ROMPERE
P? Mangiare per necessità ebe si abbia di cibo. Ihlatt. Franz,buri. Un poveretto, A cui manchi di rompere il digiuno, Bi-5 80 gua che proceda con rispetto. (Br)
, IL favellare , IL sersioke e simili * — Interromperlo , Sospen-“ e 'E lui discorso incomincialo. Forlig . Rice. 3 o. tot. Ma qui del-
* oste il favellar fu rotto , Tanto s" udivau voci per la via. (G. V.)
0 >L FILO,* fig.—Interrompere la continuazione delle cose. F . Fi-
3 ,0 i S- 28, 2. (O)
y — IL vvscellvso*—A dirarsi, Cessar l'amicizia. V . Fuscellmo,5.2.(0)a ".— IL ghiaccio, [IL DIACCIO,] o ’l guado d’unA cosa = Cominciare al f}piegarsi e ad operare intorno di essa, ed anche Essere il primo afarla, y , Diaccio, 2., Ghiaccio , §. 5 . [e Guado , §•£?.]
, s — * E Rompere il ghiaccio innanzi ad alcuno , Jìg. = Preve-dalo in checchessia. llorgbin, Orig. tir. 226. Cosa eh io fareid assai mala voglia , se non mi fosse stato rotto il ghiaccio innanzida discreti, giudiziosi e valenti uomini. (G. V.)
9 ~7 ’l mezzo alla mercanzia: si dice del Fermare e Stabilire quelCl ella dee rendersi.
3 0 . — il sermone.* V. § 35. Forlig . Rice. 5. 09. Però 1’ uom saggiom caso tal consiglia Di prender (iato, c rompere il sermone.(G. V.)
il silenzio = Cominciare a parlare. Dant. Par. i 3 . 3 i. Ruppe“ silenzio ne’concordi numi Poscia la luce, ec.» Fu. SS. Pad. 2.4 >. Onde questo parlare non reputava che fosse rompere il silenzio,o (itilifi. Disc. 5. i 3 (). Non istesse più lungo tempo muta ima lingua ,e s * rompere per si alte e belle cagioni il silenzio. (G. V.)
» — " E detto dello scrivere. Bemb. Leti. 4. 22. Non debbo scusar-nn se io non ho prima di voi rotto il silenzio. (G.Y.)
il sodo *, in modo equivoco e osceno. Car. Long. Am. 102. Io
• app ara ; da quel bifolco , che mi ruppe la prima volta il mio sodo.
£ ’°3 Quando tu avrai rotto il sodo alla Cloe , mi presterai poi
, Tulclie opera. (G.V.)
“ ~ IL sonno —Far destare, Guastare il sonno.I-al.cx citare, somnum
obruinpcrc, Firg. Gr. ànydpw s’g Ut or. Petr.s011.2td. Non rompe11 suino suo , s’ ella V ascolta. Dant. L fi 4. 1. Ruppemi l’alto sonno®? l,a testa Un grave tuouo. Amet. 82. Questa maraviglia ebbe forzad! rompere il sonno. » Loco. g. 4 . »■ »o. La virtù quel ( beveraggioP'alo) consumata ec., si destò; c come che rotto fosse il sonno ,c sensi avessero la loro virtù recuperata, pur gli rimase nel celebrol, ua stupefazione , la quale ec. (V)
* Iil temfo =zTog!ier il tempo-, ed è T. del giuoco della palla.Gal.tSj. La palla si schiaccia in terra , o meno assui del solito ri-a /a > e rompe il tempo della rimessa.
s""" timore mumo. Mudi, Descv,Pi’st> -/ 3 . Il soverchio ui-
s, ° ;nondimeno , quale ho di sapere se ancora voi vivo siete , rorn-pera ogni timore. (G. V.) . „ , ,
tr\vfico*^z impedirlo , IiilGiTowpct'e il commercio. tifivi* As,f* Solamente corseggiare cou una possente armata que mari , e
ionip c rt; n traffico< (G . v.) .
F 111 trattato *^:M(WCure alle pattuite convenzioni , Annullai le.t*? r * Pist. 365 . Sentendo quelli che erano assediati in Lucca , che lo/g a tato della pace eia rotto ec. arrenderousi. (G.V.)
IL volere* = Negare la propria volontà . Segner. Mann . Feb.
4o * *’ rompere il volere. (V)
°P lL voto *= infrangerlo, Esser infedele al volo , alla promessa.c • S- 69. Foriig. 'llicc. 6 . 100. E dicòn : come intendon di far noto5o 1(ì * a re S tu a non ruppe il suo voto. (G. V.)
^ La calca * = Farsi luogo nella calca. F * Calca , 5. (0)
H LA Cal ^aja ,detto da'poeti metaf. in senso osceno. F .Callaja.5-3.(B)
■ laccio. * Dicesi fig. Rompere ogni laccio e vale Togliere ogni"‘fomento. Bcmb. leu. 4. z 4 - Nondimeno procaccciò di rompere53 j^ 1 la «io. (G. V.)
LA forza di alcuno *= Fiaccaila.Burini. As.l.6 .Desiderio d’ ah-__ sarc ec. e rompere la fui za de’nemici del nome ci isliano. (G.Y.)r ^ I,A g °la —Strozzare. Beml.òlor. io. 146. I l’rovedilori, fattaglipio ^| C ' e * a ?°' a > c travolta co’ piedi in su , secondo l’ antico esseiu-
55 __dei proditori, pubblicami lite impiccare il fecero. (V)
Ter ‘| A 1M r L Kz iONE *—Impedire che abbia effetto.Belo. Agg. Pr. Spirit.v 1 quale cagione, se tu mi ami, io ti prego, Padre, che tu non
56 Jj" a r °mpere la mia intuizione. (G. Y.)
h La «alia. [ Dicesi fig- quando, passata lunga disdetta , incon-ti- 1,1 gualche cosa conforme al desiderio.} F. Malia , 3.
LA «ente *—Twbalia , Agitarla. Potiz. St. t. 53. Ma pirch’io
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J°
gran desir t’ adempì , L ’l dubbio lolga che tua niente'cc * V nacqui in grembo a Venere ec. (G. V.)
v.j , una LKKCiAzziCoinlaUere. yò’. Onice. Avveri. SO.
' Lllf'l Vi 1 1. . , • ■ . mt ■ * 1 ^ -a r ,
lotto al0,iJ pe ,
Lancia
Oq _ e ? u, o senza ronipcr lancia perdersi il Hegnn di Napoli . (G. V.)/. 2 Lak,m ° ni alcuno *= Contrariarlo, Innasprirh. Tìt.. Liv. Dee.Tcbb Servilio ch’era di miglior animo, credeva die’l sa-
anit L - 1 ,1,( j e più sccura cosa c più leggieri , a satisfare gli
Go __ ÌU ^ P°polo , ebe a romperli. (N)
e( y Impedire il datore , sicché non possa dare alla palla',
p r j- ^'l giuoco del calcio. Disc. Cale. i 5 . Tereliè sono più pro-61 ^ a r °mpcre qualunque palla, o vada nel mezzo , o dalle bande.
^ r idÌcea le medesime.
S* * 3 y Rompere la parola [o le parole] in bocca vale la slesso.lJ ole \ *^ ai0 / a ) Galat.ó.j. Siiiiilmenle il rompere altrui le pa-
11)’I * 11 JOCCa à limoso costume. Furch.ErcùLÒ'o. Alcuni usano ec.: tuV'uU* 1 l KU '°^ a in bocca, e alcuni dicono tagliala; il che parev^jp s 0 convenire a coloro che mozzano altrui e iuL rrompono il fa-lò r re * n Eart. As. 3 . 96'. Poco si tenue che nou i’uumeaic a mez-lL r ai '^c ui bocca ai Ue. (G.V.)
_ a r °™pcre qualunque palla, o vada nel mezzo , o dalle bande.
/ AU0LA ^ le p auole Interrompere il parlare. [F. Parola,01 ’aLionem ex ore eripere, sernionem intcrrumpere. Gr,Toh - V Fardi. Stor. Ma ella , rompendoli sempre la pa-
l Pii I' l a ■ M .. n 1 I *
—LA scopa* fig.—Saltar la granata, Rompere dfieno, Liberarsi dellasoggezione. Cecch. Dot. ». ». Egli aveva prima rolla la scopa Ri-siilo vivente il padre. (N)
G3 — [LA STRADA, LE STRADE, fig.zzz Infestarle.] M.F. 6.61. Ordinaloche certi sbanditi loro cittadini rompessono c rubasson le strade e lami rcalanzia.
64 — la terra [o Rompere assolulam.^Lavorare il leneno la primavolta,] Dar la prima aratura. Lui. proscindere. Gr. Kc.nxTinmv.Cr.
2. 20. ». I campi grassi e secchi ne’ luoghi aridi del mese di Gen-najo e di Febbrajo si posson rompere e arare. Aliun. Colt. 4 • 88.Purché non mollo di grandezza avanzi Quel che rompe in un di soloun bifolco. E 5 . 110. Dove le spalle Soli volte all’ Àquilon rompaall’ Aprile , Per seminarla poi nel tardo Autunno. E 5. »37. Già ilsaggio giaidinier riprenda 1’ arme , E già rompa e rivolga ove poidee La sementa versar, passato il verno.
G5 —• la testa o simili—Percuotere con colpi la lesta. Berti.Ori. ».»<?. ^7. Ruppi la testa ad un maestro mio, Che pure intorno mi stavaa cianciare, Né mai più vidi' poi libro o scrittura ; Ogni maestroavea di me paura.
1 —* E Jìg. F. fii.Iìern. Ritn. ». 2 4. Non vo’eli’ella mi rom-pa più la testa. Tolom. leu. 6 . 1 [) r >. Piultoslo potete del mio silen-zio dolervi , che lamentarvi che io v’ abbi (come si dice) roti a la te-sta. Ilnldov. Dram. i.t4. Gli ho centomila volte Cou le domande mierotto la testa. (G.V.)
6 G — la via *, Jìg.—Interrompere il viaggio. Forlig . Rit e. 19.20. Manon volle perciò romper sua via/, E tirò innanzi. (G V.)
» — * E Romper la via ad vdcuuo, /ii l '.~ Essergli d’ostacolo, At-traversarlo. Rernb. lell. //. no. Non basla cosi tosto avermi rotto lavia che mi portava al ben mio. (G. V.)
G7 — la vita *, fig — Uccidere. Cas.Op. 1. 2. Aspro costume in belladonna e rio , Di sdegno armarsi, e romper 1’ alimi vita A mez-zo il corso. (G. V.)
68 — l’editto, la legge cc. * talora vale Rivocar/a.Tlnrt.As.j.òi. i\oncorse egli già immantinente a ec. romper 1’ editto della prima con-cessione. (G. Y.)
69 — [LEGGE, PATTO ec.] LE LEGGI, LE PROMESSE, IL PATTO, [IL VOTO, ILcomandamento e simili—Non osservare ec. [ /'M’.ilhì,(\ 1 2.] Dant.Purg .1 - 48 - Son le leggi d’abisso così rotte lTes.lir. 5 . 17.Se alcuno rompevala sua legge , non attendeva sentenza di sé , anzi s’ uccideva egli me-desimo per vendetta di suo fallo. Tesorelt. Br. Che per orgogliamentoFalbo I’angiol inatto, Ed Èva ruppe il patto. Aerai. S.Ag. 28. Noncredere, perché fosti al servigio del mondo più sollecito che non siconvenia , per questo avere lotto il boto.)) Gr. V. Gir. 53. Chi rom-perà lo minore de’ miei comandamenti, e chi gl’ insegnerà rompere,si sarà chiamato lo minore del regno mio./'V. tìiord. 3t». Che se unocomandamento rompesti e lutti gli alni osservasti , mai a vita eter-na non perverresti. E 4 1 ■ l- questa {via) s’ osserva per dieci coman-damenti, non rompendone' alcuno. (Y) » Sega. Stor. p. 5 m. Perse-verare contro a chi non ha mai rotto loro alcun patto. (G.V.)
> — * Onde Rompere ogni legge—Sconeolgcrc ogni ordine. Po-liz.St.i.21. Fortuna, invidiosa a lor quiete, Ruppe ogni legge, e pietàmise in fondo. (G.V.)
3 — * E Romper la legge talora vale Rivoltarla. V. §.68.{G.V.)
70 — LE vesti ad alcuno * , fig. — Dir mole d' alcuno , Lacerarlocon motti. Forlig.Ricc.9. 6. Non gli son dalle lingue aperte e rotteLe vesti , e posto infra le menti sciape. (G. V.)
71 — lo scilinguagnolo. Dicesi Aver rotto lo scilinguagnolo,e Ifig lvale Parlare assai e arditamente. Bemb. A svi. 2. 129. Beu vi dicoio , Madonna , che egli ha oggi rotto lo scilinguagnolo.
-2 — l’uovo ad uno *—Impedirgli checchessia. Forlig . Rie ciò. lo-.Se una volta mi ritrovo A qualche istoria clic lieta riesce, Ecco cheviene chi mi rompe 1’ uovo. (G. Y.)
2 — Dicesi Romper l’uovo in bocca [ad alcuno e fig. vale Toglierglile parole di bocca , Dire quello che altri direbbe.) A ure h. Ercol.80. Quando alcuno aveva in animo, e poco meno che aperte le lab-bra per dover dire alcuna cosa , e un altro la dice prima di lui ,cotale atto si chiama furar le mosse, o veramente romper l’uovo inbocca. hJalm. i.y 3 . Ma perdonate a questa zucca vota, Signori , s’iovi rompo l’uovo in bocca. » Raldov. Dramm. ». ». O per tiene oper male Non vo’ che 1' uovo mi sia rotto in bocca. Parla quaud’ e’ti tocca , Del resto , zitto. (G. V.)
3 — Guastare altrui i disegni, Prevenirlo. Lai. coqsijiuni diri-mere, conalmn frangere , anleveilcre. Ciriff. Calv. 2. 6». Perchénon ci sia rotto P uovo in bocca.
4 —‘In tal senso dicesi anche Romper V uova nel paniere o pianeread alcuno./(/cc. Call.ziy. Romper 1 uova nel pianere ad alcuoo.(tì.V.)
-3 _ [,, 4 c.e. la raceI —Non osservarla, [Porsi in ostilità. E Romper‘ pace ad alcuno — Dichiararsegli contro. F. Pace, lj. 35] Cai. pa-cem diriinere. tir. vgévvv bicO.vov.G.F0.1 lì 1 ■ Noi voh’ano fare ec.,per non romper pace agli Aretini.)) Mach.Star.4.-]. Si potesse, quan-do ei rompesse la pace, piu giustilìcalainente fargli la guerra. (G.Y.)Poliz.Rim.108. {Pisa itilo.) La m'ha rotto pace e tregua Con granscorno e villania. (N)
74 — fatto , il fatto. F. §. 69.
- FROMESSA , LE FRO ‘1 ESSE. F . §. 69.
_ proponimento — Ulular pensiero. [ F .Proponimento, §. » , 2,]
Lai. immutare senlentiaui. Gr. yvwHnv sVaAAarru». Uvee, nvv.jfi 7.Voi mi avete fatto rompere il mio proponimento.
^ _uispetto‘= Abbandonare, Trascurare il rispetto, i riguardi.Bendi.
leu. 4 . 43 . Ora clic non mi vien fatto questa cosa ec., ho diliburato
l. 4. 43 . Ora clic non mi vien fatto questa cosa ec.,romper questa una credenza e rispetto. (G. \.)
28 _ UNA LANCIA CON alcdno= G lustrare e Combatter con esso.{F .Lau-
i eia , *,<■]» Guicc. Slor.i8 .i,jq. Atto più a rompere una lancia
eie a fare uffizio di Capitano, {(fui assillatala.) (G. V.)