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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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7 DELLA. AARCHITETTVRA

ra& ſalda, in tutto eſſo muro, non è luogo alcuno; doue biſogni ne maggioreſaldezza, ne maggiore ſtabilità che in queſto, anzi ſe tu potrai hauere na ſo-

la pietra, lo fermerai con eſſa, o veramente con quel numero di pietre, che ſiapiu che ſi può vicino alla integrità,& perpetuità d una ſola pietra. Come ſimaneggino o muouino le pietre grandi, aſpettandoſi cid alle maniere delli;ornamẽti, ne tratteremo al ſuo luogo. Ma tira dice Catone la muraglia di pietra dura& calcina, ſino a tanto, che ledifitio eſca fuori del Terreno vn piede,

& laltra parte della muraglia non ti vieta, quando bene ſi faceſſe di Mattonicrudi. Et è manifeſto che coſtui fi metteua a fare queſto, perche le goccioledelle acque piouane, che caſcano da tetti, rodono quella parte della Mura- roglia. Ma quando noi riefaminiamo gli edifitii delli Antichi& veggiamo fi al-troue in molti luoghi,le parti da baſſo de gli edifitii ben fatti, eſſer fatti di du-riſsime pietreʒſi ancora appreſſo di quelle genti, che non hanno paura delleingiurie delle piogge, eſſerui ſtati, cioè in Egitto, chi vſaua di fare le baſe ſotto

le Piramidi di pietre nere duriſsime, fono forzato a ricercare la coſa piu lar- 15:gamente: Percioche ſi come interuiene nel ferro,& nel bronzo& in altri ſi-mili metalli, che fe ſi piegano piu& piu volte in quà& in Ia, a contrario unadell'altra, affaticandoli, aperti alla fine ſi rompono. Coſi ancora le altre maſſeoffeſe da fi fatte ſcambieuoli offenſioni, grandemente fi guaſtano,& fi cor-rompono, la qual coſa io ho conſiderata ne ponti& maſſimo di legnami: Per 2cioche quelle parti; che per la varietà de Temporali, ſon hor ſecche da raggidel Sole,& da fiati de Venti,& hora humide per i noturni vapori, per lac-que noi le veggiamo certo conſumate preſtamente, o intarlate del tutto. Il medeſimo fi pub vedere in quelle parti delle muraglie, che fono vicine al terre-no, che per le ſcambieuoli alterationi delle polueri,& delle humiditatis infra- 2cidano,& ſi rodono. Per il che io deliberò coſi, che tutto il primo ricintodello edifitio tirato a piano, ſi debba fare di dure ſaldiſſime& grandiſſime pietre, accioche e reſti ſicuriſſimo contro le ſpeſſe offenſioni delle coſe cõtrarie

& quali fieno quelle pietre che fono duriſsime, le raccontammo a baſtanzanel ſecondo libro. 2 ni ibu th ind 30

(ame ſi generino le pierre, come le fi commettino& conglumg lin inſſeme, c quali 2 lepiu gagliarde cx quali le piu deboli. 5 6 On Ch. CI.

Gli importa certo grandemente con quale commettitura,& con quale 35E collegamento fi mettino eſſe pietre in opera, in coteſto o inaltro luogo:Percioche fi come nel legno, coſi nelle pietre ancora, ſono& vene,& nodi,&altre parti piu deboli,anzi,è manifeſtiſſimo, che i Marmi fi fendono& fi tor-cono. Sono nelle pietre poſteme& ſaccate di materia putrida, la quale mate-ria col tempo rigonfia( ſi come io penſo) inzuppataſi di humidità dellaria, 40che ella ſucciata, onde ne ſeguitano piu graui poſteme,& guaſtamenti dicolonne. Perilche, oltre a quelle coſe che delle pietre a lor luogo di ſopratrattammo, è di neceſsità conoſcere che le Pietre ſono( ſi come noi veggia-mo) create da la natura, ſtando eſſe bocconi, di materia come eſsi affermano,liquida,& fluſſibileʒla quale eſſendo a poco a poco creſciuta& indurita, riſer-

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