ROZZONE
rozzo ? E appresto : Clic saprò io di avere a pronunziare pagino( rosi scriverà il Firenzuola per paghino ) con quel g rozzo e ches’accosti al c , e in pagina lo abbia a pronunziar fiacco? (N)
4 — * Agg. a Rame , vale, secondo il Rnrghini, Senza conio.Borgh,Mon. 155 . Le taglie ec. furono di moneta di rame , o vero di ra-me grave , che altri chiamarono rozzo, che vuol dire (come si crede)senza conio. (N)
5 — Fig. Zotico , Ignorante, Semplice , Inesperto, [Scortese , Rusti-co , Sclvalico , Aspro, Agreste , Ritroso, Malcreato, Tanghero, ec.]Fai. rudis , impolitus. Or. ìMcrot. ( V. rozzo nel primo senso. Inar. rizam vir dnrits ac difiicilis ; rejjyz non ammansito. In pers. raddurus indole.) Fiore, ìmv.if-l . 5 . Nel rozzo petto , nel quale per milleammaestramenti non era alcuna impressione di cittadinesco piacerepotuta entrare , senti destarsi un pensiero, ec. E nov.60.12. Duran-dovi ancora la rozza onestà degli antichi , ec. l’etr. cunz. 26. 7. 0poverella mia, come se’rozza ! Vani. Purg. 26. Gq. Non altrimentistupido si turba Lo montanaro, e rimirando ammuta, Quando rozzoc salvatico s’inurba. Lih. M .Senza fallo egli era rozzo, e di sempli-ce maniera. Tuli. Leti. Qumt. Esscnelo tu rozzo e nuovo nel reggi-mento.» Aver. 3 . 10J. I Romani ec. materiali , rozzi , ed inespertinell’arie marinaresca. Fortig. Rim. 25 1. Ma tal beltà non infiacchìmia fede , Come la tua, la quale manca, e muore , Quantunque rozzopastnrcl, se vede. (G.V.)
o — * Senza gusto. Aver. 3 - »<?• Era tenuto di palato rozzo e rusti-cano chiunque altramente facesse. (G-V.)
7 — * Ignaro. Aver. 2. 112. Erodoto fu assai più rozzo di Lucano ,che non credette esservi luogo in cui il sole tornasse alla man destra.(G. V.)
Bozzone, Roz-zó-ne. [Am.] accr. di Rozza. Beri 1. Ori. 1. 2. 22. E lochiama rozzone , zoppo e tardo. Morg. 10. 22. Gridò Rinaldo: chediavolo è questo ? Voltati indietro : clic fai tu , rozzone ? Belline,fon. 3 23 . Con un vecchio rozzon , che fu veduto La carretta tirareiufìn pe’ branchi.
2 —* Ed in senso equivoco ed osceno . ilr. Pur. S. 5 o. Tutte le vie,tutti li modi tenta , Ma quel pigro rozzon non però salta. (N)Rozzoee , * R07.-7.Ó re. Sm. F. A. F. e di’ Rozzezza. Poliz. Riin. T.2 - p- i 3 <. ( Ediz. iStf.) Cino da Pistoja.... cominciò l’antico roz-zorc in tutto a schifare. (Pe)
Rozzo jie , Roz-zù inc. [Am. Ruvidezza ,] Rozzezza. Lai. ruditas, aspc-rilas. Or, [rò gturrof.] Art. Felr.Ner. 1. 26. Ogni padcllotto 0 pa-della nuova . clTc per la prima volta s’inforna , lascia un rozzumenel vetro. É appresso : Alla seconda volta le padelle hanno persoquel salvatico c rozzume.
Rozzume (lift, da Rnzzezza.Rozz.rzza esprime soltanto la qualità di uncorpo rozzo ; Rozzume indica una materia piti che rozza che deturpala superficie dì qualche corpo. Il primo vocabolo si applica ancoraalle qualità dell’animo , non così il secondo.
" D - * (Grog.) Isola del Mar della China. (G)
«cada. * (Geog.) Ru-à-da. Lat. Aradus. lsolelta della Turchia Asia -tira nel Mediterraneo, (G) ...
Roana. * (Mit.) Divinità romana onorata da mietitori perche non la-sciasse loro sfuggire i grani delle spighe. (Dal lat. ruo io cado.) (Mit.)Roanga.* (Geog.) Ru-àn-ga, Aruanga .Fiume dell’interno dell’Africa. (fi)Ruai'uha. * (Grog.) Ru-a-pù-ra. Fàune dell’interno dell Africa , (fi)Ri'Ar.oo , * Ru-àr-do. JS.pr.m.Lat . Ruardus. (Dal tcd. rauh rozzo e hartduro. In cclt. gali, ruadharadh spedizione , combattimento.) (B)Roba, [s f L’atto del rubare ; altrimenti ] Rubamento, Rapina, Furto .Lai. rapina , furtum. Gr. àfieu-ypes. ( In celfc. gali, l’ubaìl , robai-nn e reubvimi , in ingl. robbeiy , in ted. raub, in isp. lobo. V. ru-bare e rubatole.) Star. Pisi. 17. Faccano grandissimo danno d’ar-sioni e eli ruhc e di presure. Dìttam. 1. li- Nè meno ho sostenutodanno o ruba Nov. ant.Stanip. ant. g 1.1. Essendo egli una volta allaruba d’ una casa con assai gente. » Segner. Mann. Oli. 3 ■ 1. Vuoldirsi che il Paradiso non più riserbasi , giusta la primiera apparen-za , ad un solo popolo , ma che si esponeva alla ruba. (V)
2 — [Onde il modo avverò .] A ruba, [che s' unisce a diversi verbi;e piincipalm. col v. Andare: Andare a ruba = Esser rubalo. ] V.Andare a ruba , e F- A ruba.
s — * 1 )i C esi anche Andar via a ruba ed a sacco. F. Andare aruba, S. 3. (ìS)
3 — * Andar via a ruba , Spacciarsi a ruba , parlando di merci0 simili, diecsi dello Spacciarsi le merci a gran concorso e tosta-mente. F, Andare a ruba , 2. e F- A ruba, 5 - 2 - (A )
3 — * Col v. Dare : Dare a ruba alcun luogo = Abbandonarlo al sac-co , alte ruberie de’ saldati. F . Dare a sacco. Bari, As. 2. 6. La die( la città) per tre giorni a ruba de’soldati. (G)
— ’ Col 0. Mettere: Mettere a n\ba=zRubare, Saccheggine. Rari.As. 1. gj. Tunendo non venissero per mettere a ruba la chiesa,ec.»e serrarmi la porta. (G. V.)
' — * Col v. Spacciare : Spacciarsi a ruba. F fi- 2 , 3 . (N)
. Ruba diir. da Sacco. Ruba non s’usa più come Sacco, senza par-l 'Cella alcuna che lo regga. Nè si direbbe La ruba il una cosa; co-*"e , Il Sft co di Pavia . Ruba, all’ incontro soffre in certi casi l’ar-Rcolo *, dove Aneto noi soffre. Andare alla ruba si direbbe, per An-kare a rubare , ma non mai Andare al sacco. Nel sacco d uno cdtaVanno a ruba le cose: la seconda frase esprime una circostanza, un mo-0 della prima. E non solo in un sacco, ma in qualunque siasi, movi-mento violento di gente nel quale sien derubate le robe altrui, 1 al-* a frase ha suo .luogo. Talvolta i due modi s uniscono, e dicesi An-( aie a ruba ed a sacco. E non dicon lo stesso: perchè il sacco èassai più violento ; pulì essere accompagnato con estorsioni , ferite ,*j°t'ti , insulti e simili. Fanno a ruba, per estensione, tutte le cose| le son pigliate di qua e di là , con certo impeto, senza essere nonfé: tallii, rubate. In una festa vanno a ruba le vivande apposte dallaFocub. F.
JUJBAPARTI
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liberalità dell’ospito. Un patrimonio miseramente consumato va a ru-ba. Una mercanzia clic si vende molto sollecitamente, eh’ è con avi-dità comprata, va a ruba aneli'essa. Va a sacco ima città, uu ca-stello , un vascello ancora ; va a ruba una casa , una bottega , unabarca , un luogo per quanto sia piccolo , purché contenga pivi cose.Diciamo : Mandare, a sacco e Mondare a ruba. Mettere a sacco ,piuttosto che a ruba. Si dà il sacco , c non si dà ruba. Fare il sac-co , c mcn d’uso oggidì.
yj fidare a ruba dilf. da Esser rubato. Può il Rubamento caderesopra una o poche cose tra moltissime; si può Rubare addosso a unapersona ; si può Rubare senza che alcuna se ne accorga. Vanno a7 'uba molte cose e quasi tutte le cose in un luogo contenute; Vannoa ruba per opera di chi non si cura di nascondere il rubamento.Rubabriciou. * (Filol.) Ru-ha-bri-cio-H. Soprannome dato da Omeroad un Topo. Salvia* Batrac . Io m’ appello Uubabricioli , c son diBodipanc Figliuol. (A)
R.UEACCHIAMENTO , Ru-bac-chia-mén-to. Il rubacchiare. Tue. Dav.
Stor.4* 34 l* Di poi acconciò le differenze tra gli Ofeiisi e' Lettitani,die da piccoli rnhacchiamenti di biade e bestiami tra’ contadini cranVenuti all’armi e battaglie. (Il testo latino ha ; raptu fruguin et pe-coroni modicìs principiis.)
Rubacchiare 5 Ru-bac-cliià-re. [Att.] Rubare di quando in quando ,poco per volta. Lat. clepere, sufFurari. Gr. Fir. As.
Ville e castelli assaltando, solo soletto in’andai rubacchiando le speseper la strada, Tac. Dav, An. 4 * d 8 . Tacfarinala rubacchiava ancori’ Affrica ,
2 —- * E n. ass . Giov. Geli. Vit.Alf. 68 . Se ne vennero rubacchiando?od alla spartita , infino alla fossa Zaniola. (G. V.)
3 —- * E nel signif. di Rubare , §^* 5 . Ilos. Sul. E nelle stampe solvive e riluce Chi senza discrizion trulla e rubacchia E chi le carte al-trui spoglia e traduce. (N)
Rubacchiato , Ru-bac-chià lo. Àdd. m. da Rubacchiare. Lai. suppilatns,surreptus. Gr. vQoup&ak.» Gozz. Leu . ( Bild. Enc.lt. ij. 3 ig.)Q'ache cose rubacchiate ! oh che fantasiaccia travolta ! (N)
2 -— [ Agg. di Tempo , Quello eh’è tolto ad alcuna occupazione perdarsi ad altrà me» grave.] Red. le Li. 2. 124 • A. tempi rubacchiatiho messo insieme in una leggenda certe osscrvazioncellu xe di nimivalore, che f ho legate , ec.
Rubacello. (Min.) Ru-ba-cèl-lo. Sm. Si è dato talvolta questo nomenel commercio ai topazzi del Brasile , che quasi sempre sì fannodiventar J’ossi coll' esporli ad un calore assai forte, — } Rubi cello ,sin. (Dal lat. rubar rosso.) (Boss)
Rubacuori, * Ru-ba-cuó-ri.vlc/t/. cow. co mp. indeci. Che rubai cuori,Lusinghevole , Attraente. (la pers. dii ruba cor rapicns, da dii co.',e ruba rapiens. V. ruba e rubare. ) Lor. Med. JSetic. EU’ ha dueocchi tanto rubacuori Ch’ ella trafiggere’ con essi un muro. (A)
2 — * Ed in forza dì sf. detto di donna , Clic uccella amanti , al-trimenti Incuiodacnori , Spezzacnori. Lasc. JSov.(A)Ceci :h. Incant .3.2.1 cicli vi prestino cent’anni ancor di vita da godervi con quellarubacuori in dolcitudine. Lasc • Spirii. 2. 5 . Ecco appunto di qua que-sta rubacuori. (V)
Rubadore , * Ru-ba-dó-re, Veri. m. di Rubare . V. A. V. e di' Ruba-tore. Espos. Patera. p. 108. Molti ladroni c rubadori che ispianoi pellegrini. (Pr)
Rubagiowe , Ru-ba-giò-ne. [A/I V. A. V. e di Rubamenlo.) S.Ag.C.D. Adunque ciò che d’ uccisione , di distrazione , di rubagioue inquesta fresca c novella sconfìtta romana fu commesso , i?c.
Rubajolo 3 Ru-ba-jò-lo. Add. m. Che riguarda il rubare. Belltn.Dtsc.11, Anco fra voi vi è qualcun altro intinto in questa pece ruba-tola. (Min)
Rubàlda. (Milit.) Ru-b;d-da. [Sf] Armadura della testa , [ adoperatanel medio evo , e da molti credesi così chiamata per esser propriade’ Ribaldi. La parola e l’arme sono ite in disuso .] Lat. cassis. Gr.xopus. (In realtà robalda vicn dal cclt. gali, earr vestire , abbiglia-re , corredare, e ball cranio. In a r.rsby-cet elmo di ferro.) tìvij}.Calv. 3 . ^o. E s’ avea messa una rubalda in testa , E ’ndosso unapanziera rugginosa.
Rubaldaglia , Ru-bal dà-glia. [Sf. V. A. V. e di'] Ribaldagli.
2 — * Oste mal armata. G. V. 9. 27. Ornati. (O)
Rubaltieria j lUl-bal-de-rì-a. Sf. V. e ^('Ribalderia. Fir, As 3 /</Rtc-capricciossi il gentil Signore, subito u fi la scellerata rnbaMeria. (C T os 2legge il Pocabol. alla voce Raccapricciare, e l'ediz. di Fir.1 723t)(B)Rubaldo ? Ru-bàl-do. [Add. e sm. parlando di persona. V. e di’ ] Ri-baldo. Cron. Morelt. 3 i 3 . Niccolò, non dubitare di questo popolo;
, e raccerogli come ra-’ gaglioffi ,Trovatolo
io gli conosco meglio di tc ; io gli gastighcròbaldi. Cirijf. Calv. 1. 33 . Era» propio la
pronto la schiuma dePorci, birri , ghiotto» , rubaldi e golfi. G. V. 7. 9. 6 .il dello rubaldo , il pose a traverso in su uno asino. ( Qui nel sì -gnif. dì Ribaldo , §. 1. )
Rubaldone , Ru-bal-dó-ne. [Add. e sin. accr. di Ribaldo. V. e rA’jRi-baldotic. Cirijf. Calv. 1. 33 . E traeva» coregge i rubaldoni Alcunavolta per iseberzo o gala , Che cavava» la polver tra’ mattoni^ Espazzavan le tre ogni gran sala. » Mach . Mandr. 5 . 2. Che diretevoi eh’ io non poteva far levar quel rubaldone ? (G. Y.)
Rubamento , Ru-ba-mén-to. («SVrc.] Il rubare. ~ t Rnbagione , Deruba-niento, sin. Lat. furtum, rapina. Gr. But Che fossouo fo-
rati per li fianchi co’ denti delle cagne, significano lo rubamento de’lor beni, e la lor morte. E altiwe : Per lo trasformamene del car-ro , e per lo rubamento della pianta detta di sopra. » Patlav. Std.106. Il nome di torre c_di rubare agli autori , in quanto è diversodall’ imitare , è fondato in questa special simiglianzu col vero togli-mento o rubamento. (G. Y.)
Robafartj. * (Filo!.) Ru-ba-par-ti. Soprannome dato da Omero ad unranocchio. Salviti. Batrac, Berg. ( 0 )
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