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Vol. IV.
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LOCATORE

Par . 28, 20. E quale stella par quinci più poca, Parrebbe luna locata

Con - c&so. K Ò2. Dunque ganza mercè di lor costumi Locati sonPer gradi differenti. r ...

T" \ aVe/f uso , Dato a fitto, Appigionato. De Lue . List* Civ. Ho.~ 3 . tit. 25. (O)

Ld inforna di sm. Cosa posta in luogo. But. Purg.S. 2. Questolìon dice senza cagione, intendendo nei lo locato per lo luogo.°eAT0RR 5 Lo-ca--re. Ferì). m. di Locare . Che loca, Allogatene. De1 Buc - Don Foli;. 1. 2. 5 . Berg. (Min)

L °c*Tn, CE , Lo-ca-tri-cc. Vab. f. di Locare. Che loca , AUogatnce.7 Je Otc , ])ott. yolg. 1. 2. Berg. (Min) . .

, Lo-ca-ti'i-ra. Sf. Collocamento , Collocazione. Sugl Art,'ers, (, Jj ei ,, (Jlin)

Locs./. 10kp< > Lo^a^ic. II locare , Postura , Sito. tal. te ,

Sll ». s - Cf. réteot , roir#S)«r«. But. Inf. 24. 1. Lo sito , cioè la lo-dazione <li c i ;r -"

5 A Hi-

ascmia valle ec. , porta questo che seguita.Ib u gione. I.at. locatio. Gr. x-s-cfAcheffis.

coll. ) Contralto di locazione : Quel contratto , col quale si

djtto e ^ Uml J rutl ° d una cosa , mediante un prezzo per un'nini l t ,n l >n \ Un tal contralto riguardo al padrone del fondo , chin-però 7 P az * onc ) e riguardo all assuntore del fondo, Conduzione ; elitlto- d' 1 1,1 off 1110 sl nomina Locatore , e chito riceve dicesi Cou-Locc.B le e volgarmente Locatario. Romani, (N)

Locno'f-XZocr.) Loc-ca--no Sm. f.o stesso che. Lucherino. y.fVim)Co Lóc-cio. Add ni. y.Atvt. Dappoco, donno. (Dallo spagn lo-i (1 j 0ile il medesimo , e clic vico dall av. (ofaion stolto. Anche,limi* lokorc vale stupido. Secondo queste nozioni , correggi 1 eti-Loc della Y. allocco ) Red. Eoe. Ar. (A)

0 i/'l' ln) i-) Lòc-co. [Y/«. Lo stesso che ] Loc. / . Riccit. Fior. 1oy.h ' *a sorta di medicina che gli Aralii chiamano tocchi, i Grec

, ano cclemmi ed electa , ed i Latini lindi , perche si pigliW 0 CC ,1 B_1- -ì-

ect chia-iano in

Loc CCa a modo di lambire.

1 * Lo--o. IV. pr. in. (Dal gr. lochos coorte , truppa, insidie.)Loci et Alessandro, che congiuro conilo di lui. (Mit)

i-«r Sin. y. Fr. Istromento che serve ai piloti per misu-

l e fi d cammino o la velocità di un bastimento : esso è un pezzo diIrai* 0 Inatto,raccontati dato aduno sptigo;cliiainasi anche Barchetta.(Dall 0c c ' luche che vale il medesimo , c che sembra derivalo dal cedi.Loch e °*B n0 - I' 1 ìugl- log vale il medesimo.) (S)

1 . (Mit. Ind.) Lo-chè-u. Dea della Fortuna presso gl'lndiam.Qilil)* (Mit.) Lo-cho-à-lo. .Soprannome di Giove. (Mit)

Wnr*' (^mgOAu/.Loel.einum. Piccola città de'P.R.nella GueldriafG)iure. ' ..(p ec sO I- at - Lnccau. Piccola città di Francia nel diparti-

Loira. (G)

c r V % (Mit.)-chi-a,

Aggiunto di Diana , invocata rie'partì.(fidi

rj 0llf (M-cd.)-chi-i. [lim.] pi. Purgazioni delle quali sgravatici lein 6 l ^ u P° essersi sgnu'Gte de / parto e della secondina.{Consistonoq u ,^ n , tv acunzione sanguinolenta die succede doliti vulva , e. dellap,, . e Unlcierrnwato il tempo e hi quantità. Chiamatisi dal volgocìioP'°'^ ^ at lucida. Gr. \ox^ x i Trnll. segr. cns.donn. Dopo

'* yj. srìll o liberate , vengono x locbii.rq n tc pusi Locliii sanguigni, Quelli che tengati dietro al parlo', du-ì% as,S() SSl Cnrn Hnenienle ventiquattro c quarantott' ore , e terminano perno p trn pha.re a un liquido sieroso rossivno ; pui iformi, allorché fnm-v / n fo Ul iet>za del pus; lattei , quando lutino biancastri dopo

v i-i. ' i>Jc d.)-dii-o. Sm. V. O. Lat. lochimi. Gr. Xo%t/jt. Cosi

Loc.., 1 P°cr . .

n <nn v iT, ^0 Lo-dii-oivrfVa. Sf. V. G. La*, lochiorrhora. (1bo Sn r? *°chii , e rheo io scorro.) Troppo abbondante, e quindi mvc-1 ^«Hisch !* 0 l ÌUrv l iert, b > - (Aq) _ . x ,

(Da i a * (Mcd.) Lo-chi-o-schc-si. Sf. V G. Lat. locbioscbcsis.fl dle p 0c ^ e, « purgazioni , c sdiesis lavere , il tenere. ) /litenztoneboc.o f r P aZic >iii dopo il parto., Iseo lochi a , sin. (Aq)

Lai* " c °* (A'/n. Lo stesso che] Luogo; rnn è per lo più del verso.

lo Ca/ ) f Cl '% ^ r * ro ^c 5 - Petr. son. 205. O sacro , avventuroso c dolcecra * n l° co , ove sudia il rimbombo Ddl a-Lo Co j* C I * Ctì nz.y. 2.Che io non truovo di notte loco. Tass. Ger.6.2 2.

a mura e li steccati, Che nullaavea di disegnaleo d erto.

*ìin 0 £ q j Hstuo anche nella prosa. Fr. Guìtt. Lei*. 14 Spczialis-bito aleuu° C ° * 0 6 a, Mio ec. E appresso : E se loco a guerra repu-^^ 0 8gcndo° CC * ^ nr, ^ jGiL1 - 1 1 l4- bi certi pochissimi lochi, i quali^co soti aVVmirae 5 et ^ ^«"«idarete facilmente. F 2. 3- Per esser* °Vato il j CrraUf -0 ec. Betnb. Leu . 3. 8, 218. Potrà Vostra Signoria,j lVe r loco ° C( ?- fai *lo dire cc. F 5. u. 1 44- Si escusasscrp di non, Co per U 8ln 5 clJ dcrà clic vacherà questo loco. E 2ò3- Fatevi lasciar̰ c ° ì ad u Calvin. Disc.?,3i5. Da i verdi anni, dal solitario

boco p Cr j 11 *° n ipo fu assalito cd espugnato. E Pros.Tosc. 1 . 2g$.x » P er dire anche questa minuzia ec. (N)

n re loco ~ Concedere loco , agio o comodità, Cedere ec.

ì

* F

^°.8°i loco, il luogo. (N)

Temp^ - 3 q ^ oc ? ^ Cancrdere il passo. V. Fare loco. (ÌS)IVKat *pix , caslone e Acconcio. Lat. opportunitas , tempns. Gr.

Co «ianda - p0s ' Bocc . enn* £; 'A V .-.-C. C» i-

a j- ,ore. cmiz. 5. 3 . E poi , quando fia loco, Me rac-

Uvatj JO£ ^ '*' monte, [o più veramente Qualunque podere o terraeol-> 5. Oe 1 Uale s 'g''ì/ìcato anche ogi;i si usa in molti paesi .) Ar.

1 fo Locazml 1 un ?, c Jolna " vrcmlc uii altro loco.h, mefizi 0 .j e 1 L aUo R a >c o Dare a fitto. Berti. Ori. 3. 7. fo. Certi, ° 1 ' altro è avcva ^ oco paescl, che gli orali brighe c pene .nf Qui

avv. , come avverti il Batiali. P. Loco avv.) (?ì)

LOCULO ,3 9

Loco. * Avv. locale. Colà, Ivi, Li. Lat. in eo loco, ibi. (V. propriadel dialetto napolitano che dice lloco, come scrisse il Boccaccio , llocasta abbate Janni ec.)/'r. Guilt. leu. 3. A viver bene c beato neentemanca loco o è vcrtù. Ed altrove : Disragione e mattezza disnatu-rata dimora loco. E appresso; Viso infermo ec. non può vedereverità loco. (E così in molti altri passi di questo autore, y. Bott.Fot. 114. a Er. Guiu. che cita anche più esempi di altri autori. JTes. Uf. cap. s6. E se perdesse un poco, Ben udireste loco Bestem-miar Dio eSauti . (Qui nel sipn.de i /ul.iilico, e lo spagnuolo Luogo,come nota lo stesso Bottari-J (A) (N)

2* (Mus.) Dopo un passo notaio colLiu 8.0, o 8. a , che indica l'ese-cuzione sua di un ottava piu alta , si pone la parola Loco , che si-gnifica V esecuzione delle Noie susseguenti nella loro posizione natu-rale. Così usasi talvolta dopo i suoni armonici a scriver loco , perindicare i naturali. (L)

Loconocmo.* (Med.) Lo-co--chi-o. Sm. y. G. Lat. Iochodochium. (Dalochos puerpera, e dochos atto a ricevere.)Aic-opeiv) delle puerpere.fjs q)LocomotilitX. * (l ? is.) Lo-co-mo-ti-li-. Sf. Facoltà di cambiar loco.Questa voce usasi specialmente da fisiologi, i quali se ile valgono a.indicare la facoltà goduta da certi animali, e dall' uomo in partico-lare , di muoversi sotto la dipendenza della propria volontà tanto contutto il loro corpo in massa , quanto soltanto in talune delle partìdi esso , nella mira di effettuare i varii alti esterni che giudicano ne*cessarli per io esercizio della propria vita . (Vali)

Lch'mmotivo. (Fis.) Lo-co ino-U*vo. Add. m. Atto a muover di luogo «Pace Fis. Berg. (Min)

Locomotore.*(F is. e Fisici.)Lo-co-mo-*rc..^A/.m. comp. Che muove. Glianatomici dicono Appai ato locomotore, alla Riunione degli organi, lacui azione produce il movimento volontario. Questo apparato si compone:i.° organi eccitanti , che sembrano essere una porzione della midolio, spinale , e. della midolla allungala ; 2. 0 di organi agenti for-mali da muscoli , co tendini , le aponew'osi , e le guaine fibrose, cheservono a trasmettere o a concentrare V azione muscolare ; 3.° di or-gani passivi , che sono gli ossi su ì Ipiali mette tutta la forza mo-trice. (Van)

Locomotrice. (Fis.) Lo-co-mo-tri-w.^dW. f. Aggiunto dato alla potenzadi trasferirsi da un luogo all* altro. Pace Fis. Berg. (Min)Locomozione. * (Fis. c Fisiol.) Lo-co-mo-zi.q-nc.ty/. Mutazione di loco. Ifisiologi, se ne servono per indicare, non già soltanto la facoltà posse-duta da certi corpi vìventi di trasferirsi da wi luogo all' altro , mainoltre quella di cui sono parimente dotati di mantcnci'c per varùttratto di tempo le loro parti in certo rapporto , tanto tra stesse ,quanto col suolo od altix> mezzo che somministri ad esse wi puntod' appoggio. (Van)

Locorito.* (Gcog.)Lo--n-to.Lctf.Locoritum. Antica città della GrandeGermania. (G)

Locotenente , Lo-co-tonèn-tc. \_Add. e sm] K* poet. Lo stesso che Lno-golencnte. K. Beru. Ori. 1. f. 20. Degno lo reputiam di questo o-1101*0 , Che generai sia nostro capitano , Locotenente, ovver governa-tore; E , così detto , il baston dagli in mano.

Loci; a. * (Geog ) era. Antico fiume deW isola di Corsica ? il cuiodierno nome è ignorato. (G)

Locrense. * Lo-crcn-se. Add. pv.com. Di Locri . Red. ami . Ditir. 10. Fili-stiano Locrensc medico. Buon. Fas. ant. 218. Eutimia Locrcnse. (N)Loc resi. * (Geog.) Lo-crc-si , Locrii. Antichi popoli dell A caia , èqwth abitavano la Lncride , distinti in quattro nazioni : gli Ozoli ,gli Opuny.ii , gli Epicnemidi e gii Epizehrii ; i primi tre dimoravanonella Grecia , gli ultimi nella Magna Grecia , presso il promontorioZ/pfirio , ed erano una colonia de Locre.si Ozoli. (G)

Locri.* (Geog.)-cri. Antica città della Magna Grecia , presso il pro-montorio Zefìrin , e non lungi da Reggio ) dal Affino trasfei issisidl h-sopis nel lido di Cerare , ove fu distrutta nel 915 di Cristo^ G)(N)Locane. * (Grog )-cri-dc. Sf. Antico paese della Grecia propria ,diviso in due parli dalla Focide . Una di queste pm'ti giaceva sulgolfo di. Corinto , cd era abitata da Locrii Ozoh ; l altra situata aldi del monte Parnaso , sul maj'e dcWLubea , si estendeva fino allagola delle Tvmopile. Questa parte era divisa fra due popoli , cioè 1Locrii Opmizii ed i Locrii Epicnicnidi. (G)

Locrii. * (Geog.)-cri-i. Lo stesso che Locrcsi. V (G)

Locruva , * Lo-cn-na. IV. pr. f Lat . Locriua. (Dal celt. loc foresta,Lgo , e riti mistero : Mistero della foresta o del lago.) (B)

Locro , *-cro- IV. pr. m. (I11 celt lincili accarezzare , lusingai eros piacevole : Piacevole e lusinghiero. Nella stessa lingua loc lago ,e ras promontorio , penisola* Penisola , Promontorio delFiglio - di Giove e di Mera. Figlio di Elolo , e P aff 1* Figlio di Feaso , e fratello di Alcinoo, ucciso da fico e. 1.)Locsio. * (Mitri-csi-o. Soprannome di Febo, o pevche trascorre oh-Miquamonte , come astro del giorno , 1 deserti dell aria , o perchecome dm di Delfo , rendeva oracoli ambigui. (Da gr. s s ias\er-

l« V»'

lavano lo Spazio di terreno che occupava una tomba o un monumentosepolcrale ; come altresì qu-llo che doveva restar vacuo tutto all intor-no, ad affine conservare un accesso Ubero a$h eredi e agli amici.Lo Stesso vocabolo indicava ancora una Buccina od un piccolo incavonel muro d un sotterraneo per ricevere un urna o un cadavere. Belprimo caso dicevasi Loculo ; quando conteneva un cadavere chiudevasicon una tavoletta di murino , o di terra colta suggellata col gesso ocon ramponi di ferro , acciocché il mal odore della putrefazione nonsi spandesse nelle strade o ne passaggi del sotteiTaneo. (Van)Loctmo. * (Arche.)-cu-h). Sm. I Romani con questa jiamla indi-cavano un astuccio , per porvi ilibri, poiché gli antichi non cono-scendo la stampa il modo di legare i libri, scrivevano le loroopere sopra la pergamena, o sovra il papiro di Egitto , c a'cgm aver-