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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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DELLA ARRCHITETTVRA

ancora che lo Vliuo dura eternamente,& infra i primi annouerano il Boſſolo: Ne ricuſano per queſto i Caſtagni, ancor che ſi fendino& aprino; per leopere che s anno da fare allo ſcoperto. Lodano ſopra tutto lo Vliuo ſalua-tico per la medeſima cagione che lo Arcipreſſo, che ei non intarla mai, nelqual numero ſono tutti li Alberi, che hanno infuſi dentro Sughi vntuoſi&gommoſi,& maſs imo fe fono amari. Nelli Alberi di queſta ſorte, non entranoVermi,& è manifeſto che e' non accettano gli humori, che di fuori li veniſſe-ro. Contrarii a queſti penſano, che fiano tutti i legni, che hanno ſughi di dol-ce ſapore,& che ardono facilmenteʒ ma ne eccettuano però lo Vliuo dolce&il laluatico. Dice Vitruuio che il Cerro,& il Faggio, fon per natura debolicontro le Tempeſte,& che inuecchiano. Plinio dice che la Quercia infracida preſto. Ma lo Abeto& quello maſs imo, che naſce nelle Alpi di Italia,per le altre opere di dentro nelle caſe, come per Porte, per Letti, per Tauole,per panche,& per ſimili cofe,é ottimo; perche queſto Albero, è di fua naturamolto ſecco& tenace delle colle. La Picea& lo Arcipreſſo fono molto buo-ni a ſimili coſe, Il Faggio per altro, fragile, ma per caffe,& letta, è vtile;& fi fega in aſſe ſottiliſsime,& il Leccio ancora fi ſega commodiſsimamente. Per fa-re Aſſe dicono che fono inutili il Caſtagno, lo Olmo,& il Fraſsino, perche ſifendono facilmente,& fe bene fi fendono adagio, ſi fendono pur ageuolmen-te;& affermano che il Fraſsino in ogni opera, obedientiſsimo. Ma io mi ma-rauiglio che appreſſo de gli Antichi, nov fia troppo celebrato il Noce:Con-ciofia che fi come fi può vedere.ei fia& alla maggior parte de lauori,& perfar aſſe molto trattabile,& buono. Lodano il Moro ſi perche dura gran tem-do, ſi perche per la antichita diuenta in proceſſo di Tempo, piu nero& piubello. Teofraſto racconta che i Ricchi vſauano fare le porti di Loto, di Lec-cio,& di Boſſolo. Lo Olmo perche egli riſerba ſaldiſsima la ſua durezza, di-c ono che& buono per fare ſtipiti da Vſcizma biſogna voltarlo capo piede,che la radice fia di ſopra. Catone dice che le Manouelle fi faccino di Agrifo-glio, di Alloro,& di Olmozlodano il Corniolo per fare Cauicchiuoli, vſaua-no gli ſcaglioni gelle ſcale, di Orniello, o di Acero. Scauauano il Pino, la Pi-cea,& lo Olmo per Doccie d Acqueʒma dicono che ſe non ſi ſotterrano, in-uecchiano preſtiſsimamente. Finalmente dicono che hanno trouato il Lari-ce, la femminal dico) che, è di color ſimile al Mele nelli adornamenti delli edifit ii.& per Tauole da Dipintori eſſere immortale;& che non fi fende mai difeſſo alcuno; Oltra di queſto, perche non ha le vene ſue lunghe, ma corte, ſeneſeruiuano a fare le Imagini de gli Dei,& oltr' a queſto vſauano il Loro, il Boſ-ſolo, il Cedro,& lo Areipreſſo ancora,& le piu groſſe radici de gli Vliui,& ilpeſco di Egitto, che dicono che,& ſimile à Loto. Se haueuano biſogno di fa-re a Tornio coſa alcuna lungha,& tondaʒzvſauano il Faggio, il Moro, f Alberoche fa la Trementina,& ſopra tutti gli altri il ſerratiſsimo Boſſolo,& che ec-cellentemente fi torniaʒ& per coſe ſottiliſsime, vſauano E bano. Ne diſpregiauano per far ſtatue, o pitture lo Albero, il Gattice, il Salicone il Carpino, il Sorbo, il Sambuco,& il Fico. I quali Alberi, parte ſono vtili per la loro ſiccità,&vgu alità, a pigliare,& a mantenere le colle,& i lineamenti de Dipintori, parteancora ad eſprimere le forme ſono ageuoli,& facili oltra modo. Ma, è chiaroche

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