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mini Nostri Jesu Christi, m. cccc. liii; e dal-l’altra parte : Ludov. Dei cratia Dux Sabau-DIjE, marciuo in Italia .
II Santo Sudario fu deposlo nella SantaCappella, ove fra i raolti miracoli che viopero, il maggiore, dice Besson, fu d’es-sere stato preservato dalle liainme nel-T incendio che abbruciö la Santa Cappellail 4 dicembre del 1832; il quäle fu cosi ar-dente che fece fondere, alla vista di tuttala corte e del popolo, la cassa d’argentodonata da Margherita d’ Austria, nellaquäle la santa reliquia era rinchiusa ».
I principi della Casa di Savoja avevanouna grande divozione al Santo Sudario.Francesco I vi si recö in pellegrinaggioa piedi da Lione nel 1816, ed attribui lesue prime vittorie nel Milanese a questosuo atto di pietä.
Ma lo splendore novello di Chambery non allonland dalle sue mura i Hageliidella guerra. Essa fu occupata quanclo aquando dai Francesi : nel 1836 sotto il re-gno del duca Carlo III dcttoil Buono; daEnrico IV il 21 agosto 1600; da Luigi XIII e Luigi XIV ; dagli Spagnuoli nel 1742,e finalmente dagli eserciti repubblicaniche ne fecero il capoluogo del diparti-mento del Monle-Bianco.
Altre svenlure travagliarono Chainbery,La peste negli anni 1825 , 1864 , 1872,1888, 1895, 1630 e!721: le inondazioninegli anni 1348, 1399, 1442. 1449, 1880,1881, 1885, 1610 e 1808, e F incendiopiü volte.
Le fort ificazioni furono smantellatenel 1793.
Diocesi.
Una parle della diocesi di Chainberyera compresa altre volte in quelia diGrenoble , la quäle cstendeva la suagiurisdizionc in Savoja. Ma in questaparte della Savoja da tempi antichiera un’ autoritä episcopale, nota sotto ilnoine di decanato , che dimorava nellapiccola ciltä di Sant’Andrea; la quäleessendo stata rovinata dopo la caduta diuna parte del monte Grenier verso Aspro-monte nel 1248, venne il detto decanatotrasferito in Grenoble , dove leneva laseconda dignitä, sempre col titolo di de-cano di S. Andrea.
II decano continuava ad escrcitare neldecanato di Savoja la sua giurisdi/ioneantica, arrogandosi ogni di piü i dirittiepiscopali. Ondeche Giovanni di Chisse, ve-scovo di Grenoble,ricorse alla Santa Sede
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ed ottenne che fosse soppressa quelia di-gnitä, e la fece unire alla sua niensa ve-scovile per bolla del papa Clemente VII (Roberto di Ginevra) data ad Avignone il 6 ollobre 1545. Codesta holla, che furiguardata sempre in Savoja come obre-ptizia e subreptizia, non mise fine alle la-mentanze che i üuehi di Savoja non ces-sarono di fare a Roina per soltrarre ilclero del decanato alla giurisdizione diun vescovo estero. Carlo III ottenne tut-tavolta da Leone X l’erezione di Cham-bery in vescovalo per bolla data a Roma il 21 rnaggio 1818, e ne nominö primovescovo Urbano di Miolans; ma France-sco I vi fece tale opposizione, che a mal-grado delle istanze reiterate deli’impera-tore Massimiliano, quelia bolla fu revo-cata, e il clero del decanato eontinuö adipendere dal vescovo di Grenoble . Vit-torio Ainedeo fu piü abile de’ suoi pre-deccssori; avendo egli ottenuto il consensodi Luigi XVI e del vescovo di Grenoble ,Pio VI a sua sollecitazione eresse Cham-bery in vescovato. La novella diocesi fucomposla deU’ antico decanato di Savoja,ed il capitolo della Santa Cappella, chel’anno dopo fu inesso in possesso dellachiesa di San Francesco, formö il clerodella nuova diocesi.
La chiesa di Chainbery e stata dun-que smembrata da quelia di Grenoble ,per holla di papa Pio VI del 18 agosto1779. Al tempo dell’ultima occupazionefranccsc la diocesi di Chambery occupava1’ intera Savoja , cd il suo vescovo erasuffragaueo dell’ arcivescovo di Lione.Dopo il ritorno dei reali di Savoja neiloro Slati, furono ristabilite le antichediocesi della Savoja, e quelia di Cham-bery fu eretla in metropoli, per bolla dipapa Pio VII del 17 luglio 1817.
Sono suffraganei dell’ arcivescovo diChambery i vescovi di Annecy, d’Aosta ,di Moütiers e di Saint-Jean-de-Maurienne .
Il numero atluale delle parrocchie diquesta diocesi somina a 169; il santo ti-tolare e San Francesco di Sales .
Cronologja degli arcivescovi m Chamb£rv»
1) 1780. — Michele Conseil, nato a Me-geve nel Faucigny , vicario generale diAnnecy , prese possesso nel 1780: moriprigioniero nel suo palazzo il 27 settem-bre del 1793.
2) 1803. — Renato de Monstiers, di Me-rinville de Poitiere, giä vescovo di Dijon ,traslato a Chambery nel 1803; entrö in