i4o LOCUPLETAZIONE
re fatti de! rotoli ^ li chiudevano in borchie d’awrio odi metallo , chemeìtevansi in certi astucci nei compartimenti o nicchie fatte apposi-tamente per consci vatii (Van)
* — • Nicchia , Cassa , dove si sepellivano i cadaveri. V'• Locu-lamento. Lat. loculus. Gor. Difes, Alf. tose. i85. La Grotta sepol-crale ec. con porta e loculi a tre ordini ec. scavati nella rupe, i qua-li mostrano l’uso di seppellire interi i cadaveri de'defunti; acuisonsimili le Catacombe degli antichi cristiani . Buon. Eas. Ant. Ectr.pref.tf.Accanlo a’sepolcri, che gli antiquarii chiamano loculi. E appresso:10. Intorno ad un medesimo loculo o sepolcro. (N)
2 — (Bot.) Loculi chiamano i botanici quelle cavità interne di talunipericarpi^ e delle antere separate per mezzo deAiafrarnmi, dove sonorinchiusi i semi. — , Loculamento , siti. (Ga) (N)
I-ocuplbtaziokb , Lo-cu-ple-ta-zió-ne. Sf. E. L. Utile , Lucro , Gua-dagno. De Lue . Doti. Eolg. 2. 5 . 6. Berg. (Min)
Locupletissimo, Lo-cu-ple-tis-si-mo. Add. m. superi. Ricchissimo , Do-viziosissimo, ricco!. Teor. Leu. dedic. Berg. (Min)
Locusta. (Zool.) Lo-cù-sta. [.Syi Genere d* insetti dell' ordine degli or-topteri,famiglia delle locuste.formalo col Gryllus tetti gonia di Linneo .È prossimo al genere grillo , ma ne differisce perche ha il corpo piùsottile , e allungato; ha le antenne setolose , e la coda semplice ; al toraceha una cresta informa dì pettinerà di un bel rosso segnato di verdec di giallof trovasi in ciascuna parte della terra , e massime in Oriente ;spesso sopraggiunge in numero immenso. La carne delle sue gambe èbuona a mangiare ; dicesi comunemente Cavalletta.] Lat» locusta. Gr.ù.Kf is.Dant.Purg.22, i5i. Mele e locuste furon le vivande Clic mulriroil Batista nel diserto. Anici. 21. E veda chiar dall’erba la locusta.A/or. S. Greg. Or peccò mai in cibo quegli il quale solo mangiavalocuste e mele salvutichc ? Berti. Ori. 2. 22. i3. Scrive Turpin, clicvivon di locuste.
2 — Spezie di gambero marino grande , [ il cui colore è scuro , chetira al paonazzo , ed in alcuni luoghi è tinto d'un turchino assaivivace , detta anche Locusta di mare , e volgarmente Alinsta. ] Lat.locusta, astacus, squilla. Or. xdpoifios. Seni. Star. 3. 116. 11 mare,gonfiando più del solito , gettò gran quantità di locuste intorno a’fon-damenti del tempio. Red. Iris. i5j. Tra’congiugnimenti dell’armadurad’ una locusta di mare trovai appiattato un altro insetto.
3 — * (Bot.) Locuste, diconsi da taluni botanici le spighette parzialidelle graminacee che concorrono) alla formazione della spiga o pan-nocchia colla loro riunione. (N)
* — Specie di pianta appartenente al genere valeriana , che na-scondeva più specie , cd al presente riportata sotto V altro detto Ec-cita coll' aggiunto di coronata per la forma del calice che sormontalì frutto. (N)
Locusta.* N. pr. f .— Celebre avvelenatrice gallica che viveva sotto ilregno di Nerone . (Mit)
Locustella. * (Zool.) Lo-cu-stèl-Ia. Sf. Nome volgare dell * allodoladelle siepi , cesi detta dal cibarsi di locuste. (Van)
Locusto.* (Bot.) Lo-cìi-sto. Sm. Sorta d'albero e frutto nsialico.(X an)Locutorio , Lo-cu-tò-ri-o. [òm ] Luogo in cui li religiosi claustrali siriducono insieme a discorrete . [Più comunemente Parlatorio. iCavalc,Pungil. 2b. Menatolo al locutorio , ovvero colloquio, incominciò asaltare f il DemonioJ , dicendo : questo luogo c tutto mio.
Locuzio.* (Mit.) Lo-cù-zi-o. E. Àjo Locuzio. (Mit)
Locuzione, Lo-cu-rió-ne. [V/^] Loquela , Favella.Lat. locutio, loquela.Gr. pins , ~ts. Etloc. 7. 3g8. Ogni scienzia e ogni locuzion diqualunque gente fu a lor manifesta.
2 — Modo di dire. Cavale. Alcd . cuor. E questo è miracolosa cosa ,chc’l cuore umano stia saldo e fermo fra tante e diverse locuzioni diparlare. Buon. Pier. 1 1. 7. Con le mollette audate , e con le sesteParole c locazioni organizzando.
3 — [Ragionamento.] But.lnf.g. Per lo gridare alto s'intende là malalocuzione. Dia/. S, Grog. 3. i5. Quando per continua locuzione cimescoliamo alle turbe de’secolari.
4 —Aringa , Allocuzione. Lat. oratio* Easav. Ed. Piti. t. 2. p. 20.CEdiz. Eir. 1 jj2. J Tiziano adunque arrivato a Venezia , finì almarchese del Vasto ima locuzione (così la chiamarono) di quel si-gnore a’ suoi soldati. (N)
5 —* Proposizione. Cavole.D/scipl.Spir. 16. Così sarebbe in se contra-
dittoria , e non retta locuzione , il dire : questo spirituale è tiepidocome se alcuno dicesse; questo fuoco è freddo. (V) ’
Lon.* (Geog.) Antica città della Palestina rn-lla tribù di ficniainino.fi')Loda, Lò-da. [Sf PI. Lode. Lo stesso che 3 Lode. E. Albert, cup.28. Orniloda nella propria borea diventa sozza.Bocc. nov.4/. /.Le lode ascol-tando dalle sue compagne date alla sua novella £ nvv.ioa.i. Il buonouomo, che aspettava la seguente notte di fare abbassare ia coita rittadella fantasima , avrebbe dati men di duo denari di tutte le lode cl evoi date a mtsser Torello. ( Così hanno il Lesto del Mannelli e mottebuone stampe , quantunque il Salviati in vece dì lode legga dote.)Dant. Par. 10. 22. Or se tu l’occhio della mente frani Di luce inluce dietro alle mie lode. Peti' , eanz9. 6 '. E d’altrui loda curerai sipoco. Amm.Ant.3.8. 5. E ’1 mal credere di tc da’ rei uomini contaloper una tua grande loda. »( L' ediz. del M’irescotti ha ; c ‘l non es-sere in eredito de’rei uomini contalo per una gran tpa loda.) (£)
2 — [Mento , Virtù.] petr. svia 3t6. Dammi , signor, che ! 1 mio dirgiunga al segno Delle sue lode.» Ar. Fui'. i5. 2. La vostra , signormio , fu degna loda , Quando al Leone , in mar tanto feroce, Face-ste si , che , ancor clic ruggir Y oda , S’io veggio voi , non temeròsua voce. E 33. 7 6. Soggiunse al dato poi: le cui famose Lode a talprova ni ban fatto venere. F i3. j3, DJ altre, che s’io vo’di manoni mano Venirti ne dicendo le gì ho lode , Entro in un alto mai- chenon ha prode. (M)
Loda.* (Mit.Cclt.) Dio di Loditi nelle poesie Erse, ed è probabilmente :lo stesso che Odino . (Mit)
LODATO
LoDAEAit.*(Geog.)Lo-da-bàr.^mxd. della Palestina nella tribù di Gad/fi)Lodabile , Lo-dà-bi-le. Add. [corri. Lo stesso che Lodevole. E .] Salviti*Disc.s.rjÓo .Comecché dalla religione ci viene ancora la norma e l’ain-maestramento del vivere civile, il silenzio, ovvero laccorto parlare ,non c meno utile e lodabile nel mondo, di quel che sia grato al Cielo*Lodabilità' , Lo-da-bi-li tà.[A/Ì] ast. di Lodabile. Salvm. Disc.1.426.1 1nominare una persona tutta incapace di lode , 0 in cui altri non hatrovato goccia di bene , atomo di lodabilità , è lo stesso che dire »pessimo de’ pessimi , ee.
Loiiame , * Lo-dà-me. Sm. Quantità di lodi. (Van)
Lodamento , Lo-da-mémto. R lodare , e La lode stessa. Lai. lau
datio , cornmendatio. Gr. cclvssiu Amin. Ant. 11. 2. Lodamento tidottrina , e del buono dire. ( U ediz. di Marescotti ha ; . .. e di benparlare.) E ig. 2. La prima è lodamento di pazienza. Com. Purg-2s. Manifesto lodamento , ma non dinanzi Lamico, o dinanzi agiisuoi famigliari. Bui. Purg. 10. 1. Questo Policreto fu uno grandemaestro d' intagli , e però a lodamento della scolpitala lo nomina»Fr. Jac. T. 2. 32.43. Non ti levar in gloria Per molto lodamento JCh’umana laude è vana.
Lodante , Lo dàn-tc. [Pari, di Lodare.] Che loda.-— , Laudante , sd-Lat. laudani». Gr. sVa/ywr. G. / . 12. 108. 10. Dio altissimo hcncdicenti e lodanti } e sanza fine dicenti. Hemb. Asol. a. 8j. Solamentesi leggono lodanti e ringraziatiti il loro signore.
Lodare \ Lodà-re. [ Ali. Dar lode, Commendare, Encomiare, Levo*con lodi, Tessere clot^ii, Dar vanto ce. Dicesi Lodar sommamente»altamente , giustamente , grandemente , freddamente ec.] —, Laudare»LaJdare, Collaudare, sin. Lat. laudare, commendare. Gr. ubtu, h*-»'inique. Bore. nov. 41. 5 . E quinci cominciò a distinguer le parti mlei ,' lodando i capelli, oc. Dant. Par.6.142. Assai lo loda, e più lo lo-derebbe. Petr. ton. 209. Pana tórso ad alcun, che’u lodar quella»Cidi - adoro in terra , errante sia’l mio stile. Car. kit. Avendo moltolodato senza fine la prudenza ed il nobil modo che V.S. illustrissimae reverendissima aveva tenuto.
a —* Dicesi Lodare a piena bocca per Lodare a cielo , molto, Wfinitamente , grandemente. E . Bocca , §. 27. (N)
2 — Approvare. Din. Comp. 1. 8. Alcuni lodavano l'andata per Vai-daino cc. , alcuni lodavano la via del Casentino. Red. Cons, 2* i**Lodo il frequente uso dei clisteri.
3 — Proporre ; [ed in questo sign. usasi anche senza il quarto caso-}Red. Cons. 2 . i5. Inoltre loderei che la dose dei clisteri fosse ntfg'giore. E 2g. Tra* brodi umettativi loderei il prendere ogni matta» 3sei o sette o otto once di brodo sciocco.
4 — * N. ass. Opinare, Sentenziare. Tit. Liv. Dcc.1. 1.2. c.i5. App 10uomo di fero core , diceva e lodava (// testo ha censebat) che 1’ i>0'mo dovesse liberare quella bisogna per forza dì signoria. (N)
5 — [/V. pass .] Lodarsi d’uno = Chiamarsene soddisfatto. Lat. ab 3 'liquo sibi satisfaetmn prolìferi , depraedicare. Bocc. nov. g3. g. Co-mecché ogni altro uomo molto di lui sì lodi, io me ne posso P 0 ^lodare io. Dunt.lnf. 2. 1 jf. Quando sarò dinanzi al signor mio , Dte mi loderò sovente a lui. E 22. 84- E fo lor sì che ciascun seloda. Lasc. Spir. 4 • 4 • Tu ti loderai di me.
6 — [Lodato sia Dio, Lodato Iddio , Dio lodato e simili: modi escla-mativi che valgono quanto Per grazia di Dio.. E, Dio ,^ 5 - 11 e sBocc . nov. 4°- 2 - Ora lodato sia Iddio che finite sono.
7 — E talora ironicamente per Buono alfe! Si evito! Bocc.g. 2. n- *
Lodato sia Dio ! se io non ho in casa per cui mandare a dire chenon sii atteso. (V) _ .
8 — Proverò. Loda il folle c fallo correre. Cavale. Pungd. iq.ìnq l fsto ben si verifica il proverbio, che dice: Loda il folle, e fallo con 4 -' 1 )
9 — (Leg.) Sentenziare come arbitro. Lat. arbitrari, arbitrimi! p r< _ferve. Gr. ^txtròiv. ( V. Lodo. ) Lib. Am. Non abbiamo ardio* c ^to di contraddire alla sentenza della Contessa di Campagna ec. c lliperciò lodiamo che la detta femmina dell’amor promesso ec. Gut c ^
Star. 11, 564 • Perchè ninno volle compi’omettere nell’arbitrio sosp 4
to per l’importanza della cosa , se non ricevuta promessa da laiparatamente e segretamente di non lodare senza suo consentimento*io—*(Eccl.) Dio lodiamo, usato inforza di nome per dinotare l * rltTe Dcum laudamus. E. Dio, 5 - #2. (N)
Lodatamente, Lo-da-ta-mén-te.^iv. [Lo stesso che Lodevolmente. ■Lai. iandabiliter , probe. Gr. oìIvìtÙs , xAgn. Band.3g-^^si contenta chi fa quello che gli piace, e quello che dehbemente. E ardi. E reo/. i33 . Per lo non potere egli, per P Ossei eic^tiero , scrivere bene e lodatamente nell’idioma fiorentino-Lodatissimo, Lo-da-tÌA-si-mo. [Add. nw.] superi di Lodato.— , .Atissimo , jiVi. f at. laudatisshnus. Gr. otlnrtiTXTOs. Petr. (Joni. 1repubblica , difesa per Io lodatissimo € salutevolissimo ajutorioconsiglio di Nasica. Earch. Ercol. 2)0. La Softmisba diit la Kosmmida di messer Giovanni Ruc<llai , le quali sono 'odsime , *mi piacciono sì , ma non quanto a molti aitii. . . ^
Lodativo, Lo-da-ti-vo. Add. m. Atto a lodare ; [e dicesi propria»* ^ ^dì, ano de ire generi della rcttorica. — , Laudativo, sin .J Lat- € ‘uutivu.s. Eardi. lez. 4^ 1 - Te parti ovvero spezie della rettone 3 : ^si chiamano comunemente generi, sono tre : dimostrativo,ovvemdativo ec. \ ud^
Lodato , Lo-dà-to. Add. m. da Lodare. — , Laudato , sia. Lat> 8 piotus , commenda tus. Gr. fattive tos. Amet.Òg. Da’ furori Del trOpJPlodato da Acestc. A nini. Ant. 3g. 2. 7. L’uditore isveglia loe la virtù lodata cresce. Albert, cap. qd. E dii intendere le f 1 * 1cose nelle arti buone c lodate. M. E. g, 28. Cosa rade v0 j,^per lo comune , ma uiileu.ente fatta, e nella detta impresa^ 1 5 fill-E ■ 7ass. Ger. 4. 33. Lodata passa e vagheggiata Annida Irapidc turbe , e se n’avvede. (B) cà
2 —- [Lodevole, Glorioso.] Maur. rim. buri. 146. Mille lodate p«ingegnose Ho conosciuto in voi , padron mio caro.