Berle un campo coltivabile (?) . Da tal tempoin poi ne fu la cura abbandonata, fino a che Giu-lio Cesare fece il progetto di siccare Pomptina #paludes (a) , ed Augusto l 1 eseguì, per quanto parche voglia dire Orazio ( x ):
Eegìs opus sterilisque diu palus aptaque remisVicinas urbes alit > e? grave sentit aratrum (47}*
i Ma
(47) Acrone commentando questi versi di Orazio cosiscrive : Dìvits Augii stus duas divinar fecit ; namPontinam paludem siccavit , ut ad mare meatum ha .beret , ut post arari posset , et portum Lucrinum mu-Tiivit . Strabene , che vivea a’ tempi di Augusto, L.V, p. 233. parla di tali paludi come già aventi leloro acque incanalate, notando che presso Terra-cina, a canto la via Appia, vi era tirato un grancanale, in cui si raccoglievano le acque fluviali ,e palustri , e che vi si navigava ordinariamentela notte per abbreviare il cammino; in modo cheimbarcandosi la sera, si sbarcava la mattina ripi-gliandosi il cammino sulla via Appia. Ma quandovi si navigava di giorno, le barche erano rimor-chiate da’ muli. A tempo però di Plinio l’operasi era sconcertata, onde si desiderava , e si me-ditava un nuovo diseccamento , scrivendo eglicosà L. XXVI. c. 4. Siccentur hodte Pomptinae pa-lude s , tantumque agri suburbanae reddatur Italìttt.
(t) Idem Epitom. c. XLV 1 .
(u) Svetonius in Caes, c. XLIV »
(x) De Arte Poet. v° óg.