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tanti cospicui personaggi. Nonfu possibile al nostro P. Girolamopubblicare la Storia di Bagnaca-vallo, sia per l’età avanzata, siaper non poterne sostenere la spe-sa , onde si rimase inedita, cd ilmss. si è perduto nelle passate vi-cissitudini , quando gli archiviide’regolari furono qua e là tra-sportati e dispersi. Grave di annie di meriti, dopo una vita laborio-sa e piissima Girolamo Bonoli d’ol-tre 80 anni passò a vita migliore ,ma non si è potuta conoscere l’e-poca precisa di sua morte.
Tutte le presenti notizie abbia-mo noi tratte dalle storie istessedel Bonoli che amò parlare assaidi se nelle medesime, forse perquell’ amore di lode e di gloria dacui noi tutti mortali siamo qualpiù qual meno quasi sempre allet-tati : e noi vogliamo saper gradodi questo amore al nostro istorico,se per esso ei seppe essere utilealla patria, e meritarsi l’estima-zione de’ posteri.
La somiglianza del cognome haspesso fatto confondere il lugheseBonoli con Paolo Bonoli scrittored’una storia di Forli da qualcunoanche erroneamente attribuita alP. Girolamo di cui scriviamo.
GliNFRANCESCO Rimbellì.
BALBIS (Silvio), dottore inteologia, nacque il 29 di ottobredel l'jS'j in Caraglio, terra dellaprovincia di Cuneo. Egli vienedai Saluzzesi onorato siccome loroconcittadino , perchè discendevada famiglia originaria di Saluzzo,e perchè quivi attese agli studi,quivi dimorò costantemente findalla sua prima età, e quivi in finevide 1’ ultima sera il 25 di lugliodel 1796 nella verde età di annicinquantanove. Sortì il Balbis dal-la natura un raro talento, e felicedisposizione alla poesia ; cosicchéaccoppiando egli con savio accor-gimento agli studi sagri quelli
dell’ amena letteratura, riuscì poivalente poeta. Ma la fama del Bai-bis non si stette fra i termini delPiemonte, ed i primi letteratide’suoi tempi il visitarono soventeper lettere, e si pregiarono dellasua amicizia. Tra i quali giova ram-mentare il Metastasio, il Voltaire,l’Algarottj, il Gessner. — Giovanedi ventisette anni espose in versiitaliani il Libro di Naum Profeta ,e /’ Epicedio di Davide in mortedi Saulle e di Gionata, Saluzzo1762 nella stamperia del Bodoni,un volume in 16 di pagine 55 , coltesto a fronte. —Il libro di Naumè per sentenza dei dotti il più belbrano della Bibbia , e monsig. diFenelon (1) tra gli altri affermanon esservi in tutta l’antichitàcosa che gli si possa paragonare. —Un’ opera si squisita esigeva unvalente traduttore qual fu il Balbis,affinchè rivestita di manto italianonon avesse a perdere punto dellasua bellezza. Nè vi ha dubbio al-cuno , che la versione del Balbiscorrispotida pienamente all’ altez-za dell’ originale. La giustizia, lamisericordia, la potenza di .Dio ,l’assedio, la presa di Ninive, lesue dissolutezze e la sua distruzio-ne vi sono dipinte con appropriateimmagini, e col suono imitativode’ versi, talché ti par di vederegli eserciti schierati, di udire loscroscio delle armi e il cigolio deicarri. — Nel 1782 si pubblicò dal-la tipografia patria in Vercelli unvolume in 16. di pagine 112, inti-tolato : Saggio di poesie varie diSilvio Balbis. Vi sono componi-menti sacri, profani, hernieschi,ed alcuni in dialetto piemontese.In tutti tu vedi accuratezza distile, verità di colori, e nelle ber-niesche massimamente molta na-turalezza. Scrisse pure il Balbisparecchie Satire in versi sciolti ein terza rima, riputate buone da
( 1 ) Dialogo 3. Bell eloquenza.