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ROMPERE
a — E per sitìiil. Prendere a fare qualche tmpiv^n. Car. ictt. 2.
26 2.Di grazia, rompete questa lancia per me con tutto il vostro po-
dere , che so quanto sia , c che colpo può tare.
3 — E fìg. /'» sentimento osceno, F. Lancia , 5 * 1 •> 9*
4 * Romper lance , di gran lance , Jig» Conti allure assai ,Comba'tcre lungamente. Car. Leu. ined. 2.16. Ma V imbasciatorc vene-ziano ha rotte di gran lance. (N)
79 —■ DNA tempesta *~C ausarla. Bait. As. 2. 77. Si levò un cosi fu-rioso Sciloccolcvante che ruppe la più sformata tempesta, checc.(G.V.)
80 — vergogna *=zfarsi comggio.Bemb.lett.4- 43* Do deliberato rom-per questa mia credenza e rispetto, c fors’ anco vergogna, con V. S.e pregarvi. (G.V.)
51 — voto o roto , il voto. * F. 49 e (>9* (N)
52 — N. ass. nel 1. siynif. Stor. Bari . 37 * Due topi .... rodeano laradice deli’arbore ec. » e l’ aveauo già tutta rosa , che non ayca sonon a rompere. (V)
83 —Detto dell’Aurora, del Giorno dell’Alba e sìmili, Sorgere, Spunta-re , Apparire ; e siadopera anche in modo avveib. Sul romper dell’au-rora, ddl’alba ec. Lat. oril i, surgere. Bàlie . ritn. pai'.OQ 7. (Canz. Eramoita eci) Ma con il raggio sul romper del giorno Tra il confili dellanotte e della luce Incerto a noi riluce .E pag.69. (Canz. Padre delcicl, che il ec.) Sul romper dell’aurora, allor che l’alma II nettaregiocondo Bec di tua grazia, E pu^.ioy. (Canz. Cara morte, ec.) Oqual rugiada che innocente allatta IArbe fresche sul romper dell'au-rora, E manlien fede a ogni lor foglia intatta. (N. S ) Bart. As.2.20.Domani al romper dell’ alba ne giungeremo in veduta. Bilie. Peli.22. 11 mercoledì sul romper dell’ alba s’ udì la Messa. (G. V.)
8q — [ D/t e.s/Rompete assolutamente nello stesso senso di Rompa* guerrao la guerra. F.§. 25 .] Stor.Eur.6.1 2/? .Fece lega con Eberardo , eh’ avearotto già con Arrigo. Crou. Morcll. 3o4> Credo fu tregua per diecianni, alla pena di fiorini duemila dii rompesse, c credo che poi iu sul_ rompere si ridusse a pace , per non cadere nella pena.
85 — * Dicesi Rompere assolutamente licito stesso signif. di Romperla ferra. F. $. 64 (N)
86 — Diccsi Rompere in mare 0 Rompere assolutamente , e vale Farnaufragio , [Naufragare.] Lat. naufragiom facerc.^r. vixvxyàv. Pass,pr. Pai la il santo Dottore della peniteuzia, per simiglianzji di coloroche rompono in mare. Dant.Conr.to5. O miserie vili, che colle velealfe correte a questo porto, e laddove dovreste riposare, per lo im-peto del veuto rompete , c perdete voi medesimi! >8 en.Ben. Farcii.
4. it* A uno, il quale abbia rotto in mare ec. , nou solamente gliprestiamo , ma apprestiamo una nave, che nel riporti. E 3y. Questiavendo .una volta rotto in mare , fu dall’onde alle possessioni d’uncerto di Macedonia gittalo. E appresso : Gli iianò bene la disgraziasua dell’ aver rollo in mare. lì 38. E che nessuno , che rompa in
ROMPEVOLE
100 — nA checchessia * = Rimanersene , Cessarne, G.F.1 - bjf
Adoardo d’Inghilterra, non lìdaudosi del Papa , non lj v0 •dell’accordo , e per più fiate si ruppe dal trattato de’dettiOtnel . S* Greg. 2 . 3 / 2 . Spesse volte ci poniamo in cuore 11 ^alcun bene ; ma se pure una leggerissima parola sia detta cou r . din nostra irrisione, subito ci rompiamo dalla intenzione della 1operazione. (Pr) . j/,
101 — da chicchessia *=Allontanarsi da esso, Diventargli netnl j a
F. 4• 68, E non dimeno continuo temperava per non romperloro con tutto l’attizzamento de’caporali d’Italia . (V) ,
102 — GLI OCCHIALI AD ALCUNO, * Non Vederci. Fort f S- { llC , * g0 g-
1. Io credo ec. che cc. quando veggo le cose de’mortali Aa °Jj- oC .gettc a qualche caso strano, Che al vecchio Giove si romp ao »chiali. (G.V.) . • ri goi
10 3 — GUEnaA.*—Farsela scambievolmente. Bart.As. 3 .
di colà s* aveauo rolLo guerra insieme. (G. V.) . » foli,
104 — 1 DENTI *,Jig. == Crepar d’ ira, di rabbia. Fortig.B ICC ‘ 1J ‘ a j
Ma questa volta romperassi i denti Quella crudele , e nou * aimale. (G. V.) _ _ _ ,, q 0 zz-
io:> — il cervello* , Jìg.~ Lambiccarsi o Stillarsi il cerve a • .
Rim. (Bill. Enc.it. iy. 3 oo.) Basta che, adirlo, il cervel nu so
to * ( N ) ... del coti 0 *
106 — il collo = Fiaccarsi il collo, Morire per /laccatila a , ■ s t
[F. Collo , 5* 9,3 e 4 >ì ftRtlni. 3 . 72. Chi batte il capo , erompe il collo. ^ .^eti-
2 — * Per cstens ., detto di più persone , vale Nuocersi m01 ^ perte. Maini . 1. 10. E facean guerra , c si rompeano il collo ,un grappol d’ uva , or per un pollo. (G. V.) .«con *
107 — il MAIìb , 1 mari Far fortuna di mare, Divenir c \ i>e.-mari. Bart.As.2.48. Il provvedenbluno d’ una lor nave, c * ie
marc , debba più trovare chi lo riceva.» Frane. Sciceli, (in Poeg.Test . t Ling. 1. "636.) Vento si volse, e’n parte nf ha condotto, Ch i’
son giltato a’srogli , ed t Ila ( la navicella ) ha volto. ^B) lìemb.Leit. e}. 7 S. Chi rompe nell’ Egeo , se poi vi viede , E gran ragionche senza prò si doglia. Fortig. Ricc. io.28. Cercai fuggirti, c ruppeil legno al lido. (<i. V.) Segìier. Increti, t.tì. //. Liberi, come restaun vascello in mare , quando , scosse le gomene ec., non altro puòconseguire fra le tempi stc clic rompere al primo scoglio. (N)
1 —* £ imi. coll' aus. Essere. Vit. SS. Pad. 2. 2Ì2. Sconlrossi inun povero quasi ignudo , In quale era rotto in mare. (V)
87 —Dicesi llompcrc in qualche luogo, e vate G iuarvisi. ^Indurvi conviolenza. Lai. erompere. Dar. Tac. 1. / /. Volevano spianar la terradegli Tildi ; e, arricchiti, romper nelle Gallie a predale. (V)
88 — N. pass, nel 1. sigiti, r . Scuce. Pist. Se alcuno si rompe la gam-ba , o a sé disvolga alcuno membro.
1 — * £ più assolnlani. Fortig. Rice. ?. 63 . U11 ne trova ( dirotai il albero') , Che non si romperà certo alla prova. (G. V.)
89 — Interrompersi. Dani. Purg.i2.io3. Si rompe del montar E arditaIoga , Per le. scalee ec.
90 — Adirarsi. Rat. aniicitiam dii imcrc. Gr. àsfix^dstaUcci. l'r.Gionl.Fred. Ma duramente chiamandola cane , ed ella incontanente lo ’n-tcse , c non si ruppe. AI. F. 2. 2o. Imponendo loro , che della vo-lontà dello Aieiveseovo non si rompessono. » Sale, yivvert. 1.2.6.£011 possiam noi avvertire , come da Tullio si scriva a Pompeo e aCesare . . .., come si rompa , enne si scagli contea di Caldina? (Y)
Disfarsi , scoppiando , a guisa de’ sonagli dell’acqua. Lai. eva-nesceie. Gr. à^avi'^ntlìai, Dani. Purg. <7- 3 i. E coinè questa im-magine rompeo Sé per se stessa, a guisa d’ ima bulla , Cui mancaV acqua , sotto qual si feo. r> {Qid aUivwn.) (N)
92 — * Trascorrale. AI i\ S.Greg. j.ì 5. Quante fiale l’anima si rom-pe dalla dii dima del sdamo, allora quasi per altrettanti rivi esceessa di se mi desiina. (V)
93 — * Indebolirsi, Infralirsi. Vegez. Q .Per ncuna voluttàc morbidez-za si rompieno. ( La gioventù romana-) (Pr)
9 t —* fiaccarsi. Fit. S.Zanob. 3 ig. Per tioppo gran peso si loppenelle reni, ond’è clic ne fu pollato al letto e legato da’ medici. (V)
95 — Lasciarsi abbaitel e, affi angere dalle disgrazie. Lat. rampi malis.Giv. S. Fg. C. D. 1. S. 11 buono nè tirili beni s’ innalza , nè‘ tirilimali si ioni] e. (P)
96 — * Dicesi Rompersi ad ira e vale adirarsi. G. Giuli. 122. Dio-mede , rompendosi ad ira, cosi disse. (G. V.)
97 — A piakgf.re * = Mettersi a piangere. M. F. tf.y0. Si ruppe apiangere per modo che la proposta non si potè leggere. (V)
98 —* A ridere Ridere smuaeiatamente. Lat. risii ilisumpi. Gr. a Ix.\r>Stitnaif. Guid. G. A 1 quale immantinente Diomede, rompendosi aridere , cosi disse : ec.
99 — ci N evo = Troncar con Ini f amicizia. Jmbr. Flirt, q. 12. Ionon mi vo’iompcr seco fino a tanto di’io non gli riprovo questa ri-balda ia. (V) (G. V.)
9
man. uari..as.2.qo. li provveucreWrjno d’una lor nave, 0»terebbe prima che i mari si rompessero per la vernata. ((*■ g' 0 \[rir
108 — [IL NODO DELLA vEi.oooA = Andarsene via la vergognai n[]a il
trare il coraggio.) Peti-, canz. 24■ 6. Uuppcsi intanto di velo 0 ”nodo, Ch’alia mia lingua era distretto intorno. „„ pi poi
109 — IL sangue A uso —Uscirgli il sangue. Gioii. Morell.jaV' p.
Lunedi mattina, scudo esso alla scuola , gli prese la fiebb 1 ' 0 >pesegli il sangue del naso , e ruppesegli lo stomaco. . ,ppe,
110 — il sonno * — Desiarsi. Renili. Irti. /■ 61. Il sonno si
e lasciommi nel pensicre con voi. Ilice. 8. gtì. E mentre C S*‘ a 0fiso fiso , Si ruppe il sonno, ed il sogno dispaile. (G. Yr.qiicll 0
111 — il xe jieo= Follai si alla pioggia.» Lasc.Cen. i.noe.5- 11 ‘ba-
stante si ruppe appunto il tempo , e cominciò a piovere fmente. (G. V.) ? Gia-lli — in v\&ouu—Prorompere o Cominciare a parlare. sC n/.a
1. g6. Rompendosi in parole ec. (V) Albert. 1. j. Questa jidubbio legai virtù , tardi rompersi in parole , e tosto avvequello clic mestiere è. (Br) Le
11 3 — la bulla , * cioè il suggello = Palesarsi. Tesoteli. tanfi»
viili ( cose in prosa e in rimi) iu man defunti, E russeinp 1 ' 1
Clic si ruppe la bulla, E rimase per nulla. (N) . a vttL°-
11 4 — la schiena, Jig. —Durar gì anfatica, Essere troppa a So^ ^,,1-Car. letl. voi. 2. n. 81. Se provassero il giorno e la natt e . a,-itipersi la schiena, di stemperarsi lo stomaco, di consumarsi g
ec. , parlercbbouo forse d’ 1111 altro suono. (I 1 ) . - imicJÌ
uà — lo stomaco a uso—Forniture. Cron.AJorell.333. P 01mattina ec. 1 appesegli lo stomaco. è nf'ì’p 0,
ufi — ‘Prov. Il soperchio rompe il coperchio z=Ogni ir’pF 0 . n.juipi-’F. Coperchio , §. 3. Gazz. Oper. (Ribl. Enc. II. 1 1‘ Ì2J-1il coperchio ogni soperchio. (N) ^ girilo
117 — * Rompere i pensieri o simile in un barile=£Wu , ' < V e j e ,|tro u®
bevendo. Fortig. Ilice. 28. gC. De’ pensici’ la lima Romp 1 ‘barile. (G. V.) , Jeved-
118 — * Il filo si rompe sempre dal lato più debole. ^ ulC debole»97. Dice il Proverbio Castigliano : il fil si rompe dal Grafici® “P ÌÙserapreche pensi venne 111 concorrenza e comparazione
potente o rispettato, più soccombe il più debole. (G. * •/ .jgd lor J >
119 — (Milit.) * Filtrare per mezzo ai nemici e guastar g‘ l tal'
Sconfiggergli, Cucciargli in finga. F.I >7. Guide._Essenti g, c ilin,
ti gli Spaglinoli di quella provincia con altre geliti vena c p ufivenuto monsignor d’ Anbigny con loro, alle mani, S* 1 . 11 !- v’ale 111 " 115trove: Essendo vernili alle mani, restarono rotti quegl* ** 0 .., 3 rJ :a >
con morte di molti. Alontecucc. Rompere un quartiere, ** 0
un convoglio, i foraggiai. (Gr) _ _ . „ si’We.
x —«Aprirsi il passo per forza fra’ nemici, fra una ca ■ aV ; r t>niilnIca , (. 5 . Lucan. -72. Quando Poinpejo si vide e® 3 ’,
F. Calai
S“f rrt ‘ ’ tv eaetr» 0
Q;Kìnda Pompqoda tutto le parti , mischi a pensare di rompere
3 —* In sign . n. ass. vate Cominciar la in-
aile ostilità contro alcuno j il che si dice anche Romp^la guerra. F. §§. 25 . 84 e ioj. (Gr) , c) .„mpci'e.
4 —* Adoperasi anche nel sign. del lat. irmmpere ea ^ oll via-Onde Rompere in qualche luogo vale tiittaivisi, Aud<- llV
lenza. F, 8 y. (Gr)
J — IL cA-iiro. * F. §. ig. (G. V.) . di guerra 1 ' 1 ”.
6 — l’asseoio *z=.Obbligare con qualche operazione * \ ra da p cl '
sercito assediatone a torsi dall’ assedio , ovvero aprirsi un f0 e-
mezzo de’suoi quartieri onde arrivare alla città assedia^correrla. Renliv. Eia le massime della guerra ninna e p* a p r o.(G ; )che il tentarsi dirompere un assedio con la diversione d"
7 — la tregua.* F. Tregua. (Gr)
8 — le strade. * F. Strada, e F. J. 63 - (Gr)
D — LE vettovaglie.* F. Vettovaglia. (Gr) , ; ten to . ( G [>
10 — una lancia. F. 4. 7<y. e F. Lancia nel ou/i/i ^ ^ t y e tfi.
a — un quartiere o i QUARTIERI.* AL Quartiere, y fq-pigiliP'
R.Q5iì'£V0le , Rom-pé-yo-le. Addi com. Facile a rompasi t