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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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SEG

come privalo, eziandio rivestito della por-pora imperiale.

II cominereio di legna che per piiianni veniva intralteiuilo da Elvio Suc-eesso, e poi da suo tiglio Pertinace (filionomen ex conlinuatione ligneae negotia-tionis, qtiod perlinaciter eam rem gere-ret, impositisse [ertur. Giul . Capitol., $ 1),da seeoli insino al giorno d’oggi e con-linuamente alimentato dai montanari delSegno per il consumo delle fornaci deimaUoni e stoviglie grossolane che si fab-bricano lnngo il litorale che si stendeda Savona a Zinola . Qucslo dunque sa-rehhe un secondo argomenlo per credereche il Segno sia la vera patria di Perlinace. E che l’indicato commereio di le-gna fosse da lui mantenuto per uso di(jnelle fornaci noi lo impariamo da Ca-pilolino inedesimo (toi, § 1 ) jussus estpropterea statim a Perenne in Liguriam seccdere in vilktm paternamj nam paterejus tabcrnam coactiliciam in Liguriaexercuerat: sed postea quam in Liguriam venitj multis agris coemptis, tabernampater nam, manente forma priore, iujinitisedißciis circumdedit. Ma questa merealuraeonsislenle in legna ad uso di una ta-herna od officina, conduee di piano a ri-cereare ciö che intendesse Capitolino si-gnificare colla sua taberna coactilicia. Orail Vicat nel suo Eocabutarium jttris utriusque serive (pag. 209): Ibi enim (in Per-tinace ) cocriuTiA’i legendum esse post CI.Snlmasium obseroat Jleineccius. Ea enimtaberna coctilibus lignis istructa fuit, idesllignis ( acaprois) ita praeparatis ut fu-mum non darent. Ma ehe oltre alle legnavi fossero anchc mattoni coltili, ne fannofede Plinio Scniore da cui viene rarnnien-tato coctile laterculum (Hist. Hat. lib. VII,cap. 86 el lib. W.X.V, cap. 12 ) c Var-rone 1 De Re Rustica).

Appoggiato a quesle validissime aulo-ritä il Belloro si crede di potere a lutlodirilto conehiudere ehe Pertinace nacquenel villaggio del Segno fra le Alpi .Ma-riltimc della Liguria , e leime vivo, coinoanche di presente coslumano que’inonla-nari, un cominereio di legne sceche perl’escrcizio d'una fabbrica di mattoni ncllevicinanze di Savona .

ü villaggio del Segno, posto in mezzoalle aride rupi nelle vieinanze dei Vadi(non giä di Vado, che non esisteva in(pielPepoea), ossia dei Paduli Sabazj, puoadunque rivcndicarsi la gloria di averprodotto lanlo illustre e induslre iinpe-ralore, a piii forte ragione di molte altre

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lerre ehe «i vanlano di aver prodotto deillagelli dell'uinanita.

A confermare maggiorinente la suaopinionc il Belloro aggiunge un fatto ac-eaduto in tempi a noi vicini. Recatosi ,dicegli, il vescovo di Savona DomenicoGentile nel corso-di una sua visita jia-storale verso la fine del passato secoloal horgo del Segno, entrö uella cappelladi Sant'Ernicte, ove volgendo lo sguardoad un angolo di quella chiesuola , videaddossalo al inuro un husto in inarino,e non avvisando a prima giunta quälepersonaggio rappresentasse , ne chieseagli aslanli, che risposero esser quellal'imagine di Pertinace romano iinperalorenativo di quelle monlagne, stato ivi daseeoli riposto e conservato. Volle allorail vescovo che fosse riniDssa da quelluogo l’elligie di Pertinace , perelie d’uomovissuto c morto nell’idolatria, minaccian-do di sospendere in caso di disobbe-dienza la eelehrazione della messa a(jtiell’ allare. Alterriti que’ruslieani dalleparole del vescovo, che non aveva saputofar applicare altro noine cd altro signi-(icato a quell imagine, como si fece, nonpure per istalue cosi detle profane, maper templi pagani , che divennero tuttoad un tralto imagini di santi e chiesecristiane, si affreltarono di murare il bu-sto, c loltolo di peso solle braccia lopreeipitarono in giii daH’erta costiera, didove Iraboccando venne a cadere in unpiecolo lorrente che radeva le falde estre-me del colle. Passarono molti anni in-nanzi ehe l'auguslo personaggio solle-vassc il capo dal luogo della sua caduta;quando alcuni borghigiani nel passarepresso la cappella in tra loro cianciandoc deplorando nclla distruzione di quell'a-vito monumenlo la perdita di una gloriamunieipale, convcnnero di calare nel(iumicello e sollevato dalla ghiaja quelhusto marmoreo, riporlarlo sul colle: ccosi feecro.

Sla esso oggidi a ridosso del muro diuna v il ln, in poca dislanza riiupelto allasopi'aindicala chiesuola, deguo in verodi miglior sede, essendoehe poclii degliimperalori piii antichi e piii moderni dilui lasciarono di se cosi buona memoriacome Pertinace .

SKLASCA. Dipcndenza di Cresseg’ionella signoria d’lntra.

SELLIJA. — V. Sei.vi:.

SELVa m BlUGAANO. Villa di Carbc-nara, nel Torlonese.

SELVE. Luogo presso Vcrcelli, giädello Sellua .