. (V)
" una consuetudine , un uso o simile ™ Introdursi un uso, 0 Di-scorrere un uso , come disse il Boccaccio . Vii. SS. Pad. 1. 61.j [ . er< :*"-. non si osservasse in lui quella mala consuetudine, che si era^ata iu Egitto , di non seppellire li morti per reverenza. E t.2/fJ.quali a per certa dissensione e errore che s’era levato nelle con-( ,(; 'J; erano partiti dalla Ecclesia, e diventati scismatici. (V)
So r~ "• «*■»■ o sia colle particelle sottintese. Alzarsi.Vit. S.Girgì.n- veduto il B. Girolamo levare del luogo ov’egli giaccva.(V)
lcesl Levare da cena, da tavola o similic=i Alzarsi da tavola,e /1ne ‘ Baco. e. 2. fin. L’ora della cena venuta, ec., cenarono;qual ^ uc Ba levati, ec. E g. 4'• Infino all’ ora della cena ; la5 . 11. q ec - j Ben serviti cenarono ; e da quella levati, ec. E g.
118 _Addarono a tavola,ec.; e , levate da tavola, ec. (V)
Levarsi j tfsi Levare da campo, ed è lo stesso che Levare il campo e
119 js '* campa iStoi.Pist 127.Levò da campo, e tornossi a Lucca ,con man' s *& n ' ^ f-3°- Ar.Fur. 2. 49• Come tasca dal ciel fal-
lao _ . leia ; Che levar veggia l’anitra o’I colombo. (V)
oq tces ’ Levare in capo = Cominciare a tumultuare. [ V. Capo,
1. t A j i- 3 -Lnf. seditionem incipere. Gr. CT27i-xCnt. Tac.Dav. ami.Lane;' SO r . lal '! d’insegna delle due legioni scredenti , stanziati ne’tono a” j' l ° lninc j a rouo a levare in capo. E 14. 246. E si pronti fu-
l 5i __ p,. G o^ le capo i corrotti e i buoni a lasciarli fare, che ec.
V. tbire. Lat. probibere, vetare, Gr. àiroKw\vav , àirceSdr. G.
ninno L levaro, che non potesse portare arme da offendere
>22 ^ Sanetliere.
C. i0 L Vurc ; in significato cT Importare. Lat, referre. Gr. S/a^ejmv. G.*ffor7i't„ °i 1m ^salivano l’oste ; ma poco levava, si avea Castruccio>25 Scampo. r
'ente ì|'7 Sare ' ^osar. Vit. Celi. Andar levando e subbiando gros-
.* H ts s *S Il ' c { e I$-ii3.Dant.Inf.24-H però leva su,vinci Vambascia.(P)
» * - qnaii^ del $'? 6t ^tirch. BoezMm. 6. E pur Reggea co-
" 6 f 01 mira Da cbe ieva di mane ec * (**)
v ut.; Leyw V assedio o il blocco ? Leyapi-daU* : Di*
stai
Gtd del Ritirarsi d 1 un esercito dal davanti d oncitenuta assediata o bloccata. V\ 75, e V- Assedio ,a — E Levar genti, milizia ec. V» 5- 2 ^‘
127 —* (Marin.) Levar le terre vale Osservare la situazione delle tetree farne il piano, (A) (Van)
a —* Levar checchessia colla bussola vale Osservare mediante labussola a quale aria di vento trovisi alcuna cosa. (Van)
3 — l'Àncora *= Tirar su r àncora dal fondo del mare per farvela da un porto , da una rada , e generalmente parlando , da unluogo nel quale il bastimento era ancorato . (Vau)
4 — le vele * =- 4/snr le vele. (Van)
128 — (Àr. Mes.) Levar la vernice dal rame. È quell operazione chefa l iu lag/latore in acquafòrte^ dopo che ha dato ess' acqua sopra
il rame già intagliato , e si fa usando cavitali dolci di nocciuolo ocastagno bianco , dolce , fregando egualmente per tutto , con osser-var però che sepia il lavoro non cada nè rame , nè terra , ne oliràcosa simile , perchè si potrebbe guastare. Levala poi la vernice, per-ché il rame resta schifo , per imbiancarlo si piglia acqua forte da par-tire , allungata con acqua pura , e con essa con l'ajuto di un pennellosi laverà il rame con gran prestezza , accio l ’ acqua non lo roda , epoi con acqua pura si finirà di lavare, fìaldin. (V)
129 — (Archi.) Levai’e la pianta. A7 52.
130 <— (Astr.) Levare.Il primo apparire di un astro al di sopra dell' n-rizzonle.fLo stesso che elevarsi ) V". (jj. 76,2 *25. Levar eliaco. Dicesi diquella stella o di quel pianeta che il sole nascondeva per esservi vi-cino di troppo , e che comincia od apparire sembrando sortire dairaggi di questo astro ; per conseguenza il Tramontare eliaco ha Ungoquando un as ro entra nei raggi solari e diviene invisibile. (A) (N)
131 — (Agr.) Levare in capo , detto del Vino . V. §• 3g.
Levare. (Pitt.) Sm. 1 pittori chiamano propriamente Un levare, quan-do una figura ritta , aggravandosi sopra un sol piede posato in sulpiano , tiene alquanto sospeso l’altro, a distinzione dì quelle che pi-sano in su due piedi, che chiamano Vnpos'di'e.Baldm. Eoc.Dis.(A)Levata, Lc-và-ta. Sf. Levamento , Il levarsi ; [e dicesi, per Io più del-l Aurora , del Sole , della Luna o altro pianeta.] Lat ortus, Gr.àvoLTGkh. Guid. G. 2j. Nella levata dell’aurora , che distrugge letenebre dal viso della Terra . E altrove : Disidcra il corso della notte,e per conseguente la levata della Luna . Capr. Boti. 5. 80. Ma chefarò io poi? egli è tanto di qui a levata di Sole, che mi rincrescerà.3 *—* L’alzarsi di letto, da tavola e simili. Salvin. Cas. 75. E Comespropio è una levata da cena, una sortita in pubblico dalla mensa. (N)
3 — Partita. Lai. discessus. Gr. ocirox / wpn<ris.G.E.ii.5o,2. Bipartironoaddì 7 d’Agosto con isconcia levata. M. E. 2. 33. Àvieno mandati in Mu-gello i cavalieri eh’aveano. per danneggiargli, se potessono, alla levata.
4 — Dicesi Di poca o Di gran levata e vale Di pocao Di grande im-portanza. Lat. res parvi aut magni momenti, aut ponderis. Gr. 7rpà}-pcc rtekkov , rf Pixpxios ov.
5 — * Compera di mercanzie , fatta in digrosso per trasportarle. Bari .Sirnb. 3. 12. Era questo Zenone di suo nacstiero incettatore e mer-catante di porpore 7 e fattane una gran levata in Tiro delia Fenicia,onde si traevano le più preziose. avea investito e consumato in quellacompera tutto il suo capitale. (Br)
6 ■— Col v. Avere : Aver poca levata z=z Esser leggieri , Aver poco
cervello. Cecch. .5 tiav. 4- 3. EU’ebbe sempre mai poca levava. E Gal.Lu'/. Cap . in biasimo della toga. E perchè non paresse alla brigalaCh 10 ini movessi senza occasione, Come fan quelli che han poca le-vata , ec. (Pe) J ^ 1
I * v. Fare : Far levata^: Levare, Alzare. E. Fare levafa.(A)8 * (Leg.) Levata d* offese : Proibizione fatta dalla giustizia u' con-
trastnnli di non offendersi..?'. Levare,5. 58, e Offesa. B nnd.Ant.^A.)C) — (Mikt.) Partila dall'assedio, o semplicemente Partila dal campoche prima si occupava. Dicesi Batter la levata, per dar il segno dellapartenza. tGr)
lo —* (Marin.; Piccola tavola composta di ìr, ‘ 0 guaterò assi , attac-cata ad una delle estremità del battello, sopra la CjiiaL la gente pi.òsedersi. (In frane, lévèe e spiegasi da’ più per elevazione, prominenzanell’ estremità di un battello , ove si può sedere. In ebr. Inalili ta-vola.) (Van)
1 — 1 marinai dicono Vi è della levata , allorché l’ onde del mures’ alzano moltissimo. (A)
II — (Veter.) JVome generico di lutti i moti che fa il cavallo nell'al-zarsi colle gambe dinanzi, e posarsi su quelle di dietro.Batchn,Dee f A )
Levata. * (Geog.) Lo stesso che Leyitta. ?. (G)
Levatamente , Le-va-ta-mén-te. Ave. Con levamento. Delmin. Ermog.i5. Berg. (Min)
Levato, Le-và-to. Add. m. da Levare. Alzato. —,Levado, sin. Dant.Inf. 16. 7 6. Cosi gridai colla faccia levata. Amet. f‘2. Colla mentelevato in alto, cercava i cìeli.But.Purg.6,1. Levato col pensiero sopratutte le cose terrene.
a — * Onde Levato da tavola e simili, cioè , Alzato. V Levare ,
§■ «7- (N) ..
3 — [E Stare ad orecchi levati,) cme allenti e lesi. Lat. arrecfisauribus. M. V. 11. 4°' Li traditori, come li sentirono, che stavanoa orecchi levati, nccisono le guardie.
4 — E Stare cogli occhi levati, cioè intenti a vedere Bocc. g. 7.11. 2. Giannello il quale slava con gli occhi levali per vedere ec (V)
l — Elevato. Lat. sublimis, excelsus. Gr. vè?r,hó;. Bore. p. 4. p. 1.Non dovesse percuotere se non 1 alte torri , o l e più levate cimedegli alberi.
.. — [Onde Bandiere levate^ per} Elevate, Inarborate. Lat. elatis si-gma, explicalis vesillis. tì. ?. 9. 277. 1. E vennero per Lombardia armati, e a bandiere levale.
I — Uscito dal letto. [ V. Levare , 74-i Bocc. nov. 35. 7. Poi la
mattina , levata ec. propose di yolere andare al mostrato luogo.