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RiCCiilSSIMAMENTE
£ iioT/'j; 0 d * ricchezza , che ricchi zza che abbia bisogno <!’ nomo.Cles ciuta 4* ^ crc ^ dell’ avarizia che in quella con le ricchezze èfelli piìote • ,e< ‘ 38 ' Nobiltà non ha luogo ove ricchezza I suoi di-^ n gUt’ A ristorare * Petr. son. 26 7. Quella , per cui con Sorga ho« no . I on e. — ______1 ' • 1 __ _ T"l « D A .
RICCIUTELLO
Oli ion * ’ ?° n blanca povertà serve ricchezze. Dani. Par. 11.i ' Cuj 'a rir ] , f ccbez Z!i ! oli beo verace ! E 27. g . Oh sanza brama
PaZ;
Pii
*? ric <*ezz a !
Qui Ina «Sfortunata e avventurosa è la ricchezza.» (La staiti -l, ‘$ì il § e fortunata. ) (B) Buon. Fier. 4' 5. 6 , Raffre-
7 0 ,,X F l)elle . ri Mhezze. (N)
i ,l ’arte 7 are ricchezza = arricchire. Vasai’. Vii. Fece con que-
7-' E a r* inflnita ' ( A )
p data Cn lc< } men ^ e V er Uomo ricco. Frane. Sacch. non. i47 * IoL ^ lre a rmf ' nrta una moglie) a una gran ricchezza , ma e’ si potea
ca) m r
9Ue(i 0 . p ' e troppo scrupoloso, non fa mai ricchezze ; similej °> }. 1 g S uar da in ogni penna, non fa inai il letto. V. Let-
.(Mit.
(A)
... r e f° ()n -) Divinità poetica, fiqlia del Lavoro e dell’ Eco->1 coZ P ,? S 5" tata sotto la figura di. una donna superbamente ve-A tenete y’ 8 ‘ P iet, 'e preziose e con in mano un cornucopia pienoC * era ‘l D ' ‘ ene u, l v °1 ta simboleggiala sotto la figura di Pin o ,7‘^e vestì/ 0 fiochezze , cioè nn vecchio calvo , magnifica-
ìl >>e ^‘ e lo ‘°’ ,rae d e,laro da casse o sacelli che gli stanno ap-/!", ssl ”*M E f'“V' p?p° 1 ? 1 con Creso e Moia a' suoi lati. (Mit)I QCu J T e ’ Bic-chis-si-rna rnén-le.[Avvcrb.] superi, di Biecamente.° c c, noj etlSs * me ) splendidissime. Gr. 'XKovuuItcì.tcl , Xap 7 rpoVar«.Lutile D * i 4* Furono alle camere menati, le quali ricchissi-i h C,, hsi Mo p* * 0ro , eran o apparecchiate.
^ » loci|rq 1 C " C l l * s ' s * -n10 ' C Add. tu.] superi, di Ricco. Lat . ditissi-tf * 2 . N e i| * lss * ra,,s « Gr. m’Xovtrtura.ros , tinto potuto?. Bocc. non.!*• 3 p n ° s lra città fu già un ricchissimo mercatante. G. F.
A° Se per V a ^ a ^ are una ricchissima corona d’ oro e di pietre pre-c j J *0h fonarsi Re di Toscana e di Lombardia . Dant. Par. 23.5 ,e ^ 0 ro a. ta ? Pubertà che si soflolce In quelle arche ricchissime,j** ^bbond Scr 9^ r f ar quaggiù buone bobolce.
L eiify, ca) r,;,' an }} ss ' ìn } 0 - ^ a ^S- r, at. CS P‘ 22 7- Ricchissima (di virtù e -,***; Wgr'I p,°§ n * altro n *-è l’ambra gialla.
L , fhc-cia. Sf. Ingrasso tratto dalle corna ridotte in mi-
V' K ''lk PeZzÌ ' (Ga)
Fic. cìt. del Regno di Napoli nella prov. dì Mnlise.(G)'H a - ISI'.] Luogo dove si tengono ammassali i ricci ,cP Sa de’ 1ÌVe,l F ano ,' e sieno più agevoli a diricci are; [ed anche lac '« *i u l} ! leCr 0 cardi serrali , che si lasciano cosi ammontati fin-5. g a/i0 ) « le castagne abbiano acquistata una certa maturità .]j ^.7* Quando saranno così state rinchiuse (le castagne ) per
W Q u aiitiu n j^ a r ^ Cc ^aja , s’ aprono.
c Foci c ppelli ricciuti e Lo innanellamento d’essi. » Sai-ì ^ 8 ^ maschi non nutrir ricciaja , Non acconciare il
e iic^ C ^ e de' capelli posticci.'] Cant. Cam. i3j. Trecce, ca-Iti c „ St£) f 3 e|| e Cla ì € 5 Scufìie , vel , ghirlande e rete ec. Ci hanno vote
**
, * t>- lc ' c ^ ai **do. N . pr. m. Lo stesso che Riccardo , V . (B)
A . nir-rU -Tir r T-. • • • ____
d , J Arri Cr - lc ~ c ^~ le ' -^ r * pass. Divenir riccio \ più comunem . Rizza-s M . la rtc]l ,lare * Fior. Asin. cap. 1. Ma giunto un dì nella via
^ Ca pelV^ n ^ e P uoss ^ v ^ a ^ ar 8 a vedere , Cominciaro a ricciar-
4*"' 1 La scorza spinosa della castagna. [In al-
fc liirin Fbscana è detta Cardo , e nell Aretino Peglia.]
ÌL Ct Mir' G ?’’ e ^' f ' os * (Ua riccio in senso di animale per la co-G’^ li s l^ nosa di questi due oggetti : e-così pure i Greci edf 4 ;■& 6. ~ at J no denominati con una sola voce. In gali, rac borsa.)
Cas care * i casta 8 ne s * colgono allora che la loro maturitadeV ando fruft- ricci . in terra. Morg. 27. 234 - E Balugante andòr S( ; 7 . K; n , l . ^ Che il pnnson più che ricci di castagne. Red.tu!' dis si m n;' U , SÌ dentt ° a certe ruvide cortecce spinose, non moltoi frutti ^ Ue * r ^ cc ’-i co quali dal castagno vestiti sono ipro-
ucu l
, , SUQ i fr„|l: da V 6
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i° Se Un!! m °dc proverb. Torre a pettinare un riceio = TentarejZ^nd. V. Pettinare , §. io. (A)
I.,c/,o 7 ‘ faccio di dama o di madama o della signora, Una
c/i e / ui aama o cu mauuiua u w^ia o«g*ivi«,
r e > lon Ht f° stel ° sem pHc e 5 porporino inferiormente ; le foglie
.Or. le. a iia del Levatili, lai . lilitim calcedonicum. tGallà
Soi,' 1 ^ari 1 ” 'i" ci ricc ‘ spuntavano alcune penne
"le, ■ lod. Chi non ha ricci a bastanza , Vuoisi averne da
? v css l .f^' Tue. Odv. Perd. eloq. fiS. Se forme alcune di dire7 1c co e , Sgere dopo la perfettissima , io terrei anzi 1’ impetoi Uli di ( 7 ’' Ki,lu,zz '' di Crasso , che i ricci di Mecenate e i%alAortn J- 1,e - VI testo lat. ha : Maecenatis calamistros.)'«o.il 6 ‘omini- cottum di zucchero. (Così detta , perchè acquista‘tiijJ. ‘ £u Cchern DZa -i a ^ a C0 P crl:ul 'a aspra della castagna.) Ricett. l'ior.t<ir a ,/^orzare ° 1 raele sia tanlù collo i che e S li f ossa consel ’varsiriccio " lu, (àr e ; il che sarà quando dii sia vicino alla cot-Vìfoo* .• l3 °’ torni il composto a coltura diriccio. il i 3 t.r?‘ r *rció llyo 'S < ndo sempre con mestola di legno, coceiido a
V
°c»i, fi-
4 — * Dicesi anche Ricci la Piallatura delle asse che tiransi ...piano e che si levigano; ì quali rìcci escono dalla pialla parte in -inanellati o in se stessi ritorti , e parte a foggia di scalette , sni-fi andare delfi airicciamento che praticasi alle cotte e camici degliecclesiastici . Altrimenti Bruciolo , Bufala e Truciolo . (A) (N)
5 — * Dicesi anche per simil. La cima dèi manico del violino ed'altri strumenti da arco , appunto perchè a foggia de' ricci de'farlegnami estratti colla pialla , e ritorto in se stesso. (A)
3 — (Zool.) [ Genere ai mammiferi dell'ordine de’ carnivori , carat-terizzali dal corpo ricoperto di spine in vece di peli ; la pelle deldorso è provveduta di muscoli in modo che fi animale piegando làtesta ed i piedi verso il ventre , si forma a guisa di una borsa ,presentando dappertutto le spine al nemico. Hanno la coda cortis-sima , i piedi di cinque dita , ed i loro due incisivi mezzani su-periori allontanati e cilindrici. La specie più comune è il Riccioeuropeo , o terrestre , che ha le orecchie corte \ è comunissimone' boschi e nelle siepì y passa fi inverno nella sua tana e n escenella primavera con le vescichette seminali grandemente ampie; si'nutrisce d insetti ; un tempo si usava la sua pelle per pettinare lacanapa. In varìi luoghi del Regno di Napoli si mangia la suà car-ne ; taluni tengono nelle cucine questo animale per fior dare là fc ac-cia all' insetto comunissimo detto blatta orientale. 'Rat. herinaceuseuropaeus, ] echinus terrestris. Gi\ s. (Dal lat. ericius chevale il medesimo : e questo da] pers. r/Artse riccio. Altri cava ericiusda eres di simil senso, che credesi tratto per aferesi dal gr. chirósporco. In fatti questo animale è detto porco spino dagl’ Italiani, porc-epic da’Francesi , hedge hog cioè siepe-porco dagl’inglesi , suldisznoquasi szolodiszno cioè vigna-porco dagli Ungheresi ec.) Red.Oss.an.22 . Il polmone del riccio terrestre , che per altro nome dicesi spi-noso , è diviso in due parti. E appresso : In così fatti polmoni d’ un 1riccio femmina grassissima e lattante ec. osservai che ec. n Borgh,Arm.Fam.y8. Tengono i ricci animali, che altrimenti diciamo spi-nosi T e di questi chi più e chi meno ; ed altri, ricci di castagne. (V)
2 — [Genere di zoofiti della prima classe degli echinodermi delprimo ordine , detto de ’ pedicellati ; caratterizzati dal corpo rivestitodi crosta calcarea composta di pezzi angolosi congiunti esattameli-jte , e traforati da più ordini regolarissimi d'innumerabili e picciolibudii per i quali passano i molti piedi membranosi di cui son for-niti. La superficie di questa crosta è munita di spine articolale so-pra piccoli tubercoli e mobili quando l'animale cammina. La boccaha cinque denti incastrati in un armatura calcare molto complicala.Tra le specie vi è il] Riccio [di mare o] marino, che [ha il nicchio qua-si sferico , al di sotto alquanto piano , e di sopra alquanto acuto ; èrosso-gialliccio ; i pungoli sono a forma d'aghi , e comunemente bian-chi , ovvero violetti , colle putite bianche. Trasse tal nome perche]si trova ne' fondi del mare , ed è simile alla scorza spinosa dellacastagna. [ Lat , echinus csculentus Lin.] Lih. cur. malati. L’uovae le carni del riccio marino fanno il ventre lubrico. Red. Ins. 154 .Intorno allo scoglio della Melloria facendo cercare delle strile ma-rine e de’ricci , per rintracciarne le diverse maniere , e l’internafabbrica delle loro viscere.
4 — (Milit.) Grossa trave guarnita di punte lunghissime di ferro, che siponeva dagli antichi a maggior sicurezza d' un passo , e che si ado-però da' moderni per difesa della breccia , facendola rotolar sul nemi-co onde impedirgliene la salita.Baldell. Trad.Ces. Era dinanzi alle por-te per sicurezza e riparo delle medesime una grossissima trave, armatadi spuntoni di ferro, chiamata Spinoso, per somiglianza, cred’io,'chequesta aveva col riccio. (Il testo latino ha : erat obieclns portis cri-cius.) (Gr) (L'es. peraltro non giustifica la denominazione.) (N)
2 — Dicesi Riccio fulminante, Una spezie di barile guarnito al difuori di punte di ferro , e pieno di fuochi lavorati , che si accende ,e si fa rotolare giù per la breccia nel momento delfi assalto. (Gr)
5 — * (Mario.) Ordine d' ucchielli con cappietti , che sono a traversod' una vela , a una data altezza. I cappietti servono a diminuire lavela per la parte superiore , quando il tempo è cattivo ; e questo sidice Prendere nn riccio. (0)
Riccio . Add.m. Ricciuto , Crespo. Lat.. crispus, cirratus. Gr. oi/Xo^fn^•TrXoJta/Au&yjs . » Tasson. Pens. 5. g. Gli stessi capelli', mostrati utfuoco , o toccati con ferro caldo , si fanno ricci. (N)
2 •— (Ar. Me$.) Oro o Argento riccio si dice a differenza del li?ciò,Quel filo di seta , su cui si avvolta lama efi oro o d'argento, incre-spata o arricciata per uso di tessere , ricamare o simUt ; nude La-vorar di riccio , che è Far lavori coi sopraddetto filo. [ In questosign. si usa anche in forza di sm:] fiera. Ori. 2 . 5.*3 Lavorandodi riccio sopra riccio, Rami insieme solili d’olmo compose, E fe'di lor come dire un graticcio. (Qui p<r simil.) » Car.Stritùc.Prol.Ricamati di refe riccio-sopra riccio. (N)
a — Velluto riccio , si dice il Felhito , cui non sia stato tagliatoil pelo,
3 —* (Boti) Detto di Foglia , come Ricciuto. Segner. Incred. 1 . 11 . j.Io mi riporto alla consideraziou delle foglie ec. ec. altre ricce comefelpa , altre sode , altre scarne , ec. (N)
Ricciolino , Ric-cio-lì-no. [Sm.-dim. di Riccio , nel sigiu dei 2 .]Piccola ciocca di capelli arricciata artificiosamente. Lai: cnìchirm-lns. Buon: Fier. 3. 2 . i5. Distendi quel grembiule’, Fatti due ric-ciolini a quei capelli. Cant. Cam. i83. E ben sopra vi stanno iricciolini.
q _ * Parlando di Polpi -, PJccioum di'consi i Piedi o Branche del
polpo . Salviti. OpiCacc. 3.101. Dei vasto'mare i polpi obbliqui*cc.nelle larghe Grotte mangiano i loro ricciolini. (A) (N)
Ricciotto , * Ric-ciòt-to. Add. m. Alquanto ricciuto . Car. Am-. Past.libi 3. Baciogli que’ suoi capelli ricciotti^ dicendo ch'-eranapiù-belliche le viole. (Br)
Ricciutelloj Ric-ciu-tel-lo. [ddd t m:] dim. (e vezzegg. ] di ^Ricciuto*-
9 °