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nuovanierile per non solloslare yd unagravosa iinposla; onderhe i Savonesi or-dinarono alle loro milizie d’invaderlo;s’inlromisero i Genovesi e per il mo-menlo Savona risletfe dalle arnii; ma,veilnto il nessuno profilto di quella me-diazione, mandd alcune galee con truppenel porto di Vado, leqnali s cesero a terra,versoSpgnos’inronlrarononelle milizie cheGenova avea niandale essa pure, e persorpresa furono mulatnente maltraltäte.Dopo un’ infeliee guerra che Savona so-sostenne quindi contro Genova , ella si diedein polere della l'rancia ed allora Segnocolla sua rocca ritornö in potere dei Sa-vonesi.
S’e molto c molto dispulalo sulla pa-tria deirimperatore Pertinace , e chi adAlba Pompeja e chi a Vado presso Sa-vona ne diede la glnria. Coloro ehe sta-I)iliscono in Alba Pompeja il luogo naliodi Pertinace riposano snll’unica testimo-nianza di Sililino Monaco dell’Xl secolo,ehe nel suo eompendio delle Stork Ro-mane di Dione Cassio non soiamente in-truse troppo spesso i’infima sua merce,ma quando volle dar peso inaggiore adun falto diversamenle narrato du altri,non pretennisc di avverlire elf ei ripor-lava le parolc medesime di Dione. Oranel far Pertinace nalivo di Alba Pompejanon cito cgli la tcslimonianza di Dione;per io ehe puossi dire esser quella unaopinion parlieolare di Sifilino, e per 1ccose dette, un’opinionc di poea aulorita.Ghi primo pose in campo l'allra opinionedella nascita di Pertinace in Vado, diedeal latino il senso che volle, perehe sch-bene sia narrato che apud Vada Sabafiamercaturas exercueril Imperator per ho-mines snos (Jul. Capitulinns, in Perlina-ce, § fi), ciö non arrcca per necessariaeonsegucnza ne clfegli vi fosse nato nevi abilasse pur mai.
Una terza opinione, che e soslenulaeon huoni argomenli,si e quella ehe Se-gno abbia dato inalaliaPertinace; la quäleviene propugnata dall’avvocalo Giambal-tista Bclloro, savonese, eruditissimo dellepatrie storie.
Trattandosi di argomento che inleressagli studj classici e I’ illustrazione d’ I-talia, noi crcdiamo utile riferirc le ra-gioni con cui il Bclloro recentemenleconvalidava il proprio asserlo.
Nacque Publio Kivio Pertinace, sceondoil testimonio di Giulio Capitoliao,i/i^pe/i-nino in villa Marlis, e Sesto AurelioVittorc aggiunge in wjro squallido lolii
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Gentiuni (De vila et moribus Imperat.I Roman. Excerptu). Hassi adunque soltantocon tali indizj a cercare la patria di lui.j Oltre il torrente Matoquo, che scorre' presso l’altuale borgo di V r ado, una via! selvatica va salendo il colle, e dopo averI molto serpeggiato fra sterilissime rupi eburroni, perviene al luogo di Segno (vol-garinente il Segno) in cui vive una po-polazione che serba in gran parte ener-giche impronte dell’originalita delle an-tiche forme e ne’suoi costumi un carat-lere di semplicita e rozzezza primitiva.In esso villaggio fu ed e tuttora costantetradizione che l’imperatore Pertinace na-scesse, e questa tradizione, sempre reli-giosamente conservala fra quegli alpi-giani, venne altresi coufermata in ognilempo da quella dei Savonesi.
Da natura e l’aspetlo dei paese checirconda il villaggio dei Segno ci richia-ma al primo tratto 1’ ugro squallido diLollio Genzitino, ne certo lanno uoporagioni soverchie a (ine di persuaderlo.Ora nel luogo di presenle oceupato dalvillaggio o poco discosto (e come alcunipensano, nelia cappella consacrala piü tardial santo martire Frinete) esisteva nei vetu-sti tempi della religione pagana un’aravoliva eon simulacro di Marte; c poieheogni qualunque eftigie de’ falsi muni so-leva dal popolo esserc appellala comu-nemenle Signum, quando i vicini casalicrcbbero all’importanza di borgata ( pa-gum) o di villaggio (villa) comineiaronoad assumerc I’appellazione di Pagum ov-vero Villa Signi Marlis, la quäle appella-zione dai Romani accorciala in VillaMarlis, ma piü lungamenle manlenutadagli abitanti sotto la forma di Villa Signi, e giunta sino a noi nel nome divillaggio dei Segno (I). F.eeo imperlantoun ragionevole argomento per credcreche la villa chiamata oggidi il Segno po-tesse anlicamenle con nome non aflattodiverso esserc quella Villa Martis ram-menlata da Giulio Capilolino, nel cosidetto ager squallido di Sesto AurelioVitlore; nel quäl agro , proprietä diLollio Genziano, lavorando lilvioSuccessoin qualilä di schiavo, meritö d’essere af-fraucato e reso libero trasmetlcndo alfiglio Pertinace un modeslo censo ch’egliconlinud a far prosperare ed accrescere
(l) Cio e lacile a conccpire ; non cos'i rclimologiarilorita dal CusaÜs. che il villaggio prendesse il no-me di Segno perehe i snoi almatori »teile anlicheguerrc civili poriavano un segnule al braceio deslroper loro disiinzione. Qoali slorie dicono tjueslo? Efjuele parlilo iaceva mcsir« dei 9 -^no 9 quäle m>?