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IJEIUCCIUOLO
Piti comunemente diciamo Quello nel quale si contengono gli iffizìidella Madonna , i selle Salmi penitenziali, e altre preci; che an*che si dice Ufìziolo.» Salvia.Annot-F.B.3.411- Questi delicati e le-ziosi, e die parlano in punta di forchetta, ripudiano la nostral vocePezzuola, e vogliono che si dica Fazzoletto; il libriccino della Ma-donna Uffiziolo , ec. (A) pQ
3 •— Dicai in modo basso Libriccino del Paonazzi per Le carte dagìucare; [ed è manici a oscura ed uscita d'uso.F. Libro, $.,/.] A/u/m.8 . 66. Ma il libriccin del Paonazzi, Ov’ io ritrovo ognor tutti i mieigusti , Per forza al giuoco mi richiama c ’nvita.
Libricciuolo , Li-bric-ciuò-lo. [A'm.] dim. di Libretto. [Lo stesso che Li-brettiuo. V .] Loca . Lett.Pm.Ross. 268. Co’miei libriccinoli, quantevolte voglia me ne vi*ne, senza alcun impaccio posso liberamente ra-gionare. Com. Par. 12. ì-quali trattati di loica divise in dodici li-ìnicciuoli.» Fav» Fsop. 4. Questo mio libricciuolo riporta insiemeutilità con diletto. (V)
Pericolo , Li-brì-co-lo. [Am, dim. di Libro. Lo stesso che ] Libricciuo-lo, V. Buon. Fier. 4 ,. 2. 7. Gli scriati libricoli, a sentenze , E sag-gi detti in abbreviature Bistretti, anzi rattratti a mo’di punti. » £Salviti. Jnnnt. ivi : Libricoli, cioè Libricciuoii, e più svilitiyamen-te libercoli. (IN)
3 biBRiSMERDA, Li bri-smèr-da. Add. e sost. com. comp, indecl. F. di-sprezzativa e bassa , formata da Libro e Smerdare, per esprimere unimbrattatore dì librì/Menz.Sal. 8. E sai se menan tutti ambe le maniIn dedicare a questo librismcrdaFantoccerie dc’lor cervelli strani.(A)(V)Libro, [Am.] Quantità dì fogli cucili insieme, o scritti, o stampati , obianchi di egli si sieno. E si piglia anche per l Opera scrittavi. [DBcesi Libro dotto, erudito, studiato, lodato, di gran mole, ec. il libro ,secondo la sua forma, che dicono anche Sesto o Formato, è atlanti-co, in foglio, in quarto, in ottavo, in dodicesimo, in sedicesimo,in ventiquattresimo ec. comando il numero delle carte in che il fo-glio e piegalo,costando di due carte o sia quattro facce quando è infoglio , dì quattro o sia otto facce quando è in quarto ec. Dicesi poisecondo la legatura di esso libro , Legato o sciollo, Legato in rustico,in carta pecora, in bazzana , alla francese ec. y Libro coperto diso-macco, di sagrì ec.] Lnt. liber. Gr- Bccc. nov. 1. 35. Tutti
vestiti co’camici e co’ pieviali, con libri in mano ec. , andarono perquesto corpo, l'ant. Ìnf.5.i3y. Galeotto fu il libro, e chi lo scrisse.Petr. cap. 5. Schiera che del suo nome empie ogni libro. Cr. 6. 8 .2. I libri e i panni da topi e da tignuole sicuri rende ( Vassenzio ),e lo ’n chiostro e le carte da corrosione e da corruzione. Sagg. nul.esp. 2. 3 N <1 proseguimento del presente libro si narreranno.» Buon.Pier. 3. 2. g. Libri ben da sollazzo gli cred’io. E Salvin.Annot.FB.3 r.2o.U h ggere, dicono i Greci, conversare e ragionare co J libri.(lN)3 — Questa parola talvolta sì sottintende quando vien citato qualcheautore. Bergli. Tosc.3i8. Abbiamo l’autorità espressa del medesimo Li-vio, che mi decimo le chiama potentissime .E 3 * 3 . Io veggo chiamatii Geriti da Livio nel settimo consanguinei de’Taiqninii. E ‘ózq- Avendo( Livio ) detto nel quinto essersi rinforzata la guerra. E appresso :Con questi pare/«rcht a lui che in altri luoghi s’accordi Livio, co-me nel decimo , ove dice : ec. E 3*6. Di Còrtona ci è Livio , chenel nono la mcttè con Perugia insieme./? 327. Livio, che nel primogii chiamò apertamente consanguinei de’ Yejenti. (V)
3 -— Esemplare , Copia d’ un libro. Red. leu. 2. i‘J8. Bica al librainoec- che venga a prendere dodici libri del mio Ditirambo, c che quantoprima gli leghi alla rustica in cartapecora. E altrove : Questa setti-mana .si comincerà a stampal e il mio Ditirambo j quando sarà termi-nato , V. S. ne avrà un libro. (A) (N)
4 in modo busso, Libro del quaranta si dicono le Carte da giucare,[che oltre volte, dimoisi Libriccino del Paonazzi.] Menz . Sai. 5. Same’di te chi al libro del quaranta Acceso è debitore.
5 •— * Avere uno sul libro verde: modo famigliare dell'uso , die valeAverlo in nota , Averne mal concetto. (A)
fi — * Dar libro e carte Citare le autorità * e fig* Mostrare tuttele circostante. F. Carta 5 - 21 5 $ > e ^ Dare libro e carta. (A)
7 *"■ * Leggere sul libro d’ alcuno= Discorrere de'fatti di alcuno, anzim biasimo che altrimenti. F. Leggere , 1 3 . (A)
B r~ * Vendere libri a peso , Tendergli per carta al pizzicagnolo : sidice per esprimere die quei tali libri non hanno in se di buono al-tro che la carta. V. Pizzicagnolo. Min. Matm. (A.)
9 (Ar.. Mes ) Legare i libri , dicono i librai ! Unire insieme e cu-cire if>gh di un libro , e attaccarli alla coperta. /'".Legare, (A)
3 T. de' battilori. Libro essi dicono la Riunione de Jòglieuinidi carta , in cui si pone V oro battuto. (A)
10 — (E.ccì.) Diccnsi Libri santi o sacri quelli del Fecchio e del NuovoTestamento , e per antonomasia li libro prendesi pel Fangelio.Fior.
S. Frane. i3o, M’era costante testimonio di quella verità, giurando
sul libro che così era. (V)
2 — volante: * Libro di cui parla Zaccaria, il quale aveva venticubiti di lunghezza e dieci di larghezza ed era composto di molte pelli<> Pergamene. Esso apparve in visione a Zuccaria , ed egli vi lessele maledizioni, le minacce e le sciagure che stavano per incontraregli Ebrei. (jVJ it)
3 — * Diconsi Libri apocrifi , quelli che nan sono compresi nelcanone de' libri santi. (G. F.)
4 — Diconsi Libri canonici , quelli riconosciuti dalla Chiesa comedivini. S. dgost. C. D. 1. 20. E non ci è già indarno nè coman-dato nè permesso , che trovare si possa negli santi c canonici libri,da Dio , che pur per acquistare la immortaidadc , non. per cagionedi lasciare o. di guardarsi d’alcun male, uccidiamo noi medesimi. (V)
5 — * Dicavi Libri penitenziali, quelli m cui per comodo de sa-cerdoti erano raccolti in un certo ordine i canoni intorno al modod'imporre le penitenze» (G. 1.)
6 —* Diconsi Libri proibiti, quelli di cui la S. Sede proibisce la
LIBJIUZZO
lettura , e sono pervio stati posti aWIndie. V. Congregazione , $• $ *3; e F . Indice, 5. 4. (Ber)
7 — * Diconsi Libri teologici, quelli che trattano di materie dì r e 'hgione. (Ber)
n —* (Comm.) Libri mercantili, commerciali ec.: i Registri su i <] lia *i negozianti, i banchieri, i trafficatiti scrivono regolarmente ipr°P rttaffari , per conoscere fedelmente lo stato delle loro operazioni, de l 0 * 0corrispondenti , dc'lor capitali . della lor cassa ec. Alcuni di essi soti°comandati dalla legge, per esempio il Libro giornale, il Libro deg^inventarli, il Copialettere. F. Copialettere. (D, T.) ..
a — degl’ inventarti : * Libro in cui il commerciante è tenuto d \fare ogni anno, con iscriitura privala, un inventario deglimobìli ed immobili de * suoi debiti e crediti. (D, T.)
3 — giornale : * Libro che presenta giorno per giorno i debiti ecredili del commerciante , le operazioni del suo commercio , le ° c *.cetlazioni e igiri delle cambiali, e generalmente tutto quello eh' £tpaga e riscuote per qualunque siasi ragione. (D. T.)
4 — in partita semplice : * Libin ordinario in cui si scrivono Ifioperazioni secondo che si fanno, aggiuntevi tutte le particolarità chepossono servir loro disturne. (D. T.)
5 — di cassa : * È H libro in cui il cassiere tiene il suo conto %indicandovi le somme attualmente disponibili . (D. T.)
6 — in partita doppia : * Libro così detto perchè lo stesso o ril "
colo trovasi scritto due volte sotto due titoli diversi, cioè al Dare 0Debito di quegli che ricevette la merce o simili, e all' Avere o Cre*dito di quegli che la diede ; in esso due persona o due cose mate'riali che si personificano, intervengono sempre ; quella che dà vit 1ìeaccreditata , e quella che riceve addebitala. Esso porla perciò dt&colonne , sull' una delle quali è scritto Dare , sull’ altra Avere ; nl<xqueste colonne di debito e di credito non hanno un significato chepel bilancio che se ne fa. (D* T.) .
7 — maestro : * Registra che si tiene con tutta la diligenza > nequale non deìbonsi far raschiature nè correzioni ; esso contiene oh*?i conti personali , a tri conti materiali, come, somme da pagarsi e rl 'scuotersi, mercanzie , ec. Si personificano questi, esseri per avere l fconto di ciascuno. Consultando il libro maestro si vede quante fdebbe ad un tale , quanto rimane in cassa in denaro o in cambiai**per qual sommi* si sono comperate certe merci , e vendute, a jìn^dtconoscere se il negoziato è utile. In oltre piantatisi de' conti e degjfoggetti puramente razionali , / quali non sono che di ordine , e di'sti/iguonsi da' precedenti perchè non infuiscono sull' attivo nè si j { 'passivo del negoziante , e non si debbono considerare da lui quandi
vuol sapere quello che possiede , o quello di cui è debitore in °S ll fgenere. (D. T.) Borgh. Man. 18$. Con questa sorte adunque digure si veggon tenuti i conti de’ nostri vecchi ec. ne’ libri principe*delle ragioni, che si chiaman maestri. (V)
— * Porre al libro dell’uscita alcuna cosa ,fg.^z: Far conto diaverla peiduta. F. Porre. (A)
9 — * Tener libro n libri ^.Scrivere i conti al libro, e dicesi a ,} 'che per similitudine . E così pure dicesi Mettere al libro. F. Tem**e Mettere. (A)
12 —(Marin.) Libro de'segnali : È un libro nel quale sono descritti tud*i segnali perla pronta intelligenza tra la nave comandante e le altre
a — del loche : E un quaderno , nel quale si nota , come iiel l(itaccia del io che , ogni osservazione riguardante la rotta , il vento 1la deriva , la variazione dell' ago magnetico , ec. (S) . .
1 3 — "(Arche.).L«?ou detti dii Romani Libri acherontici i libri etruschi , *quali comprendevano le cerimonie del culto degli Dei infernali - a ficuoi li confondono co' fatali, altri con g/i aruspicini; aruspicini 9 qu£**'bri che racchiudevano i misteri e la scienza di predire , per rnez* 0dell ispezione delie interiora delle vittime ; augurali, i libri degliguri, che contenevano i precetti e le regole de' presagi ; censori \quelli in cui si registravano i nomi di coloro che furono compìes-nella numerazione o censo fatto al tempo d'Augusto ; cscrcituali, qitdne 1 quali erano contenuti gli. augurii, gli auspicii, ed i prodigacernenti un esercito ; fatali o de’ Liti , quelli in cui supponeva* 1 c .fosse scritta l'età ed il fine della vita degli uomini , secondo i pi' lìVcipii dell' arte etrusco., e eh'erano consultati in tempo eli pestile 111 -.,o altre calamità , per cercarvi quella espiazione che credevanoatta a calmare lo sdegno degli Dei ; folgorali , quelli che insegòvano a fruire gli augurii dalla folgore ; lintei , le tavolette c °P%i~(I una tela di lino , sulle quali erano scritte le predizioni dellebilie , e gli annali della Repubblica compilati da' Pontefici}tificali , quelli in cui erano descritte le cerimonie delle fèste ,
cri fi zìi , le preghiere , e tutto ciò che riguardava V ufficio de P°tefici e le cose della religione; rituali , quelli che insegnavano 1 ficondo le dottrine degli Etruschi, le cerimonie per la edifica* 101 ^di città , templi , altari , mura , porte ec. non meno che per la c ° nservazione delle famiglie . delle tribù , de fonti ec.; sacri 0 di Nuu ,: bquelli che credevansi a lui dettali dalla ninfa Egeria , intorno F o°*sacre, ed erano quattordici, dei quali sette in latino e settefatti bruciare dal senato nel 5j3 ; sibillini , quelli che conUnff aì .le predizioni fatte dalle Sibille , ed ei\ino affidati al collegio de Q“*decemviri, 1 quali soli avevano il dritto dì poivi l’ occhio.l 4 —(Bot.) Libro. Lai. liber. Didesi la pane interna degli strati cor deal 1sta applicata in sul corpo ligneo. Il libro è composto d’una r fi^ ll Ì evascolare formante più fogli fra loro soprapposti e le cuino ripiene di tessuto cellulare. Targ. Mann. ec. (A) (A. 0 -) GVLibrone , Li brd-ne. Sm. acci\ di Libro. Gran libro. Lasc. (A)_Libruccio , Tji-hnic-cio. Stri. dim. di Libro. Lo stesso che Libricci u .F.Cellin.Fit. p. 57. ( Ediz. Colon. f) Che rendesse le gioje e 1terzo e aj quarto ch'egli sur un mio libruccio troverebbe scritto. (A)\.Libruzzo , * Li-brùz-zo. Sm. dim. e disprcz, di Libro. Lo stessoLibercolo. F. Face» Sopmg. ( 0 )