SAN
di Perrero, da cui disla un’ora. (Provin-cia di Pinerolo ).
Popolazione 190.
E cosi eliiamalo perche eonfinantc colleterre di Perosa.
Da il noine alla valle di Gernianasca.
Trovasi sopra un nionte colle borgateche gli sono unile.
I principali suoi prodotti sono quellidel varjo bestiame.
V’ alliiniano assai bene gli abeti cd ilarici.
INel lato di mezzodi vi scorre un rivopovero d’aeque.
V’Jia una cava di marino bianco.
Questo villaggio Tu lenuto in feudo daiVagnoni di Pinerolo , dai Yerdina c daiBocchiardi.
S. MARTINO a*.l\ MANDOLA. Membrodei Ganibarana, distante quaüordici mi-glia ad ostro da Mortara.
Fn contado dei Ganibarana di Ganiba-rana.
S. MARTINO SICCOMARIO. Mandarn.nella provincia di Lomellina .
Popolazione 4227.
Gase 331.
Faniiglic 83R.
Questo mandamento e limitalo a levanledal Gravellono e dal Ticino, a mezzodidal Po e dal mandamento di Ceva, a po-nente e tramontana da queste ultime terre.
II territorio mandanienlale ha una sn-perficie di chilometri quadrati 37. 34, eeomponesi dei cinque coniuni scguenti:
S. Martino Siceornario.
Gerre-Cliiozzo o Chiosso.
S. Maria della Strada.
Mezzana Corti e
Mezzano.
S. Martino Siceornario , capoluogo delmandamento., dista sei ore da Mortara ,capoluogo della provincia.
Popolazione 1404-
II Gravellone divido il territorio comu-nitativo da quello di Pavia , da cui e di-stante mezz’ora.
Il »Gravellone vi sE passa sopra un pontedi barche.
Per questo comune passa la strada pro-vinciale proveniente da Voghera .
Questo villaggio <e poco salubre per lemolte acque stagnanti del cosi detto Ti-cino-Morto.
Sul Gravellone sta la dogana di con-fine col regno Lomlbardo-Yeneto.
STAU SARDI
SAN 931
I prodotti del suolo consistono in riso,cereali, frulta e legnami.
La chicsa parrocchiale c sotto il litolodi S. Martino.
Questo villaggio, giii feudo dei Menoc-chi, passö con titolo comilale ai ßuglionioriginarj di Saluzzo .
S. MARTINO (Borgo). — Y. Borgo SanMartino.
S. MARTINO. Luogo nel territorio diCuneo .
Fu contado dei Gondoli di Cuneo ; nel1787 passö ai Michelini di Levaldigi.
S. MARTINO del VAllO. Luogo distantecinque ore da Nizza .
Era compreso nel marchesato della Roc*chetta del Varo.
S. MARTINO. Dipendenza di Currino
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S. MARTINO e MAUR1ZIO. Signoria deimarc-hesi Moriggia di Milano .
S. MARZANO d’ACQÜOSANA. - VcdiS. Marzano.
S. MARZANO m ROCCASCAViNA. —V. S. Marzanotto.
S. MARZANO. Com. nel marul. di Can-nelli, da cui dista un’ora. (Provincia diAsti ).
Popolazione 1303.
Sta fra il torrente Nizza ed il Belbo ,sopra un colle, a scirocco d’Astl.
Ainene colline coronano questo vil-laggio.
Tn una piccola valle v' erano altrevoltc acque salse.
Il principale prodotto e quello del vino.Evvi gran quantita di solfato di calce.
Considercvole e il novero delle bestiebovine.
L’antico castello di questo villaggio eora ridotto a privata abitazione; vuolsifondato nel secolo IX. Piü non iscorgesitraccia delle suc nmra.
Fu feudo dei marchesi Asinari detti diS. Marzano.
Questo luogo trovasi pure indicato colnome di S. Marzano d’ Acquasana forseper lc proprietä salutari attribuite alledette acque salse.
S. MARZANOTTO. Com. nel mandarn.di Rocca d’Arazzo, da cui dista un’ora emezza. (Provincia d’Asti ).
Popolazione 880.
Siede in collina. E limitrofo con Mon-temarzo, frazione d’Asti , e con Azzano alnord e con Montaldo-Scarampiall’est. Vieneatfraversato all’ovest dalla via provincialeper Äcqui ed all’est bagnato dal rivo Mon-talto.
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