264 DELLA ARCHTITETTVRA
di Diana Efeſia, che alcuni dicono che era di Ebano,& Mutianò dice che ella
era di Vite, Peras che fece il Tempio di Argolica,& vi conſecrd la ligliuolaer Badeſſa vi fece vn Gioue d'u troncone dun pero. Furono alcuni che
prohibirono che gli Dii fi ſculpiſsino in pietre, percio che elle fono dure&
crudeli. Rifiutauano ancora loro,& l'argento perche naſceuano di Terra
ſterile,& infelice,& perche haueuano vn colore pallido da infermi,& il Poe
ta dice queſti verſi. pai.
aua il gran ¶Oioue in fi picciolo albergo,
Ritto a gran pena,& nella deftra mano
0 Alto teneua vn fulmine di terra.
Appreſſo a gli Egizzii furono alcuni che ſi penſarono che Dio fuſſe di fuoco.
& che egli habitaſſe nello elemento del fuoco, ne potere eſſere compreſo dal
ſenſo deli huomini,& però feciono gli Dii di criſtallo, Alcuni altri ſi penſa-
rono che fuſſe bene fare gli Dii di pietra nera penſando che tal colore fuſſeincomprenfibile; Altri finalmente di oro per confarſi il colore alle ſtelle, maio ſon{tato ſoſpeſo di che coſa ſia bene fare le ftatue delli Dii, Tu dirai certamente che.quella materia in che ſi hà a intagliare la immagine di Dio, biſo-gna che fia oltramodo degna; accoſtaſi alla dignità quella cofa,che è piu cheTaltre rara,niente dimeno io non{fon tale, che io le voglia fare di fale,fi comedice Solino che erano ſoliti di fare i Siciliani; ne come dice Plinio anco diVetro, ne di oro maſsiccio, ne di argento ancoraznon perche io la intenda come coloro che ciò recuſauano, per eſſere nato di terra ſterile,& di color pal-lido. Ma ci ſond molte cagioni che accidò mi muouono, infra le quali ci è queſta, che io mi perſuado che e fi appartenga alla Religione, che quelle ſtatue,che noi porremo da douerſi adorare come Dii ſieno per quanto piu fi può ftmili a eſsi Di; giudico adunque che gli huomini mortali le habbino a farequanto piu poſſono Immortal, o qual dirò io che fiala cagione perche ſi ſti-mi tãto vna riceuuta oppenione da noſtri maggiori di coſi fatte cole? che e fitenga per certo, che in queſto luogo vna dipinta Immagine d'uno Dio ci eſaudiſca,& in queſto altro vna ſtatua del medeſimo Dio, non eſaudiſca non chealtro le orationi,& i Voti de gli huomini giuſti? che piu, fe tu tramuti le me-deſime ſtatue da luogo a luogo, alle quali il vulgo ſoleua portare grandiſsimareuerentia, non trouerrai chi piu gli creda, o gli faccia voti, come fe elle fuſsi-no fallite; biſogna adunque che elle habbino i luoghi loro ſtabili, propii,&digniſsimi. Dicono che e non ci è memoria alcuna infra gli huomini che dioro fi fia viſto lauoro alcuno eccellentiſsimo, come che il principe de metallifi{degni di eſſer troppo honorato dalle mani de gli Artieri, fe queſto è coff,non è bene fare le ſtatue de gli Dii che noi vorremmo fare conuenientiſsimedi Oro. Oltre a che alcuni tirati dal deſiderio del Oro piu facilmente fonde-ranno tutta la ſtatua, che ſolamente la barba eſſendo d Oro. Piaceranimi molto di bronzo, ſe già non mi diletterà piu il candore del bianchiſsimo marmo.Ma nel Bronzo vi farà vn certo che, che io primieramente loderd riſpetto aldurare aſſai, purche noi le facciamo tali, che e fia maggiore il peccato nelguaſtarle, che il guadagno nel fonderle, per farne poi altro. Sieno veramentetali come fe noi le haueſsimo fatte con il martello, o di lamine ſottiliſsime
fondute,
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