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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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Fu possedulo dall’abazia de’Santi Pie-tro e Benedelto del Muleggio, che l’ebhein dote nel 110t dal vescovo di Vercelli ;ai benedellini vi successero nel 1283 ivallombrosani.

Lo ebbero in contado i Gazzelli di SanSebastiane» e dappoi i Lasella di Revello.

SELVE. Com. nel mand. di Andorno-Cacciorna, da cui disla nifora. (Provinciadi Biella ).

Popolazione 318.

Sta in mezzo a boscaglic, nella valledi Andorno, a greco da Biella , sulla de-stra dello Slrona.

E limitrofo a seltentrione con Calla-biana cd a mezzodi con Pettinengo.

Searseggiano i suoi prodotti si in ve-gelabili che in besliame.

Fu conlado dei Baudo di Vesiine.

SEM1ANA. Com. nel mand. di Mede,da cui dista due ore e mezzo. (Provinciadi Lomellina ).

Popolazione 101 ft.

E silualo ad ostro da Morlara, in po-sizione pifi elevata degli altri comnni delmandamenlo di Mede, e perciö gode diclima piii salubrc.

Ricco e questo terrilorio d’ o^ni pro-duzione naturale.

Secondo alcuni queslo luogo sarebbe»tato editicato dai popoli Salii venuti daimonti della Provenza , e primitivamentecbiamalo Salviana.

Lo ebbero in feudo i Rejna originarjdi Spagna ; lo tennero anclie con tilolosignorile i Pellioni di Parzano.

SEMPIONE. Montagna della catenaprincipale delle Alpi Leponline, che tro-vasi ai gradi 48° 88’ 30” di latitudine e8° 38’ 0” di longitudine all’ Oriente dalmeridiano di Parigi , e, giusta le inisura-zioni barometricbe di Saussure, all’altezzadi metri 2008 sopra il livello de! Medi-terraneo.

Ha comune il nome con un villaggiodel Vallese situato in fondo a selvaggia\alle a metri 1447 sopra il livello delmare, cbiamalo dai Tedesehi Simplendorfe bagnalo da due rapidi torrenti chiamatiil Lövengraben e il Senkelbach; che nel1889 fu quasi del tulto rovinalo dallacaduta di massi di montagna , disastriche si rinnovano sovente lungo lutta lastrada del Sempione.

Nell’agosto del 1842 un ghiacciajo si-tualo ad Oriente della strada del Sem-pione, fra l’ospizio e il villaggio di que-sto nome, si scoscese con orribile fragoretna non ne fu guasta la strada.

SEM

11 pianerottolo del Sempione , avenleforma circulare, e cinto da balze scoscesee da alte cime coperte da immensi gliiac-ciaj. 11 principale di questi e il Rosbodendistante un’ora dal villaggio del Sempio-ne mezz’ora dal lato di Briga.

Sulla vetta, detta il Culmine o Colle ,sta un sasso ossia colonna migliaria ehesegna il punto piii elevato della strada.

Questa montagna divenne famosa dac-che Napoleone Bonaparte fece aprire unastrada di cui forse non v’ha l’eguale inEuropa .

La strada del Sempione laseia la valledel Rodano a Briga e eomincia a mon-tare immedialamenle dopo la posta.

La distanza di Briga a Domodossola edi circa 10 leghe ed il viaggio esige or-dinariamenle oltre 10 ore: 7 (ino al Sem-pione e di la 3 1|2 a Domodossola .

Un buon viamminatore impieglierä tOore per andare a Domodossola .

Ei fu immediatamente dopo la battagliadi Marengo die Napoleone decrelo la co-struzione della strada del Sempione.

II levamento de’ piani fu affidato al-l’ingegnere Teard e parle de’lavori ven-nero eseguiti sotto la sua ispezione.

In altra parle lavorö l’ingegnere mila-nese Giannella.

All’ italiano spetta 1’ esccuzione dallastrada da Arona alla Calleria detta Al-Cabbiu , al francese quella dall’Al-Cabioal rimanente tronco pel Vallese .

Agl’Italiani tornö a vanto mirabile diaver avuto a domare i giogln montaninei siti piii orrendi e difficili : d’ averedificalo da 11’ Al-Gabio sino ad Arona imoltissimi ponti ed acquedotti : d’ averfallo saltarc colle mine o tagliato a scal-pello da 199,800 metri cubi di roccia: dlaver elevato a mnro 280,000 metri cubi,trasportato 1,830,000 metri cubi di terrae di allre materie, e di aver consumalo178,000 libbre di polvere.

La strada fu cominciala dalla parle d’I-talia nel 1800 e dalla parte della Svizzera nel 1801.

Per sopperire in parte alle spese dicosi slupenda opera il governo sopprimeval’abazia di Romagnano e ne alienava ibeni in forza di una legge del 20 feb-brajo 1801.

Furono neccssarj sei anni per ternii-nare questa strada e piii di 3000 uominivi lavorarono nel medesinio tempo.

Per dar un'idea della natura colossaledell’impresa, dinmio ehe il numero deiponti e di 60; a’ quali bisogna aggiu-