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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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LIBRO SETTIMO. 265

fondute, che paia fatta a punto la pelle. Scriuono che fu fatto vn ſimula-cro d' Auorio tondo 5 grandeche a gran pena capiua ſotto il tetto del tem-pio, a me non piace. Percioche e biſogna che e fia conueniente, di gran-dezza, di forma, di diſegno,& di conuenientia di parti,& forſe non ſtaünelbene inſieme, le facce de grandi Dii ſeueri di barba,& di ciglia, con l'effigiepiù dolci delle Vergini Oltre a che fe gli Dii faranno piu rari s io non min-ganno accreſceranno la reputatione& la reuerentia. Sopra vno altare vi ſeneporranno commodameute duoi, o non piu di tre, Il numero& moltitudinede gli altri fi ponga nelle nicchie in luoghi accommodatiſsimi. Io vorrei che10 lo{cultore fi ingegnaſſe quanto piu può di eſprimere nel fare qualunque diueſti Dii con habito,& con geſti da huomini grandi, qual fia ſtata la vita& icoſtumi loro, Io non voglio il che e tengono per coſa bella che e paia quaſivn hiſtrione, o vno ſchermidore, ma voglio che& dal volto& da tutto il re-ſto del corpo moſtri di ſe vna certa grauità,& vna Maieſtà degna, certo di

Dio. Et che è dimoſtri quaſi col cenno& con la mano di exaudire,& ſpon-tanameute riceuere coloro, che lo vanno ad adorare, Coſi fatte vorrei io chefuſsino le ſtatue che fi poneſsino ne Tempi& l'altre fi laſciaſſero a Teatri&

a gli altri edifiti!{ecolari.

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DI LEONBATISTA ALBERT ILIBRO OTTAVO.

% Dell'ornamento delle vie mae fire dentro o fuori della Città, doue fi habbin a fotterrareo abbruciare i corpi morti. Capi;

N altro luogo habbiamo diſcorſo, che gli addornamenti che ſi applicano alle opere giouano grandiſsimamente alla Architettura,& è aſſai manifeſto che i medeſi-mi addornamenti non ſtanno bene in tutti gli edifitii;percioche e fi debbe vſare ogni arte, ogni induſtria,&ogni fatica in fare che le opere ſacre& maſs imo publiche ſieno ornatiſsime, come quelle che fi fanno per lia Dii; doue le ſecolari non fi fanno fe non per li huomi-ni. le cole men degne adunque debbono cedere alle più degne, non dimenoeſſe ancora ſi addorneranno delle lor parti, de loro addornamenti;& hab-biamo nel paſſato libro racconto come ba bbino a eſſer fatti gli edifitii ſacri

ublichi,& con che maniera; hora ci reſta a trattare de gli edifizii ſecolar i

andremo eſplicãdo adunque quali addornamẽti ſi de bbino aſſegnare a qual2