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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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(detta dagli antichi Pettina ed anche AlpeSumma) vuolsi derivato da un vescovo diHildesheim , morto colassü nel secolo XII.Nel 1531 gli Elvetici la travcrsarono inarini, chiamali in ajuto da alcuni signo-rotti dell’alta Ilalia, e nel 1487 vennerofino a Bellinzona . Nel 1799 e 1800 fu ilteatro di molti combattimonti fra i Fran-cesi e gli Austri-Russi. Di qua passandoil generale Morney con 19,000 Francesi corse a ralTorzare l’esercito di riserva di-sceso dal Gran S. Bernardo .

II S. Gotlardo offre sulla sua sommilänna delle piü pittoresche vedule: vi si\eggono perfettamente quattro terrilorjche vengono a riunirsi sotto l’occhio, Mi-lano, Novara, Coira e Sion ; come pure sene scorgono tre altri da lunge, quelli diConio, Losanna e Costanza.

S. GRATO ossu MAJRANO. Rivo nelferritorio di Cavoretto.

S. GREGORIO. Luogo nel territoriodella ciltä di Cherasco.

Fu signoria degl’Icheri di detta cittä,giä consignori di Cavallerleone.

S. GREGORIO. Terra nella valle diStellanello, diocesi di Albenga.

S. IIONORli. Monte a maestrale di Nizza tra la Provenza ed il contado nicese.

S. IIOSP1CE o S. OSPIZIO ( Pemsolam). Prima della fondazione della ciltä diNizza la parte del liltorale compresa frail Porlus Herculis e il Portus Manmera affalto priva di abitatori.

I Focesi trovarono questa spiaggia me-ridionale propria alla coltura degli olivi,e \i fondarono una piccola colonia che sichiamö Olivula , perchö le piantagioni ditale albero ave\ano prosperato su questalingua di terra.

II villaggio si .stabil! a’fianchi delle al-lure che coronano il basso-fondo del quar-tiere di Beaulieu, cos! denominato a ino-tivo della sua fertilitä e della sua pitto-resca situazione.

Allora il vasto bacino del Portus Her-culis j scavato dalla natura, prese il nomedi Portus Olivulces e cos! perdette la suarinomanza tradizionale, accreditata dagliantich'i geografi, d’ essere slalo aperlodal le braccia d’Ereole.

Codesta origine favolosa deve inlen-dersi in un senso simbolico, per esprimereil gigantesco lavoro operato nella localitädalle rivoluzioni dei tempi.

La forma di questa lingua di terra equella di un coccodrillo gigantesco chestendesi sulle acque; un magnifico farone corona la punta meridionale.

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Dietro a questa massa di rocce sorgeil promontorio di Sant’Ospizio, e si dise-gnano due piccoli golli, di cui l'uno portail nome di Beaulieu.

Quivi esisteva anlichissimamente un nio-nastero di benedettini che fu saccheg-giato e distrutto dai Longobardi ; preten-desi che la cappella dedicata alla VergineMaria sia un resto dell’antica abazia.

L’abate di quel convento, chiamatoOspizio ( Hospitius ), perdarsi meglio ai ri-gori della vita ascetica s’era volonlaria-mente ridolto in una vecchia torre ab-bandonata.

Egli sfuggi miracolosamente al furoredei Longobardi.

Dopo la morte del santo cenobita (15ottobre 580) il golfo prese il suo nome ela torre fu chiamata Saint-Souspir, perricordare i pii gemiti ai quali dicesi quelbuon vecchio s’abbandonasse nelle sueestasi.

Gli abitanti deidintorni lo scelsero perloro protettore e gl’inalzarono un santua-rio che divenne celebre in tulta la con-trada; l’edificio, cadcnte per vetustä , furiparato dalla muniticenza del duea diSavoja Carlo Emanuele II.

Oggidi non si vede piü che una cap-pella mezzo rovinata, ma tuttora veneratadai pescatori e dai conladini.dei dintorni.

Altri avvenimenti meinorabili illustra-rono il golfo di S. Ospizio.

Verso la fine del secolo IX alcuni pi-rati saraceni vi furono geltati dalla tem-pesta, e trovato il sito favorevole a’lorobrigandaggi vi costrussero una fortezza,chiamata il Piccolo Frassinetto, sotto ladipendenza di quello del golfo di Sem-bracia, vicino a Frejus , 1’antico ForumJulii.

Liutprando (lib. I, cap. 1) e tulti glistorici di Provenza altribuiscono al nomedi Frassinetto l’etimologia araba che si-gnifica fortezza.

Il villaggio di Olivola, situato in pros-simitä, non poteva sfuggire alle sangui-nose rapine di quei crudeli pirati.

Le uccisioni e gli incendj segnalaronola loro rabbia contro gl’infelici abitanti,che, costretti ad abbandonare le loro case,andarono a stabilirsi sulle alture del Por-tus Herculis-, e vi si trincicrarono in mododa rendere sicuro il nuovo asilo, desi-gnato nella storia sotto il nome di Castrumde monte Olivo.

La spiaggia venne linalmente purgatada que’ briganti, merce il valore del ce-lebre Gibalin Grimaldi, luogotenente d)