100 LIBELLULA
, _ * Prette i Romani , era il ragguaglio di natele circostanzedell' accusa , il quale , sottoscritto dall' accusatore , veniva lasciatoin mano al pretore. (<))
3 _ * Cosi pure essi chiamavano V Avviso pubblico di quelli che
avevano trovato cosa d'altrui e di cui il padrone era ignoto .. (0)
4 _ appellatorio: * Scrittura d’appello , cui far doveasi enne
tre giorni, qualora non si fisse reclamato a viva voce dinanzi al giu-dice. Dappoi il tempo fu esteso a dodici giorni. (0)
5 _delatorio : * Scrittura del delatore che conteneva un delitto
cui era dovere di svelare. (0).
g _ de’ gladiatori : * Avviso, che pubblicavano in Roma , e pelle
provincie , prima dei giuochi} in esso si assegnava il giorno dellospettacolo , il nome e il numero de' combattenti. (O)
7 — di vadimonio : * Formala colla quale il citalo in giudizios’impegnava con cauzione di presentarsi al pretore in certo giorno ,eh’ era d'ordinario il posdomani : lo sottoscriveva il pretore. (0)
8 _ * Così chiamarono anche i Romani quella breve scrittura con
cui gli amici si comunicavano gli affari che non potevano trattare avoce j uso introdotto da Cesare. (O)
3 — Coir aggiunto di Famoso , Infamatorio e simili, vale {Scritto sa-tirico o ingiurioso col quale si oscura la riputazione di alcuno-, delloaltrimenti ] Cartello . {F. Famoso, 5- 5.] Lat. libcllns famosas.
4 _ F si usa anche assolutamente , {senza aggiunto .] Cari. Fior. Il
trascorrere lino alle ’ngiiirie, fino alle ’nvettive , Uno a’ libelli.
Libellula. * (Zool.) Li-bèl-lu-la. Af. Genere cT insetti dell’ ordine de’neurotleri distinti dalla loro fórma svelta, dalle ali grandi che sonocome velo risplendente , hanno volo rapido, e perseguitano gli altriinsetti sulle acque, ile’ qutdi si cibano allorché sono itdlo stato dilarve o di pupe. Delti anche Damigelle. (N)
Li beute, Li-bèn-te. {Add. conni F. L. Che opera volentieri. Lai. li-bens, volcns. Or. xcrp.ieos, sxle. Dani. Par. 25. 65. Come discenteeh’a dottor seconda, Pronto e lìbente in quid eh’ egli è esperto. Bui.ivi: Pronto c libente , cioè sellicito e volontaroso.
Libertina. * (Mit.) Li-ben-tì-ua, Liberi-zia, Lubcntina. Dea alla qualegli antichi attribuivano la soprainlendenza del piacere che si provanel far mito a norma del proprio capriccio , bene o male , senzanulla ricusare alla propria inclinazione. Taluni pretendono che Li-bentina fosse un soprannome di Venere , e che a questa Venere li-beniina 7e giovacene, pervenute ad una certa età, consacrassero igiuochi della loro infanzia. (Dal lat. libet piace, onde libenter luben-ter volentieri, a proprio talento.) (Mit)
Libera , * Lì-bc-ra. IV. pr. f. Rat. Libera. (B)
Libera. * (Mit.) Figliuola di Giove e di Cerere , secondo alcuni , se-condo altri la stesso che Arianna , così detta da Libero o sia daBacco che divenne suo sjioso. (In gr, libera umida, stillante; in lat.libera franca, sciolta da impacci, tal che può agire a suo scmio.)QVTit)
Liberagione , Li-be-ra-gió-ne. {Sf. V. A. V. e di’] Liberazione. Guid.G. Antenore , poich’ ebbe operato le vittime per la liberagion deliamorte, andòe sano e salvo alla reai corte. Svi. V. S. 25. 1 ci dieta,c per altri argomenti che i medici facessono , o sapessono trovarenon poteano avacciare la liberagione. » Salviti. Seno/ ', hb. 1. Che bra-mate* del mal saper la fine E’l principio? un solo ad ambi è il ma-le : Indi ne sorge la liberagione. (B)
Liberalaccio, Li-be-ra-làc-cio. {Add. mi] pegg. di Liberale . Lai. [nimislargus , largissimo.] Gr. mXvSiepos, Siaxvrixós. Car. leu. <.53.Olireche vostro padre non vi è nominato se non per un gran liberalaccio.
Liberale , Li-be-rà-le. Add. com. Che usa liberalità. ( V. Generoso. )Lat. liberalis. Gr. ìtavBifios. Bocc. nov. 5/j. 2. Della nostra città èstato nobile cittadino, liberale e magnifico. Dittam. 1. 2g.Qucl magnoPompeo , D’ animo forte , franco e liberale. ,
2 _ Amorevole , Benigno. Lat. beniguus , hnmanus. Gr.lfiXxvS-puiros.
Bocc. nov. 45. 11. Bendate grazie a Giacomino della sua liberale ri-sposta il pregarono che gli piacesse di dover lor dire come costeialle mani pervenuta gli fosse. E nov. 4g. 10. E per certo questa vo-stia liberale venuta m’ è troppo più cara , ec.
3 _ Licenzioso, [e dicesi di Parole e di Modi di dire ; ma ora non
si userebbe.] Bocc. Conci. 4- E se forse pure alcuna particella è inquelle, alcuna parolclta più liberale , che forse a spigolistra donnanon si conviene cc., dico ec.
4 _ • £ per melaf. Detto di cose inanimate. Segner . Pred. 22. p. È
voler fare come quelle fontane , le quali pajono liberali , e non sono,perchè tanto ringojano quanto versano. (P) Chiabr. Rim. Oggi fiord’ aprile Liberal d’ ogni odore qui sorride. E altrove : Alba, che li-berale all’ universo D’ alti conforti , ci rinfresca in mente, Come ec.E Vendent. 4 1 - Aprile adorno, E liberal de’fiori. (Br)
r _ Aggiunto che si dà alle arti nobili, [cioè Grammatica, Rettorica ,
Poesia pittura, Scultura , Architettura e Musica.] /.al.liberalis. Gr.i\iv3io ios. Bocc. Fit. Dant. 224 La sua puerizia con istudio conti-nuvo diede alle liberali arti. E Com. Dant. <7.1 liberali studile fi-losofici essere del tutto abbandonati da’principi. Quid. G. 65. Eradotto delle discipline delle sette arti liberali. Galea. 22. Nelle spe-culazioni delle arti clic si chiamano, sccondocliè lobo udito dire,libe-rali. » Fardi. Lez. Dell’arti alcune si chiamano liberali, cioè degned’ uomini liberi , e non servi, c queste si dicono comunemente esseresette, delle quali tre sono intorno al favellare : la Grammatica , laRettorica , e la Dialettica , e quattro intorno alla quantità : la Geo-metria , 1’ Aritmetica , la Musica, c l’Astronomia. E appresso; Dellearti alcune sono (secondo la distinzione di Galeno) ec. civili, ec.ma-nuali, al tic oneste e liberali, fra le quali pone primieramente la Me-dicina , la Rettorica , la Musica , la Geometria , l’Astronomia, l’A-ritmetica , la Dialettica , la Gramatica , c la Scienza delle leggi , nèvieta che fra queste si ponga la Scultura e la Pittura. (A)
, _ [7/i questo sign-trovatisi usate ancora inforza di sm.pl.] Frane.
Sacci. Rim. Maestro delle sette liberali.
LIBERARE
6 — * (Mit.) Soprannome di Giove. (Mit)
Liberale. * IV. pr. m. Lai. Liberalis . (B)
Liberali. * (Arche.) Li-be-rà-li. Add. e sf Feste licenziose che cele-bravatisi in Roma ad onore del dio Libero , cioè Bacco , neI «ionio<7 di Marzo, nelle quali conducevasi per la città e pe campi uncurroche portava un Fallo in trionfo. (Mit)
2 — * (Polit.) Add. c srn.pl. V. dell’uso.Diconsi così Coloro che sonopartigiani del governo così detto Costituzionale, inciti il monarca re-gna secondo il dettame ci una costituzione o statalo fondamentaledello Stato. (Vali)
Liberalismo. * (Polit.) Li-be-ra-lì-smo. Sin. V. deli uso. Opinione tDottrina de’liberali. (Van)
LiberAlissimamekte , Li-be-ra-lis-si-ma-mén-te. {Avv.] superi, di Libe-ralmente. Lat. liberalissime. Gr. itaviigiiTicrai, Fumi 111.4. io5. Questecose certo continuamente magnanima possedei ec. , c oltre alla na-tura delle femmine liberaUssimamente le ho usate. Fh. Benv. Celi.444 • Fecigli le suppliche , alle quali S. E. liberalissimamente rispose.Liberalissimo , Li-be-ra-lis-si-mo. [ idei, ini] superi, di Liberale . Lai.llberalissimus. Gr. ivavj :puÌTa~oi. Bocc. nov. 8g. 6. Essere di quelloliberalissimo mostratore./? nov.g8.52.Chi avrebbe Tito senza alcuna di-lazionefatto liberalissimo a comunicare il suo amplissimo patrimonio.'’2 — Grandioso , Che dà indizio di liberalità. Cellin. Pai Mi manda-rono un ( tanto liberalissimo presente , di’ io fui contento. (A)Liberalità , Li-be-ra-li-lu. [5/. Pirtu per cui ci serviamo bene e lar-gamente delle ricchezza in benefizio delle persone degne e bisogno'Voli-, Generosità, Larghezza, Cortesia, Beneficenza , Magnificen-za, Largita, Splendidezza fc.) — , Liberalitade , Liberati tate , sin.Lat. liberalitas , benignitas. Gr. éAo /bipioTzi; , tvipys-ix. Albert, cap.58. La libcralitade è virtù dell’ animo , datrice de’ benetìcii • e dico-no clic di’ è per lo disiderio beuignitade , e por lo compimento be-neficenza , e sta tutta questa virtude in dare e in guiderdonare ; laqual virtù non hanno gli avari , clic sempre vogliono ricevere , eniente dare. Coni . Par. 18. Liberalitade è virtude in dar benefizilila quale per affetto diciamo benignità , e per l’eliètto beneficenza.Tes. Br. 6. 33. La liberalitade e la magnificenza e la magnanimi-tade si hanno comunitade tra loro. Bocc. nov. 1. 3. In ini versonoi di pietosa liberalità pieno disceruiaino. E nov. 4>- i5. I giovanùli quali più forza clic liberalità costi-ignea , piangendo , Efigenia 8Ciinone concedeltono. Guicc. Ssor. ,6. 8o3. Lione cc. fu uomo disomma liberalità , se però si conviene questo nome a quello spende-re eccessivo clic passa ogni misura. Fior. Viri. A. M. Liberalità siè di dare con misura a persone degne e bisognevoli. » ff L'ediz. diRoma a! cap. 11. legge : Liberalità, cioè larghezza, secondo Ari-stotile , si è di dare con misura alle persone degne , e die sono hi-sogncvoli. ) (B)
2 — * (Arche.) Dono che gl’ Irnperadori facevano al popoli 1; detto atvche Congiario. (0)
3 — * (Mit.) Dea presso i Romani, raffigurata in parecchie medagliacome una matrona , la quale tiene una Cesserà nella destra. (Mit)
4 — * (Icou.) Figura allegorica il cui emblema consiste in una donna,la quale in una mano tiene un Cornucopia ripieno di pietre preziosie medaglie , e coll’ altra presenta delle monete W oro e d' argentòcome in alto di distribuirle. (Mit)
Lirekalmente , Li-bc-ral-mén-te. Avv. Con liberalità, Largamente.LA-liberaliter , benigne. Gr. eAs-jS-ifi/ws , wpsvùs. Baco. nov. g4. 22. Li-beralmente quello che egli soleva con tutto ’I pensici- desiderare , ‘cercar di rubare , avendolo , restituì- Cire. Geli. g. 217. Che pcfaver distinto il tuo dal mio, non potete vivere insieme liberalmente.Liberaloide , Li-he-ra ló-ue. Add- m. accr. di Liberale . Doni, la Ziti?’
Berg. (Min) _ ’ _
Liberamente, Li-be-ra-mén-tc. Avv. Ingenuamente, Sinceramente, Conil-berlit.- —,Diliberamcntc,sùi.£.fl(.libcrc, ingenue. Gr. i\ev!3tpws, ccmpitiA-Bocc. nov. 27 .38. Aldobrandino liberamente rispose , se essere app 8 'rcccliialo. Dant. Purg. 26. l3g. Ei cominciò liberamente a dire : cC "
2 — Senza eccezione , Assolutamente. Lai. libere. Gr. àicKZs. Bori-’nov. 34. 8. Non immaginandosi che per questo addomandata fusi 8 -tal sicurtà , liberamente la conofedette. E num. 10. Ogni alti-a cos*sia vostra liberamente infin da ora. Dant. Inf. i3.86. Però ì-icon» 11 'ciò : Se 1’ uoin ti faccia Liberamente ciò che ’1 tuo dir prega. Co*lett. x. Si degni avermi in sua buona grazia, e di comandarmi ^beramente, quando le occorrerà cosa la quale si possa fare per iu 8 *
3 — Senza impedimento. Lai. libere, siile impedimento. Sagg. tiA-esp. 20. In questa maniera il triangolo minore ec. giuoca liberarne* 1 ®*colle sue vibrazioni.
4 — Liberalmente , Con liberalità, [0 piuttosto Spontaneamente.] A' 1 *'liberaliter , benigne. Gr. tvp.tsàis. Dant. Par. 33. 18. Ma molte fi 8 **Liberamente al dimandar precorre. But. ivi : Cioè, ma spesse voM 6la tua benignità viene inuanti a ajutare, che l’uomo domandi l’ajutPper tua liberalità e cortesia.
Liberamento , Li-be-ra-mén-to. [Ani. V .A. F. e df ]Liberazione. G»'"’G. E per liberamento del pericolo sì fanno diversi boti. Coll. _Isac. cap. 3g. Per queste tentazioni acquista 1’ uomo P anima soli* 8 'ria, e liberamento di sè , c umilità, e core contrito. M
Liberante, Li-bc-ràn-te. Pari, di Liberare. Che libera. Segn. Liberaidall’inferno l’amata Euridice . (A) S. Agosl. C. D. là. 3. La Eh 4 'rante grazia che purga la natura del peccato. (N)
Liberarla , Li-be-ràn-za. {Sf] F.A. {F. e di’Liberazione.] Fr. /T. 3. 14. ir. Bere intanto dimandane Per la nostra liberauza. E <26. 6. Pori-aggio sperare , Che so in liberanza. , (f
Liberare, Li-be-rà-re. {All.] Dar libertà, {Mettere in libertà, R e .- l0 .libero,] Salvare, {Sciogliere, Prosciogliere, F. Scarcerare , Sp rl 6naie, Scatenare.] (F. Allrancare e Asciogliere.) Lat. liberare, s a G a ( i a ’Gr. ì\ev r Jtpciiv , ìrM<l!,iw. Bore. Proem. g. Il quale, liberandoli» ^suoi legami, ni ha concaduto il potere attendere a’ lor piaceri. » r ‘