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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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quando in ottobre del ia3o , additandosi para-tamente i nuoti stabiliti diritti si fa menzione diquello sopra le canne (i).

È estraordinario di vedere, coinè in quei tem-pi indistintamente si gravava d’imposte ogni sor-ta di derrata, non risparmiandola nè anco diuna doppia, che verifìcavasi quando non solo cir-colava nel solo interno , ma si esportava. A que-sta vicenda fu anco sottoposta la canna, tanto innatura, mentre trovavasi attaccata al terreno ovevegetava , come in prodotto artifiziale zuccherosoquando dall’ interno si esportava per commerciali-specolazioni. E chi sa , se questo mal inteso si-stema di finanza non era la vera causa di impe-dito progresso nella coltivazione della canna , percui di giorno in giorno veniva meno questa der-rata.

Di tal decadenza possiamo citare la lettera chel’Imperator Federico fece da Zarzana in data dei15 dicembre ia3g ad Oberto Fallamonaco Segre-to di Palermo ne’ termini seguenti :

» Juxta consilium tuum mitlimus literas nostras» Riccardo Filangerio, ut inveniat duos liomines,

(i) Ved. Richard, de S. Germ. 1. c. p. 6o5 , ubi de jurelini , de lana Siri® id. , de bambace id., de arca cuctonisid. , de jure cannaruin id. Grcg. Consid. sopra la storia di_Si-cilia, 1. 3 , c. 6 , not. 3.