R1PERCUSSIV0
’ — * Nella Fuga è V Ordine con cui il tema e la risposta sì■> a mo sentire nelle diverse voci, il che dipende per lo piu dalla di-visione dell’ ottava. (L) . ... r
3 — * Riguardo ai tuoni ecclesiastici , anticamente significava isuoi/i j iin usali e più ripetuti in un dato modo. (L) .
1ip eiicdssivo, lU-per-ciis-si-TO. Add.m. Che ripercuote, Che rimandal '“f. tr o, Che ribatte. [ Si adopera anche inforza di sui. ne sensodedico, per esprimere lutto ciò eh’è aito a respingere da unitimi teS i umori che affluiscono verso di essa , o di far cessare . mec iati ema specie di àslrizione, l’afflusso disangue da sopra una parte m-Rfimaia.} Rat. rentirculieus. Gr. àvrxect%\tev. 1 es.PvV.l -8. c( ‘l } \ 1i ‘„ sl >' gargarismi rinrrcussivL in dentro , e fuori usi evaporativi.PPresso .■ Guardati clic non usi fuori cose ripcrcussivc, ina coseputivo, attrattive e matoralivc. Volg. Mes. Vi si abbia piov iK, c0 " medicine ripcrcnssive. ,, . „
“cesso , lb-per-cùs-so. Add. [m. da Ripercuotere. V-A.V. e di] R -l "tesso. Data. Cono . 100. Altri dissero (siccome fue Anazagora eohe ciò era lume di sole rin< misso in l’ ;!l ‘. T , . -
’,. Ri -pcr-de-re. [Au. anom. camp. Raddoppiulivo ih Perdere.!
RIPETIZIONE
ceder di nuovo , o Perdere dopo di avere ncijiiisMh’U^ p uscitiaeiittcre. Gr. perlai,.G. F. io. gì. tu. Come gn
h'
vyj axuu. tu. cui i.ui. iianiti itunsaim,
^roiio r* Us ' /- r} ‘‘ sró.\tv Borali, Fir. disf. 27 4 ‘ Talvolta
Tardati n P les ^ da’nostri, massimamente intorno a’confini, e poi ri-
T) ■
PaUad ’nTyjPC'Vèl-la. [<S/i] dim. di Ripa. Lat. ripida. Gr. ox^'Sigii.^ >'ell a ,1; e vhr. 6. Si possa da ogni parte aprire c troncare la ripc-«cotali ajc. .
^ Vv crtend 1 Ri -P t,r 'tò-ri-o. Sm. V. e di , Y\.c\)Cilovici.Cat\Lelt. 3 . 66.^ r 'P e rtori °* a * m *° quadernetto cc. non è altro elio un poco ili
^ ,! 'e$a Re ^ pj C R annotazioni sopra le mie medaglie. (N)der e< iAu.comp.] Pesar di nuovo. Lat. iterimi expen-
vaia *<l' 7rCC ^ fl " r ^ v T ca " ra - T dvt lieti, esp. tini. 7 6. Ripesandole conobbiW a\vidi ’p 550 ora scaduta due grani. E 77. Ripesando la gocciola,^ Fi„ , Cl era calata quattro grani,fend^ -0llsi derarc di nuovo , Esaminar diligentemente.
5 a( l trntinam revocare. F ardi.Ercol.
Lat. per-
^l^i’ieiv/a"'* irill mam revocare. Farcii.Ercol. 38 . Sappiendo io perPiasse e ^ Uauto C S R era diligente e considerato scrittore, c quanto^leva. n Pcsassc ancora le cose menomissime che egli affermale
T *L. -/ P c -sa-to. Add. m. da Ripesare. Lat.. iterimi oxpensus. Gr.(°H | p ross ^° i r ^p'i £ ‘S. Sagg. uni. esp. Schiacciata poi per -via di» 1 Piomlrn ■ a Ille desima palla cc. , e ripesatala in aria con tuttot °n>ò gradi cc.
an< lalsiti T0 L lli ;PE-sca-mén-to. [iSVn.] Il ripescare. Lat. cxpiscatio ,h ^ 0 ^zion°*i ^* r ‘ Buon. Fier. 3 . 5 . 3 . E fatta la seconda
^«Sca^ p?P° il mio ripcscamento.ha cij, Ul_ Pc-scà-re. lAtl. e n.] Cavar dell’acqua alcuna cosa che vi•Dente T Beni. Ori. 1. 14. 8. Onde crucciato assai villana-
pr'sca. _^? lse Pagani una tresca, Tanto che ’nfine costui si
• n cl n,^r 0 ”I - 5 . io 5 . Senza ritegno aver va giù nell’onde .
‘'’rescJT" 11110 - ■. - •
Pcl agn ’ J u\ As.
p e Fardi 3 ’, slcc ^ ll: egli non ci era più via da ripescarlo. Seri.
* "ave , a jJ. 0 Nè a un galeotto , se egli arà uno che
Fin tHiM(^ a&SC - ln 1T,arc ) ripescato e riavuto.
Gir
sen tutto s’ asconde ; Là corre il cavalier , e quel218. La qual consuetudine lo aveva all’ondato nel
rotta
r?” " 1 dustrh ,laC e :Ì ? 1 ( l ua lclie cosa con sagacità.] Ritrovar checchessia
V*l*. ’ . ’W e ranra T __•_• TI* .' • *1
s _P cs cassi ’1
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e fatica/ Lat. cxpiscari, dìlìgcnter inquirore, indagare.XcrK^uv. Salv. Grandi. 5 . 3 . Egli aveva tre nomi: S’io-'u Rnt « r ^ m o> gli altri due Van come le ciricge. Salv. Oraz.
E dirn.t Cr ^ P°i nell'opera del concetto e del legamento, o, comesttso;°i 5 c . os b'ozionc, alcun aiuto prestare, ma conveniva che per 2*° ho vi 'n n P c scasscro con estrema diflicultà. Varch. Siioc. 4 •
- R e) . Pwc "to ogni cosa. „ „ .
err vv j s ff n il- Ripescar le sccchic=Rncconciare con fatica gli alti tu
ch e Ji ■ erc «>’ - ■ '
Iti»» 6 a hbi a dì ridurre nel primo stalo una cosa trasandata ,- Scvt o. Tt ; cì 'J)uoltà.
ljì Fd i n „P e "Sca-t°. Add. m. da Ripescare, V.e ‘ 2 ' paj. p a sm -pi- parlando di Persone. Bart. As. part. 1.c i°S"i altro ■' -, * tocen to moschetti , scimitarre , archi , zagaglie ,Itii'jj!’ 1 " '""stimàbili "* mamci 'to ; e nello spoglio dei ripescati ric-
^?"c.Cj c ’ ( ^'"pe-sea-t(i-re. Veri. m. di Ripescare. Che ripesca. L. 3tu» * a l’atrini.'. V.' P ^ carnale di Lucrezio , ed il ripcscatorc degli ato-t a «“t° di Carte. (A!
Ri-,
Ferb. j. di Ripescare.
Che
ripesca .
— pc-sca-Ui- cc.
m^^> S W°pc-stà-tc. tdiun. «ss.comp .3 P^plorTsT Allora siVa eo ; P " 1Se! ’ c- (rr - iroiXi» virerei. , avutfvpuv. ^ anc o si aggmn-
*a V Ul $ a U!1 altru lerao <ii “ ccUc1 ' 0 ’ r i p£Sl i tl’ seme di tlaspi ‘ c - slpa S5a '’ utlm (‘terzo, sempre ripestando.L. (9‘’- ue jj 0 c he non passa,
si istaccio. c..iv.“ 1 • 1 n
Ih»‘ torri», ' ‘“' ac ciop T *fo '“."•Postare.fos. f t'^Pe-stà-to. Add
\ì^’ -
. m. da Ripcstore.—, Ripesto , sin. Salviti.i-nstat 21 4. Or dove è questa trita e ornai tanto -pestata e
STO T.. cu tica del prosaismo ? i> (Qui metaforicamente.) (n)
l ‘igì' p Add. 111. siiic, di Ripesi»tu, F • Jh’UaG J)isC> SS.
toii.
d^‘ C - d> ai I ,csl "t'b F BAlaL JJ tic,
Ripf.tentr , Ri-pc-tèntc. Part. di Ripetere. Che ripete. Salv in. Fier .Buon. I prolissi-e confusi e ripetenti e rimpolpeltanti quel ch’é giàdello cc., è un tedio a chi gli ascolta. (A)
Ripetere , Ri-pè-te-re. [Alt. anom. Tornare a dire o a far di nuovo;altrimenti Ridire , Replicare.] — , Repetcre, sin. Lat. rcpcfcere. Gr.àva.'Kefj.-XùLX^v’àct.i, Lucian. Bocc. nov. 23 . i8. Il quale, ripetendoglile parole altre volte dettegli cc. , il riprese molto di ciò che dettogli avea la donna. Dant. Purg. io. io 3 . Noi ripetiam Pigmalioncallotta. But. Ripetiamo e raccordiamo li viziosi.» Fav.Esop. Comin-ciò a ripetere gli argomenti della mosca , c disse. (À)
2 [Richiamare alla memoria , Riandar col pensiero, Ragionare frasè stesso come se si favellasse con altrui.] Dant.Purg. 6. 3 . Quandosi parte il giuoco della zara, Colui che perde si rimali dolente, Ri-petendo le volte, e tristo impara .nAr.Fur. 32 . 36 . E ripetendo quelche lo avea detto II cavaìiero , in tal furor discese, cc. Car.Eo. 1 .46. Ripetendone i semi c le cagioni, Se ne scntia nel cor profonda-mente ec. E 3 . 477. Allora il padre Anchisc, Da lungo i tempi rr-petcndo c i casi Dei nostri antichi eroi, cc. (M)
3 — Dicesi Ripetere le orme o simili , per Ricalcare le orme , ec.Cor. En. 2. 12.21. E le vie stesse c 1 ’orme Ripetei tutte per cuidianzi io venni. (M)
4 —* Dicesi Ripetere una cosa da qualsivoglia cagione, e vale Attri-buirgliela: frase dell'uso. (A)
5 — (Eeg.) Domandare in giudizio ciò che si crede da altrui ingiu-stamente occupato. Fit. Magai, in Leit. voi. 1. pag. xxviu. (Fir.1769.) Non avendone accettala Y eredità (del padre ) , fu necessitatoa ripetere per via di lite cc. i suoi beni da’creditori di quello. (A)(B) Jr. Negr. 3 . 3 . Dissi ch’io ritornava in Alessandria Per certaereditadc mia ripetere. (P)
Ripetere difl‘. da Ridire ., Replicare. Nel primitivo suo significatoRipetere, c Domandare un’altra volta $ ed i curiali usano ancora Ri-petere per Domandare il suo, e Replicare per Rispondere.Neì comunediscorso Ripetere è Tornare a dire una cosa già detta, e Replicare èTornare a fare: quello c propriamente di parole, e questo è dicono*Ripetere un motto , Replicare uri esperienza . Ma fuso ha pur dato aReplicare la facoltà di mostrarsi nelle parole, con questa cond*v.ioneper altro , che esso sia più di Ripetere , ed aggiunga forza 9 questoverbo* E però Replicare posto assolutamente vale Contraddire , Op-porsi con parole, Rimostrare, Ridire insistendo, signilìc^i che Ripe-tere non ha. Ridire letteralmente vale Tornare a dire ciò che s’eragià detto; ma suolsi più di frequente usare colla sigi’dicazione di Dirpiù <f una velia la cosa slessa. Essendo clic poi le ^ose, dette da uno,e quindi manifestate da un altro , involgono U nozione reiterativadel dire, fu usato Ridire in senso di Riferire e di Riportare. Eu al-tresì usato Ridire , nel reciproco, colla nozione di Dire al contrariodi quello clic già s’è detto : nel qual semo è meglio usare Disdire.Questi particolari significati non si possono applicare a Ripetere nèa Replicale.
Ripetimknto , Ri-pc-ti-mén-to. [AV??. T'. A. Meglio Ripetizione.] Coll.SS. Pad. Ripetimento del peccato della gola e della fornicazione ,e come si curano. M. Atdobr. P. N. 214. Perocch’ 10 porto in nelmìo cuore il suo amore sanza ripetimento.
Ripetio , Ri-pe-ti-o. [A'/».] Contesa ì Disputa , Replica alle altrui parole ?[Lamento ec. ì.o stesso che Rcpctio,/^.] Lai. ìls, controversia, veìitatio.Gi\Xoy'o,aax^. 0 .f^. 6 . 40. 1. Sì ebbe tra i cittadini grande ripetio,imperocché i Ghibellini , che signoreggiavano il popolo , molto gligravavano d’ incomportabili gravezze* E 7. ifl' 2i Q ,a ^ fosse lacagione, non seguì, onde in Firenze n’ebbe grande ripetio. » Agn .Pand. 2. Aggiugni i ri peti i , i molti mancamenti e pentimenti ec. (N)
Ripetitamente, Ri-pc-ti-ta men te. Avvs. Con ripetimento, Co. Barbier.Leti. Berg. (Min)
Ripetito, * Ri-pe-tì-to. Add. m. V. A. V. e di' Ripetuto. Salv. Av-veri. 2. 1. 5 . 0 repetendolo espressamente, e così ripetito (il nome)togliendolo in compagnia , o veramente senza ripeterlo, racchiuden-dolo dentro di se. (V)
Ripetitore, Ri-pe-ti-tó-re. [Verb. m. di Ripetere.] Che ripete ,—*- r Rc-pctitore , Ripititore , sin. I^at. repetitor. Gr. vieo$tà<itrKoi\QS.
— £Inforza di sm. per lo più usato , Quegli che ripete privatamentela lezione agli scolari.'] Quad. Cont, Ebbe Bindo di Andrea soldi 5 opiccioli per dare al ripctitor suo in gramatica. Lasc.Sibill. 3 . 5 . Chepajono tutti quauti ripetitori e pedagoghi, tanto vanno a ordine gret-tamente. Salv. Oraz. Non da basso ripetitore, ma da nobile uomosi diportava. E Granch. 3 . 14 • Sempre coloro Che n’ hanno mrn ,voglion vendere il senno, E fare il savio c 1 ripetitore. » F'arch.Ercol. 60. Ser Gamhassi che slava in casa nostra per ripititore, delquale io ho poco da potermi lodare, voleva che si dicesse ripetitoreper e nella seconda sillaba, dal verbo repetere , e non per 1, e fa-ceva di ciò un grande scalpore. (P)
— * (Astr.) Circolo ripetitore. V. Circolo, al Supplemento. ( D.T.)
Ripetitura, Ri-pe-ti-lù-ra, [ Sf. Ripetizione^ e L’ effetto delta ripetizio-ne ; ma nel primo sign. è ] F. A. Lat. repetitio. Gr. &7 rcwKtyopd.Frane. Sacca, rim. 11. E de’ miei versi fai ripetitura.
Ripetizione, Ri-pe-ti-càó-ne.[Ayà/Z ripetere ; ant. Ripetitura e Ripetimento.3—,Repetizione, sin.Lat. repetitio.^Ripetizione.
2 — (Reti.) Sorta di coloreo figura rettorica per evi si ripete la stessaparola. Salv. Avveri. 2.2.10. Questo parlare racchiude in sè ezian-dio quell’ ornato modo di dire, che ripetizione si chiama, o ripiglia-merito , da’ maestri del ben parlare. (V)
3 — (Ar. Mes.) Ot iuolo a ripetizione, ed anche assolutamente Una r -pctizionc chiamasi quell orinolo con soneria che suona le ore ed 1quarti quando tirasi o spingeri un bottone a ciò destinato. Essi sonoo da tavolino o da lasca. Chiamansi Ripetizioni a quattro parti Quelliche suonano le ore ed ì quarti da sè ; quelli che ti suonano allor-ché sì vuote) sono a teglia, Ripetizioni a tatto, diconsiquegli orinoli
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