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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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Era Scborga in anlieo uu libero feudotlei monaci Lerinesi o di Sant’Onorato, iquali vi bnttevano monete delle quali siconservano aleune nogli scrigni degli an-tiquarj.

I Benedeltini nel 939 lo ricevevano indono da Guido Guerra conte di Vcnti-miglia, c nel 1729 lo vendevano alla casadi Savnja.

Del nome di Seliorga si volle cerearelorigine nelle parole sejmlcri burgum ,pcrche la tradizione afferinn ehe ivi esi-stessero alcune tombe dei conti di Ven-timiglia.

SECCOMARE._V. Siccohario.

SEGAGLIATE. Luogo dislante settemiglia da Tortona , nella parrocchia e si-gnoria di Montegioco.

SEGNA. Monte che serra a levante lavalle detta del Diacciajo, appoggia a mae-steale uno de’ suoi fianchi contro la ca-tena del Mombianco, e l’altro a sciroccocontro quella ehe divide la Tarantasiadall'Italia , onde viene a rieonnettere l’unae l'allra.

II noinediquesto monle appartiene al-l’antico linguaggio de’ Centroni e de’ Sa-lassi, e aneora in piü carte de’ bassi tempiseguita a chiaiuarsi Mons Sene, Collumde Senia, Alpes Seniae, Montanen de Se-nn, e tuttora la Segna. E noto che Se-nia e Sena erano noini usati egualinentedai Gaili c dagli antiehi Itali e da altripopoli delle niontagne vieine all’Italia , co-ine nelle Alpi Carniche ed altrove.

Sembra che l’arduo canunino della Se-gna in niun tempo siasi molto frequen-tato fuorche dagli abitanti cireonvieini.

Dal giogo della Segna vanno nell’unlato le acque a cadere nell’Issara e dal-1’ altro nella Dora , onde vi ha qui unpunto di divisione tra la Tarantasia edAosta , ed insieme 1’angolo della cstre-mitä d’Italia il piü occidentale e lonlano,il piü deserto e il piü maraviglioso ( Ca-salis).

Comparire, dice il Durandi, sulla som-mitä della Segna, rivedere ad un trattol’impareggiabile Mombianco che protende1’ enorme testa verso la soltoposta valledell’Alea Bianca ( Allee Blanche), la quälerasenta a di lungo le radici della seriedei monti dipendenti da quello, carico lesmisurate spalle di spessa antica neveismatfrire di sopra le nubi l’ultima vetta:brillanti laghi di ghiaccio cadentigli sinoalle estreme basi e i tanti variati montiche lo circondano, distagliali pur essilargamente ne’lianchi da declivj ghiac-

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ciali: terminar le ullime loro ebne , orain punte mule ed annerile; altrove orriderupi spuntar fuori in mezzo agli stessidiaceiai eome isolelte nel mare; il vastodeserto qua e lä luccicare e biancheggiartutto, nuove facce, nuove forme in ognilato variare all’inlinito; vedere, stupire,inorridire, non saziarsi d’ammirare, e unpunto solo.

Pur di qui comincia l’Italia .

Do speltacolo di questa solitaria e piüremola sua entrata pare unico nella na-tura, ne forse puö farsene paragone conallre vedute ed altri oggetti, quantunquegrandiosi, senza che al confronto man-chino tulli di proporzione e di grandezza.

II col della Segna ( Seigne ) elevasi me-tri 24K2 sopra il livello del Mediterrane«,a un dipresso quanto il Gran S. Bernar-do al punto dell’ospizio.

SEGNARA. Valle secondaria dell’OssoIainferiore.

E pur della Serpiana.

In essa fanno capo le vallicelle di Dru-sino e della Fontana.

SEGNO. Coin. nel mand. di Noli, dacui dista tre ore. (Provincia di Savona ).

Popolazione 1072.

E posto a ponente da Savona , sul de-clivio d’un poggio, alla sinistra del tor-renle di tal nome che s’indirizza a Vado.

Componesi di sei quartieri distantimezzo miglio circa l’uno dall’altro.

Nel lato orientale sorgono erti monti,ne’quali predomina il calcare compatlo ;essi ahbondano di selvaggiutne; v’hannoanche vipere e lupi.

I principali prodotti del suolo sono leuve, il vino, l’olio e le castagne.

Gli abitanti rilraggono qualche lucrodal calcareo che escavasi in piü luoghiad uso di calci; evvi pure scisto argil-loso in decomposizione e creduto aurifero.

La parrocehiale intitolata a S. Mauri-zio possede un’Annunziata del Cambiasoed un Crocefisso dello scultore Maragiani.

Segno apparteneva anticamente ai mar-cliesi del Carretto , dai quali passö allaRepubblica di Savona .

Fu preso nel 1198 e nel 1222 dallemilizie di Noli; ribellatosi a Savona chia-ino in sua difesa i Genovesi che ne scac-ciarono i Savonesi. Dopo varie guerretra Savona e Genova ritornö nel 1241 inpolere della prima. Rieadde poscia inmano degli uomini di Noli, ed allora nuo-vamente ricorse a Genova che cercü distringer lega con esso. Ritornato sotto ildominio di Savona , si ribellü ad essa