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FROMBOLA-
a — * (Bot.) Dìcesi Foglia romboide o romboidea , Quella che haquattro lati o coste parallele uguali, per cui fórma quattro angoli,i.due esterni acuti, e i due laterali ottusi, di modo che prendela figura di un rombo.. (Aq)
* — * Dicesi Legume romboide, Quello di quattro facce e con gliangoli opposti uguali. Iiertoloni. (0)
Bombola, Róm-bo-la. [ò'/i] fi. A. fi. e di’ Frombola.La*, fonda. Gr.ef'ii’bói’n. ( Dal gr. rhembon che vale il medesimo e che viene da rhem-ho io volgo in giro. Altri forse dal gr. rhoma impeto, e ballo io get-to, io scaglio , onde bole vibramento, scagliamento : Che scaglia conìmpeto. In pers. rari trabens, impellcns , e belachan fionda. In ebr.ramali scagliare, e rama asta, lancia , dardo ec. In ar, remi scaglia-le , e rema suon di pietra scagliata. In brett. fiatimi suono della pie-tra vibrata dalla fionda. Gcliio cava da Ennio la voce rumpia dardousalo da’Traci.) fiiagg.Sin. David l’uccise con una pietra di rom-hola. fiegez. Bombola è quella eli’ è fatta di lino a tre trefoli, ec. cgitlano le pietre ritonde, rotandola sopra’l capo una volta, e questeson dette migliori. Liv.M. Non portavano altr' arme, clic rombole, cpietre per Tombolare. Lib.Maccab. M. Gli arcieri e quelli delle Tom-bole andarono dinanzi dall’ oste. Sen. Pist. Non potè esser conquisonè per saette , nè per rombole. Coni. lnf. 3 o. E due c tre volte, amodo di Tombola , il volge per li venti , e feroce percuote il fan-ciullo nel rigido sasso.
Rombolake, lìoni-bo-là-re. [A t!. e n. ass.J fi, 4 . {fi.e di’ Frombolare.] Lat.funda dimicarc. Gr. o’tp-i'Xoi'K». ZiV. AL Non portavano altre arme, cheTombole, e pietre per Tombolare. fiegez. In ogni padiglione mesco-lasse scaltriti balestrieri, e di Tombolar bene ammaestrati.
Bombolato , Rom-bo-là-to. Add. m. da Ilombolare. fi. A. {fi. e di’Frombolato.]
Rombolatone, Rom-bo-la-tó-re. [ Verb. m. di Rombolarc.] fi. A. {fi. edi’ Frombolatore.] Lat. funditor. Gr. o’pavSov/rjjff. G. fi. i. 3 g. s. Pe-doni c cavalieri e rombolatori menò seco. Sallust . Jug. II. Egli convalenti c spedite compagnie, c con rombolatori e saettatori eletti eraintra li primi.
Rombottaedbo. * (Geom.) Rom-bot-ta-c-dro. Sm. fi. G. Lat. rhombo-ctabedrum. (Da rhombos rombo, ceto otto c hvdrn lato .)Corpo o Cri-stallo a otto facce in forma di rombo. (Aq)
Rome . * (Hit.) Rò-me. Figlia di Mane , o sia La forza ed il calorepersonificato. (Dal gr. rimine virili , forza.) (Mit)
2 — * (Geog.) Città di Francia nel Dip. dell’ Aveyron. (G)
Romba , Ro-mè-a. {Add. e f. Donna che va in romeaggio , Pellegri-na .] Buon. Pier, 2,/j. 28. Andianne , c passiam largo Massimamenteda quelle romee , C’ lian sulle spalle que’ lor romeini.
Romeaggio , Ro-me-àg-gio. [.V/n.] F . A. V. e rèi’Pellegrinaggio. Lat.prregrinaiio. Gr. cc-xo^ripiot. M. fi. 1. 56 . Con tanta divozione e u-millà seguivano il romeaggio , che con molta pazienzia portavano ildisagio del tempo.
2 — [Onde Andare in romoaggio= Andar pellegrino , Peregrinare .]Nov. ant. g. 1. Uno Borghese di Bari andò in romeaggio, e lasciò3 oo bisanli a mio suo amico con queste condizioni c patii. Gwlt.lelt.d6.
Lo andare in romeaggio èe trabuono, ma non mica per curiositade.Romee. * (Alche.) Ilo-m é-e. Add. e sf. pi. Peste della città di Roma divinizzata. (Mit)
Romeiko , Ro-ine-ì-uo. {Add. e sm .] dim. di Romeo. Ruoti. Pier, e. /f.
28. Andianne, c passiam largo Massimamente da quelle romee, C’bairsulle/ spalle quei lor romeini.
Romelia , * Ro-melì-a. IV. pr. f. Lat. Romelia. ( Dall’ebr. rom al-tezza, ed el Iddio , Signore : Altezza del signore.) (B)
2 — ' (Geog.) Romania. Sf. Parte della Turchia Europea compresaira il Balkan , l’Arcipelago , il Mar Nero ed il Canale di Costan-tinopoli : i Turchi vi comprendono ancora la Servia, la Bulgaria e l’Albania. (G)
Rome». * (Geog.) Rò-mcn. Citta e fumé della Russia Europea, (G)Romeo , * Ro-nic-o. N, pr. m. Lai. Romeus. (V. Roma n. pr., c V.il vocab. seg.) (B)
Romeo , Ro-mè-o. {Add. e sm.1 Propriamente Pellegrino che va a Roma ;ma comunemente si prende per ogni Pellegrino. Lat. peregriiHis. Gr.ùsróSripos. (In celt. gali, ramlair vagabondo. In pers. ram che passa.
In ar. remel camminar con fretta. In gr. rhembos vagabondo. In ingl.
10 rumble vagare.) Dant. V il.Nuov.47 .In tre modi si dilaniano propria-mente le genti che vanno al servigio del 11 ’ Altissimo : chiamasi pal-mieri , in quanto vanno oltramare ec j chiamatisi peregrini, in quantovanno alla casa di Galizia ec. ; chiamansi romei, in quanto vanno aRoma . Pass. i3l. L’altro caso è de’romei , de’peregrini e de’mer-catanti. G. fi. 6. gs. 1. Arrivò in sua corte un romeo che tornavada San Jacopo. Pranc. Sacch. nov. 48 . Entra qui , che ci son quellelelta che io ho , ed hacci molti romei. Dillam. 4-21. Noi trovammoun romeo andando , il quale Io salutai. » Ar. Pur. 43 . 107. Fece
11 romeo chiamar nella sua corte. (Pe) Salvili.Annoi.FAI. 2. 4. 28.Romei , spagnuolo romcros , pellegrini , cosi detti dall’andare a vi-sitare i luoghi santi di Roma , che gli Spaglinoli dicono ir en rome-na , e borromeo lo stesso che buon pellegrino. (N)
Romebstadia. * (Geog.) Ro-mer-stà-di-a. Città della Moravia. (G)
Romfortua. * (Geog.) Roni-fòr-di-a. Città d’Inghilterra. (G)
Romice. * (Bot.) Ró-ini ce.A/.' Genere di piante delta esamina triginia,famiglia delle poltgonee , i cui caratteri sono : calice diviso in seisegmenti ottusi e ripiegati , tre esterni , Ire interni più grandi e rav-vicinali , 1 duna corolla , sei sUuni , tre stimmi , semi trìgoni , nudio coverti di calice glanduloso , a valve intere o dentale. Avvenemolti: specie ; te pai conosciute sono I Acetosa , l’ Acetosella, il La-pazio ec. — , Rombico, sin. ImU. rumex. Gr. ZairaSor. (Vuoisi cosidelta dal verbo antiq. rumo io succhio; perchè le foglie di quest’erbasucebiavansi per moderare la sete. Altri dal lat. struttici scrofola 5perchè questa pianta iu tal malattia è utile.) (Aq)
ROMITO
2 — [Dicesi Romice de’ giardini ovvero Carolacelo, Cavolaseio ,pazio , Lapato , Pazienza, Rabarbaro de’ monaci , una Pianta 01tense la cui radice è usata in medicina. I’. Lapazio. Lat. hauirpationtia Lin. ] Cr. 6. 66. 1. Il lapazio , ovvero la romice, e ca
c secca nel terzo grado , o nel secondo , secondo Avicenna .
Andr. 46 • Togli quindici radici di romice nate in terra soda, e itale bene.
3 — Dicesi Romice crespa un’ altra sps eie di detto genere
che ha la radice grossa , fibrosa ; lo stelo diritto , sca j ìn t efoglie larghe , cuonformi, bislunghe , appuntate-, le valvole dea >seminifere ; i fiori di un bianco-sudicio, in ispighe ramose. ‘ 10nell’ estate , ed è comiuie lungo i fossi e intorno ai fiumi. L alimex crispus Linn. (B) . , | c
4 — * Dicesi Romice aquatica o Erba britannica o Tabacco di P a, u ’
un’ altra specie di romice la cui radice polverizzala è buona pei / ^lire i denti , e i contadini ne mangiano le foglie. Lai. ItuiueX aetus Lin. (A. O.) 10.
Romilda , * Ro-mil-da. N. pr. f. Lai.. Romilda. (Dal tcd. dria e heldinn eroina : Gloriosa eroina.) (B)
2 — * (Geog.) Città de! Ducato di Sassonia Meningea. (G) •
Romilia. * (Arche.) Iìo-mì-li-a. Agg. di una legge romana che ] .
biva a tuli’ altri, fuorché a' senatori e magistrati, d’ingerirsi necrificii. (Mit) _ - n0
2 —* Nome di una tribù romana che tra le campestri aveva « /luogo. (O) c 'n c
Romio , Ro-mi-o. Sm. V. A. fi. e di’ Romorc. Pass. Partam. ,
Ann. 3 ot. E noi ancora di Cartagine udito abbiamo Io 10111101 ’ oste dei Romani. (V)
Romiue , Ro-mì-re. [IV. ass.J fi. A. Romoreggìare {per ira i s P ’-éps-o simili; ] Fremire , Fremere. Lat. fremere , perstrepere. Gr. ^isiir'àai, fyvx,a*. (V. romore.)Sen.Pist.g 5 . E s’egli ode romorc oì q f,d’arme, 1 ’ uomo noi può teucre, o Tornisce, e salta c t empesie. ■ ^
8 . y 6 . 6 . Faccendo [ spesso ] romire la grandissima oste. E 9 ’, 2 j’|ioZolla e romore si cominciò tra la famiglia de’ Priori e q l,L ‘ ? c j [(a .Esecutore , onde tutta la città quasi romio. M.fi. 5 . 35 . I g v3D ,dilli ec. cominciarono a romire contro a loro. {Cosi nel lesto» ( In altre edìz. nel penultimo es. leggesi si commosse , e 11timo fare romorc, in vece del verbo romire.) (N) SS.
Romita , llo-mì-ta. [ Add. e sf. detto di Donna eremitica.'] ' 1 ]j
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erdic
in una foresta
Si
c rinchiusesi in uno romitaggio. Beni.
volse in un diserto assai selvaggio , Ove trovò nel inew? “ i di
Pad. Lo Vescovo la battczzòc c coniunicòe, eia predettateneva al battesimo. Beni. Ori. 2. g. 22. Alla grotta tori» 0è romita, E sempre penitetuia attende a fare. $0/»5*
Romitaccio , lto mi-tàc-cio. Add. e sm. pegg. di Romito. •?^i*: n icc.iPare un santo a capriccio, Che insegni con devoti e helh j,1 £. v ,; s iMa poi negl intestini Peggior d’ un romitaccio passtggh ; i v > ^ .j n olco* cazzotti uno slradiere. (A) (lì) frbrlig, Bice. 20 * 9 ^' ^ S Ji c e. $fece il romitaccio infame , Po dell' ordine suo strana pa rts
c,6. Appena l’ha battuto, clic ne dona Al romitaccio qn a * cbuona. (G. V.) . pr j Lat-
Romitaggio , Ro-mi-tàg-gio. [>Vm. Lo stesso che EreniitsgS 10 ’ '. utils
eremus. Gr. fpru:I . G. / . io. go. 1. Rinunziò il Papatodi sua anima , c tornossi a suo romitaggio. Nov. ant.bt- ^fi.óf
' ' un r0 -
niitnggio. » Buri. As. 3 . 17. Fatto grande si ritirò a romd a !! nSian. (G. V.) ...... r0ffl it a J' .
a — Vita eremitica. Coll. SS. Pad. Digiuni, yegghiam" nl1 ’
gin , c pensare di scritture ci conviene. . Eremi'
Romitano . Ru-rni-tà-no. {Add. m. Ijo stesso che Ercniihn' 0 2< 0,tic.o , F.] Lai. eremiticns. Gr. s^.uirutos. Prone Sacc »• j, 07/Z o.)
Molto ha preso oggi la gentilezza riunitami hrmn.{Qtu fig-P,. sa „iJ~3 — (St. Eccl.) Nome particolare de’ Religiosi dell' ordine sos pesi-postino. G. F. 7. 44 - 4 - 1 Romitani e Carmelliti ai 11 ^ clV cli aE cap. 108. i. Tuttoché que’frali del detto ordine, Queg' 1
stavano nel monte Carmelo , tossono Cristiani . M. fi- 1 ' licita-
dell’ ordine di san Domenico diccano che non si polcaniente , e con loro s’ accostavano i Romitani. .• j} 0 riiil° -
Romitello , Ro-mi-tèl-lo. [*Vm. parlando di persona] piaceste
Bocc. g. 4. p. 1 5 . Guardando che voi , prima che altl ’ r0 ,,[itoli)a un romitello. Fir. Disc. an. i 56 . Come già ne fece ^ ,j ^mi-di Monte Asinajo manifesta prova. Bemb. Asol. 2 . 1 * 9 - n tc d el * 3fello del Certaldese veduta vi avesse quando egli pnn»c pa|iee asua colletta usci, egli non arebbe al suo padre chies ° ^ Ar-da riinenarne seco e da imbeccare , che voi.» romite* 19
Il romitello ancora esce d’ agnato. E 20. 6g. Cosi q ..
Clie cc ’ ( f Stanco ec-}- ri*”"
benedetto S’ora tanto ingolfato nel piacere,
2 — Ed in forza di add. m. Etite. Ritti, pag* 4 21,Canzon , che all’ ombra d’ un pensier sei °? ta >meco, Vergine romitella in questo speco. (N.Romitesco, * Ro-mi-té-sco. Add. m. Auenenle a
romito. ^ lUli
PioroTico^' Ro-mì-ti-co. Add. m. fi. A. V■ e oziosi' 3 ^,
initicus. Gr. ipiuuirmós. Sena. S. Agost. 72. l e q usc ire del
siamo spesso tentati d’ abbandonare la vita rouutic ,serto , e abbandonare la croce di Cristo. E' cinl
Romito , Ro-mi-to. [Vm. parlando di persona. Lo s , {Etem 1 ’fi. Lai. eremita, anachoreta. Gr. ifr.furr.s, ‘ , a e desola
da eremos deserto, solitudine. In ar. erma 9 1 / 9 -i se< , ( i° della saG. fi. 11.2.20. Ciò sentendo il detto romito , *. fcct»U ^ f ineroe c.Dittam.i. 2. Dinanzi aduna croce , app .jp ( 0 e lasso-- 7 Q
railo trovai, che nell’aspetto Per lunga età e 1 , g . i3S. %fi 0 , n .
2u83. Dove abitava., tre santi rouut.. ^/-«. G'*- ’ 9 f>lo'«
vide sì povero ogni arnese, Che romiti vi si -,, 0 . (G- V-I
leu. 5 . 176. Paolo primo romito «c deserti d g