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ſtillata da tutte le graſſeze. Appreſſo a Tarragona in Hyſpagua ſi truouavna pomice bianca piena di pori, minutiſsimi, per i quali l'acqua ſubito{i ſtil-la limpidiſsima. Diſtilleraſsi ancora[e tu ſerrarai l’entrata per la quale ella harà da venire con vn valo forato da ogni banda di ſpeſsiſsimi bucolin,& ripieno di rena di fiume, di modo che l’acqua penetri per la rena ſottiliſsima. Ap-10 preſſo a Bologna hanno vn Tufo gialliccio che tiene di rena, per il quale PacWach, 1" qua a gocciola a gocciola fi diſtilla chiariſsima. Sono alcuni, che fanno il pa-
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i sr ne con l’acqua del Mare, la quale è piu atta che alcuna altra a corromperſi.e Tanta poſſanza hanno le ſi fatte ſtillationi che noi habbiamo racconte, che
di| hr I fanno la detta acqua, ſana& buona. Dice Solino che ſe l’acqua di Mare ſi co-e la per la Arzilla, ella diuenta dolce. Et fi è trovato che doue ella ſi cola piu&i piu volte per la fottile rena di alcuno Torrente ella laſcia la ſua ſalſedine. Seee tu metterai in Mare vn valo di tetta ben turato e fi empiera d acqua dolce.0%% Et non fia queſto fuor’ di propoſito che in quei vaſi, ne quali e poneuano facin ua del Nilo, che fuſſe torbida, fe e' fregauano intorno il labro,& il margine
ip: dell’acqua con mandorla in vn fubito diuentaua chiara: Et queſte cole fienosh peo| a baftanza.Se per auentura,i condotti de doccioni, o cannelle cominciaſsinoariturarfi per fango, mettiui dentro, o vna gallozola, o vna palletta fatta di ſu
hero legata a vn filo ſottile& lungo,& quando la corſiua harà condotta la
alla con il filo per il condotto fino all’altra teſta: lega a queſto filo coſi ſot-tile, vwaltro filo piu groſſo,& finalmente poi vna fune di herba. Dipoi con tirarla inanzi& in dietro piu volte fi caueranno fuori quelle cole che vi haue-
uano fatta ſaccata.
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Del por le Viti nel prato,& in che modo le ſelue creſchino ne luoghi padulofi,&come ſi rimedſj alle Regioni che fono molestare dall ac queCapita.
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Egniamo hora alb altre coſe. Dicemmo che gli habitatori hantio biſo-
3 di coſe da mangiare,& di veſtimenti, queſte coſe ci ſaranno date dal
FE la Agricultura,& lo andar’ dietro a queſte arti non è noſtra intentione. NonE dimeno hanno alcune coſe gli Architettori, che giouano allo Aratore,& que. J. i ſto, è che ſe vno campo, o per la troppa aridità, o per la fouerchia abbondan-1 tia dell acqua, ſarà tale che altrui non ſene poſſa ſeruire per cultiuarlo, di que-ſte coſe ci giouerà dire breuemente, alquanto. Farai in vn prato,& in vn luo
go humido vna Vigna in queflo modo, Diuerrai da Leuante a Ponente a di-
rittura con linee diſcoſto parimente l'una da l’altra foſſe piu afonde che tu po
trai, larghe noue piedi& xv. piedi diſcoſto una da l’altra,& il terreno, che
tu cauerai delle foſſe ammonterai in lo ſpazzo, che ti reſta tra luna foſſa&
l'altra di modo che col pendio riceua il Sole di mezo di cò queſto ordine fat
te queſte collinette la Vite farà piu ſicura,& piu fertile. Per il contrario in vp,
colle arido farai il prato in queſto modo. Farai vna foſſa lunga, che non hab-
bia pendio, ma che l’acqua vi ſi fermi nella piu alta parte con li argini pareg-
iati& fatti a vn piano con la Liuella. Et in queſto condurrai l'acqua delle piu
vicine fontane,& quella oboccando da gli lati vgualmente annaffierà la cam-
pagna,
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