Buch 
Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
Seite
91
JPEG-Download
 

9t

» qui Lene seiant facere zuccarum , ut illos mit-M tat in Panormum prò zuccaro faciendo. Tu ve-w ro literas ipsas eidem Riccardo studeas desti->» nare , et hominihus ipsis venientiLus , eos re-» cipias, et facias fieri zuccarum. Et facias etiam,» quod doceaut alio* facere, quod non possit de-» perire ars talis in Panormo » delevi ». Regest.Frid. p. 291.

Non potendo dubitarsi dell’ autenticità di quellibro insorgono varie difficoltà, che non devo tras-curare , perché tutto si riduca alla maggior evi-denza possibile.

È cosa straordinaria in primo luogo , che F®-derico parli soltanto di Palermo, e propone ilrimedio per quella sola città, ove giusta quell’ e-spressione dobbiamo credere circoscritta la colti-vazione della canna , la manipolazione dello zuc-chero. Da un’altra parte poi abbiamo giusto mo-tivo di credere , che era in tutta 1’ isola sparsa ,per imporre un diritto sulle cannamele , come loavea imposto sopra il lino, il cotone, la lana ec.E trovando nella classe degli antichi diritti veri-ficali nel tempo della normanna conquista, quel-lo ancora sopra il saccarina , non dobbiamo sup-porre l’esistenza della canna e dello zucchero nelsolo Palermo , per cui si sarebbe fatto uno sta-tuto particolare, è non già una legge generale diimposte.