hf LIBUENI
li a (G<’°g.) Li-bu-c-ni, Libili. Antichi popoli d'Italia , nella Gal-^>eds c , s l( a( "!"" , e propriamente ue’dintorni di. Pei-ona e di Brescia (lì)' „ (Geog.) Li-bùn-ca. Aut. cittadella Spagna 7’eiTagonese (G)■c/, ' (Geog.) Li-bùn-ga. Citta deli isola di Mindanao , nett’Ar-Oi ielle Filippine. (G)
(Geog.) Li-bùr-na. Antica città della Liburnia .— deli Asia li„ " ° ,e '*«« Cilicia. (G)
lutili' '™ ar ' n -) ‘Xf- Specie di bastimento inventalo dai Libami , ise J le servivano per iscorrere tra le isole del mare Ionio. (S)Itme^'p* ( Geo S‘) Li-bùr-ni-a. Sf. Antica provincia deli Illiria ,^ Adriatico, tra V Istria e la Dalmazia-, oggi la Croazia . (G)c °ite D / ì (Grog.) Li-bùr-ni-di. Isole del mare Adriatico , lungo letr >le f/r ' 1 liburnia , e son quelle che oggidì cingono la costa orien-^•'Eoiìii 1 & V ey, czi(i, lungo la costa della Croazia . (G)
co,, IC ?\* (Geog.) Li-bùr-ni-co. Aggiunto del mare che bagnava leL ‘Etmt » Liburnia. (G)
gl’n!-'. .(Geog.) Li-bur-ni-i. Una delle tre nazioni provenienti da-Sero ! r,ct ; e sono forse i primi popoli che dal settentrione penelras-Infilila, e furono spinti sino alla Japigia. (G)baffi' ..(-Arche.) Li-bùr-no. Sm. Can-o costi aito a somiglianza dellea * S ublime , ed usato da’ sigiuni di Roma . (0)
Lom •' S * anc he appellavasi Quel messo che d'ordine de magistrali3 , u ’f andava a chiamare i cittadini daUa campagna. (0)
bi8 rjPiS (hot.) Lo stesso che Laburno. P. (N)
(/;■ °- (Geog.) Lai. Liburnuni. Ir. Libonrne. Città di Francia nelLe/» Quelito della Gironda . — Monte della Campania. (G)
H le Jy - pr. m. (I Poeti il diceano cangiato in un sasso di questo no-! cor C 10 niHs lravasi nel mare Eubeo , come narra Ovidio , Mei. g. Sichfifi dunque clic il celt. lic ovvero leac gran pietra onde il gr. li-lt r „ ri, pe scoscesa, ha dato il nome al soggetto della favola. Nel celt.l lu salanti;, effeminato.) —Giovane addetto al servigio di Creole , che aUel l' orse ie Veste fatale di Nesso e J'u dall’ eroe furibondo scagliatoa ' n fce o contro una rupe. — Capitano latino ucciso da Enea (MA’)l 1Ci )Geog.) Pai. Lidia. Antica città deli’Asia minore nella Licia.(G)Aì(ì . (Arche. Afi Così chiamuvasi presso i Greci l'estensione omi-^' c *B 4 Co "‘P resa f* a il P 0 M ce e l’indice, spiegali e distesi. (0)elle Ste > * Li ca-bàn-te. N. pr. m. (Dal gr. Aro, lupo, ebas,bantost/ Q '• Che va fra’ lupi. ) — Uno de’ Rapili. —• Uno de marinaida Racco in delfini ec. (Mit)
Gc 4tDl Y (Geog.) Li-ca-bc-to .Nome di un alto monte presso Atene.if ))
. ponf (Arche.) Li-cà-i-di. Nome delle trenta vergini spartane cheMc 4r - v uno l’ avana net liceo. tVanl
“I.
. sol e (Geog.) Lì-ca-di , Licaidi. Antico nome di alcune piccole i-Vl f >e A Capo Ceneo nel mare Eubeo. (G)ed „ ’ Li-càm-be , Licambo. N- pr. m. ( Dal celt. licq galante ,
pe,. timido. ) — Cittadino dell’ isola di Paro , che s unpiccò
df . San guinosa satira scrittagli conlt-o da Archiloco , per ven-j v eigp l , del rifiuto di dargli in isposa la figlia Neobuta, dopo di a-Gi:4)d B , a biennemente promessa. (Mit)
} ’L'utm ’ * Li-cam-bè-o. Add. pr. m. Di Licambe , e fig. dicesi di1'Guido » c, °. ® relativo a satira virulenta. (B) (N)
^'Gisia' /‘i-càm-bo.jV.pi'.m. Lo stesso che Lìceauhe. U,Lat . Licambes.(B)li , ((|j ' (Bot.) Li cà-ui a. Lat. licania. Sfi. Genere di piante urne-
Alteri della pentandria monoginia, dì fiamigtia indeterminata , ca-l’i uttf lZz "to dal calice turbinato diviso in cinque lacinie e con duee<l / ‘dia base , dagli stami inseriti nell’ anello intento del calicej «le, etile lacinie, e dal frutto che è una drupa con un sol se-
C °^ù rf 1 " 5 ') Li-cà-no. Sm. Questo era il nome della decimalcrzaciascuno de’due primi tetracordi , poiché ritrovavasi questabus j 0 ,,e Ha linea detta Licbanos. La decima corda acuta del piùlitoti Ulracn rdo , eh’ era quello (l lpalo , si chiamava Lichanos bi-ro,, Umiche volta Hypaton diatonos cubarmonicos cluoinaticos se-j s «a d genere. Quello del secondo tetracordo dicevasi Licbanos me-^ eson diatonos. Gian. Diz. Mus. (B)bc 0s i" A - (Mcd.) Li-can-tro-pì-a. Sfi. V. G. Rat. licanibropia, (Dalu po , e anlhropos uomo.) Specie di delirio malinconico , per« credesi trasformato in lupo , e di notte , en-audo talora
fi sepolcri, imita l’ urlo e il portamento di questo animale.{Aq )de> id e / ■) A'orta di magia per cui gli. Arcadi soleano, secondo cheY' n >p 0 " t Q l‘ riferisce Plinio , trasformarsi in lupi , e dopo un cenoI.Gie jfi.'Pl.àhare la pristina forma. A questa favolosa tradizione al-G r Ti,o » (Aq )
^/, 0 ,(Me«ì. c Filol.) Li-càn-tro-po. Add. e sm. Colui ch’è in-
nell' opinione de’ demonografl, Colui
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. y iiuantrcp a ; ovvero ,«<?«;- * T -
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G cil t ^ em fi<> cuopre d' una pelle di lupo, e lo fa quindi eri-are per
^‘bilt e campagne , mandando urli spaventevoli, e commettendoSbasti. Il demonio , secondo essi , non lo trasforma propria-t><u Pori ' 1 l“P° > nul gl‘ ene dà soltanto la fantastica forma , oppureà'i q u . a , ( dlrove il corpo di lui, e ne'luoghi che di ordinario sonoL ,,ar c> unm o frequentati sostituisce egli un lupo. V. Lupo Man-. _
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(Z°ol.) Li-ca-ó-ne. Sm. V. G. Rat.
**10 di mammifero del genere cane, nell’ordine de’ carnivori. ..'‘a u* uniforme e nero profondo -, è raro in Francia , ma si tr o-ìf è .,/ .Alpi ed in altre parli di Europa ; è riputalo ferocissimo,N “ t0 Lu P° “aro. (Aq ) (N)
-ri- pr. m. Rat. Lycaou. (Dal gr. Ireos lupo .)—Primo re di Ar.ù, r( ‘ P er h* sua crudeltà, e secondo i mit fogi, cangiato da
j'slio ,p ty* 0 - Uno de’figliuoli, di Priamo , ucciso da Achille _
Loro neo re d’ Arcadia , il quale diede il suo nome alla• Padre di Pandoro. — Fratello di Nestore , ucciso daImito di Diomede, ucciso da Pandoro.
(Geog.) Li-ca-ò-ni-a. Sf. Lai
V i- fin:
LICENZA j q 5
minore , di cui Iconio era la capitale. — Nome dato anche alt Ar-cauta da quello de’ suoi re. (G)
LjcAOKinE,*^Li-CA-ò-ni-<le. N. pr. fi. Rat. Licarmis. (Da Rivanne. V.) (lì)Licaojude. * (Mit.) Soprannome di Calisto figliuola dì Ricaline. (Mit)Ljcaomi. * (Geog.) Li 'Ca-ò-ni-i. Antichi popoli della Licaonia . — dr ’-l Arcadia, che passati in Italia assunsero il nome dì Enotrii. (G)Licas. * (Arche.) Sf. Misura lineare presso i Greci; era di dicci dita,o di due palmi e mezzo. (Van)
Licaohio, * Li*ca-ò-ni-o. Add. pr. m. Di Licaonc. Onde Mense licao-“ lc s /G' • zzz Mense imbandite di esacrabili vivande , come quella cheapprestò Licaone a Giove. (Mit)
Licakio , * Li-cà-ri o. N. pr. m. (Dal gr. lycos lupo, ed ear sangue:
, (G; 1 *- 1 di lupo. )— Uno degli Efori di Spaila durante la guerradel Peloponneso. (Mit)
Licariose, * Li-ca-ri-ó ne. N. pr. m. Lat. Licarion, (V. Licm-'oi) (B)LiCaekio , * Li-càr-iii-o. iV. pr. m. (Dal gr. Ireos lupo, ed arnyme ioprendo : Prcuditor di lupi.) — Compagno di Enea, -ucciso dà Mes-sagli. (Mit)
Licaste. * (Zool.) Li-cà ste. Sf. P. G. Lat. lycaste. Nuovo genere diunnelidi, della famiglia delle nercidee , il quale ha multi rapporticolta licorys. Questo genere ha per una sua bella specie la JNereisarmillaris di Miiller. (Aq )
Licaste. * N. pr. fi. Lai. Licastes. ( Dal cclt. licq galante , cd asinacapo : Prima fra le galanti. V. Licastol) —Moglie di Rute , celebrecortigiana di Drrpano. — Figlia di Priamo e moglie di Polidaman-te. (B) (0) (Mit)
a — * (Geog.) Antica cit'à di Creta. (G)
LicASTiA.*(Geog.) Li-cà-sti-a. Ant. città dell' A sia nella Cappadocia. (G)Licasto, * Li-cà-sto. N.'pr. m. (V. Licaste. In celt. licq galante, edasu flagellare : Flagello de’ galanti.) — Figliuolo di Marte e di Fi-lonome , fratello gemello di Parrasio . — Figliuolo di Minosse I. redi Creta , e padre di Minosse II. (Mit)
Licastro.* (Geog.) Li-cà-stro. Antica città dell’ isola di Creta , distruttadagli Gnossii. (G)
Licata . * (Geog.) Li-cà-ta. P. e r/i’ A beata. (G)
Licati. * (Geog.) Li-cà-ti. Lat. Licates. Antichi popoli delia Pindeìi-eia, vinti da Augusto e divenuti tributarli de’ Romani. (G)
Licca. * (Geog.) Lika. Fiume e distretto della Croazia militare. (Van)Licceo,* Lic-cè-o. N. pr. ni. (Dal gr. Zy'cins lupino, o sia di lupo.)—Antico i-egolo o tiranno fórse della Panfilia . (0)
Liccia. [A/!] y, A. P. e di’Lizza. (In isp. liza, in frane, lìce campochiuso per combattere, steccato , aringo , dal cclt. licz che vale ilmedesimo.) G. P. 12 . p5. 5. Fece armare e schierare sua gente den-ti», alle liceo. Guid. G. E passando le liccc de’ Greci, si raccolsenel libero campo.
2 — (Agr.) P. e di’ Lisca. (Ag)
Licciaiuola. (Ar. Mes.) Lic-cia-juò-la. Sfi. Strumento di ferro fatto afoggia d’una bietta , sjisso da una delie testate , del quale i segatoridi legname si servono ’per torcere i denti della sega ; lo che diconoAllicciare per farle la strada. Alcuni la chiamano Chiave. P. Poe.Dis. (A)
Licci auuoi.o. (Ar. Mcs.) Lic-cia-ruò-lo. Sm. Lungo regolo di legno cheregge i licci o le licciale. (A)
Licciata. (Ar. Mcs.) Lic cià-ta. Sfi. Lo stesso che Liccio. V. (A)Licciatokio. (Ar. Mes.) Lic-cia-tò-ri-o. Sm. Subbio, che seive alla in-voltura defili. Oliv. Pai. Ap. Pred. 111 . Berg. (Min)
Liccio. (Ar. Mcs.) [Sm.] Filo torlo a uso di spago, del quale si servonoi tessitori per alzare e abbassare le fila dell’ ordito net tesser le tute.
[ Dicesi anche Calza. —, Licciata , sin. ] Lat. licium. Gr. plros. »Salvili. Itiad. Assai ben colle man ella distende 11 penero , traendofuor del liccio. (A) Lor. Bell. Disc. g. Sono i licci legati alle cal-cele , c per ogni staffa de’licci passa un filo dell’ordito. (Min)a — Alto liccio e Basso liccio. T. de’ fabbricanti d’ arazzi. Nome dunasorta d arazzi, così detti dalla maniera di fabbricargli. (A)
Lice. * JV. pr.fi (Dal gr. Ifce lupa.) — Una delle Amazzoni. (Mit)Lì ce a, * Li-cè-a. N. pr. mi (Dal gr. lycios lupino o di lupo.) — Au-tore greco che scrisse una storia di Egitto . (Mit)
Licea. * (Bot.) Sf. Genere di piante crittogame della famiglia de’ fun-ghi dermatngq/ìtri, caratterizzalo dallo sporangio cilìndraceo che rin-chiude gii sporidi aggruppati, opachi e privi di fiocchi. Lat. licca. (V)Licer:.* (Arche.) Li-cé-e. Add. e sf. pi. P. G. Lat. lyceae. Feste checelebravansi in Argo ad onore di Apollo , considerato come fonte dellaluce-, o perchè secondo le favolose tradizioni, area ucciso il lupo cheinfestava il territorio di Argo, o perchè , posto in bando dal cielo,avga guidato gli armenti di Admeto , o in fine per la ragione natu-rale che il lupo teme la luce del giorno , ed è terribile di notte altegregge ed a’ pastori. (In gr. lyce luce prima del giorno, aurora; ly-cos lupo.. Di queste origini la prima par vera.) (Aq )
2 — * Feste da’ Romani chiamale Lupercali, dall’ Arcadia recete mItalia da Evandt-o in onore del dio Pane adorato sul monte Liceo.(Aq )Licegeso.* (Mit.) Li-cè-gc-no. Soprann. di Apollo , perche nato in Lima.
, ... , (In gr. genos generazione. V. Licia.) (O) ,
lycaon. (Da Avo, lupo.) Licenza, Li-cèn-za. [A/il Concessione fatta dal superiore, [o da chi ab-ordine de’ Ji bia j- aco i tà ù’ impedire ; Facoltà, Arbitrio , Liberta di fare , Prtv..
legio, Podestà, Indulto, Penìa ec. Dicesi Impetrare, Ottenere,Dar licenza ec. P. Dare licenza, r; c P. Di licenza.] -, Licenzia,sin. Lat. venia , licontia . liberta,, facilita,. Gr. «.ostar., lìnee.
iiov.3f 5. Dall’avolo d’andare a Tunisi la licenza impetrasse. 7’u'uGer. 0. tr- Chiese: 0 signore, a i messaggier licenza Dassi tra voi diliberi sermoni? » Cavale. Att. Aprisi. 1 55. Le quali parole udendoil 1 -e A grippa , si disse a Paolo: abbi licenza di parlare, e di scu-sarti di quello clic t’è apposto. 0 )
— Arbitrio preso da chicchessia fuori delle regole in parlando 0 scri-vendo ; [c se da u.n poeta tie suoi versi contro le regole e l’uso, diuest