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ci malanni, r&v Tauylrwv òpmv ivvtyos d$!oAa«yov àurij 'nxpsyróvrt»v , giusta l’espressione diGiamblico (/) » Ma lungi dal credere coll’ istessoautore, sempre inclinato per le cose soprannatura*»lì, che per le sacre lustrazioni fatte da Abarivenne Sparta a liberarsi dall’ assalto frequente dicotal malore ; abbiamo tanto lume negli aritichjscrittori da percepire, che per li notabili cambia.*»menti accaduti a cagione di forti tremuoti nel di-visato monte, la città fu esente dal malanno dellapeste. Strabono (ni) ci dice apertamente » che la ci*»ma del Taigéto cadde strappata per gli tremuoti ;E’j<rst?ós è' >j Acàiùjviittj •iiaì ri Tat/yirB ro-pvtpfjv r iva diroppay^vat rivlj frvtyaoveurtv » Estautèm Laconica ierraémotibiis obnoxia , ac santTaygeti cacameli qUóddam avvisimi esse , nonnullitradunt . Fenomeno , che secondo la testimonialza di Cicerone (ri) aveva preveduto il filosofoAnassimandro , il che noti era impossibile perchi coti occhio fisico avesse osservata la disposi-adone della crollante cima del morite i Nullamk % tofani
(l) In Vita Pytlugorae Jj. 1 » c, ip«
(m) L. Vili, p, $Gp
(n) De Divinai, L. t. c. gOi