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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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inise a ciaseuno la predicnzione della pa-vola di Dio ; proibi ogni maniera di giu-ramento anche in giudicio.

Aicnni vorrcbbero inoltre clie per-inellesse le unioni illecite per estingue-re la coneupiscenza, ehe vietasse 1’ ob-bcdienza a’ niagistrati ed altri prepostidie fossero in pecealo, che sostenesse nonessere lecilo all'uomo di staliilire pcnadi soeta conlra un altro uomo. Se i Val-desi, coine giunsero nelle valli del Piemonle, aderissero agli Albigesi, a’ Gazzari,a’ Palarcni, agli Erniciani, agli Arnaldi-sti, agli Esperonili, a'Lombardi, Tramon-tani, Pic.ardi, Fralicelli ed altri di Codest’ indole, a tale di formare qua c lä in-sieme una mescolanza di culto, e incerloper la confusione delle doltrine e per laconiunanza che in questo o quel Inogoelibero della vila.

1 Valdesi si chiamarono anclie Barbetti(e dal popolo si diiainano tuttora ) dalnome di Barba usalo nelle valli, die si-gnifica zio, e allora davasi a’ niinislri persigniticazione di rispetlo: alcuni perö pre-tendono che si cliiamassero cosi dal co-stunie die avevauo di porlare la barbalunga.

Prima della meta del secolo XVI Eco-lompadio e Ilrucero scrissero a’ Valdesiper impegnarli a riunirsi alle cliiese ri-iorniale.

Ecco i punli principali della proposlauniiieazione:

I. Che il servizio di Dio non puo es-- sere falto che in ispirito e ve-

rita.

II. Che coloro i quali sono e saranno

salvi furono eletti da Dio primadella creazione del niondo.

III. Che chiunque stabilisee il libero

arbitrio niega pienamente la pre-destinazione e la grazia di Dio .

IV. Che si puö giurare pel nome di Dio ,

purclie colui che giura non pigliil nome di Dio invano.

V. Che la eonfessione auricolare dev’es-

sere respinta siccome conlrariaalla scrittura, ma si deve favorirela eonfessione mutua c la ripren-sione secrcla.

VI. Clie non vi hanno giorni stabiliti pel

digiuno cristiano.

Vll. Che la ßibbia non proibisce di la-vorare alla domeniea.

VIII. Che le parole articolate non sonoalla preghiera necessarie, e che

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inginocehiarsi e batlersi il frontesono euse superflue.

IX. Che gli Apostoli hanno fatlo uso

della imposizione delle mani, nonaltrimenli die i Padri della Chiesa ;ma che codesta e una cosa esterna,e lasciala alla libertä di ciaseuno.

X. Che imporre i voti del celibato e

opera anti-cristiana .

XI. Che i ministri della parola di Dio

non devono andar errando ne mu-tar dimora, a meno che ciö nonsia richiesto dal bene della Chiesa.

XII. Che a’ ministri per provvedere alleproprie famiglie e permesso digodere altri redditi, oltre a’fruttidella conuinione apostolica.

XIII. Che non vi hanno se non due se-gni sacramentali il Batlesimo el’Eucaristia.

Quesli articoli cd alcuni altri di minoreimporlanza furono proposti nella gene-rale assemblca de’ Valdesi che il 12 set-tembre del 1852 si tenne per sei giorniin Angrogna. Essi furono aecettati dal Inmassima parte de’convenuti, anche per-che si credevano piü forli associandosia’ proleslanti dell'Alcmagna ed a’rifonnalidi Erancia. Tuttavia l’aecordo non fu una-nime e v’ebbero dei contraddilori, segna-tamente due predicanli o Barba, Daniele<di Valenza e Ciovanni di Molines, i qualiriliutaronsi di soscrivere, si ritirarono dalSinödo e poscia emigrarono in Boemia .

“ Cosi, scrive il Muston, queste pro-posle per quantunque appoggiatc aH’Evan-gelio, sollevate a discordia dagli uoinini,divenncro per la chiesa \aldese la causadel primo scisma ». Altra professione difede la abbiamo nella risposta che i Val-desi diedero al luogotenente del re diFrancia dopo l’edilto del 1850: « Che,eioe, la religione loro e dogli antenati erarivelata da Dio ncl vecehio e nuovo Te-stamento, la quäle sommariamente consi-steva nei dodiei articoli della fede. Con-fessavano li Sacramenti, ma non il nu-mero. Approvavano i quattro concilj ge-nerali Niceno, Efesino, Costantinopolitanoe Calcedonese, il simbolo di Alanasio e licomandamenti di Dio contcnuti nell'Esodoe nel Deuteronomio . Riconoscevano i prin-cipi della terra, ma nel reslo non inten-devano obbedire alla chiesa cattolica , nea'suoi decreti ». Sarebbe poi troppo lungoil tener dietro alle vicende, cui nel suc-cedersi de’ ternpi e nel prevalere di que-sta o quella eonfessione riformata, sog^