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a-n (Ine, o *re efc- e™ 'ir- 6 ~ir<l?r , rimettendomia (piànto osservai nella nota 2. della pag. 154., dev*non omettere- eh» possono utilmente adoperarsi (pre-sti piantoni tanto da quei che possono a di crezionainaffiare le canne, come quei, che si abbandonano al-benelìco evento degli elementi . (1)
E necessario ancor», io prevenga i coltivatori- »ehe da occhio perito si facciano osservare quei ster-pi , elle danno segni d’ interna malattia, e bisogna alt-iera enirparii per sostituirvi delle razzai-, e qualo-ra in parte morrana ir», principio di deperimento ,Tal meglio strapparli, per cavarne il malconcio, spac-carli , se soio troppo, voi ara mod, e sotterrarli nuo-vamente nella terra me lesi ma ben vangata, e conci-mata se si puile ; non occorre allora, che siano altravolta simetricamente situate colle radici in giù comeprima, ma vai meglio riporle da Iato , e ben anca1 capitombolo. Con questo metodo gli ultimi nodi at-taccati al pedale si. dispongono ad una sollecita ye«