f-lx
LINCASII
LINEA
'Wsn , » (Geog.) Lin-cà-si-i. Popoli della Galliti nella vicinanza de-Iiv 5 e de' •Sequani', forse gli stessi che i Litigoni oLincom.(G)
L ^ Cav ^ * (Gcog.) Lin-cà-va, Isola dello stretto di Malacca . (G)*^e.(Zool.) tSost. com.] F.L.^Specie di mammifero del genere e della'f n jp^ l(L de' gatti, e dell' ordine de' carnivori,di cui l'urlo è simile adel lupo, onde i cacciatori V hanno chiamato Lupo coll' aggiuntoLcrvicro, perchè assale i cervi, o piuttosto perchè la sua pelle< nata, di macchie , non è dissimile da quella de* cervialli ha ilr f mento e l'indole del gatto. Venne dagli antichi chiamato Lincel t , m(irav igliosa vista che gli supposero, o perchè il confusero col(ìu°Ì- animale ha gli orecchi lunghi ed acuti , alla sommità de'
str S ^ Z ' 1 diritto un fiocco di pelo. La sua coda è corta e nera all’e-È per solito di color gialliccio grigio ,
f 10 U mondo . •• ’
'fichi ì
trovasi sparso inluoghi montuosi e sei -
4
e solo colore , è il Felis caracal di Linneo o Lince di Levante ,f'fdo de Romani , a pelo macchiato , è il Felis lynx di Linneo ,cerviero [de* cacciatori.'} Lai. lynx. Gr. AiJyg. » Dat. Pref.bi> S ' ^ l0r ‘ Basta aver gli occhi, per notar deformità in Gahrina \ro °g?a esser un lince , per osservar un piccol difettuzzo in Angelica.1 figuratavi. J (B) Salvili. Opp. Cacc, 3. g5- Alle minori lincia ^ Pelle vermiglia, c alle maggiori crocea. (jX)
Aver occhi di lince, fig. = Aver una vista acutissima. (A)ceu 5 Lin-cè-o. Add. m. V. L. Che ha natura di lince. Lat. lyn-
5 Gr. Kvyxtios,
fett C - 10 0 Gechi lincei, si dicono di Chi ha vista acutissima e per-' \ f ssinia - Red. Vip . 1. 7 8. Hanno avuto gli occhi cosi lincei, da po-sal ri ^ rovar tante e diverse e tra di loro contrarie virtù più in unL> > c he in un altro. Guar. Past. Fid. 5 . 6. Ch’allor non traviata, ed in sé stessa Tutta raccolta, suola Aprir nel cieco sensoliii 1 ^ nce *- Buon. Fier. 4- *• *2. Ma se di sguardo mai d’occhio3 ^ c 4 eo Valesse acume a saettar la notte , ec.jj, Anche assolutiti». e Jìg. Buon. Fier. 4• 2. y. Mi rimase bramaP" ^dentro, e penetrar linceo Nei caratteri estrinseci.(Pr)eas. -tyy. Chi non istupirà che .... essendo certamente in* c .° sc Perspicaci c lincei, in questo sembrino d’ essere accecati? (N)a„- Ba in funa di sm. Linceo per Chi ha vista acutissima.
" J,n - Fu,. Qp. *. 5g. Chi . .
^' s ceo arrivar colà entro. (N)
’>odi
Bell.acutezza della
5g. Chi è quel linceo che con 1_ _olà entro. (N)
. (Zool.) Sm. F. A. Genere di cruslaceì dell’ordine de' Lofi.!,F" U » e della famiglia degli ostracodi di LatreiUe , distinti dalla^' orma di rostro , fornita di due occhi situali rimo innanziN' ^ A tini! de’quali sempre maggiore. ' ‘ '
P r - n ‘- Lat. Lynccus. (Dal gr. lyncevs che baia vista acuta.)Ù a ,,2° de’So figli di Egitto , marito d’ lpermeslva e successoli di? — Uno degli argonauti , detto anche Linee. (B) (Mit)
(Gcog.) Antico fiume d ’ Italia. (G)
Lin-cc-stc. iV. pr. m. (Dal gr. lyncevs di acuta vista , et fì *rù tacendo : Giocondo c veggente.) — Viglio d' Aminia. — Ge-^fdpatro. (Mit)‘
Se* 3 * ^ (Gcog.) Lin-ce-stò-Ì. Antichi popoli dell’ Epiro. (G)
L ^STio^Vr ^G eo S )Bin-cè-sti-dc. Antico nome d'una prov.deU’Eptro.(G)rj (Geog.)Lin-cè-sti-o .Ant.nome diun fiume dellaMacedonìa.(fi)Vlr neìitQ U ' Luogo ec l & V.A . e poet.} Particella che significa mo-L>«ut P° P ar t ln2 £nto da luogo. Di quivi. Lat. illinc. Gr. tKuStv.T ^i C j‘ f r $' 2y. Noi montavamo , già partiti ‘linci. Bui. ivi :Quindi. V. Dep. Decam . 6g.
T Q . n-c i - dc. iV. pr. m. (DaJ gr. lynx , lìncos lince, cd idos
V * */U lnì ^ e a Lince.) — Eroe che uccìse ipseo. (Mit)h>i c * P r ■ ni. Lat. Lyncus. (In gr. lynx lyncos lince :
•> ^ c ono t ° V e rca l fì ) 1 — Barbaro re di Sicilia , che i mitologij ^ * ef sformalo in lince. (B) (Van)
> J, ^Cow ' Catena di montagne tra la Macedonia e la Tessaglia.(C,)
^ .’ ‘
in colf.
■'eop
t-h,
al. Lincolnia. Citta e contea d'Inghilterra. (G)Lat. Lincppia, Lincacopia. Città
.r°, 2 ^un-cu-n-o. om. V• G. Lat. lyncurion.(Da lynx linee,
t {ì n Gemma che gli antichi credettero formata dall orina
j^A. * jy * G/m delle specie di Succino . (A<j) (A)
L)^' ^
T c Ai DÌoUra. F. (A)
' n °ito,
fft'of ^f otì }nnemente ne* giardini per la bellezza delle sue varietàI, L>i d(ii' Jxfff?' Rat. anemone coronaria flore pieno. (Dallo spagn* a-
i (N)
Gr ’ ^‘pMa-mén-tc. Avv. Con lindezza. Lat. clegantcr, venu-ti 1 ’ 1 tunn\ \ a, “ Ur< ‘i, svvpcsrùs. Lied. lett. 2. eó’.Gli Lo fatio legare tutti>o. . a J 0l 'ma , e lindamente.i Lat. . . ,
tix E ’' (G. L C \ c f el lo della Marca di Brandeburgn. (G)
tK>EaJ^-L La Lind .
c °hi l ,„,_' J^°t) Lin-da-dò-ro. Sm.Specie di pianta del genere anemolo
Lindavia, Lindcvium. Città forte della Bacie-
i. ( v ■ *1. a-uaie. Città di Lrancia nel dip. della l)nrdogna.(f*')
ir ^M.LinJ^ eo S-> Lin-de-sbèr-ga. Città della Svezia . (G)
<'Sn Ilt ’ a » w>un,rr Za ' io st / sso e/ic Liudura. F.ll.al. venusLis,elc-
.i». U -*nW,'. \ », lCs- Br. xo/x.^,Ótvs , xoepiórni , xaScquorri?,
Soprannome di Minerva adorala in Lindo. (Mit)
inrìlnv».^ AJ! lt: t :..a„ r'i-.A-T: - 1 r
Lindiano.^jA/. pr. m. Di Lindo ,Onde Ercole Lin-
fic avevano
^io, \t; Lìri'di-o , ^inaiano .Add. l .. ,
ì 1,1 LinJ h:i ' yA .Lhidiana; furon detti qae r Ehtnu datemp i
”0, (ialiti , •
s ^ms M01 ^ u ; ( hs-si-mo. [ Add. m.} superi, di Lindo. Lat. eo. Vvy triusl i s simus. Gr. >top.^or*ro5 ^ X c *-? mrr . 0LT f 1 . ^ U °c \ n \,
A ,n ;i ^po e A una rocca un cavalietn Liiuhsìnuo loi *r o cab. IV.
Lindo. Add. m. Attillato, [Aggiustato, Ben assetto, Composto, Putito ,Azzimato . h voce venula a noi modernamente dì Spagna ; e da essa de-rivano i verbi Allindarsi <? # AllindirsÌ.) ( V\ Elegante.) Lai. vc.nmlnselegans , intmdus. Gr. ^/AoxaAoff, (In ìsp. lindo lid-
io , dilettevole all 1 occhio , gentile , squisito , perfetto ; clic vienprobabilmente dal cclt. Unir brillante, rilucente.) Tue. Dav.Ann. 4.go. Condotto in senato appetto al figliuolo , che , lindo e giojantc ftestimonio e spìa insieme, diceva aver suo padre teso insidie al prin^ziyc,. Mahn. 6. go. E poiché ha fatte riverenze in chiocca Co 1 suoipiè lindi a pianta di pattona. E 12. 33. Che in su i fianchi appic* 1calo ha per di sotto Un lindo guardinlante alla Romana.
2 —* Andar lindo, Star lindo, vagtiono Andare attillato. Usar lindura.V. a' lor luoghi. (A)
3 — Per metaf. [Componimento lindo vale Ben ordinalo , limato, pu-lito.} Alleg.-ify. M’ha intanto mandato questi suoi lindi componimcntu
Lindo.* (Geog.) Fiume dell'Asia minore fra la Caria e la Licia. — An-tica città dell'isola dì Rodi , detta da' Greci Lindos. (G)
Lindura, Lin-dù-ra. [Sf. asl. di Lindo.] Attillatura .—, Lindezza, sin.Lat. clégantia , venustas , mundities. Gr. ^o^ór^s, kq<t fitór^s , *a 3 - a -piór7)s. Z.bald . Andr. Volevano la lindura delle vesti. Gal. Diahmot. loc. 77. Ma sempre con estrema lindura e cori assoluta equidi-stanza segnate.» Corsili. Totrach.18. 10. Alla sinistra man di lei sengiva Alcidomante in lucida armadura, Con un pennacchion rosso, ilqual s’apria Allo spirar dell 1 aure, c con lindura Lor dietro il buonArgeo lieto seguiva , ec. (B)
Lindvica, * Lind-vì-ca. iV. pr. f Lat. Lindvica. (Dal celt. leni posato,freddo , e wit forte.) (B)
Linea. (Mat.) Lì-nc-a. [ Sf. È una estensione in sola lunghezza , for-mata da una successione di punti ; ovvero è /’ estremità di una su -peifcie determinata .] Lat. linea. Gr. ypoi.{Apy\. Pass. 3 ^o.Come sareb-bero trarre punti o lìnee o figure, che s’appartiene a geomanzìa.
a — centrica : Linea diritta che , tagliando in due luoghi la circon-ferenza del cerchio, passa per h centro del medesimo cerchio.Btddin.( B)
3 — circolare: Quella che abbraccia e contiene in se lutto lo spa-zio del cerchio. Dicesi anche Circonferenza . V. Una parte di essaminore della onestà dicesi Arco ; Quella linea che va dall'uno all'al-tro punto dell' arco, chiamasi Corda 5 Quella che dal punto di mezzodella corda si parte , lasciandosi dalle bande angoli eguali, e va finoall'arco , chiamasi Saetta ; Quella che, partendosi dal centro, che èdentro al cerchio, vafino alla circonferenza dicesi Raggio*, e quella li-nea che arriva all' una e a l'altra pai te del cerchio, passando per locentro , dicesi Diametro o Linea centrica. Baldin. (B) (N)
4 ■— curva : * Quella i cui diversi punii sono in diverse dirczro»
ni, gli uni rapporto agii altri $ ovvero quella che da un piu ilo alt ni-tro cammina , non per la via breve , ma col fare di se stessa alcunseno 0 piegatura. F. Curva, 5 - (N)
5 — diagonale: Quella linea retta che nelle fgare quadrangolarisi distende da un angolo all' alUx> degli opposti. /A Diagonale . §. i aBaldin. (li)
6 — mista: Quella eh' è composta di linea retta c curva.Baldin.(f)
7 — parallele o equidistanti , diconsi due linee rette , le qualiessendo in un medesimo piano , e prolungale in infinito da lt una edall' altra parte, non solo non si congiungono mai insieme , ma con-servano la medesima lontananza fra loro. Baldin. (B)
8 — perpendicolare : quella retta che , cadendo sopra un' altraretta ,fa gli angoli fra loro eguali , chiamati rclti. Jialdin. (li)
9 — retta, diritta: * Quella che senza interruzione o divergenza
va da un punto all'altro , ed è la piu corta che possa tirarsi tra essi .Baldin . Toc. Dis. (Vali) (N) ^ ^
JO __ iEig.} Tener la linea diritta o simili, si dice dell' Operare
con giustizia. Lat. juste agerc , acquimi servare. Gr.
Tratt. Equit . Lo secondo grado di questa virtù fi, che 1 uomo sia giu-dice, e tegna dirittamente la linea intra sè, c quelli che sono sotto di sé.
• — (Prospot.) lanca orizzontale : Quella linea che , stando al livellodell' occhio , termina la vista nostra. (A)
a — concludente : Quella che , tirata dalla sommità di quella del-V altezza , scorre sempre equidistante a quella del piony \ fra f unae V altra delle quali è contenuto tutto ciò che il prospettivo vuol di-segnare. Baldin. (B)
3 — dell’ altezza: Quella che, cadendo sopra la linea del pianofa con essa angoli retti. In questa linea il disegnatore determina l'al-tezza della cosa eh* egli intende far vedere in disegno. Baldin. (B)
4 — del piano: Quella che prima d ogni altra tirati disegnatile,
con la quale rappresentasi il piano orizzontale ; cioè quella pienezzache è la superfìcie del terreno , o di altro silo al medesimo orizzonteequidistante , e sopì'a la quale colui, che opera , innalza 'ciò eh eglivuol disegnare. (A) ^ .
5 — diaconale : Quella che i pratici volgarmente chiamano Li-nea a schisa, in tralice, a sghembo , a sghimbescio. E in termine diProspettiva è quella che passa per gli angoli de'quadri digradati^e si dice diagonale , perchè , camminando sempre al puf o “Ala di-stanza , passa per essi angoli de'quadri digradati• Baldin, (B)
6 — parallele prospettive , divorisi le Linee veramente parallele
che appariscono andarsi a congiugnere nel punto orizzontale j e seb-bene queste di lor natura non si congiugne/ebbon mai , jfr
si dice che vanno a congiugnersi nel punto orizzontale , perchè U pro-spettivista considera le cose , non come sono, ma come dall' occhio j vnvedute \ ed essendoché tanto minori appariscono, quanto piu da lon-tano l'occhio le vede , è necessario il dire che le linee parallele pro-spettive , secondo quello che apparisce alt occhio , vadano a congiu-gnersi nell' orizzontai punto. Fra Ignazio Dami. Baldin. (fi)
(Archi.) Linea dicono gli architetti Quell'ultimo disegno che chiu-de intorno V intero spazio del sito. Baldin. Foc. Dis. (N)
Linea composta , eccentrica
convessa e concava, m diversaiG