10
75
20
27
30
35
40
LIBRO TERZO. 75
ma roze, murano piu toſto che e riempino. L'uno& l’altro fi vede che&ſtato trouato per maſſeritia; concioſia che ſi metta ogni minuto& piccoloſaſſo in queſta parte delle mura. Ma fe egli auerrà che e’ vi fia abbondanzadi pietre grandi& riquadrate, chi farà quello che ſpontanamente fi voglia feruire di pezzami& di minutami? Et certamente in queſta ſola coſa ſonodifferenti gli oſſami delle muraglie, da finimenti, che infra luna& l’altracorteccia di queſti, ſi riempie di qual fi voglia ſpezzato& guaſto ſaſſo, quaſicome con opera amaſſata a caſo,& tumultuariamente fatta: Et in quelli altri,non fi meſcolano alcuni o pochiſsimi ſaſſi rozi, ma tutti& in ogni luogo inſi-no dentro, fi murano di opera ordinaria. Io vorrei piu toſto che e riempieſ-ſino il muro per tutto, con tutti gli ordini di pietre quadrate, accioche egli duraſſe eterno, niẽte di meno, ſia qual fi voglia vano infra le corteccie delle mu-ra, che tu habbi ordinato di riempiere di pietre, auuertiſciquãto piu puoi, chei filari fi tirino per tutto vguali. Et oltra queſto farà bene che dalla facciatadi fuori à quella di dentro, ſi mettino non troppo rade, alcune pietre ordina-rie, che abbraccino tutta la groſſezza del muro inſino alle corteccie,& che leleghino ſcambieuolmente inſieme, accioche i gittatiui ripieni non ſpinghinole ſponde delle corteccie. Oſſeruarono gli Antichi nel gittare i ripieni, di nõgli gittare(con vna ſola continouata gittatura) piu alti che cinque piedi,& di
** D...ragguagliarui di poi ſopra con vn filare. Onde la muraglia veniſſe quaſi ri-
ſtretta,& ricinta di nerui,& di legature, accioche ſe cola aleuina o per difettodel Maeſtro, o per altro accidente, cominciaſſe in tutta quella gittatura ad au-uallare, non habbia à tirarfi ſubito addoſſo il pefo dell’altre cole, che di ſopraTaggrauano, ma habbino le coſe diſopra 25 nuoua baſa, da fermaruiſi.Vltimamẽte ne auertiſcono, il che appreſſo di tutti gli Antichi, veggo io molto oſſeruato, che ne ripieni nõ fi metta pietre, che paſſino di peſo la libra, per-cio che e penſano che le minute, fi vniſchino piu facilmente,& A paregginomeglio alle congiunture, che le grandi. Et faccia à queſto propoſito quello,che appreſſo di Plutarco fi legge del Re Minos; Percio che hauẽdo coſtui di-uiſa la Plebe in arti, teneua per coſa certa, che ogni corpo in quante piu minute parti fuſſi diuiſo, tanto piu facilmente,& piu à ſuo piacere fi poteſſe maneg-giare,& trattare. Non penſo gia che ſia da ſtimare poco, che tutte le conca-uità fi debbono riempiere,& ehe e biſognã per tutto in ogni minimo luogorinzaffare, ſi per altri conti, ſi ancora per che gli animali non vi poſſino entra-re a farſi nidio,& che ragunateuiſi ribalderie& ſemi, naſchino per le mura fi-chi ſaluatichi. Egli è coſa incredibile a dire, quãte gran moli di pietre,& qualimaſſe io ho viſte ſmoſſe da vna ſola radice d una piãta. Tutte quelle coſe adũ-que, che tu hai a murare fi debbon,& legare,& riempiere diligẽtiſſimamẽte.
De Nicinti di pietra del legamento,& del fortificamento delle cornici,& in che modo fiferrino infieme molte pietre per faldezza del muro.(ap. PX,
Nfrai ricinti oltra di queſto fi mettono alcuni legamenti di Pietre maggiori, che legano inſieme le corteccie di fuori, con quelle di dentro,& allaccia-no gli oſſami, cõ gli altri oſſami, come ſon quelli, che noi dicemmo, che fi do
g ii