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Vol. V.
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Roj

ROMITO

Add. m. Solitario, [Soliamo, Solo soletto , detto di persona.]Lat - solus, solitariiis. Gr. póros. Petr.son. 2go .Veggiola in se raccolta? S1 romita, CU i grido: tirò ben (lessa. Tass. Oer. 16. 2 6. E tra,e fere spazia e tra le piante, Se non (pianto è con lei, romito amante. Giani!), rim. 3 . Tutta romita in un (parelio dapparte Trovai Ma-2 011113 un (li girne soccinta. (G. V.)p [Raccolto, Concentrato in se stesso.] Dant.Pur".C.~2. E lombratutta in romita Sorse ver lui del luogo ove pria stava. Petr.cap.t '. nli tutte sue vìrtuti in romito.

TT*Ritirato. Fortig.Ricc.8. 32 . E in fin concluse, che così romita

4 Passare il resto della vita. (G. V.)

p lN°n frequentato; detto di Luogo, Fin e simili. ]Lab. 168 .Mentreu sarai neboschi , e nepiù romiti luoghi. ( Così in alcuni testiliPenila * j n tnolie stampe si le^ge remoli.) Daiit. Purg, 3. 5o. Trapiici e Turbiu la più diserta, La più romita via è una scala. »on 'g.Ilice.28. 27. E duro mi sarebbe in romito Loco che fossenosl W vita spenta. (G. V.)

. 3* E Jig. Mcuz. Trenod. 7. Clic solo al cu-1 va per via ro-v.) Tiss. Oer. 5. 62. Tal ei , sazio del mondo , i piacer

5 __ i prezza , e seu poggia al ciel per via romita. (N)

tro Semitico , Da eremita. Fortig. rim. 2jJ. Ma neppur qui voiR UsiI . Vcrctc intoppi A quel viver riunito che vi piace. (G. V.)un °/ 0 /. * I! °-i--jo. Sm.F. e di' Romitorio, Eremitaggio . Fir.Disc.dii! Enc ' ll 11 ,5 ) l- nun l>Vt tiarsi ,anli travagli per ir

t0j lo ( 3 Ua roba , la quale egli aveva abbandonata venendo al roini-

®°-wi--ne. Sm. accr. di Romito. Feo Pelo.Vii. Colomb.Cd011 ^ 1111 romitone di grande statura. (V)coi i0LO . Ro-mi-tònoo-lo. [Am. spreg. di] Romito ; ma e dettotre ! n''^Prezzo, poiché ijuesti nomi che terminano in onzolo,o/-MeiJ- esscr diminutivi , sono per lo p ii anche disorezzativi , comein loonz °lo , c simili, Fir. As. 2/jtì. Prendi quest asino , che hanno^°-'iiTo Sa r I l,os| r romitonzoli.

Sio T R°">ni-tòn-o. [Am. Lo stesso che Ercmitorio , Ercmitag-rcii, t Lai, oremus. Gr. eptipos. G. F. 11. 2. tg. Uno santo li-sa e( , a ''vi suo solitario romitorio di sopra alla badia di Vallombro-Galnt' 6: ridimmi.. si dianone di vivere . non per le solito-

dilli , l u - 6. Chiunque si dispone di vivere ,

È >l 0 ne romitorii , ma nelle città e tra gli non* romito,.:_ _:. -

f; >j u nu romitorii , ma nelle città e tra gli uomini. Jiurch.t.11 9.nel , ron ! lt oiio poi di Pittrapiana ec. Moie. 21. S/p E ricettato fufi «»»vo? 1Ut0rio -

F.i jZ< Ro-mi--ro. [Am. Lo stesso che ] Romitorio, [Eremitaggio ,serto li- 8 2 - Traeva vita solitaria in alcuno romitoro nel di-M .J JtL!, " n - 3 . Già venial Sol per alcuna fessura Del romitor.lna i t 2 3 4 >- E scorsoi! dalla lunga un romitoro. Che non facea

avv s «na alloro. l'ir. Disc. un. 33. Ritornando dipoi il male - 1 !ato fraticello al romitoro, e non vi trovando il compagno ec.,

V #4 U,,e . a vedere se in parte alcuna e potesse ritrovare il malfattore.rop / to . iTerap.) Rgni uni. Am. F. G. Lai. rhomma.Gr. póppx. (Da

Gasi iìicesi tutto ciò che vi. nc sorbito. (Àq)d°Ho * °S-) Ro-mnè. Fiume e città d Inghilterra. (G)

A '-Pr- in. Nome che molti untovi greci danno al fon-' UM °*i.no '/n nW C v - Ruma n. pr.) (Mit)

riV; a | ( | ;] > Ro-ino-àl-do , Romualdo , Rumoldo. N. pr. m. Lat. Rbo-ì,l oine !è ^d. ruhm gloria , e held eroe : Eroe glorioso. In gr.<0, ' e deli ' U, - C<1ddeo io accresco: Virtù crescente.)Santo fonda-r,^°'ne ,e de' Camaldolesi, nato in Ravenna verso il gó6.

dn, 0u * ( i tLe duchi Benevento nel secolo vii e mi. (B) (0)

>, stilo a; tlo ' m °-la. N. pr. f. I.at. Roniula. (Incelt. gali, reimeit rive->10 « ap? llt3 i di potere. V. Roma n. pr.) (B)

Preteso Romulei. Lat. Rnmulns. ( V. Roma n. pr. )

dòn,/i,id l Sho di 31 .irte , discendente di Enea , gemello di Remo ,U01 e f Primo re di Roma, pii it)

(Geog.) Ro-món-tc. Piccola città della Svizzera nel cau-

li

°Mo :

ls i e.

n ' !e di

lt at '^TKo b - Ur(i °- C G )

° Al0tle j Ho* Ko-mo-ran-ti-no. Cititi di Fronda. (G)

6 } ), '°lun»~ ÌYl ^~ lL Suono disordinato e ìncomposto , [indistinto

S^'toore^c 0 '. ^ ltsi n'ro , Strepito; altrimenti Fracasso, Frastuono,^"ibozz - Rtfi/Inr^ ^pnnnìn. Sc(iinm.'i7.7.n. Rinihoml)0. Rombo.

orrii

Streni f ' »tiuxc, iWimy) wuauiw ? V '

alto 0 f* +o|o?. (In gali, ramìuir uomo clic fa strepito, c

riQ|1 *W z ò otI ^ 10 1 Stridore, Scoppio, Schiamazzo, Rimbombo, Rombo,r °> orrilVl* ^ ra S°rc, Tuono , Grido. U Romore è alto, grande, fìe-> °c., Timore, Bornio, Bnscio , sin.] ( Baccano.)^ 0 - ls * +o?oy. (In gali, ramìuir uomo clic fa strepito, c

scnoi'^ 0 * vibYid.rammelen rombare. In ar. remi suono dellaÌIì 0 Up iu^- lilta * ^ !1 cbr. ram strepitare. In fed. rumor , in ingl. ru-t lv °) Jjoc ' S ^* rumnr rumore. IV incontro della R c della M è ini:ta-l;i tutti r/ ' KI romore disperato della cacciata giovane

J f-^iinciato ad udire./? nov. O-f. 10 . I vicini , sentendo ilS'anti spie,} Cvar0u 0.» Alam.Coh. 2. 3 j. Già puoi sentir le biancheg-5 yci Ho io n h le 9 Che, alle dolci acque pcrcotendo insieme, Con più

^ TuninUrf r C r Ìaniai1 la falcc ( B )

* lr ^ a * Gr c» * P°polo], Sollevazione , Confusione. Lat. tumuUus ,2 ìr ono i c. 7* * & romore c a furore ne cac-

^ c r loro batu, i e J Rodaldi , ec. Frane, Sacch. rim. 46. Si racconta3 2 c battaglie e rornori.

p s ?5 rc aromore, Levarsi a romore, «c. V, §§. fe 6. (N),2 * Ed .°* 3 Lat. rumor , fama. Gr. Bocc. nov.

Perv* ln Br * eve lauto andò il romore di vicino in vicino, che

h c ,t 8 ra;; ne : i,lfln0

'parenti delta donna. Petr.son. 2/3. Ma come,

e £°càé| , - 10m0r non sl| o n e Per altri messi, 0 per lei stessa il sen-c ?f Q oflicio'*" r>^ ancor venuto Rumor laggiù del ben 11-i) 1111 fiato' ry' iL Purg. 1 1. 1 oo. No:i è il mondai! romore altror 0l àe n ci . . , 1 vento , chor vien quinci c or vien quindi , E mulaih n v cceu lilt0 ' >5 Se S n - s°>'- ( Rdd. Enc. 11. 35 . 3.) Disse0l|) ata éi,.>\ì , le . vano tTa questo romore che s era sparso dellaMedics. (N)

ROMOREGGIARE 855

4 * Ool v. Essere : Essere a romore z= Sollevarsi , Tumultuare.Jìart. As. 2. 66. Malacca, tornata peggio clic prima sugli spaven-ti e sulla diffidenza , era tutta a popolo e a romore. (G. V .)

5 [Col v. Fare:] Fare romore [=l!omoivggiare, Strepitare; e dicesinel proprio come nel Jig. F. Fare romore, §. ;. ] Bocc. nov. 77. 16.Questo uscio fa si gran romore quando s apre, che leggiermente sa-rei sentita da frateimo , se io t aprissi. 7 es. Rr. 5. <7. Fuggono perlo fumo , e raunansi (f api) per suono di ferro o di pietre , o dicosa che faccia grande romore.

1 * E. detto del fracasso che fanno le mine scoppiando , le ar-tiglierie sparando. Fortig. Rice. 2//. 8. Così fiera lampa E fa romor ,che par voglia risolvere II mondo sottosopra. (G. V.)

3 [Indurre a sollevazione e a tumulto, o Porre in confusione. F.Farsi romore.] Sen. Ben. Farch. 6. 33 . Per cui salutare si fa lamattina per tutta Roma tanto romore.

4 Aver grido, Dar materia di discorso, Celebrare. Petr.son.1S9 qua duo tal romor al inondo l'asse.

5 Proromperceli isdegno , Alterarsi. Lat. oxcandescere , iraabripi. Gr. óSv'ìvp.nr. Bocc. nov. 7 6. 6. Domandato questo e qucl-1altro , se sapessero chi il porco savesse avuto, e non trovandolo,incominciò a fare il romor grande. E nov. 7 8. 5. Conoscendo cheper far romore, per altro , la sua ingiuria non diveniva mino-re ec. , si diede a pensar che vendetta uli questa cosa dovesse fare.Peh. cap. 2. Vidi Aci, c Galatea che in grembo gli era , E Poli-femo farne gran rornori.» Rice. Cali. 217. Orsù, donna, non più ,chetati ; tu fai troppo romore. Serba due parole per litigar mecodomani. (G. V.)

6* Inquietare , Tormentare. Ilellin.Disc. i 3 g. Cibato che unosia il suo bisogno , la fame non fa più romore. (G. V.)

7* Far romore di checchessia=;/?iseii/;V.se/ie, Lame caso , Far-ne richiamo , ec. F. Fare romore , §. 2. (A) (V)

8* Far romore o un gran romore in capo o in testa ad alcuno=Gridare a testa. F. Fare romore , §. 3 . (A)

6* Col v. Levare: Levar romore o il romor e=: Commuovere. Fa.As. Tutto il convito beva il romore , gridando cc. (A)

1 * Levare a romore Sollevare , Far sollevare. Star. Pisi.i/}g. L Aliate levò la città a romore. (G. V.)

3 * Levar lo romore Far sollevamento , stormo. Slor. Pisi.l 35 . Fece dare ordine cc. chentrando egli in Pisa oc. levasse lo ro-more.È 6g. Dovevano essere comunicatoli a levare lo romore.Giure.Slor. <7. <?7- Levato lo romore , e cominciatosi la fuga, tutto il re-sto dellesercito cc. si messe da se medesimo in fuga. (G. V.)

4 [Levarsi a romore = Commuoversi, Far tumulto, salterazio-ne. F. A romore, §. 2, 5.] G. F. g. 180. 1. Non volendo assen-tire all accordo , si levò a romore la città di Melano .

7 [Co/ v. Mettere ; Mettere a romore=z Far sollevazione, tumulto.F. Mettere romore , (. 2.] Ciriff. Calv. 3 . ~ 5 . Mettendo a sacco,a fuoco cd a romore ì padiglioni.

a* Mettere roiuorcFar rumore, Romoreggiare. F. Mettereromore , §. 1. (A)

3 * Mctteie il campo a romore = Indurre a sollevazione , efig. Porre in confusione. Baldov. Dramni. 1. 5 . E sebbene a ro-more Messi il campo gridando , Lo feci sol perchè si desse bandoAl discorso avviato. (G. V.)

8* Col v. Sonare : Sonare a romore è lo stesso che Sonare a stor-mo. Star. Pist. 4 l 3 . Egli, come persona che stava attento, sentitala loro venuta , fece sonare la campana a romore. (G. V.)

g* Col v. Trarre : Trarre al romore = Accorrere al rumore , Ar-guire lo stormo. Slor. Pisi. tfg. Sua intenzione che , quando traes-sono a romore M. Eitolo ec., di farli uccidere. (G. V.)

10* A romore, posto awerb. F. A romore e F. 5. 2. (A) (N)

11* (Icou.) Talvolta è rappresentato con un gallo che tiene sulloi piedi una tromba ; talvolta con un uomo che corre, circondalo datrombe , tamburi e corni. Gli Egiziani lo rappresentavano come ungiovine guerriero armato che corre cpia e con una picca. (Mit)

Romoreggiamexto , Ro-mo-reg-gia-mèn-to. [Ani.] Il romoreggiare. Stre-pilo. , Ruiuoreggiameuto , sin. Lat. slrepitus. Gr. 'J<o'5os. Cr. aliliv. Chiassata.

Romoreggiante , Ro-mo-reg-giàn-tc. [ Part. di Romoreggiare. Che ro-moregghi. , Rumoreggiante, sin] Lai. ohstrepens.Gc. 4>o?ùi. Red.Annoi. Ditir. 121. I vini orgogliosi e potenti assordano d palato ,quasi come una grossa e romjreggianle piena.

Rosiokeggiare, Ro-ma-reg-già-re. [ZV. u'-s.] Far romore o [strepito ; al-trimenti Mormoreggiare , Crosciare , Strepitare , Stridere, ec., J[u-moreggiare, sin ] Lat. strepere. Gr. 4<3?sìi'.» Chiabr. Fin 5 . 16. P,<j-moreggiava qual spumante (iume, A cui rigonfia il sen monte nevo-so , cc. (B) Car. Long. Ani. 3 o. Queste (l acque) per le scheggiosecadute romoreggiando. E i6y. Duno in altro macigno pcrcotendo eromoreggiando , si ricoglieva tutta a piè della ripa. (G. V.)

2* Russare. Forlig.Ricc.2y.3o. Il mostro rio Sopra il terreno si stavasdrajato ec.Ed in trai- fuori, e in ripigliare il fiato, Rumoreggiava allastessa maniera Che l ampio mare in ria procella e fera. (G. V.)

3 * Ragliare, parlando dell asino. Mach. As. 2. Scotolisi gli Asi-nelli andando attorno Romoreggiare insieme alcuna volta la sera ,quando a casa fan ritouao. (G. V.)

4 Far tumulto , [ Far confusione. ] Slor. Pisi. 63 . [il quella me-desima ora li Lucchesi romoreggiarollo secondo P ordine detto. An-noi. Fattg. Veggeudo le lamuiiatrici, e la turba romoreggiare, disseloro : ec. Farch. Star. 4 82t I suo1 provvisionati medesimi , es-sendosi tra loro divisi, cominciarono a far sette, e romoreggiare. Tuo.Dav. Ann. 1. 7. In tate stato eran le cose della città , quando lelegioni di Pannonia romoreggiarono. E 3 . 68. Altii di simili coscepiu atroci romoreggiavano intonto a Uruso , pregandolo a farne dimQstranzn,

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