22
— RRR IS Go
—
8
x 1
15
25
30
3
A
èa
LIBRO SET TIMO. 201
riſpetto delle ſporcitie,& delle immonditie;& quelle che ſono nelle mon-tagne vorrei io che fuſsino collocate in luogo piano,& vguale riſpetto alleſtrade& alli edifitii. A Cicerone pareua che Capua fuſſe da anteporſi a Ro-ma, perche ella non era impiccata ſu per i colli, ne interrotta dalle valli, mapiana& aperta. Aleſſandro laſciò di fornire la incominciata Città nell’Ifoladel Faro, luogo certo per altro forte& commodifsimo,ma conobbe che el-la non vi fi poteua allargare di{patio da diuentare grande. Ne penfo che quifi habbia da laſciare in dietro che il grandiſsimo ornamento della città,é lamoltitudine de cittadini. Io hò letto che Tigrane quando egli edificò la cittàTigranocerta, coſtrinſe vna grandiſsima moltitudine d huomini ricchiſsimi& honoratiſsimi, ad andare con tutti i lor beni ad habitarla, hauendo mandato vno editto, che tutte quelle coſe, che e non vi conduceſsino& fuſsino ritrouate altroue, fuſsino applicate al fiſco. Queſto medeſimo faranno volentie-ri da per loro i conuicini,& gli altri foreſtieri, quando ſaperanno d haueruia ſtar ſani,& dilicatamente& abbondantemente,& infra gente ben coſtuma-ta. Ma arrecheranno principaliſsimo ornamento alle Città, eſsi ſiti delle ſtrade, delle piazze,& di ciaſcuno altro edifitio, ſe faranno condotti, conformati& collocati tutti commodamente& bene ciaſcuno ſecondo il biſogno: Per-cioche tolto via l’ordine dalle coſe, non farà certo coſa alcuna, che dimoſtrideſſere commoda, grata, o degna. Ad vna ben coſtumata& ordinata Cittàdice Platone biſogna prouuedere per via di legge che non vi ſi introduchinole delicature de foreſtieri;& che neſſuno cittadino fe non finiti i quaranta anni, poſſa andar fuori. Et che i foreſtieri che per attendere alli ſtudii ſarannoſtati raccolti nella Città, poi che haranno fatto profitto, ſene rimandino a ca-ſa loro. Et queſto fi fà perche egli accade che per contagione de foreſtieri iCittadini ſi ſdimẽticano di di in di, di quella parſimonia, con la quale furonoalleuati da lor padri,& cominciano ad hauere in odio quelle vſanze& coſtumi antichi. La qual coſa è potiſs ima cagione, che le Città vadino peggiorando. Racconta Plutarco che gli Epidauri hauendo auuertito che i loro cittadini diuentauano cattiui per il commertio che egli haueuano cò gli Illirii,& im
arauano cõ i loro peruerſi coſtumi ad innouare ſempre qual coſa nella lorocittà, inſoſpettiti per tal’ cõto eleſſono fra tutta la loro moltitudine vn Cittadino per anno, huomo graue& circõſpetto, che andaſſe alli Illirici,& cõperaſſe,& conduceſſe tutte quelle coſe, che qual ſi voglia cittadino gli commetteſſe.In ſomma tutti i ſauii conuengono in queſto ch’ e vogliono, che e fi habbiavna grandiſsima cura& diligentia, che la citta non fi corrompa per il cõmer-tio de foreſtieri che vi capitano; ne io penſo che e fia però da imitare colo-ro, che non vogliono che vi capiti alcuna ſorte, o qualità d huomini. Appreſ-ſo de Greci ſecondo il coſtume antico era vſanza di non riceuere dentro
nella citta; que’ popoli che non erano in lega inſieme, ne per queſto anche
inimici, fe taluolta e veniſſero armati per auentura a caſa fun de l’altro, mane anche ſcacciarli,& però gli alloggiauano lungo le mura, non lungi dalMercato delle coſe da venderſi, accio mediante quelle i foreſtieri fi poteſsinorinfreſcare, ſe di coſa alcuna haueſſero di biſogno,& i cittadini poteſsino ſtare ſicuri da pericoli Ma io lodo veramente i Cartagineſi, percioche e riceue
—
I—
ES
FI
——
eg a
——
8
i11 4%
1ll i