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Vol. IV.
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libame

, * Li--fae. Sm. V. L, e poet. Lo stesso che Libato ente »» 'nazione, F. Harbier. Supl. fPadova 1824 .J (O)ba mesto , Li-ba-mén-to. [A'm.] V. L. Ciò che offeritasi e gustavasine sacrificii.[Lo stesso che Libazione . /" j Lai. libameli. Gr.òoifrri.San-Qz.Arcad.pros . 1 2. Disvellendole da mezzo le corna la fosca lana ,a getterò nel fuoco per primi libamenti.)) Benliv. Teb. lib. i. Fiuna-p ]p a "ri ancor in su gli altari... Il sacro fuoco e i libamenti sacri.(Bv)iuka , Li--mi-na. (Sfi. pl.]P. L. [e A- ette trovasi usala in sign.0 Profumi, Odori . G.F. 4 . 18 . 7 . E la camera sanza libamina trovòLih nt ° 0 ^ or *f era j come se di tutte spezie ottime fosse ripiena.c/ ( MtNA * (Arche.) Sf. Chiamatasi Libamina prima quella cerimoniae praticatasi atanti V immolazione delle vittime* Dopo eh' erosiu r rSar >° u * no f ra te corna della vittima il sacerdote le strappata' j / 1 P n rii pelo dalla fronte,indi lo gittata nel fuoco ch'era sulC ara, (Mit)* (Geog.) Li--na. Antica città delta Spagna » (G)ba ke,t.la. fM*..;,. \ t ; ^ai_ìo Tn,«m *d;._

KKT,T J k ' (Marin.) Li-ba-nèl-la.A/^/m. di Libano . Pìccola fune d'erba^ /,ore del libano , per sertizio delle nati e per la pesca. (A)

2 E ° > Li--nc-o. Add . pr. m. Del monte Libano . Buon. Pier. 4-ìfl\ *>no melpomcneo, libanco legno. E* Salviti. Annot.iviiContraSkLi ba ? 81 pindarici-, hbaneo legno, dot di cedro del monte Libano. (À)(N)J? > * Li- ni-o. JY. pr. m. Lai. Libanius . (Proveniente dal rjon-l 1 n0 b r - tebanoo io spargo lincenso, da lìbanos , in cbr. le*

ar * lobanon incenso .)Sofista greco del IF. secolo ,mae-0 ^ Basilio , S. Giovanni Crisostomo ec. (B) (Van)

to. * (Farm.) Sm. Sorta di collirio lenitivo che ha per uno dei1 principali ingredienti V incenso. Landin, ist. Plin. (Berg) (N)t - i *-ba -no. N. pr. m.- Giovane sirio , trasformato, secondoj.' v °logt, nel monte che porta il suo nome. (V. Libatilo . Il monte

T* n o ven . v

r *ux>i

venne cosi detto dall ebr. lahan bianco, perchè sempre bian- nevi. Goli. alla V. lobnano.') (Mit)

*nat . co S-) Lat. Libanus. Catena di montagne nelVAsia, che for-Ktlw n d limite orientale della Fenicia, é si estendeva sino alla Pah-°§S l trovasi nella Sii'ia , divide il Governo di Damasco da

d, Trip 6 ..

Li». Ant *libano

!? ( M "ri,

eli.

_ - oo* hi'i-uj* iicit-u u u m , ui^iue il gorami ut jsur/iuouu in*

V /no ti, Tripoli e colle due estremità tocca quasi il Mediterraneo."' ' bailo. (G)

rin.) Li--no-Jm. Canapo derba detta Sparto, che serve aCt l'i, ' 1 ' 1 nede navi e specialmente per la sarzia delle tarlane, per lel,!/ ' e da olio, e simili. (DaH'illir.Ziian che vale il medesimo. In celt.'"P:"-) Tariffi Tose. (A)

fKOCBoo.

ho,

x* (Min.) fa-ba-no-crò-o. Sai- F. G. Lat. libauochros. (Daolio, incenso , e chroa colore.) JSome che Plinio ad una getti-

ttlu <-/ie l, u fi noìnrp ./-.il. . -- 1 7 " ' /1-s

- colore dell incenso o del miele . (Aq)

akofabq,* (Geog.) Li-ba--fa-ro. Contrada nel!' Arabia Felice , cheProduce V incenso. (G)

. ..mie i incenso, (ti)

'sakomakzia. (Arche.) Li-ba-nn-man--a. Sf. V. G. Lat. libanomantìa,t ita lìbanos incenso , e manda divinazione. ) Divinazione desuntadot consumasi tasto o lentamente t incenso ne scordi ai, e dallospandere soave od ingrato odore. (Aq) J

^bakotide.* (Bot.) Li-ba--ti-de. Sf. P'. G. Lat. libanotis. (Da liba->os incenso.) Specie di pianta del genere Athamanta , cosi denomi-nata non dal crescere sul monte Libano , come taluno opinò, ma dal'arte odore d incenso che esalano le sue foglie.Dicesi anche Rosma- nn o coronario. (Aq)

,b Akoto.* (Filol.) Li-ba--to. Sm. Così Plinio chiama il Vento di\ ^ Uli -Est. (O)

J M-sotride.* (Eccl.) Li-ba--tri-dc. ST. V. G. Lo stesso che Turi*L,, 010 - ^ (In gr. libanotris è la pianta dell incenso.) (O)

ante , * Li-bàn-te. iV. pr. m, (Dal gr. Libye Libia , onde libialhcnDiveniente dalla Libia .) Compagno di Ulisse , ucciso dai Teme-L, * c i e Poi gli eressero un tempio. (Mit)

0 BE i Li- re. All. F. L. Far libazione , cioè Spargere sull altarelib* terra l ' ,no 0 liquore , dopo averlo modestamente assaggialo. Lat.a, e * Gr. òdlme. Adim. Pind. Oss. Fia de Greci e dei Romani"Aa libare il vino agli Dei; i Romani lo costumarono particolar-» ^Ile feste vinai;. (A)

nera <i>tLo P ure d'altre cose-,se però non sabbia a prendere figurala-e ^''Togliere con leggerezza una porzione,e per lo più la sommità,,tati * C ip a ' RueeU.Orest.3. Ed ella stessa libi il primo fiore, Gli au-H ( . ' 'Itila faccia esangue , Della tremante testa il biondo eri-

. P r *e lievemente con sue mani

G Us)a l'Ia e consacra II primo fior dell aureo crespo velli , r ® l'eggermente, o coll estremità delle labbra; [e dia.. ,.' r . Jac. 7. 5. 32. 8. Deterna vita afferra T.arn

F appresso : Con le sue prò*

eh,

Parte

yraite

sue prc;Uo. (P)

t>0;

ipo

dicesi ati-

T. 5. 32. 8. D eterna vita afferra Larra , enl'ass. Ger. 16 . ig. S* inchiua , e i dolci baci ella so-^ IDa .or dagli occhi , e dalle labbra or sugge.» Salviti. Disc.

«e lib.Liba

, - UU^ZA VAt -UAlJ. , Aa V1UA1C lUA/IJia VJ1 Sllggl/.w

Pruno discorso ec. si apparecchia da Dione il secondo ec.je e mi piace ancora libare 1 più bei fiori. (A)s 'h cui | -y*- ,ss ,le l primo sign. Salvai. Odiss. Poi darotti bella tazza,5' (MaG 1**°' immortali tutti i giorni ec. (A)

r l'Tj'eeri,/ 11 '' Gettare in mare le robe che sono nel naviglio , per at-^'"Aiiin ° j.I e fortune. (Dal lat. libare spargere.) (S)t fo-an pr. m . Generale giorgi

j IBa Rka. * /p della Geòrgia nel secolo JCl. (Ò)

Storio * Li-bàr-na. Antica città d Italia

Generale^giorgiano p e signore dinella Liguria . (G)

(\ , | etnica ciuu u iwuu netta ijigttna.

Q 2 t 0 / /V, Li-ba--ri-o. Sm. Faso che serviva à fare le li-

G Vil G J

n fU' ordine d°- I'1'ba-trì-ce. Sf. Specie dinselli del genere falena,p s °> « le r le P idoll »ri, che ha la lingua spirale , un fiòcco sulioiii qi u * fdrajate, ritagliate profondamente , e disugualmente iniPi.i _ e nti . grigie rosse , con un punto bianco. ZI baco è verde

"foido

, O a r - con . un r;;^i trasforma tra le foghe

v,u e su i rosai, su i salici 0 simui,. (]S) _

rotti l bozzolo. Lai. pbalena ..f nella CurlondiofO)

Uav , l Li--u.Lm.Liba Città della Bussi . Chiamano

,( h- * (Farm.) Li--vi-o. Liquore fumante <h unnv

LIBELLO gg

c'o.à , dal nome del medico tedesco Andrea Libavio, la composizionedi un forte caustico t il quale altro non è che muriato soprossigenatodi stagno. (O)

Libazione , Li-bd-zió-nc.óf. Cerimonia religiosa , la quale consisteva nel-V empiere un vaso di vino , di latte, o daltro liquore , che spande *vasi tutto intero dopo A averlo assaggialo , oppure leggermente toc-cato coll' estremità delle labbra * Le libazioni d! ordinario accompa-gnavano i sacrifìzvi talvolta pero avevan luogo eziandio da se sole inelle negoziazioni , ne'trattati, ne' maritaggi, ne'funerali, prima d'in-traprendere un viaggio per mare o per terra, net porsi a letto, nellevarsi, al principio ed alla fine del pranzo, ec. Le libazioni dellamensa erano di due sorta .* F una consisteva net gittare un pezzocarne sul fuoco ; l'altra nello spargere qualche liquore sul focolarein onore de' Lari o del Genio tutelare della casa , o di Mercurio ,che presiedeva alle felici avventure . Così pure dicesi la cosa libala ., Libagione , Libamento, Libame, sin. (A) (Van) (N)

Libbià. (Agr.) Lìb-bi-a. [A/?] Frasca d'ulivo potato. Lat. olirae segmen.( Dal pers. lebi segmento di checchessia. In celt. lebes punta , cima.In ted. vehlbawn ulivo. )

Libbra. [A/l Un peso comunemente di dodici once. Lat. libra. Gr.kirpee. Coll. SS. Pad . I quali pancllini certa cosa è che appena pe-sarono una libbra. G. F. /*.. 1. Essendo in Firenze montato Va-riente» della lega donce undici e mezzo per libbra in libbre 13 esoldi i5 a fior. » Porgli. Arm. Fam. 23. Grande arca tutta fornitadi torchietti di libbra , e tutta la chiesa intorno e le cappelle alte dalmezzo tutto ogni cosa pieno di torchietti di mezza libbra , e spessoseminati di que di libbra. (V) Red. Cons . Op. t. 7. p. ig3. ( Èdiz.Flap. 1178.) Beva due libbre , o due libbre e mezza di acqua cc.'E lett. t. f. p. 54 (Fdiz . Fior, ijiyj TJna libbra e mezza. (N)

3 * Peso c moneta presso i Romani , 1 quali la presero dalla Litrade Siciliani. Come peso , era di once dodici e la chiamavano anche Asse o Pondo. Dividevasi in once, sestante, quadrante, triente, quincuncco 7 once, scmisse, dodrante o g once, decunce e deunche 011 ouce. (O)

3 Sorta di moneta, altrimenti Lira; [nel qual significato oggidì nonsusa.] G. F. 12. g6. 1. Essendo in Firenze montato lariento dellalega donce undici e mezzo per libbra in libbre dodici e soldi quin-dici. Cron. Feti. 5. Furono condcnnati in libbre cinquemila, c i dettiGherardino e Cino ciascheduno in libbre mille di quella moneta.

4 _ Bilancia . Lat. lanx , libra. Gal. Galteg. a34- Il che accade

quando l ? un braccio della libbra sia piu cento volte lungo dellaltro. (V)

5 Sorta dimposizione [uscita duso; onde Far libbra o la libbravaleva Mandare o Fare imposizione. F. Fare libbra.] G. F. 10. g.

s. Più di 45oooo fiorini doro si trovò speso il Comune di Firen-ee , usciti di gabelle, e imposte , c libbre, e altre entrate di Comune.Ricord . Malesp. iqi- 1 Ghibellini, che signoreggiavano il popolo,molto gli aggravavano di libbre e dimposte con poco frutto.

Libecciata , Li-bec-cià-ta. [Sf] furia di vento libeccio. Lat. Àfricivr-hemens llatus. Gr. voto» xa.raiyls. Sagg. nat. esp.14. E ad una granlibecciata è arrivato a fare fino in treutacinque e cinquanta goccioleal minuto di ora.

Libeccio, Li-hèc-cio. [Sm. Uno de* quattro venti collaterali, che soffiatra il punente e l'ostro ; altrimenti detto] Africo o Garbino, [ed allafìoncese Sud-Ovest. Così detto perchè spira dalla Libia .] Lnf.Africus.Gr. voto?. Tes. Br. 1. 3j. Ma quando elli viene di grande fortunac di grande rapina , si il chiamano li marinari libeccio, fìern. Ori.

t. 6. 12, E tramontana e libeccio ad un tratto Hanno del mare unguazzabuglio fatto, ogg. nat. esp. i5. Combattendo insieme ventiaquilonari e libecci cc. , ottantaquatt.ro se ne contarono nello stessospazio di tempo.

LtbelijA. (Ar. Mcs.) Li-bèlla. Sf F. A. Livella, Triangolo, Lat. li-bella. Fegez. pag. 127. (Firenze i8t5.J A similitudine della letteraA, ovvero della libella del fabbro, le schiere si fanno in questa ge-nerazione di combattere. (B)

2 * (Arche.) Sorta di moneta antica d'argento che aveva il valoredi un asse, ed era la decima parte d'un denaro.Mazzoni.Berg.(Q)

Libellaccio , Li bel-làocio. Sm. pegg . di Libello. Pascci, Risp.Nowl.Fior. Berg. (Min)

Libellatici. (Eccl.) Li-bel--ti-ci. Così chiamatami quei Cristiani, chenella persecuzione di Decio , per non essere obbligali di sagnficarepubblicamente agl'idoli , ottenevano da' magistrati per grazia e condanaro certi Libelli, co' quali si asseriva che avevano obbedito agliordini imperiali , e proibitasi di più molestarti . (A) (Van)

Libellista, Li-bel h-sta. Add. e sosti com. Chi scrive libelli infamato-ni. (A) Leon. Pascal. (O)

Libellistico , Li-bel-U-sti-co. Add. m. Appartenente a libellista,Pascol.Risp. JSavel. Fior. Berg. (Min)

Libello, Li-bèl-lo. [Sm. dim. di Libro. F. L.] Libretto. Lat. libelli»,Gr. Dant. Par. 12. i35. Lo qual già luce in dodici libelli.

E Fit. JSuov. 12. Questo dubbio io lo 'ntendo solvere e dichiararein questo libello. E 32. Puote esser manifesto a dii dubita in alcunaparte di questo mio -libello.

2 Dimanda giudiciaria fatta per iscrittura, [Ricorso,-Richiamo giu-diziario. Onde Dare. Porre ec. libello = Porgere al giudice la do-manda. F. Dare libello, J Lat . libcllus. Gr. ypocgfx.oirtQv. Tratt.pece. mori. I quinti sono i falsi notai, che fanno le carte faheed i falsi contratti, c fanno i falsi suggelli, e fanno i falsi libelli.iSVn. Ben. Farch . 5. 8. Se darà delle busse a stesso , non ara achi porre il libello dell ingiuria. Dnv. Scism. 10. Tornato il cava-liere a casa , e trovatovi questa creatura , mosse alla moglie libellodi ripudio nellArcivescovado di Conturbia. Ar. Flit, *</. 8f. Di ci-tatorie piene e di libelli, D esamine , e di carte di proccure Aveale mani e1 seno, e gran, fastelli Di chiose, di consigli e di lettine. «Fav. L'sop. 3. (Firenze iSfS.J La pecora fu semplice , c non feCalibello contro li testimoni! falsi che moriano fame, (Pr)