SAN
Guglielmo I conte di Arles e di Provenza .
Allora im forle castello fu coslrultoal-Fingresso del golfo per metterlo al sicuroda nuove invasioni,il quäle divenne ilnucleo della novella borgata ove gliabilanti di Moide-Oliva si trasportarono.
Dopo Ire secoli il conle di Provenza ,Carlo d’Angiö II, uno de’ principi piü il-lmninati del suo tempo, fondö in Porlo-Oliva, uno stabilimenlo marillimo, liberodal pagaraento di ogni sorta di diritti, acui die il nome di Cieutat-franca 3 Villa-franca, che prosperö rapidarnente.
Il privilegio del porto-franco data daquell’epoca. La regina Giovanna d’Angiölo estese agli abitanti del conlado e lacasa di Savoja ne confermö loro il godi-mento.
I disastri del regno infelice di Carlo IIIavevano ridotto Villafranca alla condi-zione d’un povero villaggio quasi spopo-lato; Emanuele Filiberlo,celebre cosi perle viltorie come per i benelizj, rieu-perata l’eredilä palerna, venne nel 1B60a stabilire, duranle an anno, la sua resi-denza nella citta di Nizza .
Egli fece fabbricare il castello di Mon-t’Albano, quello di Villafranca e il fortedi S. Ospizio.
La penisola di S. Ospizio e una Iieta erilevala pianura coltivala in grau parleda alcunc faniiglic di peseatori, ove si facopiosa pesca di lonno.
I carrubbi nei dintorni di Sant’Ospizioe nel lerritorio di Villafranca sono ipiü grossi della provincia. Nel porto d’O-livola il cliina e piü caklo di quel di Niz-za ; si coltivauo i limoni in aperto campoe vi inaturano piü presto le frulla.
II forle di Sant’Ospizio fu raso dal ina-resciallo di Catinat nel 1692. — V. Vil-
LAFRAiNCA.
Da Villafranca si puö giungere alla pe-nisola di S. Ospizio anclie per terra,girando a Iramonlana la rada di Villa-franca; nia questa via non e pralicabileehe a piedi od a cavallo.
S. ILARIO. Com. nel niand. di Nervi ,da cui dista mezz’ora. (Prov. di Genova ).
Popolazione 1543,
Sta a levante da Nervi.
Componesi di Ire quartieri situati inpositura montuosa adorna di belle villeg-giature, non lungi dal inarc e quasi allefalde del monte Moro.
I principali prodolti sono gli aranci ei limoni.
S. JEAN GRESSONEY. - V. GmssokeyS. Jean.
SAN 925
S. LAZZARO. Com. nel mand. di Bor-gomaro , da cui dista venti ininuti, (Prov.d’Oncglia).
Popolazione 297.
Giace a levante di Borgomaro , pressoun ponle ove confluiscono le acque delTrescnda nell’Impero.
Le olive sono il prodotlo principalc.
V’abbonda il selvaggiume.
La cliiesa parrocchiale e sotto l’invo-cazione di S. Lazzaro.
Questo villaggio era compreso nel niar-eliesalo del Maro.
S. LAZZARO. Uno dei dieci sobborgliidi Novara , prima die fosse nel 1606 ri-cinla dalle nuove mura.
S. LEGER. Com. nel mand. di Pog-gelto-Tcnieri, da eni dista due oro emez/.o. (Prov. di Nizza ).
Popolazione 143.
E poslo alla sinistra del Varo, a mae-strale da Nizza , limitrofo colla Erancia.
Lo bagna il torrcnle Vallon du Riou,che nasce sul colle di S. Leger esi versanel Varo.
Il suolo produce cereali, pascoli cfrulla.
Resto incorporato per qualche tempoalla Erancia, ma col trattalo del marzo1760 venne restituilo al re di Sardegna .
S. LORENZO. Com. nel mandamento diSanto Stefano al mare, da cui dista un’ora.(Provincia di S. Remo).
Popolazione 2ö8.
Giace a levante di S. Stefano, alla si-nistra del fiumicello S. Lorenzo, che ivimette in mare, e presso l’estremo conlinedella provincia d’ Oneglia , lungo la viapostale litorea.
E diviso in due piccole borgalc.
A mezzodi dcll’abitato havvi un la-glielto.
Vi sorgono due monli, uno dei quali edelto Peltaehino, per cui si ha accesso allaCosla Rainera : ivi al tempo francese stavaun telegrafo ; per l’altro monte sl va nelcoinune di Civezza.
Il principale prodottoe quello degli olivi.
Gare inunicipali atlribuiscono la fon-dazione di questo borgo a tre malandriniclie vi si rifuggirono per iscampare allepersecuzioni della giuslizia.
S. LORENZO. Fiumicello che bagna ilcomunc del suo nome, presso cui mellein mare.
S. LORENZO. Terra nella valle di Bu-gnanco, sulla sinistra del torrente Bugna,a maestrale da Dorno, da cui disla seimigliia.
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STATI SARDI