71 6 richiamata
3 — IV. pass» Querelarsi , Dolersi e Rammaricarsi di torlo ricevuto.Lat . postulare injui'iarum. Ov. hìxriv e v^wstv. (Dal lat. clamare la-mestarsi.) JBocc. nov, g* 2. Di che ella senza alcuna consolazion do-lendosi, pensò d’andarsene a richiamare al He. G.V> ^ on
gran duolo se ne richiamò a Carlo suo marito. i*r. Jac. J, 6 . 7.i 5 . Già non vuoi cose torte, Me ne richiamo9 — Dar querela , Chiamare altrui in giudiciocare. Gr• ÌYxa\sìr, (V. il 5' l a t*
RICHIEDERE
"• «*•*
Richerere .
Amore,
Lat. in judicium vo-reclamare gridar contro. )
ISlv. ant. 53 . 1. Richiamossi di Ini, e dirgli un libello di diimila li-vrc. Bocc. nov. j 5 . 6• lo son venuto a riebiamarmi di^ lui d unavaligia, la quale egli m’ha imbolata. Seti. Ben.Earch. 3 . 7. Se iome ne richiamo , se io me ne vo alia corte , c comincia^ ad esserenon benefìzio , ma credito. E 3 • i 3 . Noi facciamo cc. più tardi gliuomini a dare de’ benefizia , non ce nc posscndo richiamare , e nongastigando coloro i quali gli niegano.
JO _■ Rapportarsi. Eit.S. Margh. 1/jS. Quegli è verace Dio , m luiintelaio, A lui mi richiamo, e sì mi rendo. (V)li —* (pitt.) Richiamare il lume, Richiamare di lume; dicesi quandouna massa principale di lume in cui si mettono le principali Jtgureviene , come per eco , richiamata su gli accessorii in una manierameno viva. (Mi!)
Richiamata , Ri-chia-mà-la. Sf. Richiamo , Revocamento, Rivocazione.Tass. (A) J
Richiamato , Ri-chia-mà-to. Add. 1n. da Richiamare. Lat. revocatus.Or. ai'fltxAr, HIT. E. 1. 32 . Ma passato alcun tempo, richiamatodal padre venne a lui. » (Qui nel sign. di Richiamare , §• 3.) (A)Sichiamatoiie, Ri-cliia-ma-tó-re.[ Ecrb. m. di Richiamare.]C7ic richiama.Lat. revocato!'.
2 — Chi svia dai ben fare. Esp. Eang. Guai agli richiamatori di que-sto mondo , gli quali sono spinosi , e pongono a Cristo la coronadelle spine pungenti. ... ...
Riciiiamateice , Ri-chia-ma-trì-ce- Eerb.f. [ di Richiamare.] Che richia-ma. Lat. revocati ix. Lib. Prcd. La coscienza internamente richia-inatrice all’opere buone. , , ,
Richiamo , Ri-chià-mo. [d in.] Il richiamare. Lat. revocato. Gr. ai«-aAsio-is. Dant. Purg . I■/. I,)7. E però poco vai freno o richiamo.^a — Lamcntanza , Rammarichio , Doglicnza. Lai. querela, querimonia.Gr. (V. Richiamare, §. 8.) Liv.M. 11 popolo non potea sof-
frire il richiamo e le lagrime del padre. M. V. 1. 7 1. Della qua-le tirannia spesso veniva richiamo a’ priori di Firenze . Dtcer. div.Che accusa, clic richiamo è questo , che voi fate a Cesare ?
1 — [Onde Fare richiamo, Porre richiamo e sìmili—Richiamarsi,Lamentarsi ad alcuno .] Seal. S.Ag. Fanuo gran richiami di le di-nanzi a lui d’ ogni vana parola e d’ogni mal segno che hanno lidioe veduto in te. Erano. Sacch. rim. 6. Chi richiamo fece A Dio ,che con sua possa gli difese. » Eh. SS. Pad. 1. 2jo. Detta la inessa,puose richiamo e lamento dinanzi a Sant’ Isidoro. (V)
3 — (Ar. Mes.) [Allettamento per attrarre gli uccelli, 0 per mezzodi alcuno di essi , o conlrajjacendo il loro canto , 0 supplendovi avia di strumenti di fucile uso. In quest' ultimo caso i Richiami di-ccnsi artifìziali, e ve ne sono di tre sorte : i Richiami a zufolo, quel-li a linguella, e quelli da frullare. Richiami diconsi ancora gli uc-celli che sono adoperati per chiamare quelli della loro specie , nellacaccia all’ arboscello.] Dant. Inf. 3 . iij. Giltansi di quel lito ad un.aad una Per cenni , coni’ augel per suo richiamo.
3 —* Dit esi Richiamo a zufolo, quello che si fa con nocciuolo dipesca logorato sopra una ruota da arrotino foruto di dite buchi ugualie poi votato , talché il Jìschio producesi dòli’alia esterna che si aspirae che vieti modulata dalla lingua -, se ne fa ancora di piombo , dilatta , d' ottone , d argento cc. dandoglisi la forma di un bottonecavo, piatto da un lato e convesso dall’ altro, ovvero piatto da ambo1 luti , ovvero piatto e grosso da un lato , sottile e mollo convessodall ’ altro. Il richiamo che serve per le quaglie è alquanto diverso,e dicesi Quaglieve. Richiami a linguella diconsi quelli che servono aconti affare il grido delta civetta ; tosi chiamati perchè il suono èprodotto dal tremolio d' una linguella sottilissima posta fra due pezzidi legno 0 di latta, che la tengono ai due capi, ed è formala d’un pic-colo nastro 0 d‘ un pezzuola d’ epidermide , di ciliegio, di sarmentoo d una foglia di gramigna. Richiami da frullare sono quelli chefilinosi con foglie di alberi piegate a cartoccio e forate nel mezzod’ un piccolo foro a mandorla-, e. Frullare dicono gli uccellatori,t eccitare soffiando sopra uno strumento qualunque un femilo cheimiti il grillo di qualche uccello e lo strepilo che fanno le sue alivoluudn, o lo squittire della civetta, e talvolta anche gridi immagi-narti che destano la curiosità degli uccelli e V invitano a soddisfarla.
(D. T ->
3 — Onde per simil. si riferisce anche agli allettamenti damaree d ogni altra lusinghiera passione. (M)
4 — (Leg.) Il richiamare in giudicio. Lat. postulatio. Gr. i'yx.hr.tns.G. E. si. pi. 5. La gabella de’richiami ù’Consoli dell’arti. JVoi\ant. g. 2. Io non ti fo torto ; c s’io lo ti fo , sianue dinanzi alla si-gnoria. Richiamo ne fue. Lo schiavo di Bari ne fu giudice.Hichiarire , Ri-chia-rì-re. Alt. comp. Tornare a chiarire , a dichia-rare. Er. Giord. 227. Jeri le ti dissi, e non in’ intendesti : ora leti riapriròe e richiariiòe,e inosterrotti come tutte le crialure sono cc.(V)Richicco. (Agr.) Ri-chic-co. Sm. Malattia degli alberi di frutti da os-so , come Susini , Peschi, Ciliegi , perchè ne trasuda gomma, laquale chiamasi con questo nome. (Dall’ebr. raqaq evacuare , sputa-le poiché la gomma che trasuda dall’albero , nc forma un'evacua-zione. Ili ar. raqqa tenuiter se diffudit aqua. In pers. rychlen filiere.)Jjethn. Bucch. ,73. che con quelle sue mani benedette Fila sa fareinfili le cordelline . . . , E purgar del richicco le susine. (A) (B)
Richiedeste , Ri-cme-den-te. Part. . .
set e ante. Guariti. (A)
Richiedere , Ri-chiè-de-rc. [ Att. anom. comp
dere di nuovo , [Ricercare.] — , Richcdere, ....__
Rechedere , Recherere , sin. [ E. Domandare. ) Lat- re P j : ,] Si 1eiraiTsìr. (V .Richerere.) Mor.S.Greg. ff. 3 ff. Dna ne domanognore, e questa ne richiederò. pe-
2 — Domandare o Chieder pregando. [E~. Richcdere , $■
stillare , petere , obsecrare. Or. àfyovr , à»rs« , Ssar^cu. • JC ,i8. 6. Il lebbroso per misericordia richiedendolo, in setto*
E 6. 6. 2. I Perugini richiesero Rapito de’Romani. »leggesi il primo esempio in varie edizioni. Alcune hannogendolo.) (N) Quanto
1 — * £ coll’ accusativo di persona. Bocc. g- 5 . n.poteva uccellando , e senza alcuna persona richiedere, p aiie ^ al-la sua povertà comportava. E appresso : Non volendo, 11 Jl1trai, ma il lavorator suo stesso richiedere ec. (V) „ g gnod
3 — * E coll'accusativo di persona e ’l genitivo di cosa. ' .
3 .
1. Dove prima mi fuggivano , per paura eh’
S ' 1 ?
che 1
ho.
Afu-
si di danari, mi verrebbono or dietro per tormi quei c “? ’i al n piTBen. Earch. 1. 1. Sospettando di dover esser richiesto “* a v ; 2 io cc 'cere. Cron. Morell. 263. Non gli richiedere mai di riunì ser Sistà poco con loro a parole , riddile loro subito. (N) (pò.
* Domandare semplicemente e si adopera anche col tó »*' s „.
1/ a ac k.. an Ar. -* vr:..:-:-..: 1- -Imi Rocc. 11 ^
che ;
M. E. 6. 36 . Avendo richiesto a' Viniziani la città. BocSe richiesta gli fosse [la chiave ). Dant. Inf. ig. Dunquerichiedi ? (N) ,,otite 1
4 — Domandare e Chiedere che sia renduta alcuna cosa.poscere. Gr. à-xairùv. Bocc. nov. 7 2. 1 ./• La Belcolore ,richiedere il tabarro , volle rispondere. Eit. SS. Pad. -• * , | )C s c-siderando che, poich’ egli aveva fatto quel male , anche sa ,. etr(I , uèconcio a negarlo e a spergiurarsi, non gli volle mandare^ ‘ ^tu-rargliele richiedere , sicché egli non avesse materia di p iu s ohl n 'E tSg. Venendo a lui quel frate, che gli aveva prestato q" ^
a richiedergliele, quegli semplicemente si levò e disse :_ cc ‘ c(m i-Non è dunque savia cosa di richiedere all’ uomo con brigascandolo lo suo, per dire : io lo voglio dare a’poveri-Gat" 1ling. A chi più c dato , più è richiesto. , Q r iclii*'
5 — Interrogare. Bemb. Pros. 3 . 1/pi. Queste tre voci, l 1 '* 1 !dendo si dicono , hanno semplice e brieve sentimento : Co*
Cui sentisti ? Che ti fece ? (V) . . s yoc A '
6 — Citare , Chiamare in giudicio , [Dar querela.] Lat. l t uO)
re. Gr. -ynx'.i'i. Bocc. nov. 72. 6. M’ha fatto richiede) e r^,^tucomparigione del parentorio. G. E. 7. 7 g. 3. Fu ordinato ^ ralì c.Priori sei berrovieri e sei messi, per richiedere i cittadim - ” gj 0 U 0,Sacch.nov. 63 . Pai tesi, e vassene alla grascia, e fa richiedi dell»Giotto comparì c fa richieder lui, addomandando fiorii 11dipintura , e quello domandava lui ec. (V) r,l'• ìfla I ^
7 — Domandar ragione , conto. Er. Giord. 2 f. Se noi .Ini;
chio . . . , e operiamo contr’ a quello clic noi conoscmi 110 ; g c li 11biamo fare ? questo nc sarà sommamente richiesto , ec. y ^ i0j ine’"conosciuta la via d’iddio , e tu fai contra ’l conoscimem 0 . sl0 ,(\ )glio per te se conosciuta non V avessi , che molto ne fia ric ’
8 — Chiamare semplicemente. [ E. Richcdere , ). 6. ) ‘
convocare. Gr. xaAiìr, ttuyxxXEii». Eit. SS. Pad. 2. 3 oq- ' |
bate un monaco ad invitare Panuzio alla festa ; e andando 1 .j ne»alla casa di Panuzio , c richiedendolo, fugli risposto , col °v’ era , da’ suoi famigli. ^||a c lira
9 — Mandare a chiamare, Far venire. Bocc. nov. 18• 2I - . alti 1 ’
del quale essendo più medici richiesti , e avendo un seg nguardato di lui, ec. (V) Jcle c0 ^*
10 —* Stimolare, Destare. Sen. Pisi. Labc-tia coup' 1 ' 11 ' s0 „o d*presenti e delle passate si ricorda , quando i sentimento nchiesti, ed ammoniti per alcuna cosa. (Pr)
11 — Importare. E. Richcdere , §. 5 - (V) f^-e , £S *'
ia — Ricercare, Aver bisogno, Esser convenevole. Lat.fff u , o fin?"
gere. Gr. {z rùv, àitxirCiv. Bocc. nov. ij. 18. E richiede 111 j flVe c toturale uso di dover di porre il superlluo peso del ventre , è 1,1si facesse , domandò quel fanciullo. E nov. 5 y. i. Bell» - v i sì’ogni parte saper ben parlare ; ma io la reputo belliss* 111 ^], pjpclfperlo fare , elove la necessità il richiede. E nov. 7 4 - . libi 0 fl
quanta onestà nelle vedove si richiede. Pass. pr. In ,p 0dimostra chiaramente quello che si richiede di fare , e fi UL
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altri si dee guardare , acciocché si faccia vera peniten? 133 o 3 . Ti stai , come tua vita alma richiede, Assisa in a l ,a ..l, l ajbi' a .sede. Sagg. nat. esp. 8q. Esperienza per riconoscere se a , pfN 1 "all’ altre sustanze elettriche si richìegga il mezzo dell a / 1 cs pci'i el, ? f Jattraggano. E iff, 2. Venuti in cognizione, dopo replica ®_. f fieli 11 ,delle varie forze che allo strappamento di ciascuno di eS5 c0i e ito >tl celevano. Cus. lelt. 2ff. E pregarla che si degni ajutare w ^^.yigio 1cc. quanto le parrà che richieggia la gloria, esaltazio lieS. M. Cristianissima. j elti
13 — * Atfarsi , Esser proprio , Convenire. S. Caler■
molto maggiormente il dovete fare voi e gli altri prela Q Ull ,t.Chiesa , cd evvi richiesto e dovetelo fare. (V) , a vend 0 c ° l | . )
Portai ti si che tu contenti i pubblicani , spezialmente e con q" , ; S 'perate care le gabelle e pubbliche entrate , ed ìuto 111 ^ pare.*’ etu non lasci perire i nostri compagni, cioè quegli 11 o s . div 111si richìegga ad una divina virtù qual è la tua. [U ‘ al ’cuiusdam virtutis esse videtur.) (Pr) .«netere» c . e
14 — Desiderare, Cercare. [E. Richcdere , §. 3 .] I‘ lt - c ’ c : ai , ,no"'
' ere. Gr. ìitiHvizem. Dant. Par. 20. 11 7. Ora si y_ a - t
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di IUchìcdciv. Che richiede , Bi-
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quirere. tri', iircar/xor. ^ - .... ■- . _..,,eCi'’
con iscede A predicare , e , purché ben si rida, itile
e più non si richiede. Eit.SS.Pad. 2. 106. Nulla cosa |j cr)2 a. ,così dai monaco giovane e novizio , come perfetta ob palati.i5 — Penetrare aderìtro lavorando , [ e dicesi della teita-