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La fisica meccanica / di E. G. Fischer colle note di Biot e con una sua appendice sugli anelli colorati, sulla doppia rifrazione e sulla polarizzazione della luce tradotta da Cesare Rovida
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3 . Il primo effetto del calore che dobbiamo osservare «, di'essodilata tutti i corpi, poco i solidi ( a ), di più i liquidi (ò), ed in itagrado molto elevato le sostanze aeriformi ( c ) (*).

4 . Questo fenomeno ha suggerito un mezzo naturale e sempliceper misurare colla maggiore esattezza gli aumenti e le diminuzionidel calore. Gli strumenti che servono a quest’ uso si chiamano ter-mometri. Alla fine del secolo XVIl'Olandese Drebbel immaginò pelprimo il termometro ; ma nelle sue mani restò ancora molto imper-fetto. Nel XVII gli Accademici di Firenze ne perfezionarono la co-struzione : e nel XVIII Farenheit in Danzica , e Réaumur in Francia scoprirono simultaneamente i principj esatti per la fabbricazione deitermometri. ( La storia di questa scoperta si trova presso Gehler eFischer art. Thermometer : e più esattamente nella Pyromelrie diLambert , Berlino 1799. )

5 . L’ apparato che ora è maggiormente in uso è quello che di-cesi Termometro di Delue , poiché questo insigne scienziato lo im-piegò nelle sue ricerche più di qualunque altro , quantunque nonfosse sua invenzione. Noi ne daremo qui la descrizione : una pic-ciola palla di vetro formasi soffiando per entro ad un tubo bencalibrato AB ( Fig. q 5 ) all’ estremità del tubo stesso : quindi si ris-calda questa palla, essendo il tubo ancora aperto, per dilatare1 aria eh’ egli contiene ; poscia si rovescia il tubo, e si tuffa perl’altra estremità nel mercurio. Poco a poco raffreddandosi, l’aria

(a) Provasi la dilatabilità de* corpi solidi eoo una esperienza semplicissima.Abbiasi una verga metallica AB ( Fig. u 3 ). Essendo fredda passa esattamentetra le due colonne verticali CD , FE. Se si riscalda, restando fredde lecolonne, non vi passa più, ed è fra esse trattenuta in una posizione obliqua.

(ò) Kiempiuto un fiasco AB (Fig. 34) con un liquido, ed immersoviun tubo CD aperto in ambedue le estremità , se si luterà bene l’orifizio F,il liquido elevasi nel tubo, quando il fiasco è riscaldato, e ben presto loriempie. *

(c) Se porrassi nel fiasco dell’ acqua sufficiente solo a permettere che via’ immerga 1 ’ apertura inferiore del tubo , e quindi si riscaldi I’ aria interna,I acqua assai sensibilmente monterà nel tubo,

(*) O meglio ancora ; non si lasci che dell’ aria nel fiasco, e dopo averelutato molto esattamente l'orifizio col tubo, facciasi entrare nel tubo stessouna goccia di liquore colorato : il menomo raffreddamento dell'aria internafara discendere la goccia e la precipiterà nel fiasco: al contrario, il menomoriscaldamento la farà ascendere, e la scaccerà fuori del tubo.