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miele da’ nodi , e diviene in ultimo duro comepomice.
Del modo istesso si appalesa Paolo Eginita che'vivea nel quarto secolo, il quale dopo di riferi-re il sentimento di Archigene medico Ecletticosotto l’imperatore Trajano , esprime i suoi sensiin questo modo » Quin etiam sachar , quod vo-» catur mel, quod ex felici Arabia convehitur» non tam dulce quam nostras est (i). » Ecco dueautori, il primo che -visse due secoli circa , edil secondo quattro secoli dopo 1’ Era volgare, ri-petendo uguali sentimenti , e manifestando quali-tà nel sachar , ‘che mal si convengono allo zuc-chero , che tra poco vedremo circolare nel com-mercio , e formare fra gli altri prodotti dell’ A-sia la ricchezza di quei primi possessori. In qualsecolo , da chi , e come fu scoperto ?
Pisone , di cui abbiamo rapportato la più ra-gionata descrizione del sacar , ossia labaxir, e chesostiene essersi da moderni scopritori adattatoquel nome al sale dolce, che fu chiamato zuc-chero, non fissa ] epoca di tale scoperta ; ma sic-come la sua opinione sulla diversità dello zucche-ro dolce attuale , e del sacar degli antichi, èdel tutto uniforme a quella di Salmasio da lui
(i) Lìb. 7 , p. 388 , 4°-