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poi in forma zuccherili»■ S* crede che l’uso fre-quente cagionava a» denti una malattia sensibiledi alterazione , e vi erano per legge di governode 1 medici addetti per questa sola guarigione, co-me per ogni rispettivo morbo (t) ; singolarità cheviene da molti censurata , e lodata da tanti al-tri, non solo pella ragione, che 1’ Egitto va sog-getto ad una infinità di malattie sconosciute inaltri paesi, ma perchè gli Egiziani erano persua-si , che la vita d’ un solo uomo non era capaced’ istruirsi perfettamente di tutte le parti di unascienza così estesa come la medicina. Ecco il mo-tivo, per cui non vi era classe più numerosa de'medici, nè vi era per essi maniera più agevoledi curare gl’infermi, giacché erano tenuti di os-servare i precetti contenuti ne’ libri sacri , senzapoter cambiare la menoma cosa (a). Da ciò neseguiva , che un medico era esente di qualunqueresponsabilità, qualora eseguiva fedelmente il pra-
O) Qn observe ordìnairement, corame une cfaose binare, que)cs Egypticns aient cu des medicins parliculiers polir ditìeren-tes inaladies, et meme ponr les nwladies des dents , aux quel-le* ils etoient sujets , parce qu’ils machoicnt les Cannes a sa-cre vertes , tandis qu’ il n’ y avoit point dans tout leur payeun seni avocat. Paw Recherches philosoph. sur les Egyptiens,«t les Cbinois t, a , p. i 63 , iogurt des arte et Sciences 2.eepoque 1. 3 , p. 228 229.
(a) Diod. 1. 1 , p.