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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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108 DELLA ARCHITETTVRA

fendere la ſalute, o libertà. Eſsẽdoci ſuperiori gli inimici, o per numero, o per

\ fortuna; approuiamo però il parere di coſtoro, che vollono le loro città, ſpogliate di Murazne il parere di coloro ancora, che pare che poneſsino ogniMao| loro ſperãza di difeſa nelle mura della città.Io niẽte di meno, accõſento à PlaW. tone; eſſendo naturalmente qualunche città in ogni momento di tempo, ſem%% pre eſpoſta à pericoli deſſere fatta ſuggettaʒ poi che dalla Natura, o da coſtu-A mi de gli huomini è dato, che neſſuno ne in publico, ne in priuato habbia maiyin ORI poſto termine all ingordo deſiderio, che fi, dello hauere,& del poſſedere,AI piu che quello,che fi pofsiede;dalla qual cofa principalmente,è nata ogni In-

0% giuria d'armi. Si che chi negherà che e' non fi debba aggiugnere guardie al 16:

Wed le guardie,& forzificamenti a forzificamenti? fecondo che altroue habbia-% mo detto. Quella città farà piu di tutte l'altre capace, che ſarà tonda. Sicu-

5 0% riſsima quella che farà cinta di mura interrotte hort in dentro,& bor in fuo-* he ri, come dice Tacito che era Hieroſolima: Percioche e tengono per fermo,e che non fi poſſa ſenza pericolo entrare infra due parti che ſportino infuora;1 1 ne con certa ſperanza fi poſsino accoſtar le Macchine da guerra alle Teſte;65 auertiremo niente di meno, a pigliar le commoditd, che ci fi offeriſcono a be

* nefitio di eſſo caſtello,o Terra. La qual coſa habbian noi notata, che fecero

gli Antichi, ſecondo la opportunità,& ſecondo la neceſsità de luoghi. Con-

cioſia che Antio antica città de Latini, per abbracciar il ſeno del lito median

te le relliquie delle antiche rouine, ſi dimoſtra eſſere ſtata molto lunga. Il Cay

ro ſul Nilo dicono ancora che& molto lunga. Palumbrota città della India, in

Graſii, ſcriue Metaſtene che lunga ſedici miglia, larga, tre, diſteſa à feconda

de la fiumara. Il circuito delle mura di Babbillonia, di cono che quadrango

lar. Et Memphi dicono che haueua le Mura fatte a modo di vno D. Final-

mente qualunche diſegno di circuito tutti approui, Vegetio ſi penſa che e ſia

aſſai a baſtanza, per neceſsità della coſa, ſe tu farai le mura tanto larghe, che

duoi Soldati armati ſtandoui alla difeſa, poſsino riſcontrandoſi bun nell'altro

paſſare facilmente ſenza alcuno impedimento: Et fe le ſarãno tanto alte, che

accoſtateui le ſcale, vi fi poſſa ſalire,& fe le fi faranno con la calcina,& il

murare tato ſode, che le cedino alli Arieti,& alle macchine. Le macchine

certamẽte fono di due forti; vna è quella, la quale percotendo,& battẽdo fi

gettano a terra le muraglie; Laltra è quella, mediante la quale accoſtãdoſi alle

mura, le fi ſcalzano ſotto,& fi rouinano. Prouederaſſi a luna& a l'altra in granparte, non tanto con vn muro, quanto con vna foſſa. Concioſia che in queſt

luogo, non lodano la muraglia fe ella non è fondata inſino di fotto allacqua, o

ſopra di vn ſaldo maſſo. Ma vogliono che eſſa foſſa fia oltra modo larga,&

oltra modo profonda: Percio che eſſendo coſi, impedirà alla Teſtuggine an:

dante,& alla Torre, oa ſimili altre Macchine, il poterſi accoſtare alla mura-

glia. Et ritrouata facqua, o il ſaſſo, farà certo fatica indarno, il volerui far ſotto 4

Mine. Diſputaſi infra gli huomini di guerra, qual fia piu vtile coſa, o che i foſ

fi ſtieno pieni di acqua, o vero aſciuttiz& fi riſoluono che primieramẽte ſi deb

ba proccurar allo ſtare fano delli habitanti. Dipoi lodano aſſai quei foſsi, ne

ee quali fe per limpeto del trarre, vi fia dentro caduto coſa alcuna; ella fi poſſah leuare via in vno ſubito, purgando detti foſsi commodiſsimamente; acciò

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