866 ROMORIO
5 — * (Milit.) Far romore così colle scariche ci* armi da fuoco e colleartiglierie , come collo strepito degli strumenti militari e colle grida*Botta. Sovvenne a Buonaparte uno stratagemma, e fu di mandare unacompagnia di soldati a cavallo , acciocché girando velocemente die-tro il fianco degli Austriaci, andasse a romoreggiar loro alle spailecon le trombe e con quel maggiore strepito che potesse. (Gr)
* —* E fig . Mostrarsi con soldati iti qualche luogo per insospettirecoti questa dimostrazione il nemico , Dar segno da lontano della ve-nuta , Far dimostmzione o mossa rum* rosa. Botta. Aveva Alvinzioperato , che Laudon con una mano di soldati armati alla leggieraandasse a romoreggiare sino alle porte di Brescia . (Gr)
Bomorio , Ro-nio-ri-o. [Sm. ] Romore [frequente e prolungato .] Bai.strepitus , murmur. Gr. dpooff. Segncr. Crisi, instr. i. 26. 14 • Senel tempo , eh’ io vi ragiono , si facesse qui in chiesa un gran ro-morio , ancorché io vi parlassi, voi non mi udireste.
Rumoroso , Ro-mo-ró-so. Add. m. Pieno di romore. — , Rumoroso,sin. Lat. obstrepcns , tumultuosi^. Gr. •rfcXvTrro^ro?. Guid. G. Ed’ogni luogo rugghiarono i romorosi tuoni con variati baleni.L/V.Ai.Una oste romorosa si raunò da tutte parti.
2 — Pubblicato per fama. Guid. G . Uno fante, quasi volando, conromorosi rapportamene assalio gli orecchi di Menelao con molto sgo-menta mento.
Rompente , Rom-pcn-te. Pari, di Rompere. Che rompe. Vivian. Tratt.Resisi. Si assegni la proporzione de’ pesi minimi , rompenti il me-desimo solido col proprio peso. (A)
Rompere , Róm-pc-rc. [Alt. anotn .] Fare più parti di una cosa interaguastandola , [ Ridurre in pezzi, Far pezzi 0 in pezzi , Far'minuzzoli ec .altrimenti ] Spezzare, [Fracassare, Sfracassare, Scerpare, Sminuzzare ,Schiacciare , Frangere , Infrangere , Schiantare, Scoscendere , Sgre-tolare, Tritare, Disfare, Squarciare, Fiaccare, Lacerare, Stracciare,Strambellarc , Dissolvere, Scindere, Scapinare, Fendere , Strappare,Dimembrarc , Auiminutarc , Sdrucire, Dirompere, ec. Dicesi Rom-pere in un tratto, di leggieri, dopo molti sforzi, in minuti pezzi, mi-nuto, minutamente, minuto minuto, con forza, a viva forza, cc.—, Ar-roniperc, Irrompere, sin.] (/^.Ammimitare e Frangere.) Lai* rumpcre,scindere. Gr. pSjyn (Rumpere dal c< lt. gali, roinn separaree pairl parte : Separar le parti. Secondo il Bullet, vien da rum chespiega per parte di numero, ma che secondo Le Gonidcc vai numero,quantità, moltitudine, parte, parlando di uomini, soita, spezie. Y. al-tre etim. presso il Littieton.) Dant. Jnf. ig. 20. L’ un udii quali,ancor non è molt’anni, Rupp* io per un che dentro v’annegava. EPurg. 3 2. n3. Cora’io vidi calar Y ucccl di Giove Per l’arbor, giùrompendo della scorza .Petr. son. 3o8. E quei che del suo sangue nonfu avaro , Che col piò ruppe le tartaree porte.
2 —- [Amie,] e poeticamente Romprc sinc. in vece di Rompere. Petr .son. i38. Clic poria questa il Ben, qualor più aggiracela, Arder congli occhi , e romprc ogni aspro scoglio.
3 — [Uscite antiche. V. 32 e gf] Hocc.nov.yg.28. 11 medico,rompicndi'gli le parole in bocca, verso Bruii disse.» (Altri cod. e meglioleggono rompendogli.) Cavale. A u. A post 101. Tutti i legami de’pii-gioni si sciolgono e roppono. (C/oc, ruppero.) Fr. Giord. i 32. Mapu* lo peccato tutto si stracciò, tutto si rnppc.Borgh. Col.Miht.428.Cesare co. loppe ei primo quest’ordine. (Cioè 9 ruppe.) (V) (N) _
2 — Infragncrc [ alcuno con percosse o simili.] Lat. tundcrc , infrin-geie.Cr/*. àrtoù.v, avvrfi^uv. Bove. nov.64* Diedergli tante busse,che tutto il ruppono.
3 — Fiaccare , Indurre stracchezza.Lui. debilitare , vircs frangere. Gr.àtrStvow. Bvcc.nov.yy.^g. Ed il trottar forte rompe c stanca altrui,quantunque sia gioVane.» Borgh.F1r.Disf.264 . Lo strinse e rincacciò,tinche appiccatosi seco , finalmente lo ruppe e levò di terra. (V)
4 — Fendere, [cioè V aria , il suolo , l* acqua ec.]Petr.son. 240. Rom-pendo coi sospir l’aere d’appresso.
5 — Interrompere, Dividero. Dant. Purg. 5. g. E vidile guardar permaraviglia Pur me, pur me, e 1 lume ch’era rotto .E 6.57. Sicchéi suo’ raggi tu romper non fai.» Poliz.Rim. g8. (Pisa 1820) E ben-ché poco gli ocelli alto (ella) levassi, Pur qualche raggio venia dinascoso ; Ma il crine invidioso Subito il ruppe , e di se mi fé* velo.(N)
G — * Strappare , Sdrucire, T. Rotto. (G. V.)
7 — Ferire, Lacerare cc. alcuna parte del corpo .jypetr.son.36. E ’l pasloreh’a Golìa ruppe la fronte , Pianse la ribellante sua famiglia, ec (B)Ricc.Callig.21y .Guarda com’c’m’ba rotto questo labbro. (G. Y.)
8 — * Frastornare, Attraversare. Cas. Op. 1 . 27. Forse (E ben rom-pere suol fortuna rea Buono studio lalor) nella dolce onda cc. mi at-tuili e ben. (G. V.)
9 — Crollare , Far cadere. Mot. S. Greg. 1. g8 . La superbia le ruppe(le due creature) dallo stato di beatitudine. (V)
10 — Impedire, Togliere- Sagg. nat.esp. 220. K non solamente le sud-dette cose non rompono l’attività magnetica , ina cc.
11 — * Disturbare. òegn*òtor.g.555. Aspettava , o una perpetua pa-ce , ovvero che qualche caso fortuito dovesse rompere quel bene chetanto desiderava. (G. Y.)
1-2 — * Reprimere. Bartol.3-Js.gg. Tranquillavano i regni, rompeanF orgoglio della piche insolente. (G. V.)i3 —* Fovavc.Fortig.Ricc. 1.82. Con quella spada che rompe e che slac-cia Ogni forte armatura , ogni gran maglia. (G V.)
“ [Far] cessare, [Dissipare.] G. F.y.'ò. 2. Buono studio fa pro-d’uomo , e rompe rea fortuna.» Pecor. g. 25. n.2. Uomo studiosorompe ria .ventura. .(V) Buld. JSaut. 70. Sii più saggio e prudente ,e col consiglio Rompi fortuna rea. (G. Y.)io — Far cessare violentemente alcun alletto , Reciderlo , Troncarlo.Cavale.Specch.Cr. cap. 5. Dclli suoi dolori e pene, e delle vergo-gne , le quali dovevano rompere e spazzile il suo amore , come intutto fu forte , diremo nel suo luogo. (P)iG — [far naufragare; e dicesi di nave ec.] Bocc.nov.42. 5* AYYisau-
ROMPERE
dosi dover di necessità avvenire o che il vento barca senza carl ^ [a .senza governatore rivolgesse, o ad alcuno scoglio la pcrcotessc epess e. Petr.canz.40. 2. Perch’ad uno scoglio Avero rotla .* a »vl/d,
17 — Fugare, Vincere [, Sconfiggere]; e dicesi di Eserciti , Al ^
[ Popolo, Capitano] esimili. Lat. prodigare. Gr. xarafteW®?' cV. g. 'Ò46. 2. Sopravvcgnendo l’altro agguato, fu rotto, scon ^ ( _| | ;preso. E to. 108.4- Condannal o i figliuoli di Castruccio cc.i^furono caporali con loro a rompere il popolo di Pisa - co iae
1 li. E crederei che i due, eh ’ io vi ragiono , Ro|»P^frottile nubi il tuono. 2? 14 • 128. S eran meco quel di, che fummoDai Cristian spietati e mal condotti, ec. » Guicc. Stor. *7** y QX famano Ottomanno. principe de’ Turchi, aveva rotto in battagli j anata Lodovico. E appresso: Fu rotto l’esercito raccolto di IJnobiltà ed uomini valorosi d’Ungheria . Aver.2.102. Affrontandomata più esperta ec. la ruppe e conquassò. (G. V.) Q e n
18 — Scompigliare, Spartire, e diccsi di Calca o simile. * aS5 ‘${\tOCono- 24 • ì 36. Al gran sepolcro va la nobil pompa, Senza
che la tardi e rompa. (P) . gioT*
19 — * Dicesi Far romper alcuni tra loro e vale Inimicai • ^Pist. 4‘ào. Temendo dì loro , e di non potersi difenderepotenza, pensarono di volergli far rompere tra loro. (G-v*J
20 — Dicesi Romperla, e vate Terminar Camicizia , vvT a ^ c gli
cioè a nimistà con alcuno. Cec*.h. òervig. 1.1. Se io veggo gli
abbia gli trecento Ducati che voi dite che egli ha in essere ' n e
darò costei : se non , vedete , Rompianla , c non sia più cl11parli. (V) (N) Cai', leu. Tornii. 142. Così l’avessi ‘
volta. S. Angelo mi tiene che non la rompa del tutto. (G\
21 — * Dicesi Romper credenza e vede Abbandonare un < 2IV * Qglia »Bcmb.Lclt. 4 • 4 3- Ma ora che non mi vien fatto cosa che 1
cc- ho deliberato romper questa mia credenza. (G. ^-) i e /Ètftf*
22 •— disegno. * Dicesi Rompere un disegno , i disegni £ vC ya ioderìi vani , inutili.Segn. Stor. 7. <^63. Questi modi ec. gjf . j[ s eg niusati verso questo re , clic sì empiamente mi rompe tuU
: Deporre il proprio
divisi
ime* 10 '
ito ‘
V) u,u
onesti e degni di gloria. (G. V.)
a — * E Romper suo disegno — jvepvrre n ///•'/"•- niirs 1Forlig. Ricc. i3. g. Ovunque aggrado A lui di fare andarci,quel legno , Conviene andare , e romper suo disegno, fi-
23 — fede= Non osservarla , Essere infedele. V- Fede) V
(idem frangere. Gr. Xviir trleTw. Dant. Iiif. 5. 62. L’ altra face-s’ancise amorosa , E ruppe fede al cencr di Sicheo.» r° r n ‘i5. 23. Altrove sol si uccide Chi fede rompe per minacceO per forza d’amore, al suo consorte. (G. V.) { , a le Cd'
24 — fortuna.* Dicesi Rompere ria o rea fortuna o similesavia, Cangiarla in buona. V. §. 1 /. (N)
25 — [guerra], la guerra =Cominciare a far guerra',H c ‘
che Rompere assolutamente [e Rompersi guerra. V■ $• ,O jh0i. Q u1111 'limi iuchoare. Gr. v0 ?.f. c u dp rrO-.rj. Scgr. Eior. Rdr> ^ ..
do il Re Cattolico ruppe guerra a Francia in Ghienna- ,piatto P ui
2G — 1 colori.* Dicesi del mescolarli insieme onde nono
tono che avevano nella tavolozza. (Mil) • lin o è
27 — 1 CONFINI, il CONFINE *= Partirsi dal luogo, "Yfuvvi
fìttalo, prima che sia terminalo il tempo, per il QtU*\ e J r upp el0nato. r. Confine , §. g. (O) Stor. Pisi, g. Certi di 1°‘confini, e tornarono a Pistoja . (G. V.) c c ttceiti rel 'L-
28 — 1 flati *=Dissipare i flati,Sciogliere, Discutere, * ^ /ai'.*
li, le flatuosità, le ventosità, il vento chiuso nette " . ■ [ e si a 1 |
timi discutere. Red. nel Diz.diJ. Pasta. Ma il serV f al -' bo"‘ rC i t fo,di brodo puro di carne, di zucchero e di burro, senza e di a ’brodo qui Ile tante c tante mescolanze di erbe, di ? I | aC c j. (> T ) cmt.che volgarmente suol farsi bollire per rompere i itati 1 ’g^t.0 ^
29 — il campo * = Superare gli accampamenti combattei 1 p c»
5.3t5. Stettero in dubbio di far dar dentro, e dirompe 1
po di fuori. (G. V.) ■ti".R‘ cC ‘\'\
30 — il canto '—Interromperlo, Cessar di cantare-* 01 ^3. fi 4 ', 'seMa quando a se vicini ella li scorse , Ruppe il bel c0O ^ra e° e f
3 1 — il CAPO 0 la TESTA ALTRUI = [Percuotergli 0 rp .
gli rompa, e]Jig. Infastidirlo, Nojarlo, l"‘l{ 0 ’' tun “'p; ì '-.Js- 1 ^\ lt i-§. fé , 1 e 2.] Lai. ottundere. Gr. 0 abn9 ll0 ,.,o,
non solo non si mitigò Scannadio per questo parlale >^ o ] c il c a l |„criò per la picciola dilazione , anzi ogni dì P' 11 rompele diede occasione cc.» Ricc. Callig. 217. Romperesignificato di nojarlo col troppo parlare. (G- ' •) n „„ re sso. ' ~ ii u ,
32 — il collo * = Cadere e Rimanere subitamente Pr_^ ]\ c 1
lo , §. g. Ar. Pur. 23. 5g. Ma tanto fu de la P 1 ' , f ,
Che la vita gli tolse e roppe il collo. (N) . Capi ta, '[ c cJ
Perdere la reputazione, la roba, e ^ ^ vei'8 llll lltì e"'
il cape
o.V-
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Precipitare ltl re P“ e
IF. Collo, §.'g^zTéT l ì/ SS ‘ !tm condizione;cercava di qualche Ce “-^t.3g7. Il suo maggi.
*'7. Sono in collera't ^ U ° ° P er farmi rompere il collo. R“tato figliuolo. (G.- y j C ° ’ P crcil è bai lasciato rompere ll c
33^L FÌl 0 ,i ^- I ^° P CA) ‘ IC0,1 ° “ ““ paglia, r. Mog^re, f
V;.Ebo C fn T i( ,Ì ’,' C 0 OS 7';-'’ , *-^« osservarli. T.Uv. dee. L*-^
li ^
j'jnm'uni frangere ffi Marl ° ’ Cangiare. [ P~. Digiuno, f Res-sero lo cavaliere , , *«ra K A.x'?«p. Nov.ant.0t -7- » ,e
“ UC a,,,,,cu,c , e ili ziti tiare il venerdì, ec. i efe ’ r e.
di bei! 1 ...
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digiunare .. ■- : el .„
ammendare il dee in alciu 1,1 . 111 ^ c ouia llL ^’ 1 ...
gliele conviene , ammelmare u use m . CO uj»“- •
Cron. JlJoreU. E ancora quando rompe il ( 1 ig 1111 i0 .- 0 £ u ui, eChiesa. Tratt. pece. mori. Egli fan rompere lm 0 yjeiiia 1le ghiotlornie.» Fonie, Ricc, to-tìt. E rompe a uosdigiuno. (G. ^ .)
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