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Libertà va ceicaudo (parla di Catone ) v eli’è sì cara , Come sa chiper lei vita rifiata.
4 — [/'/*, Liberazione anche da altre cose che non sono propriamenteschiavitù, come le cure, gli affanni, Y amorosa passione, la febbre cc.]Peti', cap. 3. Chi m* avea preso in liberiate e ; n pace. Ecap. E ’n-tanto , pur sognando liberiate . L’ alma cc. Consolai. E canz. 4&- 3.Cosi in tutto mi spoglia Di libertà questo erudii eh’ i’ accuso.
5 '— [Detto anche del?Aria, o d'altri corpi animati o inanimati, che nontrovano ostacolo al moto loro.) Sagg. nat. esp. rjo. Diede motivo adalcuni di chiedere dover esser determinato il segno , insiuo al qualeha potenza di ricrescer l’aria posta in sua libertà.
6 —■* Dicesi Libertà di mente, lo Stato di chi lui la mente sgombra daogni tuilamento di passione. P. Mente. (A)
7 —* Dicesi in lamine di Devozione, che la Libertà de figliuoli di Dio consiste nel non essere schiavi del peccato. (A)
8 — Per Liberalità, détto per sincope, [ed è modo fuor d'uso c piut-tosto storpiatura di amanuense."] Nov. ant. ig. tu. Della grande li-bertà e cortesia del Re giovane. E nov. 18. lit. Àncora della grandelibertà e cortesia del Ite d’Inghilterra. » (Il Manta nella sua ristampalegge Liberalità , perchè probabilmente avrà così trovato nell* altromanoscritto da lui veduto.') (P)
q — * Per lo stesso che Libero arbitrio. P • Libero , §. 11. (A)io —** Rota uso. 0. P. 10. i56. I Fiorentini gli presono ([quei diMontecatini) a loro guardia c libertà e diicnsìone.(Cz <fa, a volerli guar-dare e mantenerne la libertà.) (Pr)
u — * (Tcol.) Libei tà naturale. Lo stesso che Libero arbitrio. P.Libero , n. (Ber)
a — del Vangelo: * E opposta alla Servitù della legge mosaico ;ed è quella libertà che a' Ecdeli procurò G. 6*., dì cui essi godono,come figliuoli di Dio in virtù dell' adozione. (G. F.)
i — di coscjdn’zA: * Privilegio di esercitare punicamente la pro-
■ pria religione. P. Coscienza, j. 3- (Ber)
4 — di pensare : * Intendono per essa gl* Increduli la libertà dìniente credere nelle cose di religione. (Ber)
12 — * (Arche.) Quella indipendenza che acquistavano gli schiavi dailoi'o padroni mercè la manomissione. Ma sotto Augusto due sortedi libertà si distinsero : Regolare o Intera, ed Irregolare o Non intera.La Regolare si acquistava col censo, colla verga (vindicta) o col testa-mento. La Irregolare s’otteneva nel cospetto degli ornici del padrone omettendosi a tavola con lui , o ricevendone una lettera; ma questaseconda specie z/i liberi erano soggetti a tornare in servitù. La Libei tàpoi si poteva dogli schiavi comperare eziandio col peculio. (0)Libertà. * (M.it.) Divinità onoratissima presso i Greci,ma più presso iLatini dopo la cacciata dei re. (Mit)u — * (Icon.) Gli antichi la raffiguravano assai variamente , ma perlo più come una matrona romana , vestita di bianco , e tenente inmeno un' asta , ed un pileo o berrétto , ed u piedi un gatto. 1 me-derni la raffigurano anche in moltissime Jòggie , le quali sempre sìfondono sopra il simulaci o di Roma , e differiscono in questo, che erale posero in mano uno scettro , ora una clava , or a un giogo spez-zato ; fra i sin boli ora evia un gatto , come ebbero anche i Lituani ,i Paridali , gh Svevi , i Borgognoni sulle armi loro ; ora navi, orauccelli ; ed uriche gli emblemi delie arti liberali : finalmente invece difur ie tenere in mano il pileo o cappello o berretto che dir si voglia ,lo posero in cima d' una lancia. (Mit)
Lihertia. * (Bot.) Li-bèr-ti-a. Sf. Genere di'piante esotiche da Spran-gai consacrato a Marianna Liberi: appartiene alla triandiia mono-
■ gmia, famiglia delle ir idee, è caratterizzato dalla corolla rotata , di-visa in- sei lacinie , le esterne più piccole e strette , da'filamenti del-le antere liberi e da una cap sola quasi globosa. Lat. libertia. (IN)
Libertinaggio, Li-ber-tì-uàg-gio. Sm. Sregolatezza , Sfrenatezza di chie di guasti costumi. —, Libeitinismo, sin. Magni. Leti. V istesso li-bertinaggio non si lascia egli prescrivere ec. molti divieti incompa-tibili con quell’istessa libarla ch’egli professa di sostenere? (A)
2 — * Onde Uomo dato al libertinaggio = Sfrenato, DissoiutófA)
2 —* £ detto di Opinioni troppo libere o irreligiose. Alagai. Leu . Perfar godere 1* impunità a’ trascorsi de’ loro intelletti di già impegnali .e di troppo lunga mano assuefatti al libertinaggio delle opinioni. (A)
Libertini.*(S t.Eccl.) Li-bcr-tì-ni. Lunatici che si sollevarono in Eiutniiavei'j>o ri i5/p , / quali credevano che ai e il salo spirito dì Dio diffuso perogni luogr ; che egli vive in tutte le creature; che l’anima muore col corpo ,che il peccalo e niente, il paradiso un itlus.one. l'inferno una chimera ec.ec. Per questi pria cipri si diede loro il nome di Libertini, siccome quelliche professavano il hber tiraggio eh spìnto e di cuore. ^".Anabattisti (Ber)j .'certinismo , Li-ber-ti-ni-sino. Sm. Lo stesso che Libertinaggio; P.Cron. MoreU. (A)
Libertino, Li-ber-ti-uo. [Add. e sai.] P . L. [ Pvopriam. Libertino erapresso i Romani lo stesso che Liberto j se non che VAffrancato dì -• ■evasi Liberto rispetto al padrone liberator e, e Libertino rispetto agliatri j o piuttosto Liberto eia sost. e Libertino add. Secondo altriU Libertino era il figliuolo del Liberto , ma il figliuolo del Liberti-no chiamavasi Ingenuo , Idolo che restava poi al pronipote ed a tut-ta la sua posterità. 3 Lat. libertinus. Gr. àvt\svH}<piKÓ ?. 7 \ic. D*v.Ann. s5. 22i\ Esempio jneniorevole , che una femmina libertina vo-, lesse salvare con tanta agonia gli strani ec. , quando gl’ ingenui uo-mini, cavalieri, senatori, senza tormenti scoprivano! più cari. Borgh.Col. Lai. 383. Fra gli altri è questo assai chiaro che importava una-■(H'te di libertini , come da quelle parole di Suetonio si cava, E ap-presso ; Di certi Spagnoli racconta Livio ec. , che per ordine deiSalato essendo dal Pretore liberati o francati cc., ne fu fatto saia co-ioida ee M e fu questa chiamata Latina , e di libertini, ?> Salvin.Cas,do. Sevio Nicànore , . . . compose . . . anco la satira, nella qualesé libertino e di doppio cognome . . . dimostra. /: i5j. Questo Fornodi generazione liba lina fu per la sua ambizione avanzato x onori. (N)
3 — * Sregolato, Sfrenato, Ch’ è di guasti costumi, Discolo. ^ dell' uso,derivata probabilmente , dalle abitudini licenziose di quegli affrancatiche propriamente chuimavansi Libertini. (P) (Yan)
3 — * Inforza di add. branco, Leale. Segner. Mann. Decemb. i3-1. Tu sei uomo di genere libertino , leale, limpido, franco, cc. $appresso: Dee da te dirsi sol perchè sei uomo di genere liberi ino. (N)Liberto , Li-bcr-lo. [Add. usato solo in forza di sm.Così presso i /fa'mani chiamavasi il servo al quale dal suo signore era stata conce -data la libertà. Prendevano essi il prenome ed il nome de lor o pii*droni , e vi aggiungevano il proprio loro soprannome . Li alto c '*cui erano liberati dalla servitù chiamavasi Manomissione, la qualefacevasi in più maniere.] Lai. libcrtus. Gr. d^sMv^spos. Toc. Daiarm. 2. 33. I liberti, ritengono dello schiavo.
2 “ * Diceyansi Liberti centcnarii , quelli che lasciavano un patrimonio,di centomila sesterzio deditizii , quelli dell’ ultimo grado , così delàdalla legge Senzia , ed erano gli schiavi per qualche delitto segnatid' infamia ; orcini , quelli che avevano acquistala la libertà dopo famorte del padrone. (O)
Libetra. * (Geog) Li-bè-lra. Lat. Libethra. Antica città de la Grecisti sulla frontiera della Macedonia . — Eontana della Magnesia , pOf‘ticolarmente consoci ala K alle Muse. (G)
Leretrjdi. * (Mit) Li-bè-tri-di. Soprannome delle Afuse , preso dali afontana Libetra o dal monte Libetrio . — Ninfe del monte Libetrio 0della fontana Libetra. (Mit)
Libetrio. * (Geog.) Li-bò-Ui-o. Lat. Lihethrius. Antico monte della Be°‘zia. — deila i meta. (G)
Libia , * Lì-bi-a. JV. pr. fi Lat. Lybia. (Proveniente dalla Libia , dettalihye da’Greci: e lybie dalbebr. laban bianco , a motivo delie sii* 5sabbie.)— Pigila di Epafo e di Cassiopea, amata da Nettuno c md*dre di Agenore e lido. — Piglia di Palamede , amata da Merci**rio , e madre di Ldnde. (B) (Mit)
2 — * (Geog.) Sfi Lat. Lybia. JSome che si diede anticamente a liH ((l
V Africa , ma che poi si restrinse alia porzione occidentale di essthche confina coll’ Etiopia ed è bagnata dall’ Atlantico e dal Medite?'raneo. Si divideva in Esterna ed Interna 5 la prima che suddividi 1 'vasi in Marmarica ed in Cirenaica , comprendeva C Egitto , il Bd e 'dulgerid , e tutta la Ballerini eia seconda conteneva ? Etiopia ,Pigrizia, tutto il deserto di Sahara, il Zara c fa Guinea estender l 'dosi dal monte Atlante fino al fiume Negro. (G) *
Libi arcui.* (Geog.) Li-bi-àr-clu. Antichi popoli deli’ Africa , nella Mn?'morirà. (G)
Libica. * (Mit.) Lì-bi ra. Nome d'una Sibilla . (Mit)
Libici ?. * (Geog.) Li-bi~ci-i. Antichi popoli delle Gaìlic , venuti ustanziare ù l Italia al levante de’ Taurini. (G)
XjIbico , " Lì-bi-co. Add. pr. m. Delia Libia, Dell’Africa. (B)
3 — * (Geog.) Mare Libico . Quella parte del Mediterraneo che b# rgnava le coste della Libia Meotidc. — Munti Libici. Le montag' ltdell Egitto all occidènte del A ilo. (G)
Limcocco,*Li bi-còc-eo.iV.p\m,— Nome di Demonio presso Dante . (V**^Libidf. , * Lì bi-de. N. pr. m. Lat. ‘Libis. (fi.Libia .)-—Piglio di Li^e di Palamede- — Sparlano , padre di Lisandro . (Mit)
3 ,— * (Mit.) Soprannome di Ercole. (Mit)
Libidine, l>i-b\-di-iiQ.[Sf.] Appetito disordinato di /«.^«r/n.(/^.Impudic‘ 1 -'Lat. libido. Gr. ùnixyiiK, ày,eXx<rla,. Albert. iap. 38. La libidine è iD 1 *rea volontà d’ usare dilla creatina .Bocc nov. <j8. 7. Contrasta in ques* 0commeiamento alla tua libidine. M. P. f. jS. E quando con lei eb^saziato la sua sfrenala libidine , la cacciò via. Red. Esp. nat. f'Per significare Y insaziabile libidine dì quelle femmine orientali- ’’Pe/r. Poni. ili. 10. Fu in libidine dì femine sfrenatissimo. (V) .,
Libidinosamente , Li-bi-di-no-sa-méu-te. Aw. Con libidine, Lussu? 10 'semente. Lat. libidinose. Gr. d*oA«irrw5. Maestruzz. 2. 7. 3. Àlc llll ‘,volta interviene che 1’ uomo usa cotaìi cose troppo libidinosauu'i^'*.Maur. rim. buri. 1. no. E, sognando di lor , mi son venutedunosamente commovendo. (B) •
Libidikosissimamekte, Li-bi-di-no-sis-sbma-nién-te. [Aw.] super 1 , di ybidinosainente. Lat. libidinosissime. I r. Giord. Pred. R. Vivo® 0bidinosissimamente ancorché avauzati uelV dà. ^
Libidinosissimo , Li-bi-di-no-sìs si-ino. (Add. m.] superi, di Libidi 1113 ^Lai . projectissimus ad libidinem , ìibiilinosissimus . Lamur. Gr-?-«rrct u<ri\yr,i. Tac. Uav , ò £or. a. ‘àyq. Sun gente libidinosi^? 11 ')Libidinoso, Li-bi-di-nó so. Add. m. Che ha Midaie. (f~. lmj 1111 -^^'Lat. lihidiiicsus. G‘r. occsXyr,?. Bocc. Pit. Dani. 226. Nè maive, o per isguardo o per parola 0 per cenno, alcuno libidinoso^-putito nè nell’ amante , nè nella co»a amata. È La 1 '. 27$. l^rmeglio ec. le sue libidinose volontà, compiere, Pir. iJisc.an.non entrava in alt i (1 agionamenu) , che libidinosi e brutti. jfvCaiv. 3. 7 1. Dicendo -. questo veccliio rimbambito, Libidinosodi iussuiia , Non saia mai per mia ragion marito Di Carsidora- £ rLimegizu. * (Geog.) Li-bi-e-gj-zi-i. Antichi popoli de la Libia p r °^mente detta , ira il deserto di Batca e f Egitto. (G) .
Luufen'ìcii, * (Geog.) Li-bi-foiu-CM, Antichi popoli delle Colo* 11 * Jinde stanziate in Africa . (G) ( dft
Libisosa. * (Geog.) Li-bi-só-sa, Libisona , Libisoca. Antica cilt ltSpagna tifa i< re, oggi Lezuza. (G) - fl od
Ljbissa. * (Geog.) Li-bìs-sa. Antica città marittima del? Asia ***nella Buin a. (G)
Libissimj. * (Mit) Li-bis-sì-no , Libisseno. Soprannome tf. rato sul promontorio Pachino in Sicilia , pei che aveva
[eh.ci assalitori a ritraisi, infestandoli conia peste. (Mit) fit-d' 1 ',Liftisiico. (Boi.) Li-bMsù-ro. {Sta. Lo stesso che] Levistico .
P.or. 44 . Il levistico , detto da Dioscoride ligustico , e daG^ Lbiotico , ci si porta oggi in buona copia. . ^ ^ (Pj
L*bi-’;o, * (Geog.) Li-bi-slo./.#/. Libislus.^/?l/<?/i città dellaLibi, in a. * ^Mit.) Li-lh-lì-ua. Dea che pi ew Jena ai fi.naaln A'