Band 
Tomo sesto & settimo.
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pure aveva scritto il Banduri, come il Renaudot, deglialessandrini 5 e sì di questi che degli antiocheni Giuseppe Si-mone Assemani (a) ; e qualche notizia geografica de’ patriar-chi aveva altresì dato lo Schelstrate ( 6 ). Ma il le Guienvolle abbracciare tutte le chiese dell’oriente, e descrivere l’e-stensione de’ patriarcati, la serie de’ patriarchi, i vescovatisubalterni, i loro vescovi, e presentare insomma un Orientecristiano, quale fino dall’anno 1722 l’aveva annunziato, equale si pubblicò soltanto dopo la sua morte nel 1740 . Lechiese orientali interessavano in qualche modo l’onore de’francesi per la parte, che in esse ebbero all’occasione delle storie deliecrociate; e le notizie pure di queste crociate le dobbiamo all’instancabile diligenza de’ dotti francesi. Pensò saviamenteFrancesco Pitteo, non meno benemerito della canonica edell’ecclesiastica che della legale e politica erudizione, cheper conoscere fondatamente la storia di queli’imprese bellico-religiose non vi fosse mezzo il più conveniente che di pre-sentare unitamente a’ lettori tutti gli scritti di que’ tempi sutali materie, e ne compilò una raccolta, benché ancora mol-to imperfetta. Venne poscia Paolo Petavio, e la produsseassai più completa. Finalmente il Bongarsio diede compì me n- Bongarsio.to a quell’opera, e rivedendo c correggendo gli scritti da V

que’ due pubblicati , e mettendone egli alla luce molt’altriaffatto inediti quasi sconosciuti in diciasette o più pezzi ori-ginali e coevi, in tre grossi volumi compresi, abbracciò tut-ta la storia delle spedizioni orientali, o del regno de’ fran-cesi in Gerusalemme, conosciuta sotto il titolo di Gesta Dei •

per francos , che forma una parte interessante della storia ec-clesiastica . Dietro a questi ed altri monumenti scrisse il Maim- Mairaboarg.

( a ) Diss. il, ni. (b) Antìqu. tccl. tom. il.

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