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dall’Apennino, a fronte dellepianure lom-barde. Compongono il comune ventidueborgate oltre il capoluogo Parodi.
Verso l’Apennino vi s'aderge il monteTobbio o Toggio, ricco di piante cedue.Ameni e fruttiferi colli fanno corona alcolle di Parodi. 11 comune e bagnato daitorrenti Ardania, Rabbiosa, Piotla e Cor-sente: quest’ ultimo e ricco di scheggied’oro. Fertile e il suolo di questo comu-ue, specialmente in uve che danno viniricercati. V’abbonda il Ibestiame. Verso lametä di questo secolo mel territorio frap-posto tra Parodi e Novi fu scoperfa unaminiera con masse e filoni di roece au-rifere.
Sulla cima del colle di Parodi stannogli avanzi di varie opere di fortiGcazionecd alcuni muri della cinta edificata daiGenovcsi e diroccata dagli Spagnuoli.
Questo luogo, detlo anticamente CastrumPalloclii j fu comperato dai Genovesi nel1188 dal marchese Alberto Zuela e dallacontcssa MatiUle.
PAROLDO. Com. nel mandamento diMtirazzano, da cui dista tre ore. (Provin-cia di Mondovi).
Popolazione 751.
Trovasi presso il toirrente Bovina, versola metä di una collina. Gli appartengonotre borgate. Quercie e pini selvatici co-ronano le cime delle colline che sorgonoin questo comune. Insufticienli sono i pro-dolti del suolo al bisogno della popola-zione. Il Bovina solca una parte del ter-ritorio.
Vi sono ancora F antica rocca cd unatorre minacciante rovina.
Paroldi appartenne anticamente ai mar-chesi di Saluzzo . Fu poi signoria dei SanGiorgi di Castellargento e dei marchesidi Bagnasco.
PARONA. Com. nel mand. di Mortara,da cui dista un’ora. (Provincia di Lo-mellina).
Popolazione 1006.
Giace a tramontana da Mortara, sullavia provinciale di Graveilona, alla sini-stra dell’ Arbogna. I prodotti piü consi-derevoli sono quelli del vino.
Parona fu uiarchesato degli Archinti diMilano . Epatria del pittore Lorenzo Torna,lodato da Vincenzo Monti, che ne’suoiversi poeticamente gli dice avergli la na-tura piü dato che tolto. La migliore operadel Torna e una tela di braccia sei perquattro milanesi, rappresenlante S. Pietroche riceve le chiavi dal Nazzareno.
PARONE. Comune nel mandamento di
PAS 715
Varallo, da cui dista un’ ora. (Provinciadi Valsesia).
Popolazione 263.
Siede sur un colle, alla destra dellaSesia, a mezzodi da Varallo . Il territorioe pressoche tutto inontuoso. Formano ilcomune tre borgate. I prodotti del suolosono castagne, noci e sparagi saporiti. Visi coltivava un tempo con grande suceessoil tabacco. V’ ba nel sito detto di Pradauna miniera di ferro ossidulato misto apoco ferro solforato.
Una bolla del H84 emanata da Lu-cio III papa investiva di questo luogo ipadri Benedetlini.
PARUZZARO. Comune nel mandamentod’ Arona, da cui dista un’ ora e mezzo.(Provincia di Novara ).
Popolazione 847.
Sta sulla via comunale che tende adInvorio, sopra terreno leggiermente pro-nunziato. I prodotti vegetali sono granoturco, segale, miglio e legumi.
I terreni verso mezzodi coltivansi aviti.
II tempietto di S. Michele, di gotieoslile, conserva dipinture dei secoli XIVe XV.
Sorge in collina l’antico castello.
Paruzzaro era giä coinpreso nella con-tea di Angera, fu poi unito alla signoriad’Invorio-Maggiore. Dopo il trattalo diWorms cd in seguito alle regie patentidel 21 febbrajo 1744 veniva obbligalo adosservare conie legge locale lo statuto diMilano .
PASCHIETTO. Colle che dal comunedi Lernic, (provincia di Torino , manda-mento di Viu ), mette nella valle e nelmandamento d’ Ala.
PASCO. Monte nella valle dell’Ellero,nel territorio di Mondovi: appartenne aiCantatori di qucsta cittä.
PASSARONDA. Rivo nel territorio diCastelletto nella valle di Orba.
PASSATOR.E. Villa situata presso Ca-raglio, ove si rinvennero due prezioselapidi romane.
PASSERANO. Comune nel mandamentodi Montafia, da cui dista un’ ora e trequarti. (Provincia d’ Asti ).
Popolazione 631.
Trovasi questo comune nella parte piüsettentrionale del mandamento, sui limitidi Castelnuovo, di Coeconato e di Mon-tiglio. Le sue abitazioni sono siluate amezza collina. Il suolo e bagnato da unrivo detto Vernelo. VTianno quatlro cavef di pictra da calee. Una terza parte del