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S. LORENZO. Luogo nella valle di Stel-lanello.
S. LORENZO, Abazia nella diocesi diNovara .
S. LUCIA. Sorgente solforosa termale_
S. LUPO. Abazia nella diocesi di No-vara .
S. MAJOLO. Giä eastello del contado diLoreto .
S. MARCEL. Com. nel mand. di Quart ,da cui dista un’ora. (Provincia d’Aosta).
Popolazione 1298.
Sta sulla destra sponda della Dora Bal-tca. a capo d’una valletta cui däilnome.
Componesi di venticinque borgate.
Sono coperte di foreste e di pasture lemonlagne di questo territorio.
I prodotti principali sono quelli del va-rio bestiame.
Nelle foreste annidano fagiani e pernici.
Ad un’elevazione di quattr’ore di cam-rnino sopra il villaggio di S. Marcel, pres-sochein cima della piccola valleclieprendeil nome di questo comune, trovasi man-ganese ossidulato compatto unito al quar-zo, formante uno strato della potenza di 8metri circa. Tale miniera fu nei tempiaddietro la sola conosciuta, ed e riputata dioltima qualita, anzi la migliore di tultaEuropa , per la purificazione del vetro incui veniva e viene tuttora adoperata. Fuanalizzato questo minerale dagli ingegneriCordies e Beaumier, dal Napione, da Ber-liner ed infme da Berzelius . Giusta l’ana-lisi di quest’ultimo, una parte di questocontiene : silice 0,1817, ossido rosso dimanganese 0,7580, allumina 0,0280, os-sido di ferro 0,0414. Grandissima n’erane’ tempi passati la consumazione e lospaccio; presenlemente se ne scavano an-cora ogni anno rubbi 2500 (chil. 23,050,de’ quali rubbi 700 (chil. 64541 si spedi-scono a Venezia . Si vende lire 1 per cia-scun rubbo (cliil. 9, 22) condotto al vil-laggio di Nus. Trovasi il medesimo ac-compagnato da molto epidoto cristallizzatomislo al quarzo od alla calce carbonata,colorati in bella tinta violacea dal man-ganese.
Una miniera di ferro aurifero, titana-to, ossidato nel quarzo, si Irova assaivicina a quella di manganese sopra de-ecritta, nel luogo detto Barbatton , sullapendice della montagna denominata Del-l’Oro : nonse ne intraprese ancora la col-tivazione, ma v’e tutta l’apparenza chedebba essere felice. Diede all’analisi do-cimastica 2/10,000 in oro ed il 68 per 100in ferraccia.
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V’ ha pure una miniera di rame solfo-rato. Essa giace nella montagna serpen-tinosa posla a 3 ore di cammino sopra ilvillaggio di S. Marcel: componesi di unampio lilone a strati, d’ ignota spessezza.Fu coltivata fin dal tempo dei Romani,poscia nuovamente a’di nostri. Ora i la-vori ne rimangono sospesi lino dall’anno1820. Vi si osserva una quantitä di caveabbandonate, come pure numerosi cumulidi scoria, che attestano essere stata questaminiera coltivata con benefizio certo.
Il villaggio di S. Marcel fu baronia deiBianchi di S. Secondo, acquistata nel 1664dai Parpaglia, conti di S. Secondo.
S. MARCEL. Valletta nella provincia diAosta, irrigata da un torrente all' originedel quäle sono parecchie miniere.
S. MARCELLO ossia CANAVERE. Luogonel territorio di Savigliano.
S. MARCELLO ossu TAGLIAFERRO.Luogo nel confine di Moncalieri .
Fu contado dei Donadei diDronero,con-signori di Sala.
S. MARCO detto BUGNANCO FUORI.Terra sulla destra del Bugna, distante tremiglia e mezzo a ponente da Domo.
S. MARCO (Gassine di) nel VERCELLESE.Luogo infeudato ai Falletti di Barolo egiä compreso nella contea di Monformoso.
S. MARCO (VILLAR di). Villata nel ter-ritorio di Oulx, distante otto miglia e mezzoa libeccio da Susa .
Fu contado dei Mistrot di Pinerolo , giäconsignori del Villar di Basse.
S. MARCO. Borgata nella valle di An-tigorio, in riva del fiume Toce , distante5 miglia, a borea, da Domo.
S. MARCO. Casale situato nel territoriodi Borgomanero .
S. MARCO. Torrente che mette caponel Verbano .
S. MARGARITA. Luogo ora disabitato,presso il Poggetto.
Fu signoria che dai Taurini e dai Por-taneri passö ai Faraudi, e quindi daiFaucon ai Magnetti e successivamente aiBaldoini ed ai Rainardi.
Nel secolo XIV era feudo dei Berardi.(Casalis).
S. MARGARITA di BOBBIO. Com. nelmand. di Varzi , da cui dista due ore.(Provincia di Bobbio).
Popolazione 628.
Trovasi sulla desira dello Staffora, inpositura elevata.
Gli sono annesse poche meschine vil-late.
Il territorio e tutlo intessecato da balzie da colli.