re eee eee eee
10
25
20
17
30
35
LIBRO S ESTO. 187
traui d Oro& d Argento. Veggonſi ancora alcuni Tempii coperti di tauoledi Marmo, come quelle, che dicono che erano grãdiſsime nel Tẽpio di Hieroſolima,& ſplẽdidiſsime& di candore marauiglioſo; talmẽte che chi di lontano riſguardaua quel Tetto, gli pareua vedere vna Montagna di neue. Catulo fu il primo che in Roma meſſe d Oro i Tegoli di Bronzo di Campido-glio: Trouo oltra di queſto che la Ritõda in Roma era coperta di Piaſtre diRame dorate. Et Papa Honorio, quello(dico) al tempo del quale Maumettoordind allo Egitto& alla Libia nuoua Relligione,& nuoui lacrifitii, coperſela chieſa di San Pietro tutta di Tauole di Rame. La Germania riſplende peri Tegoli inuetriati. In molti luoghi vſiamo il Piombo, opera certo atta a du-rare aſſai,& ſopratutto hà del gratioſo,& non è di grande ſpeſa, ma e ſi arre-ca dietro queſte incommodità, che fe egli fi mette in calcina per non poterereſpirare da lato di ſotto, ribollendo quelle pietre ſopra le quali egli& poſto,per il feruore del Sole, fi ſtrugge. Faccia queſto a noſtro propoſito del chepoſsiamo fare eſperienza. Se fi mette vn vaſo di piombo a fuoco pieno dac-ua non fi ſtrugge; ma mettiui vna pietruzza dentro, ſubito per eſſer tocco0 liquefà& fi fora. Oltre a che non eſſendo egli confitto o ſprangato per tut-to, è facilmente conſumato da venti. Oltre a queſto ancora fi conſuma& figuaſta preſto dalla ſalſedine delle calcine; ma fi accommodera meglio in fàlegname, ſe già tu non hai paura del fuoco; ma in queſto luogo fono ſcommodiſsimi i chiodi,& maſsimo di ferro, concioſia che ribollono& s infiamma-no piu che le pietre,& fi conſumano all intorno di ruggine:& per queſto ſo-pra le volte debbono eſſere le ſpranghe& i perni di piombo, accioche col ſaldatoio di ferro rouente fi fermino nelle piaſtre di Piombo; biſogna che vi fifaccia fotto vn piano di cenere di ſalci, lauata, meſcolata con terra bianca; iPerni di Rame manco fi infiammano,& manco offendono con la ruggine.Il Piombo imbrattandoſi di ſterco, ſi guaſta;& però bifogna auertire che névi fieno luoghi doue gli vecelli pofsino commodamente poſaruiſi, o fe purevi fi hanno da ragunare vccellami, mettaſi materia piu ferrata doue fi hà a ra-gunare lo fterco. Dice Euſebio che in cima del Tempio di Salamone, era-no ſtate meſſe certe catene, dalle quali ſpenzolauano quattrocento campanette di bronzo, per il ſuono delle quali gli vccelli fi fuggiuano. Ne Tetti ancorafi adornano i frontiſpicii,& le gronde& le cantonate, mettendouiſi Palle, Fiori, Statue, Carrette,& ſimib coſe, delle quali membro per membro tratteremoa luogo loro. Al preſente non ci ſouuiene d'altro, che fi aſpetti a trattare degli ornamenti in genere, ſe non che fecondo l’opere fi mettino in luoghi accõmodati que lle coſe, che piu ſe gli confanno.
Che gli adornamenti de vani dilettano aſſai, ma che hanno molte& varie incommodit è,& difficultà;& che i vani finti fono di due forti et quel che fi confaccia a
und et a l'altra. 4%.. XII.
Li adornamẽti de Vani arrecano all opera& dilettatione& grandezza8 nõ piccola. ma hanno molte graui,& grandiſsime difficultati; alle qualinõ ſi prouuede ſenza grandiſsima diligentia del Maeſtro,& groſſa ſpeſa: Per-q i111