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Vol. IV.
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33,

LIBERATA

LIBERTA

io*

. '£ Folco ed TJgbetto , avendo odilo la Ninetta la notte essere

ll a mazzerata , e credendolo , fnron liberati, E non. 36'. tic. E

-, e credendolo, tiiron liberati, li no». SO. tic. E lei,

y l ' 0l ' i n b : trovata , fa liberare. Dani. Purg. 23. j5. Che menò Cristoi ® dire Eli, Quando ne liberò colla sua vena. E go. Tratto mle, ''via costa ove saspetta , E liberato mha dagli altri giri. Cas.T, ?7- Si degnò farmi grazia di liberare dalla galea un certo Turco dea _ r '" atichi di Pistoja.

LAttrancare , Disobbligare, Esimere da un aggravio, da una spesa,un incomodo e simili. ] Cas. lett. g3. Tuo padre mi ha liberatosegretariato, cioè rimborsato del costo di esso di avanzi fatti insi*) 3 ) ,' Jgionc P er m *° conto. Dav. Scism. 8. Il Re impose a Vuol-, \ c uc coinè da conferisse al Vescovo questo nuovo dubbio del

] 1 lm onio, e che, potendosene liberare, Arrigo torrebbe per moglie

s , 0l .®" a del R.e di Francia , n Cavale. Specch. Cr. cap. <f. Non fua ° 'ci ato dall obbedire a Dio in ciò che potesse. (P)p fu questo sign. trovasi l' antico modo: Liberar eli fraude

I ii ,llì n ulcuno per Adempiere le promesse da altri fatte vivendo.dess'.. C " c - 10 Li tribuni richiesono li Padri che elli atten-ella H piede la promissione di Valerio; e richiesero Claudio che

_. ^'derasse di fraude lanima del suo compagno. (N)

l n wesi anche Quando nelle vendile allo incanto il banditore lascia offerente. Lat. addicere. Gr. iroy.rfì'Tr:.^.

a un ~f\pass. Porsi in libertà, Disciogliersi , Svilupparsi, Togliersi

Cf)

Ln ì i !RA Li-be-ra-ta. N. pr. f Lat. Liberata. (B)

Q r ? > Li-be--to. Add. ni. da Liberare. Lat. liberato, servatus.rienz *^'^ Guitt. lett. ig. Ove non tutta amorosa è pa,

liber t S , vr ? catuna d amico offensione e speziai non gradiva , nona ___ re ?' tLicè : e spezialmente non di grado , non libera.)

8e jtdciolto, Sviluppato.] Sagg. nal. esp. 7 8. Esperienze per riconoscereP< r P gocc *°l e de liquidi, liberate dalla circostante pressione dell aria,4 , ai !° La figura sferica, alla quale naturalmente sadattano.

ader Idicesi di qualche organo delle piante quando essendo

te/e 7/' le Con un a - tro se ne distacca ad un certo piatto, come le an-*' ,B s»AT a l CUne s in genesiche. (N)

* -A. pr. m. Lai. Liberato. Diacono della chiesa dA-" e| ri:*c°lo. (B) (Van)

^ibei*af RE . Dine-ra-tórc. [Però. m. ^Liberare.] Che libera. Lat.

r°p 5 ser ';3lor. Gr. lhtv%£pu,T7\s , crwr^, Bocc. Lett. Pìn. Ross.fticàn ^ 01aan ^ «offersono che il liberator dItalia , cioè il primo Af-s °gu 0 °e l? 0veramci Jt c morisse in Linterno. Cavale. Med. cuor. Bi-^enifatf cae J c 'gh avesse cuor di pietra, sammolli ad amare tantoG r p )rC e bboi iitoio t non mirando pure al suo prò. Alar. S.

2 ^ v/fcrì v C ° noscore s è medesimo consenlio al suo liberatore.

Ghve -

, Satóx Esw-vat e iix ' t r CC ' rccb.f. Idi Liberare.] Che libera. Lat. li-ii. Vl t T** Am - Firmamento mio, e re-

ugio , e liberatrice lina. Buon. Fier. 5. 4. 4. si -

6

i r

(Mit)

nercede al tempio Della Madre di Dio liberatrice.

^alcuna delle sue opere. (A) (N)

Li-bcr-cu-làc-cio. Sm.pegg. t/iLibercuta. Magliai. Lett.

t * (Arche.)Soprannome d una legione. (O)

^razione, Li-be-ra-zió-ne. [8f. Il liberare.'] , Liberagione, Libe-V; iriCl ^ 0 9 Liberanza, Diliveraiiza , Diliverazione, sin. Lat. liberalio.j:/**. Sen. Declam. P. Addomandai la liberazione , e tu

a ^ e ^ a . men te mi liberasti.

^ rilasciamento di checchessia ehè stato sequestrato e ritenuto. Red\Contribuire alla liberazione de suddetti elletti, Y incaglio de quali3 sempremai di sommo disastro. (A)

hc. n - arc liberazione = Apportare libemzione. Liberare. V. Dare li-

Di-ber-co-lo. Sm. dim. ed avvilii, di Libro. Piccolo libro ,dni!^ CiU °J° P r,co conto. , Liberculo , Lilirattoio , sin. Salvili.sv 'liliv , 1 * f*' 4' 7* Gli screati libricoli , cioè libricciuoli, e più

c bl , esa' aniC11 *° libercoli, fìocch. Asci. Veruna risposta o apologia eal Corn Con ! ra a ^cuno degli irmumerabi li libercoli che ec, veni van fuor*^SRRrtr l larire d-alcuna delle sue onere.

A- slaccio .

T bibcrcol ^i"btr-cu-lo. Sm. dim. ed avvilii, di Libro. Lo stesso che* J,R Riu. * /q* Garz. Piazz. . Pascal. Risp. 3Sovel.Fiur.Berg. (Min)tlv i che Se ^ cc l )-bc-ri.* Nome dato nel XFI. secolo a certi Ere-J? 0 di S u h>ano gli errori degli Anabatisti\ e che scuotevano il gio-Oj sia ecclesiastico , sia secolare. Tenevano le donne* ra .fratelli* * damavano Lniom: spirituale i malrimonii contrattiIrtelo fl e sot 'ellc, proibivano alle donne di ubbidire a* loro mariti° nl * e simo n er /f \° deila toro setta. Si credevano ìfnpeccabili dopo ilT Sffì so s i r V P erc hc secondo essi , la sola carne peccava , e in questoj^ria. * ,*' l,,3riv ano Uomini divinizzati, (Van)

e og.) Iii--ri-a. Colonia americana della Guinea sup. (G)^*0/^1^ C . le 0 Li--ri -e. Add. e sf pi. Peste in cui i giovanetti tomaiaCef «t»a t e c VPSle dell* in fan zia , e prendevano la Ioga Ubera. FranoaH e tlna specie di solennità ^ e gli amici vi erano invitatibis!è Z f' feste ac e, van luogo nel 16 delle colende di

/> RT ° » * Li 1 1 f 7 di marzo ^ detti perciò anche Giornidiberii. (Va»)(0)Li» a i ìn del g&r mVlm °' ^ 7 * P r » f n. Làt . Liberius. (N. patron, di Libero .)

seco}n * (B)

Lio l n °^ ^ tp Li-b(> r i_ S q-j',_ n - ia _ i y/_ p r oce adoprcita da Cassini per

^ lssi MA MEK ^ 4a ^ phe non aderendo fra di loro , sono lìbere. (N)fefeh. Storci lbe-ns--ma-mcn-tcÌ [dvv] super!, di Liberamente.fS e libmMl.- ^ 7 ' ^ Canigiano, per lo contrario, 1 avvertiva scin-^ a nnnoniva. E le.z. 5'à5. Conferirò oggi li-J l -1 C ° U lmi brevi parole e più agevoli.

ttic * 3o. \ ^ ìf ; lls-ino. [Add. m.} superi, di Libero. Segr. Piar,l^cub. i) 1 ' 1 ' 111 S01i0froatissimi e liberissimi. » Borgh. rese.

Dior. 41S. Riconoscere da lui que beni che ec. tminvi per lihci issimiloro, e di propria e lunghissima o vogliam dire originaria possessio-ne. (V) GatH, in Lrtl. Uom. iti. pag. 16. (Firenze 17j3.~) Lobbligomio non mi tien legato più di 60 mezz ore dell anno , ec. ; il restodel tempo sono liberissimo , assolutamente mei juris. (B)

Libero ,-be-ro. Add. m. Che ha libertà , e non è sngg.tlo-, Senzasopraccapo , Padrone di stesso, [Che è di sua ragione , Franco ,JSon soggetto, Non ligio, Che fa o può fur di se a suo senno, asuo piacere . , Dilivero, sin.] Lat. \ibcr, sui juris. Gr. a.vr:tovatos.Bocc. noi'. 25.16. La donna, rimasa libera nella sua casa, ripensandoalle parole del Zima ec. , disse; ec. E nov. 4l- *7- Colui , il qualemandate a morire come servo, è libero uomo. Dant.Purg. 27. 140.Libero, dritto , sano è tuo arbitrio. E Par. 7. 7/. Ciò che da essasenza mezzo piove, Libero è tutto, perché non soggiace Alla virtutedelle cose nuove. Petr. canz. 41 8. Lasciando trista e libera mia vita.E son. i5y. Libera farmi al mio Cesare parve. Tass. Ger. 5. </;. Li-bero i nacqui e vissi, e morrò sciolto, Pria eli.: man porga o piedea laccio indegno-

3 [Esser libero ad alcuno di fare checché sia , talora vale Es-sere in sua libertà il farlo. ] Bocc. Intr. 5y. Questa prima giornatavoglio che libero sia a ciascuuo di quella materia ragionare, che piùgli sarà a grado.

5 Lasciare alcuno libero di qualche persona 0 cernaLasciarloliberamente a quella persona o di far quella costi. Bocc. g. 10. n.4. Ornai da ogni promessa fattami Ho vassolvo, e libera vi lascio diNiccoluccio. Borgh. Tose. 35i. Lasciando ognun libero del giudi-zio suo. (V)

9 (Agg. di Aria , vale Aria aperta , o non ingombrala da nuvoli .]V. Aria , J. 2.

5 r Agg. di Via, vate ì Aperta e piana. lìocc.nnv.5o. 16. Col bia-simare i falli altrui le parve dovere a suoi far più libera via.

I Diccst Libero di se ec. cioè, Ch'è di sua ragione , di suo dritto.Imi. sui juris. Fir. Asin. 17/. Essendo libero di m e.Cecch.Stiav.5.3. Tu vai da stremo a stremo. Alf Olii non è libero di, fa cosi.(V)

)* Sgombro , Sciolto , ed è accordato col secondo ovvero col sestocaso. Car. Lett. ined. 3. 2 2. Subito che fu a Bagnarea per gli prestirimedii guarì, ed io lho lasciato libero di febbre. (Pe) Dant. Purg.22. Tacevausi ambedue già li poeti Di nuovo attenti a riguardare in-torno , Liberi dal salire e da pareti. (N)

D. tlo anche di Chi sia uscito di lute'a. Sega. Mann. Apr. 7. 1 .Nello stato di liberi si trnovano (t fgUuoli), quando adulti sono uscitigià di tutela. (V)

Schietto , Ingenuo , Puro , Sincero. Lat. ingemma , sincenis. Gr.i\aiShpios , y.ajvfiós. Dav. Scism. 2g. E Ridleo , santo uomo e libe-ro, disse. Tass. Ger. 2. 8t. Risponderò , come da masi suole, Li-beri sensi in semplici parole.

8* Licenzioso. C. Liberotto. (A)

<j Parlando di Cosa, vale Che si t iceve o compra non soggetta a ca-rico, ec. Ambr. Co fan. 2. 1. Tu noli sai comegli è stitico...» nongli vorrà mai ( i danari) se non liberi. (V)

10* In modo avveri). Alla libera = Liberamente, Senza rispetto , Adirittura. E. Alla libera , e Andare alla libera. (A)

* Onde Diro alla libera = Parlare liberamente e con ingenuità.

F. Dire alla libera. (N)

11* (Tool.) Libero arbitrio : Facoltà attiva che ha la volontà ra-gionevole di volere e non volere , di determinarsi a cose opjwsleydicesi anche Libertà. E. Arbitrio , §. 1. (A) (N)

12 * (Boi.) Dicesi quelli organi delle piante che non aderisco-no ad un a/tiv. (N)

Libero.* (Mit.) Soprannome di Bacco , datogli perche aveva egli pro-curata la libertà alle città di Beozia , o piuttosto perchè , essendoil dio del vino, libera lo spirito di qualunque pensiero molesto , e fache parli liberamente. (In gr. liberos umido 5 in ted. heù kerr ama-bil signore j in oelt. Ubr chi è senza complimenti chi non e nonprende soggezione ) (Mit)

Libero. Avv, Liberamente, lat. libere. Dav. Tac. Anng2. Lascioche i Greci potevano parlare, non pur libero, ma sbarbazzato.(N.S.)Liberotto , Li be-ròt-to. Add. m. dim. di Libero. Alquanto Ubero , utsign. di Licenzioso. Salvili. Annot. F.B ../. 1. 11. 11 Mannelli ec. faunaposlilla libcrotta , ma insieme arguta e graziosa, dicendo ec. (A)(N)Liberta , Li-bèr-ta. [ Add. e sf. Donna schiava , cui dal signore eraconceduta la libertà.] Ine. Dav. Ann. 12. i5y. Fu proposta e vintapena alle liberto, che senza licenza del padrone si congiugnessero conisehiavi, di ritornare esse schiave , ma nascerne liberti.

Libertà, Li-ber-. [ Sf ] ast. di Libero. ( Podestà di vivere , di ope-rare a suo talento } Padronanza , Signoria di , o Stato di chiè di condizione libera , di chi non è servo. Onde dicesi prendere ,Ricuperare la libertà , Dar legata la sua libertà in inano altrui ec.j , Libcrtade , Libatale, sin. Lat . libertas. Gr. i\iv$£ptorvis. Sen.Pisi. 51. Se tu non sa che cosa è libertà , io il .dico , non servirea Henna cosa, a neima necessità, a nenno avvenimento, e combat-tere francamente contra fortuna , sicché ella non possa piu di te.Tass. Ger. 5. 58. Così sel corpo libertà riebbe, Fu Raima semprein servitale astretta.

2 _ [ Onde Dar libertà = Far libero.] V. Dare libertà.

3* F Vendicarsi in libertà, usato alla latina in sign. di Farla

sua per giustizia. Guicc. *Stor. t. 2, p. 227. Accompagnati .... daquelle città, che, vendicatesi iu libertà, non riconoscevano più lata*tonta dell imperio. (Pr) _

s Parlandosi di Stato , Provincia , Città , dicasi quando si governacolle sue proprie leggi , e non è soggetta all arbitrio un solo uo~//io, o di pochi. Tac . Dav. Ann. 1. /.Roma da principio ebbe i Re*da Lucio Bruto la libertà e il consolato. (B)

[Stato decittadini che vivono in patria libera.] Dant.Purg.1. 7/.

*4